03/07/2009

Il legale di Fioranelli: «Il problema della Roma? Si chiama Totti»

Il legale di Fioranelli: «Il problema della Roma? Si chiama Totti»

 

Ma l'agente fifa prende le distanze: «Qualcuno sparla...». L'avvocato «Il capitano sta rovinando la squadra». Lettera di Rossella Sensi: Francesco sei la nostra storia

 

 

Francesco Totti giovedì a Trigoria prima della partenza per il ritiro (Tedeschi)
Francesco Totti giovedì a Trigoria prima della partenza per il ritiro (Tedeschi)

È Totti e non i Sensi «la rovina della Roma. Via, aria, vi sta rovinando. Vi sta rovinando». È la dura opinione dell'avvocato Nicola Irti, che si dichiara legale della Fio Sports Group di Vinicio Fioranelli, rilasciata ai microfoni di «Te La Do Io Tokyo» su Centro Suono Sport. Immediata la replica di Francesco Totti, che ha dato mandato all'avvocato Franco Coppi di valutare eventuali azioni legali contro l'avvocato Irti.

LE PAROLE - «La famiglia Sensi sta rovinando la Roma? No, io sono un avvocato, non c'entro nulla con la Roma. Se voi non vi liberate... come se il Real Madrid non si libera da Raul... la Roma si deve liberare da Totti. Chiaro? È chiaro il concetto? È un mio pensiero questo». Irti aveva fatto scalpore nei giorni scorsi parlando della presunta opposizione delle banche all'acquisto della Roma da parte di Fioranelli. Una dichiarazione che aveva indotto l'agente Fifa a emettere un comunicato di presa di distanza, nel quale però non si contestava il ruolo di Irti come legale della Fio Group.

«Spero che venga nominato un commissario e il commissario, come per l'Alitalia, farà chiarezza. Ed io spero che sia un amico della mia famiglia - ha aggiunto Irti parlando delle trattative per la cessione Roma - L'inchiesta della Procura? La Procura fa il suo lavoro. Giustamente fa bene. La società è quotata in borsa e pertanto tutti gli organi preposti al controllo è bene che agiscano quando ci sono delle informazioni sensibili. Fanno bene. Io sono con loro. Le persone oneste sono sempre con la giustizia».

IL CAPITANO - Francesco Totti tace, come sempre nel suo stile, ma ha dato mandato allo studio dell'avvocato Franco Coppi di valutare eventuali azioni legali contro l'avvocato Irti, legale della Fio Group di Vinicio Fioranelli, per le sue dichiarazioni. L'avvocato Coppi ha già acquisito l'audio dell'intervista radiofonica di Irti.

LA FAMIGLIA SENSI - «Caro Francesco, sei e continuerai ad essere la storia della Roma. Tu non sei solo un campione di calcio, ma sei un esempio per la Tua professionalità e per le tue doti umane che ti hanno sempre contraddistinto». Rosella Sensi, presidente della Roma, ha inviato al capitano giallorosso Francesco Totti una lettera che si legge sul sito ufficiale della società capitolina, per volontà dello stesso calciatore viene resa pubblica. Il presidente si rivolge a Totti definendolo «un esempio per tutti i giovani, soprattutto per quelli cresciuti nel nostro vivaio a cui teniamo in modo particolare e per i quali sei un punto di riferimento». «Forse solo la storia di Di Stefano al Real Madrid è pari alla Tua nella Roma. Sei il simbolo della nostra squadra e di tanti romani, e credo di non offendere nessuno dicendo che - come Maldini - sei l'ultima bandiera di quel calcio fatto di sentimenti, di passionalità e amore per i colori della propria squadra», scrive la Sensi. «Sono sicura che farai ancora il bene della nostra Roma e, soprattutto, sono onorata di averTi come amico», conclude.

FIORANELLI BACCHETTA IRTI - E in serata è lo stesso Fioranelli, intervenendo a Radio Centro Suono Sport, a prendere le distanze dalle affermazioni di Irti: «Francesco Totti è il più importante della Roma per ciò che ha fatto nella Roma, merita tutto il rispetto anche dei non romanisti, non si può metterlo in discussione, basti pensare alle condizioni in cui ha giocato contro l'Arsenal». «Parlare di lui è come sfondare una porta aperta - prosegue - chi lo discute non ha capito nulla della Roma, è un predestinato anche per un ruolo importante in società. Totti è nato nella Roma e dovrà rimanere finché vorrà». «Sono circondato da persone che sparlano» aggiunge. «Queste turbolenze danneggiano la nostra immagine. Chi è deputato a parlare per il nostro gruppo? Solo io mio figlio Jesse e Volker Flick - afferma Fioranelli - il resto non è autorizzato. Sono state dichiarazioni gratuite e molto sciocche. Certa gente usa questa piattaforma per farsi pubblicità».

