10/07/2010

Londra, finita la caccia all'uomo si suicida il super ricercato

Londra, finita la caccia all'uomo si suicida il super ricercato

Dopo sette giorni di latitanza Raul Moat si è ucciso dopo essere stato circondato dagli agenti di Scotland Yard

 

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LONDRA - Si è conclusa drammaticamente una delle più grandi cacce all'uomo dell storia inglese. Raul Moat, il trentasettenne che aveva dichiarato "guerra alla polizia", si è suicidato dopo sei ore di trattative con gli agenti che venerdì sera lo avevano circondato in riva a un fiume a Rothbury, a nord di Newcastle. I poliziotti non hanno aperto il fuoco e non ci sono stati altri feriti. L'uomo è stato trasferito immediatamente in ospedale ma è morto poco dopo per lo sparo alla testa.

Lo scorso weekend, appena uscito dal carcere, aveva ucciso il fidanzato della sua ex compagna e ferito la donna e un poliziotto. L'uomo, evidentemente disturbato, aveva motivato il suo gesto con il fatto che la coppia gli aveva portato i tre figli e la casa. In una nota di ben 49 pagine lasciata prima della fuga aveva scritto: "Credo di aver perso, non sto scappando, continuerò a uccidere poliziotti fino a quando sarò morto. Mi hanno dato la caccia per anni, adesso è il mio turno".


08/02/2010

"Voglio somigliare a Jessica Alba" L'alt dell'attrice: «Non farlo»

"Voglio somigliare a Jessica Alba" L'alt dell'attrice: «Non farlo»

 

Una 21enne cinese si sottoporrà a diversi ritocchi per tornare col suo ex, fan sfegatato della sex symbol, la diva alla ragazza: «chi ti ama veramente, lo fa a prescindere da qualunque cosa»

 

A sinistra Xiaoqing, a destra Jessica Alba
A sinistra Xiaoqing, a destra Jessica Alba

Essere Jessica Alba: una ragazza cinese vuole trasformarsi nell'attrice americana. Xiaoqing, 21 anni, porta una parrucca color biondo scuro. Cerca di imitare le movenze della Alba e acquista gli stessi capi indossati dalla sex symbol 29enne. Ora, con un intervento chirurgico importante vuole cambiare i lineamenti del viso. Non per una mania personale, ma per piacere finalmente al suo ex fidanzato. La star di Hollywood non ci sta e lancia un appello per dissuadere Xiaoqing.

EX RAGAZZO - L'imitazione è la forma più sincera di adulazione. Ma forse Xiaoqing è andata oltre. O meglio, il suo ex fidanzato: la 21enne ha detto infatti di essere a pezzi dopo la rottura avvenuta un mese fa con il ragazzo, un fan sfegatato dell'attrice che ha recitato ne I Fantastici Quattro e Silver SurferInto the Blue. Da Los Angeles è intervenuta ora Jessica Alba, rivolgendosi direttamente alla giovane: «Non farlo. Penso che non dovresti mai cambiare così te stessa. Se qualcuno ti ama veramente, ti amerà a prescindere da qualunque cosa». Xiaoqing, che lavora per una Internet company di Shangai, ha spiegato che nel corso della loro relazione durata un anno e mezzo, il suo ragazzo, che ha 28 anni, era ossessionato dalla Alba: ha riempito il loro appartamento di sue fotografie e poster, inoltre parlava continuamente dei lei, il suo idolo. Ciononostante, il ragazzo non l'avrebbe mai obbligata ad assomigliare all'attrice, ma non le ha mai nascosto che gli sarebbe piaciuto. L'ultimo regalo è stata una parrucca bionda. e

DESIDERIO - «Quando ho rotto con il mio ragazzo, ero molto triste», ha detto Xiaoqing quando si è presentata allo Shangai Time Plastic Surgery Hospital, l'ospedale che ha acconsentito ad aiutarla a realizzare il suo desiderio. «I miei amici... mi hanno consolato ma non ha funzionato, così mi hanno suggerito di ricorrere alla chirurgia per diventare come lei». Il direttore dell'ospedale, Jiang Shan - che interverrà "pro bono" sulla ragazza anche per dimostrare le sue abilità - ha spiegato che Xiaoqing avrà bisogno di diversi interventi per modificare occhi e naso. «Se vuole sembrare più bella di ciò che è adesso penso che potremmo aiutarla ad esaudire il suo desiderio - ha sottolineato - se invece vuole assomigliare completamente a Jessica Alba, credo che più di un intervento abbia bisogno di risolvere il suo problema psicologicamente».

