19/04/2011

Barcellona, fiamme alla Sagrada Familia

Barcellona, fiamme alla Sagrada Familia

Visitatori e turisti evacuati. Non ci sono feriti, ma i danni sono significativi. L'incendio innescato da una «persona disturbata» all'interno della cripta della navata centrale

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26/12/2010

Paziente muore tra le fiamme in ospedale

Paziente muore tra le fiamme in ospedale

Tragedia a Fazenza: la vittima aveva 63 anni. L'incendio nel bagno della stanza dove la donna era entrata probabilmente per fumare

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02/08/2010

Auto in fiamme: incubo per Anderson

Auto in fiamme: incubo per Anderson

GRAVE INCIDENTE A BRAGA, IN PORTOGALLO. Il brasiliano del Manchester estratto vivo per miracolo: il veicolo è poi esploso. Ricoverato, è in stato di choc

 

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Anderson, brasiliano del Manchester United
Anderson, brasiliano del Manchester United

LONDRA - Grave incidente stradale per il brasiliano Anderson del Manchester United. Secondo quanto riporta il Daily Mail in un articolo rilanciato dal sito ufficiale dei «red devils», il centrocampista «è stato fortunato a sopravvivere ad un grave scontro», avvenuto all'alba di sabato scorso nella città di Braga, in Portogallo. Il brasiliano dopo l'incidente ha trascorso diverse ore in ospedale.

Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni Anderson è stato estratto privo di sensi dalla macchina in fiamme
e poco prima che la stessa esplodesse. La polizia sta indagando per fare chiarezza sulle cause dell'incidente. Anderson, 22 anni, aveva trascorso la notte nel nightclub Sardinha Biba. L'incidente è avvenuto intorno alle 7 della mattina: la macchina, una Audi R8, è finita fuori strada ed è andata ad urtare violentemente contro un muro per poi terminare la sua corsa in un campo. Altre due persone, un uomo e una donna, erano nella macchina con il giocatore e sono rimaste ferite. Sia Anderson che i due passeggeri sono stati trattati in ospedale per colpi di frusta, trauma cranico e choc. Anderson, che attualmente sta recuperando da un infortunio al ginocchio, continuerà la riabilitazione a Manchester.


28/04/2010

Tenta il suicidio, incendiando l'auto: muore la figlioletta di sette mesi

Tenta il suicidio, incendiando l'auto: muore la figlioletta di sette mesi

Sulla tangenziale di benevento: Sul posto una scatola di fiammiferi. La mamma è stata estratta dalle lamiere in tempo, nulla da fare per la piccola. La donna di 33 è stata arrestata

 

L'auto incendiata (ph ilquaderno.it)

L'auto incendiata (ph ilquaderno.it)

 

 

BENEVENTO - Un tentativo di suicidio di una donna nel Beneventano si è trasformato in un tragico rogo, costato la vita a una bimba di sette mesi. La donna, Daniela Liguori, di 33 anni, è stata arrestata in serata con l'accusa di omicidio volontario.
L'auto sulla quale viaggiava ha preso fuoco su un rettilineo, morta carbonizzata la piccola Ilaria. La donna si è salvata per miracolo, ma è ora agli arresti dopo un lungo interrogatorio da parte del personale della Squadra mobile nel reparto di psichiatria dell’ospedale «Rummo» di Benevento.

LA DINAMICA - Erano da poco passate le nove quando la Liguori alla guida della sua «Fiat Multipla» con a bordo la figlia Ilaria, percorrendo il rettilineo compreso tra la rotonda di Pentri e Pietrelcina, ha finito la sua corsa oltre la carreggiata, mentre le fiamme sviluppatesi all'interno della vettura avvolgevano la bimba senza darle scampo. Sul posto sono intervenuti, insieme a carabinieri e polizia anche vigili del fuoco e uomini del 118: solo grazie all'intervento immediato è stato possibile estrarre ancora in vita la madre dalle lamiere.

LE IPOTESI - È stata quasi subito scartata l'ipotesi di un incidente (il tratto è un lungo rettilineo con perfetta visibilità). Ha così preso corpo l'ipotesi terribile di un tentativo di suicidio, di un gesto disperato della mamma, finito nella maniera più tragica. La donna, infatti, potrebbe prima aver appiccato il fuoco alla Multipla finendo poi contro un albero. Uno scenario confermato più tardi dal padre della neonata, un ex parcheggiatore abusivo 46enne, che ha descritto agli inquirenti una situazione familiare difficile, dovuta principalmente ai problemi economici della coppia.