BRUNO CONTI - «Noi siamo tranquilli, forse sono gli altri che non riescono ad esserlo». Bruno Conti replica così alle dichiarazioni rilasciate da Nicola Irti. «Il nostro presidente - continua Conti ai microfoni di Sky Sport dal ritiro di Riscone di Brunico - ha scritto una lettera giustissima scrivendo quello che pensiamo noi, la città e i nostri tifosi. Totti è un simbolo, ma soprattutto ha fatto tantissimo per la Roma in questi anni, è stata bella tutta la reazione a quello che hanno detto persone che non conosco, noi qui ci abbiamo scherzato su». Conti scommette sulla squadra: «La voglia di ricominciare del mister e dei ragazzi è forte, c'è il desiderio di riscattare una stagione negativa con tutti i problemi che abbiamo avuto. Ci crediamo - spiega il responsabile tecnico della Roma -, abbiamo tanti nazionali e giocatori importanti, sicuramente riusciremo a riscattarci»


20/06/2009

I Sensi cedono la Roma alla cordata di Fioranelli

I Sensi cedono la Roma alla cordata di Fioranelli

 

Cambio di proprietà. Operazione ormai chiusa: l’annuncio fra oggi e lunedì. L’investimento sfiora i 500 milioni di euro

 

Manca un ultimissimo passo: la certificazione da parte di Mediobanca del deposito di 201 milioni su un conto della Spafid, la fiduciaria dell’advisor della famiglia Sensi. Poi la cessione della As Roma, al termine di una infinita telenovela, sarà cosa fatta. L’annuncio oggi stesso, domani o al più tardi lunedì mattina, a Borsa chiusa.

C’è una seconda ipotesi: il bluff totale e scoperto di Vinicio Fioranelli, l’agente Fifa che ha condotto la trattativa per conto di Volker Flick e di un fondo di investimento, ma ieri nessuno dava più credito a questa clamorosa circostanza. Fonti interne a Unicredit parlano di grande soddisfazione: il debito di Italpetroli, la controllante della As Roma, sarà più che dimezzato. E nell’accordo è probabile anche uno sconto ai Sensi o una ristrutturazione del debito rimanente a nuove e più favorevoli condizioni. Le cifre dell’affare sono state anticipate da più fonti e, in modo particolare, da «Il Mondo ». L’investimento totale sfiora i 500 milioni di euro: 200 alla famiglia Sensi, che possiede il 67 per cento della azioni della As Roma; più l’offerta pubblica di acquista (Opa) per le restanti azioni, quantificabile in altri 100 milioni; più 40 milioni all’anno per rafforzare la squadra al calciomercato per le prossime quattro stagioni. A meno di clamorosi e imprevedibili colpi di scena, la famiglia Sensi lascia dopo 16 anni. Fu il patriarca Franco a salvare la società dopo la presidenza Ciarrapico nel maggio 1993: prima in compartecipazione con Pietro Mezzaroma, e poi da solo dall’8 novembre 1993. L’ha portata a uno storico scudetto, il secondo del dopoguerra, l’ha fatta diventare grande. La sua morte, il 17 agosto 2008, era già stata, in qualche modo, decisiva.

Due settimane fa la controllante Italpetroli aveva parlato di «verifiche in corso» per valutare la consistenza dell’interesse della cordata svizzero-tedesca di Fioranelli. Le società di diritto svizzere sono spesso, per usare un termine poco tecnico ma comprensibile a tutti, delle vere e proprie scatole cinesi. Non sempre chi investe vuole anche pubblicità. Così per lungo tempo la cordata Fioranelli è stata setacciata: ci sono stati incontri, scambio di mail, riunioni più o meno segrete. Due sono stati i passi decisivi: la pressione di Unicredit, che ha chiesto fermamente la cessione della Roma come unico asset che poteva «tagliare » il debito di Italpetroli, fino alla scelta da parte di Rosella Sensi di Mediobanca come advisor; la mancanza di un’alternativa al gruppo Fioranellli. I tifosi romanisti, a grande maggioranza, si sono sempre detti favorevoli al cambio. Erano spaventati dalla necessità dell’autofinanziamento. E la mancata qualificazione alla prossima Champions, valutabile in almeno 30-35 milioni di euro, significava un calciomercato modesto.

Il passaggio di proprietà della Roma, allo stato attuale delle cose, non risponde a tutte le domande che sono state fatte in queste settimane. Dietro a Fioranelli c’e' solo Volker Flick, cognome pesante degli eredi Mercedes che, però, nelle persone dei due big Mick e Muck avevano smentito un loro diretto coinvolgimento? È Massimo Pica la sponda italiana della cordata? Quello che pare certo è il coinvolgimento del gruppo tedesco HPP. Una sigla dietro la quale c’è la costruzione di alcuni importanti stadi di società calcistiche tedesche. Sì proprio la costruzione di un nuovo impianto (il via libera è stato dato da tempo dal sindaco Gianni Alemanno) sarà parte integrante del grande business intorno alla As Roma. Manca ancora un ultimissimo passo. E poi...

Luca Valdiserri