03/02/2012
Roma sotto la neve, chiudono Fori e Colosseo. Stato d'allarme. Alemanno: «State a casa»
Roma sotto la neve, chiudono Fori e Colosseo. Stato d'allarme. Alemanno: «State a casa»MALTEMPO. Traffico difficile nelle periferie, bus senza catene bloccati. Forti nevicate in centro. Sabato chiusi scuole e uffici pubblici. Rinvio di Roma-Inter: si giocherà domenica alle 16
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08/01/2012
Fiumicino, bagaglio cade in pista e viene «dimenticato» per mezzora
Fiumicino, bagaglio cade in pista e viene «dimenticato» per mezzoraINCIDENTE SENZA CONSEGUENZE NELLO SCALO ROMANO. Scena surreale nel più grande scalo romano: una valigia persa dagli addetti rimane in mezzo al piazzale
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25/10/2011
Il corpo di Simoncelli in Italia. Funerali giovedì alle 15 a Coriano
Il corpo di Simoncelli in Italia. Funerali giovedì alle 15 a CorianoLA TRAGEDIA DELLA MOTOGP - Valentino Rossi: «Un grande, non lo scorderò mai» L'omaggio commosso dei lavoratori di Fiumicino
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13/03/2010
Falso allarme bomba su aereo Berlusconi
Falso allarme bomba su aereo Berlusconi
Alle 9,30 ascoltata comunicazione radio su una frequenza di Ciampino. Dopo le verifiche non è stato trovato nulla. Il premier ha preso un altro volo per giungere a Milano
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| Berlusconi (Ansa) |
ROMA - Falso allarme bomba sull'aereo che doveva portare Berlusconi da Roma a Milano. Alle 9,30 di sabato mattina, infatti, è stata ascoltata una comunicazione radio su una frequenza di servizio dell'aeroporto di Ciampino che annunciava la presenza di una bomba a bordo dell'aereo del premier. Lo ha reso noto alle 15,20 un comunicato della presidenza del Consiglio. I controlli subito scattati hanno consentito di escludere la presenza di qualsiasi ordigno. Sono in corso indagini per rintracciare la provenienza della comunicazione. Berlusconi poco prima delle 13,30 è giunto a destinazione utilizzando un vettore diverso, conclude la nota di Palazzo Chigi.
NO B DAY - La nota di Palazzo Chigi è stata diramata dalle agenzie di stampa pochi minuti dopo l'inizio della manifestazione del centrosinistra a Roma. Un tempismo che a molti in piazza a Roma ha fatto ricordare cosa avvenne lo scorso 5 dicembre, in corrispondenza del corteo del No B Day. Poco prima dell'inizio della manifestazione giunse la notizia dell'arresto di due latitanti, uno a Milano (Gaetano Fidanzati) e l'altro a Palermo (Giovanni Nicchi).
Redazione online
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04/03/2010
Terrorismo, installato a Fiumicino il primo body scanner d'Italia
Terrorismo, installato a Fiumicino il primo body scanner d'Italia
SICUREZZA. Venerdì mattina via alla sperimentazione: durerà 4-6 settimane. Immagini non archiviate per privacy
ROMA - I primi passeggeri lo testeranno venerdì mattina al molo T5, quello dei voli sensibili diretti negli Stati Uniti, Israele e Gran Bretagna. E' il primo body scanner d'Italia, installato e presentato giovedì mattina nell'aeroporto di Fiumicino. La macchina è stata attivata alla presenza dei ministri dei Trasporti e della Salute, Altero Matteoli e Ferruccio Fazio, e del presidente dell'Enac, Vito Riggio.
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| Il body scanner: il primo è stato installato giovedì a Fiumicino (foto Ap) |
FASE DI PROVA - La fase sperimentale durerà dalle 4 alle 6 settimane: dopo Fiumicino - se la sperimentazione darà i risultati sperati - altri body scanner verranno attivati a Malpensa e Venezia.
