01/01/2010

Napolitano chiede riforme per l'occupazione

Napolitano chiede riforme per l'occupazione

 

Tradizionale messaggio di fine anno del presidente della Repubblica. "Nel 2010 a rischio soprattutto il lavoro". Dura condanna del razzismo. Sulla Costituzione: "Può essere rivista con equilibrio".

 

 

 

L'Italia ha pagato un prezzo alto alla crisi e nel 2010 a rischio " è soprattutto l'occupazione". Giorgio Napolitano traccia un bilancio di questa anno di crisi economica nel discorso di fine d'anno:" C'é stata una pesante caduta della produzione e dei consumi; ce ne stiamo sollevando; si è confermata la vocazione e intraprendenza industriale dell'Italia; ma ci sono state aziende, soprattutto piccole e medie imprese, che hanno subito colpi non lievi". Napolitano ha aggiunto:" Si è fatto non poco per salvaguardare il capitale umano, per mantenere al lavoro forze preziose ma anche nelle aziende in difficoltà, e si è allargata la rete delle misure di protezione e di sostegno; ma hanno pagato, in centinaia di migliaia, i lavoratori a tempo determinato i cui contratti non sono stati rinnovati e le cui tutele sono rimaste deboli o inesistenti; e indubbia è oggi la tendenza a un aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile".

Le riforme istituzionali e la riforma della giustizia "non possono essere ancora tenute in sospeso". E ' uno dei passaggi centrali del discorso di fine anno del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. ''Da esse - afferma il presidente della Repubblica - dipende un più efficace funzionamento dello Stato al servizio dei cittadini e dello sviluppo del paese".

"La Costituzione può essere rivista, come d'altronde si propone da diverse sponde politiche, nella sua seconda parte. Può essere modificata, secondo le procedure che essa stessa prevede", aggiunge Napolitano.

La società italiana, dice il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo messaggio di fine anno, ha reagito alla crisi "con intelligenza, duttilità, senso di responsabilità". E le istituzioni, nonostante siano stati vissuti "mesi molto agitati sul piano politico" hanno realizzato "anche momenti di impegno comune e di positiva convergenza". Perciò, sottolinea Napolitano, "guardiamo con fiducia, con più fiducia del 31 dicembre scorso, al nuovo anno".

Dura condanna del razzismo nel discorso di fine anno del presidente della Repubblica. Dopo aver richiamato al dovere dell'accoglienza verso chi viene in Italia "per svolgere un onesto lavoro", Napolitano sottolinea che "le politiche volte ad affermare la legalità e a garantire la sicurezza, pur nella loro severità, non possono far abbassare la guardia contro il razzismo e la xenofobia, non possono essere fraintese o prese a pretesto da chi nega ogni spirito di accoglienza con odiose preclusioni" .

Napolitano nel suo messaggio di fine anno al Paese mette in primo piano, tra le riforme indispensabili, quella degli ammortizzatori sociali e quella fiscale. La prima è chiamata a dare finalmente risposte di sicurezza e tutela a coloro che lavorano in condizioni di estrema flessibilità e precarietà, dice. Ma non servono "rattoppi", aggiunge. Nel dibattito -prosegue il Capo dello Stato -ci deve essere anche una "rinnovata" presa di coscienza del "problema durissimo del debito dello stato".


01/01/2009

Proiettile vagante, un morto a Napoli

Proiettile vagante, un morto a Napoli

Tragico bilancio di Capodanno: la vittima è un 24enne. Tre feriti nel Milanese, un 46enne grave nel Salernitano, in campania i contusi sono un centinaio. a fuoco edifici, auto e cassonetti

 

 

 

Il balcone dove il giovane è stato colpito (Ansa)
Il balcone dove il giovane è stato colpito
NAPOLI - È di un morto e un centinaio di feriti il tragico bilancio di questo Capodanno: la vittima è un ragazzo napoletano, colpito da un proiettile vagante mentre era affacciato al balcone di casa, nei Quartieri Spagnoli. Nicola Sarpa, che avrebbe compiuto 25 anni il 24 gennaio, è stato ferito alla testa. Era in casa con la madre e altri parenti e amici, che lo ha portato nel vicino ospedale Vecchio Pellegrini, dove però i medici non hanno potuto far nulla. Il colpo secco è stato confuso con i botti a ridosso della mezzanotte e nessuno si è immediatamente accorto dell'accaduto. A poche decine di metri dalla casa sono stati trovati tre bossoli. La Squadra mobile di Napoli sta effettuando perquisizioni e controlli nel quartiere, soprattutto nelle abitazioni di pregiudicati. La Scientifica sta tentando di stabilire la traiettoria dello sparo.