MODA - Benchè molti blogger e coetanei si siano scatenati sui forum del Paese con commenti e critiche, la ragazza resta ferma sulla sua posizione: «Come membro della giovane generazione di questo Paese, posso scegliere di decidere cosa voglio nella vita», ha affermato Xiaoqing. Che dalle colonne dei media cinesi si rivolge al suo ex: «Se dopo l'intervento chirurgico non mi volesse ancora accettare, rinuncerò a lui», ha sottolineato. Assomigliare alle celebrità ricorrendo al ritocco è assai comune a molti ragazzi nella Cina d'oggi, ha spiegato l'ospedale. Il governo stima che centinaia di milioni di yuan vengano spesi ogni anno per interventi di chirurgia plastica.

Elmar Burchia


08/01/2010

Sesso a tre, gira un video e lo ritrova su Internet col suo nome

Sesso a tre, gira un video e lo ritrova su Internet col suo nome

 

Feltre, ventenne protagonista di un porno col fidanzato e un amico. In migliaia scaricano le immagini e la giovane denuncia i due

 

 

Guai per una ventenne dopo l'inserimento di un video porno su Internet (archivio)

 

BELLUNO - Girano un video porno a tre dicendole che non lo avrebbero visionato in molti. E invece nel web lei, una ventenne feltrina, lo trova su emule con tanto di nome e cognome. E la pubblicità che ne è scaturita è stata talmente alta che in provincia non si parla d'altro. Si tratta di un rapporto a tre, lei con due ragazzi. Da settimane a Belluno, fra gli appassionati di video sharing, il passaparola ha avuto una risonanza tale che è arrivato fino alla ragazza interessata. E il video in cui lei fa l’amore con il fidanzato e un amico è diventato ormai uno dei più gettonati fra i giovani bellunesi. Soltanto che negli ultimi giorni la giovane donna avrebbe trovato il coraggio per sporgere querela in questura. Il video, infatti, originariamente pensato per essere divulgato senza riferimenti anagrafici, da qualche settimana ha il suo nome e cognome. La violazione sulla privacy, nel caso concreto, prevederebbe da 6 a 18 mesi per chi archivia nel proprio computer dati sensibili di una persona, da 6 a 24 mesi per chi li comunica, da uno a tre anni per chi li diffonde.

Federica Fant


05/11/2009

Il caso Noemi: «Non ho avuto una relazione con Noemi»

Il caso Noemi: «Non ho avuto una relazione con Noemi»

 

E sul Quirinale: non ho mai pensato di candidarmi alla presidenza della Repubblica. Berlusconi: «Al riguardo si sono dette tante calunnie». E sulla D'Addario: arrivò all'ultimo a una festa

 

Silvio Berlusconi alla festa per i 18 anni di Noemi Letizia (tra i due c'è la madre della ragazza) nelle foto pubblicate da «Chi»
Silvio Berlusconi alla festa per i 18 anni di Noemi Letizia (tra i due c'è la madre della ragazza) nelle foto pubblicate da «Chi»

