12/01/2010

Auto «sale» sul marciapiede e uccide ragazza di 19 anni

Auto «sale» sul marciapiede e uccide ragazza di 19 anni

 

MILANO - L’incidente in via Benedetto Croce. «Nessun segno di frenata». La vittima scaraventata lontano. I vigili: conducente forse in preda all’alcol

 

Il luogo dello schianto (Fotogramma)
Il luogo dello schianto (Fotogramma)

MILANO - Era girata dall’altra parte, guardava in fondo alla via, in attesa dell’autobus. Probabilmente, a sentire i primi confusi racconti dei testimoni, non si è neppure accorta della macchina fuori controllo alle sue spalle, che attraversava la carreggiata contromano prima di schiantarsi sulla fermata dell’autobus. La ragazza era ferma sotto la pensilina dell’Atm, due borse nelle mani, la cuffia dell’ipod sulle orecchie. È stata investita, trascinata, scaraventata qualche metro più in là.

È morta sull’asfalto di via Benedetto Croce, vicino alla fermata del metrò Uruguay, tra il quartiere Bonola e il Qt8. Erano passate da poco le sette e mezza di ieri sera. E l’uomo che l’ha investita, secondo i primi esami, aveva bevuto troppo. La ragazza uccisa è una giovane filippina, P. M., ad agosto avrebbe compiuto vent’anni. Dall’analisi della scena, i vigili del Nucleo radiomobile stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. L’auto, una Peugeot 307 grigia, viaggiava verso la periferia, probabilmente a velocità piuttosto alta. Difficile capire perché l’uomo al volante abbia perso il controllo: forse un malore, forse un sorpasso o una manovra azzardata. Sull’asfalto non è rimasta nessuna traccia di frenata. La macchina ha travolto la ragazza, fracassato una parte della pensilina dell’Atm, spezzato il segnale con gli orari degli autobus e poi spaccato il tronco di un albero, andando avanti per oltre 30 metri sul marciapiedi. L’uomo alla guida, 42 anni, è stato ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli, in condizioni non gravi.

Il vicesindaco Riccardo De Corato ha spiegato che «se l’ipotesi dell’ubriachezza verrà confermata, sarà necessario prendere opportuni provvedimenti perché non si ripetano casi simili». Quando l’auto è piombata sul marciapiedi, ad attendere l’autobus c’erano altre due persone. Un uomo, 51 anni, è stato portato all’ospedale San Carlo, aveva solo lievi ferite. Ha raccontato: «Eravamo fermi, è successo tutto in un istante, il rumore, i vetri che si rompevano. Non abbiamo avuto neppure il tempo di renderci conto di cosa stesse accadendo». Un altro ragazzo è stato coinvolto nell’incidente, ma non si è fatto medicare. Via Benedetto Croce è una strada ampia, a quattro carreggiate, gli abitanti della zona raccontano che spesso le auto corrono troppo. A meno di 50 metri dal punto dell’incidente c’è una telecamera che dovrebbe aver registrato la scena. In serata un giovane, che seguiva la macchina finita fuori strada e si è fermato per i soccorsi, ha confermato ai vigili: «Ho provato ad avvicinarmi al guidatore, cercava di dire qualche parola, sembrava che avesse bevuto molto».

Andrea Galli - Gianni Santucci


05/11/2008

Roma: nomade ubriaco travolge 13 persone alla fermata del bus

Roma: nomade ubriaco travolge 13 persone alla fermata del bus

L'investitore ha 26 anni. fermato, ha rischiato il linciaggioAlmeno tre dei feriti sono gravi. L'incidente a via dei Romagnoli ad Acilia

 

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ROMA - Grave incidente stradale a Roma. Un nomade, Bruno Radosavljevic, nato a Torino, 26 anni, ha investito sul marciapiede 13 persone ferme in attesa dell'autobus. Il giovane che risiede nel campo nomadi di via Dragona (Roma) percorreva con l'autovettura viale dei Romagnoli in direzione Ostia Lido quando ha perso il controllo del mezzo e, procedendo contro mano, ha investito il gruppo di persone alla fermata. L'uomo era probabilmente ubriaco. Proprio per confermarne l'ebrezza, Radosavljevic, fermato dai vigili, ora è sottoposto ai test alcolemici all'Ospedale Grassi di Ostia. L'investitore ha rischiato di essere aggredito dalla folla inferocita.

I FERITI - Al momento, come detto, il bilancio è di 13 feriti di cui tre codici rossi. I feriti più gravi sono stati trasportati in elisoccorso all'ospedale san Camillo, al policlinico Gemelli e al Grassi di Ostia. Tra i feriti gravi anche un ragazzo di 14 anni. Il ragazzo è stato trasportato al Policlinico Gemelli e le sue condizioni sono stazionarie: ha riportato un trauma cranico. Per lui la prognosi è riservata ma, secondo quanto si apprende da fonti mediche, «è cosciente e lucido».

ANCHE IL PADRE RISCHIA IL LINCIAGGIO - Successivamente anche il padre dell'investitore è sfuggito ad un tentativo di linciaggio non appena giunto all'ospedale Grassi di Ostia dove il figlio è stato portato per verificare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti o di alcol. Non appena i parenti dei feriti ricoverati al Grassi hanno capito che l'uomo era il padre dell'investitore hanno tentato di aggredirlo ma personale sanitario e forze dell'ordine hanno evitato un possibile linciaggio.

LA RICOSTRUZIONE - Intanto la polizia municipale sta investigando sulla dinamica dell'incidente. «Ancora dobbiamo chiarire se ha investito un pedone che stava attraversando all'incrocio di via dei Romagnoli con via Francesco Donati e poi è finito sul marciapiede - spiega Primo Tarroni un funzionario del XIII Gruppo della Polizia Municipale - oppure se per schivare questo pedone ha travolto le persone che aspettavano alla fermata sulla carreggiata opposta«. Sul luogo dell'incidente non ci sono tracce di frenata «il manto stradale a quell'ora era bagnato, comunque non abbiamo rilevato tracce di frenata» aggiungono gli agenti della municipale.