BRAVO RAGAZZO - Sarpa era conosciuto nei Quartieri Spagnoli come un bravo ragazzo e quando gli abitanti della zona si sono resi conto dell'accaduto sono scesi in strada, tra urla e disperazione. In tutta la Campania lo spaventoso bilancio è di 96 feriti, 70 solo a Napoli città. Dati poco confortanti, ma leggermente meno drammatici di quelli dello scorso anno: un morto e 85 feriti nel capoluogo. Sette i feriti nel Casertano: a Vitulano un 14enne è ferito gravemente per l'esplosione di un petardo che aveva raccolto in strada e che gli ha portato via tre dita della mano destra. Ad Aversa un bambino di 10 anni è rimasto ustionato a una gamba perché si è trovato in tasca, secondo quanto ha riferito ai genitori, alcuni petardi accesi che sono esplosi e un 22enne è stato ferito di striscio da un proiettile vagante mentre era nel cortile di casa.

AUTO ESPLOSA - Ancora nel Napoletano, a Casalnuovo, un'auto a impianto Gpl è esplosa in serata per lo scoppio di un petardo vicino al garage dove era parcheggiata: cinque i feriti, di cui quattro già dimessi e uno ricoverato in prognosi riservata. Per cause ancora da accertare l'impianto Gpl è esploso. Molto probabilmente i feriti erano proprio coloro che stavano esplodendo i fuochi. Nel Beneventano due persone sono rimaste ferite per l'esplosione di botti: sono un uomo di 61 anni di San Lorenzo Maggiore e un ragazzino romeno di 14 anni. Entrambi hanno riportato ustioni a una mano.

INCENDI - Molti gli incendi tra Napoli e provincia, causati da botti e atti di vandalismo. Un'ottantina gli interventi dei vigili del fuoco per auto e cassonetti in fiamme. Incendi in una fabbrica di pomodori a Sant'Antonio Abate e in un capannone ad Arzano adibito a deposito di alimentari. Fiamme anche a Volla: coinvolto un deposito di detersivi; sgomberati diversi appartamenti che si trovano ai piani superiori. Nel cuore di Napoli, in piazza dei Martiri, incendiato il gazebo di una nota caffetteria. A Torre Annunziata due persone sono state arrestate: avevano con sé oltre 250 chili di botti illegali e mortai.

MILANO, TRE FERITI - Nel Milanese ci sono stati tre feriti, tutti colpiti da proiettili vaganti. A Cologno Monzese un italiano di 42 anni era sul balcone di casa quando è stato raggiunto da un proiettile al collo. È ricoverato al San Raffaele ma le sue condizioni non sono preoccupanti. Più grave, ma non in pericolo di vita, una bambina di 10 anni, ferita all’addome da un colpo di arma da fuoco mentre festeggiava con la famiglia nella sua casa di via Donna Prassede, in zona Ticinese a Milano. Ora è ricoverata all’Humanitas di Rozzano. A Limbiate una donna di 35 anni è stata raggiunta da un proiettile all'addome ed è stata ricoverata all'ospedale Niguarda di Milano. Le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita. Infine un milanese di 34 anni ha perso il dito indice della mano destra per l'esplosione di un petardo che ha raccolto fuori da una discoteca.

GENOVA - A Genova un giovane ha perso due dita di una mano a causa dello scoppio di un grosso petardo. All'ospedale San Martino è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico che però non ha consentito di recuperare l'indice e il pollice.

LAZIO - A Monte San Giovanni Campano, nel Frusinate, un uomo è stato gravemente ferito a causa dello scoppio di una bomba carta che lo ha colpito alla testa ed è stato trasferito in elicottero in un ospedale romano. Un petardo ha ustionato le mani di un bambino di due anni a Villa Santa Lucia nel Cassinate. È finito in ospedale anche un caposquadra dei Vigili del fuoco di Frosinone che stava prestando servizio nel Palatenda di Fiuggi. Il locale era stracolmo e il vigile del fuoco si è avvicinato a una porta di sicurezza per aprirla e far defluire la gente. All'improvviso è stato accerchiato da 4 persone ubriache che l'hanno aggredito e picchiato. Tra Roma e provincia la Questura ha contato 25 feriti.