ROMA - «Non ho avuto alcuna relazione con la signorina Noemi. Al riguardo si sono dette e scritte soltanto calunnie». Lo sostiene Silvio Berlusconi nell'ultimo libro di Bruno Vespa, di cui anche oggi sono state distillate alcune anticipazioni, parlando delle vicende emerse dopo la pubblicazione da parte del settimanale «Chi» delle immagini che ritraevano il premier alla festa di compleanno della 18enne di Casoria. Nello stesso contesto, il Cavaliere spiega anche al conduttore di Porta a Porta la sua versione dell'incontro con Patrizia D'Addario, la escort che aveva raccontato di avere trascorso una serata a Palazzo Grazioli, sua residenza privata a Roma. Secondo la versione di Berlusconi, la D'Addario, una sua amica e l'imprendiore pugliese Gianpaolo Tarantini di fatto si «imbucarono» ad una festa tenuta a casa sua: «C'era una cena con molte persone organizzata dalle militanti di dei club "Forza Silvio" e "Meno male che Silvio c'è"» alla quale «all'ultimo momento ci si infilò anche Tarantini con due sue ospiti». Le dichiarazioni di Berlusconi sono una sorta di risposta indiretta alle famose 10 domande postegli per mesi da Repubblica. Il quotidiano insisteva appunto sui suoi rapporti con Noemi e sulla vicenda D'Addario, ma anche sulla possibile candidatura al Quirinale, sull'utilizzo a fini propri dei servizi segreti, sulle sue condizioni di salute, sui voli di Stato.

«QUIRINALE? NON CI HO MAI PENSATO» - «Non ho mai pensato di candidarmi alla presidenza della Repubblica - ha detto il Cavaliere in relazione ad una sua supposta aspirazione a sostiture Napolitano al termine del settennato - . Come molti ricorderanno, ho ripetutamente indicato, a titolo di suggerimento affinché dal Parlamento possa essere compiuta la scelta migliore, un candidato che ritengo sia il migliore in assoluto (Gianni Letta, nda)».

«NON APPROFITTO DEI SERVIZI SEGRETI» - Il leader del Pdl affronta poi la questione dell'utilizzo improprio dei servizi di sicurezza per carpire informazioni su testimoni, magistrati e giornalisti: «I violenti attacchi contro di me - ha commentato il premier - , sempre avulsi da ogni attinenza alla realtà e frutto solo di preconcetta ostilità, sono sotto gli occhi di tutti. Ma non ho certo mai pensato di impiegare queste risorse contro alcuno. Solo menti distorte e disoneste possono pormi una simile domanda, immaginandosi comportamenti che probabilmente sarebbero i loro se si trovassero al mio posto».

«LA MIA SALUTE? PARLANO I FATTI» - Berlusconi smentisce poi di essere in precari di salute, ricordando a dimostrazione della sua forma fisica tutti gli impegni che ha affrontato negli ultimi sedici mesi. «Le mie condizioni di salute - ha spiegato -, a parte un fastidioso torcicollo ormai debellato e la scarlattina che ho avuto a fine ottobre, sono quelle che mi hanno permesso di proseguire e completare sedici mesi di fittissimi impegni». Ovvero: «170 incontri internazionali, 25 vertici multilaterali, 9 vertici bilaterali, 80 conferenze stampa, 66 consigli dei ministri, 91 interventi e discorsi pubblici a braccio. Cosa avrei fatto se non fossi stato ammalato?».

I VOLI DI STATO - Un'altra vicenda che lo ha visto coinvolto negli ultimi mesi era stata quella dell'utilizzo privato dei voli di Stato riservati alla funzione istituzionale esercitata. «La magistratura ha già archiviato la pratica al riguardo. Io non ho mai utilizzato "voli di Stato" in modo non lecito - si legge infine nel libro -. Faccio altresì presente - afferma ancora Berlusconi - che il mio gruppo dispone di ben cinque aerei che io posso utilizzare in qualunque momento».


22/10/2009

Badante in preda all'ira sferra calci ai vigili e lancia la carrozzina in mezzo alla strada

Badante in preda all'ira sferra calci ai vigili e lancia la carrozzina in mezzo alla strada

Dopo una lite con il fidanzato per un credito che non le era stato riconosciuto dai suoi datori di lavoro

 

ROMA - La chiamata al 113 arriva urgentemente quando una donna di 42 anni, ucraina, badante di una disabile al quale stava spingendo la carrozzina lungo la strada, litiga furiosamente con il fidanzato, un uomo che probabilmente gli aveva chiesto dei soldi. Ma all'arrivo dei vigili la donna ha uno scatto d'ira: aggredisce i poliziotti con dei calci e scaraventa in mezzo alla via la carrozzina con sopra il disabile di cui si occupava. Per fortuna in quel momento non stavano transitando macchine.