LA VERSIONE DEL PADRE - L'uomo ha raccontato agli investigatori di aver accompagnato insieme alla donna a scuola le altre figliolette di 9 anni, 7 e 6 anni. Il padre avrebbe portato le tre bimbe all’interno della scuola, mentre la madre restava in auto con la più piccola. Appena uscito dalla scuola, l’uomo, però, non avrebbe più trovato né l’auto, né moglie e figlia. In seguito, avvertito della tragedia, è stato colto da malore. Sul posto, a pochi metri dall’auto, sarebbe stata trovata anche una scatola di fiammiferi. Forse usati per dare fuoco alla vettura.

CONDIZIONI ECONOMICHE - Alla base del gesto della mamma molto probabilmente le precarie condizioni economiche che avrebbero determinato nella donna un grave stato depressivo. Il marito della Liguori, infatti, non lavora più e la coppia doveva ricorrere a parenti e amici per tirare avanti.

Redazione online


21/04/2010

Le bruciarono l'auto dopo il derby, Roma e Lazio gliela ricomprano

Le bruciarono l'auto dopo il derby, Roma e Lazio gliela ricomprano

LA SERA DI DOMENICA SUL LUNGOTEVERE. Alla fine della partita la donna e i due figli si trovarono in mezzo agli scontri. Il Comune: «Le due squadre e Cisco Roma risarciranno la mamma e suoi figli»

 

ROMA - Il Comune di Roma, grazie anche all'aiuto di Roma, Lazio e Cisco Roma, interverrà perché la signora Suad, la donna coinvolta negli incidenti di domenica dopo il derby, possa di nuovo avere una automobile. La sua macchina è andata a fuoco e lei e i due figli di 11 e 9 anni si sono salvati in extremis.

L'auto in fiamme (Ansa)
L'auto in fiamme (Ansa)

LA DECISIONE - «Sia il presidente Sensi della Roma, che il presidente Lotito della Lazio hanno dato la disponibilità di restituire alla signora un mezzo di locomozione - dice Luca Panariello, responsabile delle relazioni del sindaco del Comune di Roma con le associazioni dei cittadini- C'è un profondo rammarico del sindaco per l'accaduto, stiamo valutando in che modo intervenire, se restituire un mezzo alla signora oppure una somma di denaro corrispondente, sembra strano ma come Comune avremmo avuto problemi ad intervenire». «Questa mattina chiedendo il consenso al presidente della Cisco Roma, saremmo in grado di dare anche una somma di denaro, grazie alla partita del 2 gennaio il cui incasso era stato devoluto in beneficenza, per riparare la perdita di denaro che la signora aveva in macchina- conclude Panariello- Dobbiamo dire grazie alle tre squadre di Roma che hanno reso possibile il tutto».

IL RACCONTO - La signora Suad ha raccontato la sua avventura ai microfoni di Centro Suono Sport nel corso della trasmissione «Te La Do Io». «Stavamo ritornando da Viale Marconi, nella zona dello stadio c'era traffico, la partita era finita da poco e i tifosi stavano lasciando l'Olimpico, ad un certo punto si sono bloccate le macchine e la gente apriva gli sportelli e scappava. Mi sono chiesta cosa stesse succedendo, poi ho visto persone con il volto coperto e dei guanti che camminavano, si sono iniziati a vedere petardi e tanto fumo, una pioggia di bottiglie che si rompevano, io non avevo capito niente. Un signore vicino a me mi diceva di scappare, a quel punto ho preso i miei figli e ho cercato di farli uscire, mentre dal finestrino è entrato del fuoco che si è acceso sul sedile. Mentre correvamo volavano bottiglie incendiate, una mi ha presa sulla spalla e a mio figlio sul ginocchio. Per fortuna un ragazzo mi ha aiutata a scendere, mi sono buttata con i miei bambini insieme ad una signora anziana, ci siamo fatti male per lanciarci sotto il Lungotevere. C'era un ragazzo che era medico e ci ha tranquillizzato. Dopo un po' si è sentita la polizia, quando si è calmata la situazione siamo risaliti a carponi e ci siamo ricordati della macchina, sono arrivata lì ed era completamente mangiata dalle fiamme, volevo avvicinarmi, ma non ho potuto. Tremavamo dalla paura».

