29/12/2009

Fallito attentato Usa, ecco le foto della bomba

Fallito attentato Usa, ecco le foto della bomba

 

Un paio di mutande bruciacchiate e una busta con l'esplosivo cucita sull'indumento: è quello che resta del tentativo del nigeriano legato ad Al Qaeda che ha cercato di far saltare in aria un volo della Delta Airlines. Le immagini diffuse dalla Abc

 

 

L'emittente americana Abc ha diffuso delle immagini che mostrano come Umar Farouk Abdulmutallab sia riuscito a portare materiale esplosivo a bordo del volo Amsterdam-Detroit della Delta Airlines. Il 23enne nigeriano si sarebbe imbarcato con un contenitore di plastica, legato nella zona inguinale e contenente Petn, un tetranitrato più sensibile del tritolo. Abdulmutallab intendeva, verosimilmente, far esplodere la sua bomba liquida in prossimità del pavimento, per provocare una rapida depressurizzazione così da danneggiare i comandi che passano tra la cabina passeggeri e il vano bagagli.


27/12/2009

Fallito attentato, il terrorista già segnalato alla Cia

Fallito attentato, il terrorista già segnalato alla Cia

 

Il volo Delta Airlines stava atterrando a Detroit con 278 persone a bordo. L'uomo è stato fermato dai passeggeri. Il nigeriano che ha fatto esplodere una carica: "Sono di Al Qaeda". Il padre lo aveva denunciato all'antiterrorismo

 

 

Le autorità Usa hanno incriminato oggi il nigeriano Abdul Faruk Abdulmutallab per aver tentato di far saltare in aria il volo Delta 253 usando una sostanza esplosiva nascosta nei suoi indumenti intimi. Il responsabile della strage mancata di Natale, che ha 23 anni, ha confessato agli inquirenti di avere trascorso un mese in un campo di addestramento di Al Qaida nello Yemen dove ha ricevuto dalla organizzazione terrorista un paio di mutande con due tasche segrete. Si è scopetro che il padre dell'attentatore aveva denunciato il ragazzo, ma l'antiterrorismo Usa aveva ignorato la segnalazione.


26/12/2009

Fallito attentato su volo per Detroit Il terrorista: «Appartengo ad Al Qaeda»

Fallito attentato su volo per Detroit Il terrorista: «Appartengo ad Al Qaeda»

 

L'aereo è atterrato senza problemi. La Casa Bianca: «Tentato atto di terrorismo. Un nigeriano, subito neutralizzato, ha cercato di far esplodere un ordigno: a bordo una fiammata e fumo

 

 

L'incubo terrorismo torna negli Stati Uniti nel giorno di Natale. Umar Faruk Abdulmutallab, passeggero nigeriano di un aereo della Northwest Airlines, che copriva la tratta tra Amsterdam e Detroit, nel Nord degli Stati Uniti, ha tentato venerdì sera di far esplodere l’aereo prima dell’atterraggio. L’uomo, studente 23enne in ingegneria a Londra, ha cercato di attivare un ordigno sull'aereo con a bordo 278 persone a bordo. Ma è stato neutralizzato da alcuni passeggeri: il velivolo è riuscito ad atterrare senza intoppi e il sospetto è stato arrestato e sottoposto a interrogatorio dagli inquirenti. L’episodio, dai contorni ancora da decifrare, ha comunque provocato un grande allarme e il presidente Barack Obama ha coordinato dalle Hawaii, dove si trova in vacanza, una riunione sulla sicurezza. La Casa Bianca ha parlato apertamente di un «una tentata azione di terrorismo» e gli Stati Uniti hanno chiesto alle compagnie aeree di tutto il mondo intero di adottare misure di sicurezza supplementari. Perquisizioni a Londra, dove l'attentatore studia. «Siamo in contatto con le autorità americane e perquisizioni sono in corso a Londra», ha precisato un portavoce di Scotland Yard, senza dare precisazioni sugli edifici interessati dai controlli.

LA RICOSTRUZIONE - Il jet, con i colori della Delta ma registrato come Northwest, aveva iniziato la discesa su Detroit quando un uomo di colore, seduto al posto 19 A, ha cercato di attivare un ordigno. C’è stata una piccola fiammata, seguita da fumo. Qualcuno ha gridato «Cosa stai facendo?» all’uomo, che intanto aveva i pantaloni in fiamme. Qualcuno gli ha buttato dell’acqua addosso e subito dopo un passeggero – sembra un olandese – lo ha immobilizzato mentre l’equipaggio ha soffocato il principio di incendio. Per alcune persone sono stati momenti di panico. Chi invece era nel retro del jet non si è quasi accorto di nulla. L’attentatore è stato quindi trasferito in prima classe e legato al posto numero 1, guardato a vista da steward e passeggeri. L’uomo con estese ustioni al bacino e alle gambe è rimasto in silenzio, senza dire nulla.

L'ATTENTATORE - Il nigeriano fermato, un 23enne che studia a Londra, ustionato e trasferito in ospedale, ha detto di essere membro di Al Qaeda, di essersi procurato l'esplosivo nello Yemen e di aver ricevuto ordini su quando utilizzarlo. Stando al suo visto di ingresso - rilasciato il 16 giugno scorso - stava viaggiando dalla Nigeria agli Stati Uniti per partecipare a una cerimonia religiosa. L'Fbi sta indagando sull'episodio. Il sospetto avrebbe detto di essere un membro di Al Qaida, di essersi procurato procurato l'esplosivo nello Yemen e di aver ricevuto ordini su quando utilizzarlo. Dopo l’atterraggio il jet è stato confinato in un’area sicura dell’aeroporto. Fbi e polizia hanno preso in consegna il cittadino nigeriano mentre gli altri passeggeri – con l’eccezione di due rimasti feriti - sono stati trasferiti in sala del terminal e interrogati a lungo. Gli investigatori hanno accertato che Abdulmutallab è partito da Lagos (Nigeria) per Amsterdam e qui si è imbarcato sul volo per Detroit. Nello scalo olandese avrebbe superato i controlli senza suscitare sospetti: è possibile che l’ordigno fosse scomposto in due parti e formato da liquido e polvere sfuggiti ai metal detector. Fonti Usa, inoltre, hanno sostenuto che il nominativo dell’uomo non era nella lista “no-fly” ma era invece indicato in un database Usa come un elemento vicino ad ambienti integralisti. Non è chiaro se questa informazione fosse nota anche alla polizia olandese. Altro interrogativo riguarda il visto americano rilasciato nel giugno di un anno fa: come è stato possibile se il nigeriano era segnalato come pericoloso?

LA SICUREZZA - Il presidente Barack Obama, in vacanza alle Hawaii, è stato subito messo al corrente dell'accaduto dai suoi consiglieri militari, e - ha riferito il portavoce della Casa Bianca - ha «dato istruzioni affinchè vengano prese tutte le misure appropriate per potenziare la sicurezza aerea». Gli Stati Uniti hanno anche chiesto a tutte le compagnie aeree del mondo di rafforzare la sicurezza sui voli. «Le misure di sicurezza rafforzate saranno applicate a tutti i voli nel mondo diretti negli Stati Uniti per un periodo di tempo illimitato», si legge nel comunicato diffuso dall'ente di coordinamento anti-terrorismo dell'Aja.

L'ENAC - Anche l'Enac , l'Ente nazionale di aviazione civile, ha disposto l'intensificazione di tutti i controlli sui voli in partenza dagli aeroporti nazionali con destinazione Usa, aumentando anche i controlli manuali su tutti i passeggeri, così come richiesto anche dal Tsa (Transport security administration), l'autorità statunitense per la sicurezza.