SALERNO - Sedici le persone ferite per l'esplosione di botti nel Salernitano. Il più grave è un uomo di 46 anni di Scafati: il suo volto è stato devastato da un potente petardo e ora è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. A Sarno un 33enne è stato colpito al braccio, in maniera non grave, da un proiettile vagante. A Padula a un uomo di 60 anni sono state amputate tre falangi della mano destra ed è ricoverato nell'ospedale di Sala Consilina con una prognosi che supera i 40 giorni. La maggior parte dei feriti si sono registrati nell'Agro Sarnese Nocerino e nella Valle dell'Irno.

REGGIO CALABRIA - A Reggio Calabria un bambino di 5 anni ha riportato ustioni di terzo grado al collo per lo scoppio di un petardo. Il piccolo è stato ricoverato negli Ospedali Riuniti da dove, per la gravità delle ferite, è stato trasferito nel Centro grandi ustionati di Catania dove è ricoverato in prognosi riservata. Non è in pericolo di vita. A Lamezia Terme due persone, tra cui un minorenne, sono rimaste gravemente ferite agli arti superiori per lo scoppio di petardi. Un sedicenne ha riportato gravi lesioni alla mano sinistra e rischia l'amputazione dell'arto. Un uomo di 56 anni è rimasto gravemente ferito alla mano destra ed è stato trasferito in elicottero nel Centro di chirurgia della mano di Catania dove l'arto è stato amputato.

BARI - È di due feriti il bilancio dei festeggiamenti dell'ultima notte dell'anno nel Barese. Ad Altamura un uomo di 76 anni ha perso una mano per l'esplosione di un petardo, a Barletta un 18enne ha perso un dito di una mano per lo stesso motivo. A Bari i vigili del fuoco sono intervenuti in via Amendola per un incendio in un appartamento provocato dal cattivo funzionamento di un televisore. Due persone sono rimaste lievemente intossicate. Altro incendio in una casa a Canosa di Puglia, l'intervento dei pompieri ha evitato il peggio. Auto in fiamme a Bari, a Modugno e a Grumo Appula.

FOGGIA - Tredici persone sono rimaste ferite in modo non grave a Foggia e provincia, tra queste anche due bambini di 4 e 8 anni. Il più piccolo è rimasto ferito a un occhio dai residui di un petardo fatto scoppiare da un famigliare. Il bambino di 8 anni ha riportato bruciature a un braccio: la scintilla di un petardo maneggiato da un parente è finita sulla manica del giubbotto che indossava che ha preso fuoco. Il più grave è un ragazzo di 22 anni che a San Paolo di Civitate è rimasto ustionato al volto dallo scoppio di un fuoco pirotecnico, con una prognosi di 40 giorni.

LECCE - A Gagliano del Capo (Lecce) un uomo ha perso parzialmente tre dita di una mano per lo scoppio di un petardo. È stato medicato nell'ospedale di Tricase (Lecce). Se la caverà in 15 giorni un giovane di 29 anni di Calimera che, medicato al Pronto soccorso dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce, ha riportato un trauma di secondo e terzo grado alla mano sinistra. Tutti i presidi di Pronto soccorso della provincia di Lecce hanno affrontato casi per la maggior parte di lieve entità, ipoacusia momentanea da scoppio o piccole ferite. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere due incendi. Uno in un'officina di Gallipoli, dove le fiamme hanno danneggiato due ciclomotori; a Lecce è stata incendiata un'auto.

AGRIGENTO - È di quattro feriti lievi il bilancio della notte di Capodanno in provincia di Agrigento. Due giovani hanno riportato ustioni a Porto Empedocle a causa dello scoppio di un grosso petardo e sono stati ricoverati con una prognosi di venti giorni. Se la caveranno in un mese altri due giovani di Sciacca, feriti pochi minuti dopo la mezzanotte da uno dei botti che stavano sparando. Anche loro sono stati ricoverati per le ustioni.