Redazione online


13/03/2010

Incendio in un campo nomadi, muore un ragazzino di 13 anni

Incendio in un campo nomadi, muore un ragazzino di 13 anni

 

È successo a Milano, in via novara. Le fiamme si sarebbero sprigionate da una stufa a legna. Due persone ustionate, ma non sono gravi


Il campo nomadi dove
Il campo nomadi dove c'è stato l'incendio

MILANO - Un ragazzino di 13 anni, Enea Emil, è morto nell'incendio scoppiato durante la notte in un campo nomadi nei pressi di via Novara, a Milano. L'episodio, fanno sapere dall'Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia, si è verificato alle 2.52. Sul posto è intervenuto il 118 di Milano. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero divampate dalla scintilla scaturita da una stufa a legna, ma le indagini sono ancora in corso. Oltre al ragazzo morto, si registrano altre due persone ustionate trasportate all'ospedale di Niguarda in condizioni non gravi. Al momento non è chiaro se a rimanere feriti siano stati i parenti della vittima o alcuni amici. Il 118 ha portato in ospedale, al centro ustionati di Niguarda, una donna di 21 anni e un uomo di età imprecisata, mentre un altro ventenne ha rifiutato le cure.
IL RACCONTO - «Siamo venti famiglie. Mio cugino era dentro la baracca che è andata a fuoco - racconta uno dei tanti parenti del tredicenne morto. - I suoi familiari non sapevano che fosse dentro anche lui. Alla fine quando hanno capito che non era in giro ma stava anche lui dormendo, i due fratelli hanno cercato disperatamente di rientrare per prenderlo, ma ormai era tutto avvolto dalle fiamme... è bruciato vivo». «La sua famiglia infatti aveva due baracche - aggiungono nel campo - In una vivevano i due genitori, nell'altra i tre figli, i due fratelli di 13 e 20 anni, e la sorella di 21. Ma quando è bruciato tutto e sono scappati credevano che lui non ci fosse».

LA PAURA - «Ora ci sgombereranno, e dovremo trovarci un altro posto. Io è la quarta volta in sette mesi che devo tirare su tutte le mie cose e ripartire» racconta Jan, 26 anni, un altro dei membri della comunità rom che vive nel campo nomadi di via Caio Mario. «Sette mesi fa questo gruppo di rom era insediato dietro il carcere Beccaria in zona Bisceglie - racconta - poi è stato sgomberato ed è finito qui, dove sono state ricostruite le baracche». «Alcuni di noi vengono anche da Triboniano - dice ancora - dove sono stati allontanati, non so perché. So però che lì quattro bambini andavano a scuola, e ora qui no». E non perchè non vorrebbero tornarci, secondo i rom di via Caio Mario, ma perché «il pulmino non li viene a prendere, qui e non riusciamo a lavarli bene per la scarsità d'acqua».


28/01/2010

Roma Nord, brucia tir in autostrada: in fiamme tonnellate di corrispondenza

Roma Nord, brucia tir in autostrada: in fiamme tonnellate di corrispondenza

 

L'autista, che è rimasto illeso, mentre viaggiava si è accorto delle fiamme che salivano dalle ruote

 

 

Il tir a fuoco (Eidon)
Il tir a fuoco (Eidon)

ROMA - In fiamme ieri sera intorno alle 22 un tir che trasportava posta sull'A1 diramazione Roma-Nord, al km 15. Nell'incendio sono state distrutte tonnellate di corrispondenza. L'autista, che è rimasto illeso, mentre viaggiava si è accorto delle fiamme che salivano dalle ruote. Fermato il mezzo è riuscito a staccare il rimorchio con la posta che è però è andato ugualmente a fuoco. I vigili del fuoco sono intervenuti con cinque automezzi e un escavatore per bonificare totalmente il tratto stradale che è rimasto chiuso per alcune ore. (Fonte: Omniroma)


26/11/2009

Londra in fiamme

Londra in fiamme

 

Un tremendo incendio ha colpito il sud della capitale britannica impegnando per ore oltre 150 vigili del fuoco. Le immagini spettacolari riportano alla memoria le fiamme che bruciarono la capitale durante la seconda guerra mondiale

 

Un tremendo incendio è scoppiato nei quartieri meridionali della capitale. Le fiamme hanno divorato diversi palazzi, tenendo impegnati i vigili del fuoco per tutta la notte. Diverse le persone che in piena notte sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Non si hanno notizie di vittime.

 


08/09/2009

Liguria in fiamme, evacuati alcuni edifici Individuati cinque presunti piromani

Liguria in fiamme, evacuati alcuni edifici Individuati cinque presunti piromani

 

Il fronte del fuoco si fa più minaccioso a Bavari e sul Monte Fasce. Anziani e disabili allontanati dalle loro case nel Genovese a titolo precauzionale. Oggi vertice in Prefettura

 

MILANO - Un fronte di fuoco molto ampio sul monte Fasce, sopra Recco, sta impegnando dalla notte scorsa vigili del fuoco, forestale e volontari antincendio. A partire dalle 7 sono tornati ad alzarsi in volo i Canadair e gli elicotteri dell'antincendio. Il fuoco, alimentato dal vento, sta scendendo rapidamente lungo il fianco del monte. Molte in Liguria le zone critiche per gli incendi: oltre alle località di Bavari e Borgoratti, che bruciano dalla giornata di lunedì, è stata dichiarata zona critica anche parte della Valbisagno. L'opera di pompieri e volontari sta però dando i risultati sperati e il fornte dei roghi è in fase di contenimento, anche se continua incessante l'opera di spegnimento mediante gli aerei.