ECCESSO D'ALCOL - Il fatto è accaduto in via Pier Vettori, nel quartiere Monteverde, la sera di mercoledì. La donna, probabilmente alterata da un eccesso d'alcol, ha avuto una lite con il fidanzato a causa alla pretesa di un credito che non le era stato riconosciuto dai suoi datori di lavoro. Accompagnata al commissariato Monteverde, la donna è stata arrestata per resistenza, minacce e violenza a pubblico ufficiale mentre sono in corso accertamenti per individuare precise responsabilità a carico della badante nella cura e tutela del disabile.


07/09/2009

«Silvio? Non ho causato io il suo divorzio»

«Silvio? Non ho causato io il suo divorzio»

 

INTERVISTA IN ESCLUSIVA AL DAILY MAIL E A SKY. Noemi rompe il silenzio: «L'invito al mio compleanno glielo fece mio padre, per me fu una sorpresa»

 

Noemi sul Daily Mail
Noemi sul Daily Mail

MILANO — «Non sono la causa del divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario». Noemi Letizia, la diciottenne campana finita sotto i riflettori per la sua amicizia con il premier, rompe il silenzio. E lo fa rispondendo alle domande del Daily Mail durante un'intervista ripresa da SkyTg24 trasmessa alle 18 e in replica alle 22.

«LO CONOSCO DA SEMPRE» - A colloquio con la giornalista americana Daphne Barak, che si occupa di celebrità, Noemi ci tiene a precisare che non si considera la causa del divorzio tra il premier e Veronica Lario. «C'è un grande scandalo - racconta - ma la realtà è diversa. Io voglio correggere questa disinformazione. Come può una festa dei 18 anni rovinare un matrimonio? E, se così fosse, che matrimonio sarebbe? Io non ho niente a che fare con questo. Quello che dice Veronica non mi tocca. Sono problemi della sua famiglia. Non posso esserne accusata io. Tutti possono vedere che non sono io la ragione del divorzio». Quanto all'amicizia che lega Berlusconi alla sua famiglia, la giovane racconta di conoscere il premier da sempre. «Mio padre - dice - mi portava da lui quando ero piccola».

«MIO PADRE E BERLUSCONI SONO AMICI» - Una lunga intervista quella di Noemi, durante la quale la giovane ripercorre insieme alla giornalista i suoi ultimi mesi. Sostenendo che nel rapporto tra Berlusconi e il padre non vi è «nulla di losco», la ragazza di Casoria racconta cosa è accaduto prima e dopo il famoso party per i suoi 18anni al quale partecipò il presidente del Consiglio. «Lo ha invitato mio padre. Per me è stata una sorpresa, io non sapevo nulla». Ed ancora: «Lui è venuto, mi ha portato il regalo che in Italia conoscono tutti, in America non lo conoscono, e comunque è un collier d'oro e diamanti, è molto ma molto ma molto bello. Un regalo veramente bello. Poi è stato a tavola, ha cenato, e dopo è andato via perché aveva impegni lavorativi». Poi Noemi spiega che il padre e il presidente del Consiglio si sono sentiti telefonicamente dopo la festa. «Sono amici, perché - dice - non dovrebbero sentirsi? Sono amici. Diciamo che ci sentiamo delusi un po’ tutti quanti perché hanno fatto diventare un rapporto familiare una storia morbosa». Quanto al nomignolo "papi" che dato al Cavaliere la giovane spiega: «Sono una persona dolce e mi piace dare soprannomi alle persone a cui voglio bene. È un modo per mostrare affetto» (qui la giornalista che ha scritto per il Daily Mail era caduta in un errore di traduzione che si ripete anche nel titolo dell'articolo attribuendo alla ragazza le parole: «Ho dato un soprannome a Silvio perchè lui è dolce. È per dimostrargli affetto»).

