21/02/2010
Bersani fischiato alla finale di Sanremo Il Pdl insorge: violata la par condicio
Bersani fischiato alla finale di Sanremo Il Pdl insorge: violata la par condicio
Il segretario del pd: «i fischi? non possiamo sentirci estranei e snob». Mazzuca: «Costanzo ha strumentalizzato un evento canoro, presenterò un'interrogazione parlamentare»
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| Bersani durante l'intervento all'Ariston (Ansa / da Raiuno) |
MILANO - Il festival di Sanremo lascia dietro sé uno strascico di polemiche, non solo relative a questioni musicali ma anche politiche. Fa discutere in particolare il mini talk show messo in piedi da Maurizio Costanzo che, dopo aver invitato sul palco tre operai di Termini Imerese, ha interpellato il segretario del Pd Bersani e il ministro Scajola, entrambi in platea. Giancarlo Mazzuca (Pdl), componente della commissione di Vigilanza sulla Rai, parla di «gravissima violazione della par condicio» e annuncia che presenterà un'interrogazione parlamentare. Maurizio Costanzo, spiega, «ha strumentalizzato una manifestazione canora a fini politici. Bene ha fatto Scajola a ricordare che si era nel corso di una trasmissione di spettacolo che non poteva prevedere interventi di natura politica».
«NON CREDO ALLA TRAPPOLA» - Dal canto suo Bersani, che è stato fischiato dal pubblico appena ha preso la parola (al contrario di Scajola) e ha ridotto al minimo il suo intervento, dice di non credere all'esistenza di un "complotto" ai suoi danni. «Un trappolone? Non ci credo, certo il momento poteva essere pensato meglio perché il clima era già surriscaldato dopo le esclusioni dei cantanti e l'intervento era quindi un po' a freddo, fuori dal contesto» ha spiegato al dopofestival di Youdem.tv. Bersani, che ha partecipato alla serata finale insieme alla figlia Elisa, ha saputo solo a trasmissione già iniziata che Costanzo avrebbe dato la parola a lui e al ministro per lo Sviluppo economico. «Forse si è preso un po' sottogamba un momento così delicato con tre operai in cassa integrazione sul palco - aggiunge il segretario -. Non è stato divertente né opportuno, ma mi dispiace per gli operai. Trovi sempre qualcuno che non gradisce la loro presenza». Comunque, conclude, la Rai ha fatto bene a invitarli: «Gli spettatori non sono dei coglioni, hanno visto e alla fine stanno con loro».
MAZZA: MAI PERSO CONTROLLO - «Dare una visibilità così ampia agli operai di Termini Imerese è stata una scelta editoriale che rivendico. C'è la par condicio, ho scelto di violarla per pochi secondi, ma non abbiamo mai perso il controllo della situazione» ha spiegato il direttore di Raiuno Mauro Mazza in sala stampa all'Ariston. Quindi ha ricordato che Scajola, a fine trasmissione, «ha voluto incontrare gli operai per dare loro una parola di conforto». Riferendosi agli operai, Costanzo ha sottolineato: «Credo che a qualcosa sarà valso per loro, non si poteva far finta di niente. Poi, se a qualcuno dei giornali non piace, se ne faranno una ragione».
«NON POSSIAMO ESSERE SNOB» - Sui fischi ricevuti Bersani dice: «A Sanremo ci sono tante cose che non piacciono a tutti, ma anche cose belle. E soprattutto se c'è un evento visto da milioni di persone, non possiamo sentirci estranei e snob». Motivazione che ha convinto anche Morgan, il grande escluso di Sanremo che sabato sera si è collegato al Dopofestival. «Non è vero che Bersani è venuto a Sanremo a raccattare voti- ha detto il cantante -. Prima di tutto è giusto che la politica i voti se li vada a prendere e poi da anni la politica si è allontanata non solo dalla gente ma dai fatti culturali ed è quindi salutare che Bersani sia andato al Festival». Tra parentesi il segretario del Pd, decretando il suo personale vincitore del festival, ha indicato proprio Morgan, anche se prima della puntata finale aveva espresso gradimento per le canzoni di Irene Grandi e Cristicchi.
