20/06/2011

Marcegaglia in pressing sul governo "Adesso manovra e riforma fiscale"

Marcegaglia in pressing sul governo "Adesso manovra e riforma fiscale"

«L'intervento sul bilancio deve essere a parità di pressione fiscale complessiva». La Marcegaglia: «Noi abbiamo sempre chiesto la contemporaneità delle due cose: rigore e crescita»

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15/10/2009

«Lo scudo fiscale può avere effetti negativi sul pagamento delle imposte in futuro»

«Lo scudo fiscale può avere effetti negativi sul pagamento delle imposte in futuro»

 

Il direttore generale di Bankitalia Saccomanni critico sul provvedimento,Tremonti: «meccanismo viene applicato ormai dappertutto: non è più un problema italiano»


Giulio Tremonti (Ansa)
Giulio Tremonti (Ansa)

ROMA - Botta e risposta tra Bankitalia e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Materia del contendere questa volta è lo scudo fiscale per il quale il Fisco ha recentemente inviato 50mila avvisi agli ex residenti all'estero.

BANKITALIA - «Lo scudo fiscale può avere effetti negativi sugli incentivi dei contribuenti a pagare le imposte in futuro» ha detto il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni, nel corso dell'audizione sulla Finanziaria davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato a Palazzo Madama. Di contro, però, ha rilevato Saccomanni, «lo scudo fiscale può avere effetti positivi ai fini della ripresa economica se almeno una parte dei fondi rimpatriati viene investita in imprese produttive o comunque destinata alla ricapitalizzazione di queste ultime. L'agevolazione per gli aumenti di capitale contenuta nello stesso provvedimento favorisce questo impiego».

TREMONTI - Non si è fatta attendere la risposta di Tremonti. «Questo meccanismo viene applicato ormai dappertutto: non è più un problema italiano. Se c'è una ragione di allarme, e lo escludo, c'è per tutti i Paesi». Quello di palazzo Koch - ha aggiunto il ministro dell'Economia - «è un rilievo che può avere o no ragione, secondo me è discutibile. Detto questo, il discorso dello scudo è molto semplice: è un meccanismo applicato dappertutto e non è un problema italiano. Tutti lo stanno facendo, quindi se c'è un rischio sui flussi futuri è un rischio che devono affrontare tutti».
Lo scudo porta vantaggio al Fisco «perchè chi non pagava inizia a pagare», ha detto ancora Tremonti, e quanto alle critiche si chiede: «è mai possibile che l'etica legale coincida con gli interessi dei banchieri svizzeri?». Inoltre, «l'azione contro i paradisi fiscali non è strumentale allo scudo, continuerà. E sarà sempre più sofisticata, più intensa e più efficace. Non è che la facciamo e poi incassati i soldi dello scudo... Noi vogliamo evitare che alcune aree siano la caverna in cui vai a nascondere il bottino dell'evasione fiscale. E siccome quella linea d'azione non è finita o provvisoria, sarà sempre più forte. Questa è la nostra strategia».


11/10/2009

Marcegaglia: tutelare istituzioni ma il premier deve poter governare

Marcegaglia: tutelare istituzioni ma il premier deve poter governare

 

Poi l'Appello al Governo: «La pressione fiscale in Italia ha raggiunto livelli mai visti». «Non abbiamo bisogno di elezioni». E sul Meridione: «Sanità scandalo. Banca del sud? Non sia carrozzone»

 

Emma Marcegaglia (Eidon)
Emma Marcegaglia (Eidon)

MILANO- «Non bisogna delegittimare le istituzioni, però dall’altra parte non va neanche bene chi vuole approfittare dell’esito del Lodo Alfano per delegittimare il governo». Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine di un convegno promosso dalla fondazione Farefuturo a Salerno.

GOVERNO VADA AVANTI - Secondo la leader degli industriali «il governo deve andare avanti, Silvio Berlusconi deve andare avanti col suo esecutivo». Tuttavia, «dobbiamo in qualche modo salvaguardare il capo dello Stato - ha proseguito - perché così salvaguardiamo l’Italia». Secondo Marcegaglia l’esecutivo «deve cercare di risolvere la crisi. In questo momento delicato - ha aggiunto - è importante non delegittimare le istituzioni, ma non abbiamo bisogno di elezioni. Anzi: abbiamo bisogno di un governo, di un governo di Silvio Berlusconi che vada avanti».

«TROPPA PRESSIONE FISCALE» - La numero uno di Confindustria ha poi puntato il dito contro la pressione fiscale, sottolineando come in italia abbia «raggiunto livelli mai visti». A soffrire di più, ha aggiunto, sono le imprese e i lavoratori dipendenti. Francia e Germania che stanno tagliando tasse alle imprese «sono nostri concorrenti diretti - ha ricordato - ed è molto importante che anche in Italia il problema si ponga e si imponga in modo chiaro». Per questo motivo, secondo Marcegaglia, l governo italiano deve intervenire, mettendo tra le sue priorità, il taglio delle tasse proprio sui lavoratori dipendenti e sulle imprese.

L'ANDAMENTO ECONOMICO - Quanto alla fuoriuscita dalla crisi, la presidente degli imprenditori italiani ha spiegato che la sua associazione è «d'accordo sul fatto che ci sono alcuni segnali di miglioramento», tuttavia «abbiamo ancora un lungo percorso da fare». Occorre, in particolare, ha sottolineato, recuperare il 10,8% della produzione. «La crisi non è finita - ha puntualizzato -. Abbiamo davanti ancora un periodo complesso da gestire tutti insieme».

«LA SANITÀ AL SUD È UNO SCANDALO» - Si è poi parlato del Meridione. Confindustria guarda con molta attenzione alla Banca del Sud e l'auspicio di Emma Marcegaglia è che non si arrivi ad un «carrozzone pubblico» ma ad un istituto che «aiuti le imprese e i cittadini meridionali ad avere soldi ad un giusto prezzo» perché «c'è un problema di restrizione del credito soprattutto nel Mezzogiorno» e questo «è un tema vero». La presidente degli industriali ha poi richiamato alla necessità di un contenimento degli sprechi spiegando che la sanitá nel Mezzogiorno «è uno scandalo» e «dobbiamo avere la forza di dirlo». Marcegaglia boccia dunque l'ipotesi di utilizzare i fondi Fas per affrontare questo problema. Che va risolto, invece, «mandando a casa gli amministratori incapaci».