LA POLITICA - La ragazza dimostra di avere le idee chiare anche sulla politica. «In genere - afferma - non mi interessa. I politici secondo me si giudicano in base a quello che fanno per il popolo. Io giudico un politico secondo quello che fa per il popolo, perché anche io ho il diritto di voto, quindi mi serve capire come si giudica un politico per votare. Per il resto non mi interessa nulla della politica». Nessun dubbio sulle preferenze. «Voterò Silvio. Certo. Ma non perché è un amico di mio padre» assicura la giovane, descrivendo il premier come una «persona buona» che è un leader perché ha una bella personalità così bella».

IL SOGNO DI FARE L'ATTRICE - Fotografata nelle ultime settimane a bordo di uno yacht in Sardegna, in bikini e a bere champagne, come sottolinea il Daily Mail, Noemi non fatica ad ammettere che la pubblicità che circonda il suo rapporto con Berlusconi potrebbe aiutarla a raggiungere il suo sogno di diventare attrice. «La mia vita è cambiata» racconta. «I paparazzi mi seguono ovunque. All'inizio dovevo abituarmi, ora lo trovo molto divertente. È divertente, anche se ho perso la mia privacy».

BARBARA E VERONICA - Noemi approfitta poi dell'intervista per togliersi un sassolino dalla scarpa. Chiamata a rispondere sulle parole di Barbara Berlusconi, che a Vanity Fair precisò di non aver mai frequentato uomini anziani, la giovane apostrofa quelle dichiarazioni come un attacco «cattivo» e «senza senso». Infine, rivolgendosi idealmente a Veronica, Noemi sostiene che la signora Lario «avrebbe dovuto capire che non c'era bisogno di parlare in quel modo e di dire cose del genere di una ragazza giovane. Lei è un'adulta. È una madre. Ma sono sicura che è una brava persona».

 

L'INTERVISTA

 


26/05/2009

Letizia e i contatti con il premier «Ci conosciamo da tanti anni»

Letizia e i contatti con il premier «Ci conosciamo da tanti anni»

 

Rivelazioni «Noemi è illibata. Lo vide la prima volta a dieci anni», «Il rapporto divenne forte dopo la morte del mio primogenito»

 

 

 

Noemi Letizia (Ansa)
Noemi Letizia (Ansa)

NAPOLI — Elio Letizia ha deciso di rivelare il segreto che si porta nel cuore, per usa­re un’espressione che nelle ul­time settimane ha ripetuto sempre quando gli si chiede­va l’origine della sua amicizia con Berlusconi. Lo ha fatto con una intervista che ha deci­so di rilasciare in esclusiva, e alla presenza del suo avvoca­to, al Mattino. E ha stabilito che si dovesse aprire con una premessa: «Mia figlia è illiba­ta. Ricordatevi questa parola: illibata». Era concordato che dovesse raccontare la sua veri­tà sull’amicizia con Berlusco­ni, ma evidentemente gli pre­meva innanzitutto informare i lettori del quotidiano diretto da Mario Orfeo della vergini­tà di Noemi.

Questioni di priorità. Quel­le di sua figlia, invece, sembra­no andare nella direzione del­l’apparire. Dopo i provini, i ca­sting, le passerelle, i concorsi di bellezza, ecco l’immancabi­le video su YouTube. È stato caricato il 6 novembre dello scorso anno dall’utente beau­tifulnamy, che ha tanto l’aria di essere uno pseudonimo della giovane Letizia. Con No­emi, le sue amiche del cuore: Marika, Roberta, Lucia. Con la musica in sottofondo, scorro­no le loro foto in pose inno­centi e anche ironiche, come quelle in atteggiamento da Chiarlie’s Angels, con le mani a mimare le pistole. Le frasi in sovrimpressione le definiscono «Le fantastiche 4. Uniche, rare, speciali, irraggiungibili ». Sui loro volti in primo piano, altre frasi dal tono solenne: «Hanno superato tanti ostacoli. Sono unite. Sono amate. Sono desiderate. Sono invidiate. Ma nonostante tutto, il bene che le lega le unisce e non le divide mai. Imparare a conoscerle è facile. Basta volerlo ».
I commenti al video, che riempiono tre pagine, non so­no quasi mai benevoli, si va dagli sfottò fino alle allusioni e agli insulti, ma quello sem­bra essere invece solo un gio­co di ragazzine, alcune ancora minorenni.