«RESTA L'ALLERTA» - In mattinata si è svolto un briefing presso l' unità di crisi in Prefettura per fare il punto di quanto sta accadendo. Il responsabile dell'unità di crisi ha spiegato che la situazione «migliora ma resta sempre l'allerta». Sono impegnati vigili del fuoco di tutti i distaccamenti liguri, oltre alla forestale e ai volontari dell'anticendio, a cui danno manforte equipaggi provenienti anche dalle regioni confinanti. In volo, sulla Liguria, cinque Canadair (quattro in azione in provincia di Genova, uno nello Spezzino) e quattro elicotteri.

BAVARI E MONTE FASCE - Secondo quanto appreso dalla sala operativa dell'unità di crisi allestita in Prefettura a Genova, sono in particolare due gli incendi che più preoccupano in queste ore, per la vastità del fronte di fuoco e per le condizioni metereologiche sfavorevoli: quello di San Desiderio a Bavari e quello su Monte Fasce. Secondo la prefettura, non sono state effettuate evacuazioni di massa grazie a presidi «volanti» di squadre miste (vigili del fuoco, forestale e Antincendio) messe a protezione delle case minacciate dal fuoco. Alcuni edifici sono però stati sgombrati nella notte nelle zone di Bavari e Borgoratti. I vigili del fuoco hanno fatto liberare alcune abitazioni e case di riposo occupate da anziani e disabili a titolo cautelativo. Non ci sono stati intossicati o feriti ma la situazione è critica. C'è stata molta attenzione anche per un fronte di fuoco a Corniglia, nella provincia della Spezia, nella zona delle Cinque Terre. Quest'ultimo rogo è stato già stabilizzato e secondo gli esperti, se il vento non riprenderà a soffiare con violenza l'incendio dovrebbe essere spento in giornata. Stando alle previsioni meteo, nuove raffiche potrebbero arrivare nel tardo pomeriggio

Uno degli incendi divampati nelle ultime 48 ore in Liguria (Olympia)
Uno degli incendi divampati nelle ultime 48 ore in Liguria (Olympia)

PIROMANI INDIVIDUATI - Nel frattempo, cinque persone sono state individuate dal Corpo forestale dello Stato della Liguria come presunti responsabili di alcuni dei roghi, di natura colposa, divampati nelle scorse ore in provincia di Genova. Le indagini che hanno portato all’individuazione dei cinque sono state condotte dal nucleo investigativo di Polizia ambientale e forestale di Genova e sono il frutto del lavoro di intelligence svolto dal Corpo forestale dello Stato per assicurare i responsabili dei roghi alla giustizia. Sono in corso, proprio in queste ore ulteriori accertamenti su una serie di inneschi trovati nei luoghi degli incendi che hanno colpito la Liguria.

FIAMME A LIPARI - Le fiamme non hanno preso di mira solo la Liguria. Notte di fuoco anche a Lipari, la maggiore delle Eolie, dove all'una un grosso incendio si è sviluppato nelle località di Cugna e Santa Margherita. Le fiamme sospinte dal vento hanno anche lambito diverse abitazioni di isolani e villeggianti. Scattato l'allarme sono giunti i vigili del fuoco e la squadra della forestale. Sul posto anche numerosi volontari. Alcune zone alquanto impervie hanno reso difficoltosa l'opera di spegnimento. All'alba sono giunti due Canadair della Protezione civile e un elicottero della Forestale, che per ore hanno bombardato con continui lanci di acqua di mare il fronte del fuoco. L'ultimo focolaio è stato spento questa mattina intorno alle 8.30. Un altro e molto più piccolo incendio si è propagato a Quattropani, dove sono stati sufficienti tre passaggi di un elicottero della forestale per estinguere le fiamme.


01/08/2009

Scontro tra auto, due carbonizzati

Scontro tra auto, due carbonizzati

 

L'incidente stradale e' avvenuto in zona Appia, Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ROMA, 1 AGO - Un uomo e una donna sono morti carbonizzati nell'incendio di un'auto dopo un tamponamento con un'altra vettura avvenuto a Roma. L'incidente e' avvenuto nei pressi del parco degli Acquedotti, una zona semicentrale nella parte sud della Capitale. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, ma per gli occupanti della macchina avvolta dalle fiamme non c'era piu' nulla da fare. A causa dell'incidente via Appia e' stata chiusa all'altezza di via del Quadraro in direzione Roma centro.

(Fonte ANSA)