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31/12/2008

Botti illegali, sequestri in tutta Italia

Botti illegali, sequestri in tutta Italia

Forze dell'ordine al lavoro contro i petardi pericolosi. Cento chili trovati in un'auto, c'erano anche bombe-carta, due ragazzini feriti nel milanese

 

 

 

Petardi sequestrati (Ansa)
Petardi sequestrati
MILANO - A poche ore dai festeggiamenti per l'ultimo dell'anno, proseguono i sequestri di botti illegali in tutta Italia. Due tonnellate di materiale per fuochi pirotecnici, custodito in una casa privata, sono state sequestrate dalla polizia a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. E sulla strada tra San Sebastiano al Vesuvio e Pollena, gli agenti hanno fermato un uomo che trasportava in auto 300 botti pericolosi. Otto quintali di fuochi d'artificio illegali sono stati scoperti dalla Guardia di finanza a Grottaglie, nel Tarantino. I circa 2mila pezzi erano nascosti in un negozio il cui titolare è stato denunciato. A Bari un altro mezzo quintale di giochi pirici è stato sequestrato dai carabinieri nella casa di un detenuto agli arresti domiciliari di 32 anni, condotto in carcere.

NORD ITALIA - Circa 230 chili di fuochi d'artificio sono stati sequestrati nella casa di un idraulico residente in un comune dell'Alta Val Camonica. Circa 15 mila i botti sospetti: l'idraulico, denunciato, si è giustificato dicendo di averli acquistati da uno sconosciuto con l'intenzione di festeggiare la fine dell'anno. Altri cento chili di botti sono stati sequestrati dalla polizia stradale su un'auto che percorreva l'Autostrada del Sole tra i caselli di Arezzo e Valdarno, in Toscana. Sulla Mercedes viaggiavano un giovane salernitano di 27 anni, arrestato, e un suo concittadino di 24 anni che è stato denunciato. A bordo anche 19 bombe-carta, ognuna con 120 grammi di polvere da sparo all'interno. I due volevano vendere il materiale a Modena. A Morsano al Tagliamento (Pordenone) c'è stato il sequestro di quattro quintali di fuochi d'artificio, circa 30 mila pezzi. I prodotti pirotecnici, ritenuti in parte illegali, avrebbero dovuto illuminare la festa di fine anno organizzata nella piazza centrale di Cervignano del Friuli (Udine). I titolari della ditta sono stati denunciati a piede libero. Secondo l'Unione Nazionale Consumatori (Unc) saranno circa sei milioni gli italiani che festeggeranno l'ultimo dell'anno con petardi e fischioni, per una spesa complessiva di circa 60 milioni di euro.

DUE FERITI - Ci sono anche due feriti, a Rozzano nell'hinterland milanese. I carabinieri, chiamati per soccorrere una donna che aveva tentato il suicidio, sono stati costretti a prestare assistenza a due ragazzini di dieci anni che si sono feriti facendo esplodere un petardo che avevano trovato in un'aiuola e finendo investiti dalla fiammata. Uno ha riportato delle ecchimosi al volto, l'altro anche una vistosa escoriazione al ginocchio. I due, uno figlio di una coppia di marocchini, l'altro di italiani, hanno avuto prognosi di 10 e 15 giorni.

 

Alcune esponenti del comitato (Ansa)
Alcune esponenti del comitato
«NIENTE SESSO» - Negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli appelli a trascorrere un Capodanno senza botti. Il premio dell'originalità va a Lettere, comune del Napoletano, dove esiste il comitato «Se spari niente sesso». Gli uomini sono avvisati: se la notte del 31 spareranno fuochi illegali le loro donne attueranno lo sciopero del sesso. Il comitato è presieduto da Carolina Staiano, moglie e madre di due figli: il padre, prima che lei nascesse rimase gravemente ferito per lo scoppio di un petardo e ha trascorso il resto della sua vita semiparalizzato. «Le adesioni al Comitato sono continue - spiega Staiano -, nei giorni scorsi mi ha anche contattato un sacerdote che vuole riproporre il comitato nel suo paese. Lo sciopero del sesso? Se può servire a fermare le tante tragedie legate all'uso di fuochi illegali, ben venga. I nostri uomini sono avvisati: si può festeggiare in altro modo». Le associazioni animaliste ricordano che è Capodanno anche per i quattrozampe. «L'allarme è giustificato - sostengono alcune associazioni -. Il numero di animali terrorizzati, incidentati, feriti a morte o persi dopo una fuga dettata dal panico più profondo, è pari se non addirittura maggiore delle segnalazioni relative agli abbandoni estivi».