Riconduce a un evento tra­gico, invece, il racconto che Elio Letizia fa al Mattino su come e quando è nata la sua amicizia con Berlusconi. Dice di avergli stretto la mano nel 1990 a Roma, e di averlo avvi­cinato nel 2001 a Napoli per regalargli cartoline antiche. E poi di avergli fatto sapere, non spiega come, del dram­ma che colpì la famiglia Leti­zia nel luglio 2001, quando in un incidente stradale morì Yu­ri, fratello maggiore di Noe­mi: «Due giorni dopo — rac­conta Elio — mi viene recapi­tata una lettera scritta a mano da Berlusconi in persona, una lettera accorata, toccante. Cre­do che sia nato quel giorno il mio rapporto con lui, lo sentii sincero, vicino, partecipe (...) Fui colpito dalla sua straordi­naria sensibilità». E il rappor­to con Noemi? Qualche mese dopo, dice il padre della ragaz­za, quando durante una gita a Roma con moglie e figlia, de­cise di andare a trovare Berlu­sconi: «Lui disse a Noemi che aveva dieci anni: 'Considera­mi il tuo nonnino'. Allora in­tervenni e dissi 'Nonno mi sembra ingeneroso, meglio che lo chiami papi'».

Fulvio Bufi


12/05/2009

Noemi, l’amore e i sogni di carriera «La verginità per me è importante»

Noemi, l’amore e i sogni di carriera «La verginità per me è importante»

 

Sul settimanale «Chi» le foto con fidanzato e genitori. «Adoro curarmi e fare shopping»

 

Noem e il fidanzato (da Chi)
Noem e il fidanzato (da Chi)

NAPOLI — Noemi Letizia di­ce che per lei «la verginità è un valore importante», che non ha ancora «fatto il grande passo» e che spera che quella che lei chiama «la fatidica pri­ma volta» avvenga con Dome­nico, l’attuale fidanzato al qua­le dice di aver solo dato «il pri­mo vero bacio» della sua vita. Così come suo padre Bene­detto la scorsa settimana, an­che la bionda diciottenne che chiama papi il presidente del Consiglio Berlusconi e che lo ha avuto ospite alla sua festa di compleanno, sceglie Chi, il settimanale della berlusconia­na Mondadori, per raccontar­si e raccontare quanto le piace fare shopping, i suoi gusti nel look e le sue scelte per quanto riguarda l’amore e il sesso. Mentre il suo fidanzato Dome­nico Cozzolino racconta a Di­va e Donna che lei quella sera alla vista del premier piange­va e lui la consolava, e assicu­ra che in famiglia sanno la ve­rità.

Nell’intervista a «Chi» Noe­mi non parla dei suoi rapporti con il premier ma di altro. Spiega perché alla sua festa di compleanno ha indossato pri­ma un vestitino color champa­gne e poi un tubino nero: «Per­ché mi andava di farlo. Poco prima che festeggiassi, sono stata al cinema e ho visto I lo­ve shopping. Film stupendo. Mi rivedo nella protagonista. Avevo comprato due abiti per il mio compleanno, non ho re­sistito e li ho indossati entram­bi. Uno per la cena, uno per ballare. Che c’è di male?». Poi racconta come spende i suoi soldi: «Shopping, cene, parrucchiere ed estetista. Ado­ro curarmi le unghie. Le fac­cio crescere e poi me le faccio colorare. In questo momento le ho viola». Le viene chiesto se le piacerebbe fare un calen­dario e lei risponde: «Certa­mente ».