Redazione online
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| Tag: politica, polemiche, bersani, ospite, san remo, fischiato, pdl, presenta, interrogazione parlamentare, par condicio, violazione | OKNOtizie |
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15/10/2008
Marsigliese fischiata, interviene Sarkozy
Marsigliese fischiata, interviene SarkozyALMENO DUE I PRECEDENTI: durante Francia-Algeria NEL 2001 e Francia-Marocco NEL 2007. Convocata la Federcalcio dopo gli insulti tunisini all'inno francese. Fillon: «In questi casi fermare le gare»
| Tifosi tunisini allo Stade de France |
PARIGI - Non sono piaciuti a Nicolas Sarkozy i fischi che i tifosi tunisini hanno rivolto alla Marsigliese («coraggiosamente interpreatata dalla cantante di origine tunisina Lââm», scrive Le Figaro), prima del calcio d'inizio dell'amichevole Francia-Tunisia, vinta 3-1 dai "galletti". Il presidente francese ha convocato il numero uno della Federcalcio d'Oltralpe (Fff), Jean-Pierre Escalettes, apostrofando come «scandalosi», in una nota diffusa dall'Eliseo, gli avvenimenti di martedì sera allo Stade de France.
«MI VIENE L'ULCERA» - Da parte sua Escalettes ha giudicato «inammissibile» il comportamento dei tunisini . «Mi viene l’ulcera - ha detto il patron della Federcalcio francese -. Il consiglio federale ed il suo presidente sono nauseati per i fischi uditi durante l’inno e poi durante tutta la partita contro i nostri giocatori» ha aggiunto. All'incontro hanno partecipato Roselyne Bachelot, ministro della Salute e dello Sport, e Bernard Laporte, segretario di stato incaricato di sport. Ferma condanna dei fatti da parte del primo ministro François Fillon, che ha giudicato «ingiuriosi» i fischi all'inno francese, ritenendo che in questi casi bisognerebbe «interrompere le partite». A Fillon fa eco il ministro Bachelot, annunciando che tutti i match all'inizio dei quali verrà fischiato l’inno nazionale «saranno immediatamente sospesi». I fischi sono stati inoltre condannati dall’Ump e dal partito socialista.
«BASTA CON QUESTE GARE E CON L'IPOCRISIA» - Netta la posizione presa dal segretario di stato con delega allo sport Laporte, il quale ha suggerito l’idea di non giocare più a Parigi incontri di calcio che opporranno la nazionale francese ad una dei Paesi del Maghreb. «Senza ipocrisia, credo semplicemente che partite del genere non debbano più essere organizzate» ha detto Laporte alla radio RMC. «Non mi sembra logico mettere nelle mani degli altri un bastone per farci bastonare. Non si devono più giocare allo Stade de France match contro Algeria, Marocco e Tunisia. Semplicemente priveremo questi tifosi della possibilità di fischiare per tutto il match i nostri giocatori e di fischiare il nostro inno».
I PRECEDENTI - I fischi alla Marsigliese non sono una novità. La Marsigliese fu fischiata la prima volta il 6 ottobre 2001: prima dell’amichevole Francia-Algeria, allo Stade de France, alle porte di Parigi, l’inno nazionale francese fu oltraggiato da un folto gruppo di tifosi dell’Algeria. La partita era particolarmente simbolica: un mese dopo gli attentati dell’11 settembre, avrebbe dovuto segnare la riconciliazione tra la Francia e l’ex colonia. I fischi furono tali da sommergere l’inno. Nella tribuna d’onore, l’allora Primo ministro Lionel Jospin era livido, così come gli altri ministri presenti. Alcuni di loro furono bersagliati da bottiglie e lattine, ma non lasciarono lo stadio «per evitare una catastrofe», come raccontò all’epoca un ministro. Al 75esimo minuto peraltro l’arbitro fu costretto a interrompere la partita in seguito all’invasione di campo da parte dei tifosi dell’Algeria.
QUANDO CHIRAC LASCIO' LA TRIBUNA - L’11 maggio 2002, per la finale della Coppa di Francia, che vide opporsi sempre allo Stade de France i corsi di Bastia ai bretoni di Lorient, la Marsigliese venne fischiata da un gruppo di tifosi del Bastia. Il presidente Jacques Chirac, furibondo, lasciò la tribuna d’onore per alcuni minuti. In seguito all’evento il governo introdusse una modifica al Codice penale, punendo con 7.500 euro di multa «il fatto, durante una manifestazione organizzata o regolamentata dalle pubbliche autorità, di recare pubblicamente oltraggio all’inno nazionale o alla bandiera tricolore», e con sei mesi di reclusione il fatto di compiere il reato in gruppo. Il 16 novembre 2007, in occasione dell’amichevole Francia-Marocco, sempre allo Stade de France, l’inno nazionale venne coperto dai fischi. Per fare in modo che gli inni nazionali venissero rispettati gli organizzatori avevano invitato una corale di bambini alsaziani.
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| Tag: sport, calcio, francia, marsigliese, fischiato, sarkozy | OKNOtizie |
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