Noemi parla del book foto­grafico che ha fatto quando era ancora minorenne: «Chiunque si iscrive in un’agenzia di moda deve fare un book. È una sorta di curri­culum fotografico», spiega. E aggiunge: «Hanno detto che ho posato seminuda a 15 an­ni: falso. Solo poco tempo fa ho deciso di farmi fotografa­re ». Sulla politica la ragazza pre­ferisce tenersi un po’ vaga, ma nemmeno poi tanto. A giugno voterà per la prima volta ma non rivela per chi: «Il voto è segreto», dice. Poi però am­mette: «Ma sono orientata per il centrodestra». Per il resto annuncia che fa­rà un film in cui interpreterà la figlia in una famiglia di ter­remotati, che vorrebbe parteci­pare al Grande Fratello e che quest’anno faceva il tifo per Ferdi (quello che ha vinto), che voleva leggere Gomorra ma «poi ho visto il film e mi è passata la voglia. Ha racconta­to solo una piccola parte di Na­poli. La nostra immagine ne è uscita a pezzi», che se non sfonderà nel mondo dello spettacolo «sfrutterò il diplo­ma di grafico pubblicitario che ancora devo prendere», che non è mai stata al Billiona­ire, e che «la politica mi affa­scina e m’incuriosisce, ma non vuol dire che tra vent’an­ni sarò un ministro».

F.B.


22/03/2009

DONNA ACCOLTELLATA, CACCIA ALL'EX

DONNA ACCOLTELLATA, CACCIA ALL'EX

 



CALVISANO (BRESCIA), 21 MAR - Fino a ieri era uno dei tanti casi di stalking figli di un amore finito, oggi ci si trova di fronte ad un delitto. La vittima è Patrizia Maccarini, 43 anni di Calvisano (Brescia), comune della bassa bresciana. Per l'omicidio è fortemente sospettato un ex fidanzato, da cui si era divisa circa un anno e mezzo fa, e che da ieri è irreperibile. Si tratta di Giuseppe Candido, 40 anni, operaio all'Iveco di Brescia, proprio due mesi fa alla ribalta delle cronache non solo locali per essersi presentato alla stampa come uno dei due fondatori del gruppo Leghista all'Iveco. Lui non si era mai rassegnato e recentemente aveva accusato anche crisi depressive. Nel piccolo paese di 8.000 abitanti, fino a oggi noto solo per la squadra di rugby attualmente campione d'Italia in carica e per la produzione di caviale in cattività, in tanti sapevano dei pesanti strascichi della relazione. "Lui la pedinava, continuava a chiamarla al telefono.

E la minacciava dicendo che se avesse denunciato questa situazione si sarebbe vendicato su di lei e sui suoi genitori. E' stata una morte annunciata" commentano in via Fratelli Cervi, dove la donna viveva. Proprio nei giorni scorsi Patrizia Maccarini, operaia in un'azienda specializzata nella produzione di motorini elettrici, aveva confidato a un amico d'aver cambiato numero di telefono, usando il tono di chi era stata costretta a farlo. Nel fine settimana, spesso, proprio perché temeva per la propria incolumità, andava a dormire dai genitori, sempre a Calvisano. Il suo corpo è stato trovato disteso sul pavimento, con un piccolo coltello conficcato all'altezza del cuore. Indossava una tuta e una felpa. Secondo i primi rilievi, avrebbe disperatamente cercato di difendersi. Dalle testimonianze raccolte, pare non fosse uscita perché intenzionata a dedicarsi a lavori domestici. I vicini, intorno alle 21 di ieri, avevano sentito il rumore di una porta che sbatteva, i passi di una persona che si allontanava, nient'altro. Alcune ore dopo, la scientifica dei carabinieri, avrebbe trovato solo due piccolissime tracce di sangue sull'ingresso della palazzina in cui la donna viveva. Ma tra la fuga dell'assassino e l'arrivo dei carabinieri sarebbero dovute trascorrere alcune ore. Gli investigatori, infatti, sono venuti a conoscenza di quanto accaduto solo dopo essere stati contattati dalla sorella dell'ex fidanzato della vittima.

La donna era stata infatti chiamata dal fratello che le avrebbe detto: "Ho ucciso Patrizia, voglio togliermi la vita". Erano circa le due quando i carabinieri sono riusciti ad entrare nell' appartamento e si sono trovati di fronte al cadavere di Patrizia Maccarini. "L'ha detto, l'ha fatto", ha commentato il padre della donna, con evidente riferimento alle minacce subite dalla figlia nei mesi passati. Disperato anche Gianluca Arrivabene, che vive nell'appartamento attiguo a quello della vittima. "Ero fuori quando è successo, forse se fossi stato in casa sarebbe andato tutto diversamente. Le liti, però, negli ultimi tempi, erano davvero parecchie". Ma nonostante tutto ciò, Patrizia Maccarini, non aveva mai trovato la forza per andare in caserma e sporgere denuncia. La preoccupazione di una ritorsione era davvero tanta.

Mario Pari


20/02/2009

Ecco il volto di Rihanna dopo l'aggressione del fidanzato

Ecco il volto di Rihanna dopo l'aggressione del fidanzato

 

Il sito TMZ pubblica la foto della pop star. La pop star ha ammesso alla polizia che a ridurla in quelle condizioni sarebbe stato il fidanzato, Chris Brown

 

Il volto di Rihanna fotografato dalla polizia subito dopo l'aggressione (Tmz)
Il volto di Rihanna fotografato dalla polizia subito dopo l'aggressione (Tmz)
LOS ANGELES - Ecco il volto di Rihanna. Tmz pubblica la foto della pop star così come è stata fotografata dalla polizia di Los Angeles dopo essere stata picchiata dal fidanzato, il cantante Chris Brown. Il volto tumefatto e sofferente della giovane donna non lascia dubbi sulla devastante aggressione. Lividi sul viso, labbro rotto e naso ammaccato: ecco chiaramente i segni sul volto di Rihanna. La cantante originaria delle Barbados, è finita così al Cedars Sinai Medical Center della città californiana mentre Brown è finito sotto inchiesta per violenza domestica, percosse ed altre accuse che potrebbero essere formalizzate in seguito.

LA DINAMICA - Secondo gli investigatori, Brown ha avuto un diverbio a mezzanotte e mezza del 7 febbraio mentre era nella sua auto con la sua fidanzata. La violenta lite è avvenuta a bordo della Lamborghini di Brown nei dintorni di Hancock Park: il motivo, secondo Tmz, sarebbe stata la gelosia di Rihanna che avrebbe accusato il fidanzato di guardare con troppa insistenza alcune ragazze durante una festa. Per questo motivo il cantante era stato arrestato. Brown si era consegnato alla polizia e dopo aver pagato una cauzione di 50.000 dollari era stato rilasciato. Dopo l'episodio sia Brown che Rihanna hanno rinunciato alla loro esibizione nella serata dei premi Grammy Awards. Brown, 19 anni, avrebbe dovuto eseguire la canzone d'amore «Forever» durante la cerimonia di domenica a Los Angeles, nella quale Rihanna avrebbe dovuto cantare il suo singolo di successo «Disturbia». Intanto dopo la pubblicazione della foto di Rihanna la polizia di Los Angeles ha avviato una indagine interna nel tentativo di scoprire chi ha fornito la foto secretata alla stampa.

LA RELAZIONE - Dopo l'increscioso episodio Rihanna ha deciso di chiudere la relazione con Chris Brown. Secondo quanto riferito dal «The News Of The World» una settimana fa, Rihanna aveva perdonato il violento Brown, ma ha cambiato idea dopo aver discusso con la sua famiglia e con gli amici vicini. Un addetto ai lavori ha raccontato che la popstar «pensava che Chris fosse l'amore della sua vita. Quando però i due hanno iniziato a mettere in discussione la loro relazione le cose sono cambiate. Lei comunque non può ancora credere che sia finita così». Il padre di Brown recentemente ha sostenuto che il figlio è «molto pentito», ma ha anche sottolineato che ci sono «due lati in ogni storia», lasciando intendere che le cose potrebbero essere state in realtà un po' più complesse di come sono state raccontate. Ora, però, a chiudere definitivamente il discorso, arriva la pubblicazione della foto che non ammette repliche.

 


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