Non ci sono problemi, è stato assicurato, né per la salute né per la privacy: le onde millimetriche emesse sono infatti molto inferiori a quelle emesse da altri apparecchi elettronici in commercio; quanto alla privacy la macchina riproduce soltanto una sagoma stilizzata, non l'immagine e il volto della persona che si sta sottoponendo al controllo. Il costo del dispositivo è di circa 150 mila euro.
FAZIO: NESSUN PERICOLO - Nessun problema per la salute dai body scanner. Lo ha assicurato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. «La nostra commissione scientifica - ha spiegato Fazio - ha accertato oltre ogni possibilità di dubbio che le onde elettromagnetiche emesse dai body scanner non possono causare problemi alla salute e non sono pericolose».
Da parte sua Matteoli ha sottolineato come il dispositivo consentirà di snellire i controlli in aeroporto: «una delle preoccupazioni che avevo - ha spiegato - era che l'adozione dei body scanner comportasse perdite di tempo. Mi pare, da quel che abbiamo visto, che non ci sia questo problema, anzi forse si potrà risparmiare qualche secondo e quindi sono molto soddisfatto».
OGGETTI INGERITI - La macchina rileva tutto quanto è sulla superficie del corpo ma non sarebbe in grado di individuare liquidi o solidi ingeriti. Resta dunque il problema degli uomini-bomba che potrebbero ingerire meccanismi esplosivi. Per quanto concerne la privacy l'Enac ptrecisa che le immagini risultati sullo schermo di controllo del body scanner non vengono in alcun modo archiviate - i volti sono peraltro 0pacizzati - ed ha invitato il garante Pizzetti a verificare le modalità operative previste.
Il presidente dell'Enac Vito Riggio ha ricordato che i passeggeri possono scegliere volontariamente se sottoporsi o meno al controllo tramite body scanner ed ha sottolineato che «la sperimentazione è stata voluta dall'Enac, su sollecitazione del Governo, proprio per dare risposta alle nuove minacce che recentemente sono emerse nei confronti del sistema dell'aviazione civile».
ADOC: «NON SIAMO CAVIE» - «Non siamo cavie, il ministro Fazio pubblichi gli studi che dimostrano l'assoluta non nocività dei body scanner. Non comprendiamo questa sperimentazione, tra l'altro decisa senza aspettare la decisione della Ue in merito e senza ascoltare il parere delle Associazioni dei consumatori, gli esperimenti non possono e non devono essere condotti sulle persone. Ci chiediamo perché l'Italia debba essere all'avanguardia in Europa nell'adozione di un sistema controllo che non garantisce in maniera completa il rispetto della salute e della privacy». Lo dichiara, in una nota, Carlo Pileri, presidente dell'Adoc. «Chiediamo inoltre di pubblicare anche le caratteristiche degli apparecchi relative alla privacy, per esempio le immagini per quanto tempo rimangono in archivio. I body scanner sono comunque un mezzo invasivo della privacy, per questo chiediamo che in ogni aeroporto dotato di tale strumentazione sia presente un "controllore", nominato dalle Associazioni dei consumatori di concerto con il Garante della privacy, che sia pronto a dirimere i dubbi dei passeggeri, a registrare ogni segnalazione e anomalia e a monitorare costantemente l'operato degli addetti. Infine, crediamo che sia necessario, una volta installati i body scanner, aumentare del 30% il numero del personale di controllo e dei varchi, al fine di non rallentare le operazioni di imbarco, mantenendolo in linea con gli standard attuali. Se così non fosse, si rischierebbero file chilometriche che danneggerebbero pesantemente i consumatori e l'intero sistema aeroportuale».
Redazione online
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27/02/2010
Allarme bomba su volo Milano-Roma
Allarme bomba su volo Milano-Roma
L'aereo Alitalia, con vettore Air One, era partito alle 9 da Linate. I passeggeri sono stati fatti scendere con procedura d'emergenza appena atterrati a Fiumicino
MILANO - Allarme bomba alle 9.50 del mattino all'aeroporto di Fiumicino. I passeggeri del volo Alitalia con vettore Air One, partito alle 9 dall'aeroporto milanese di Linate e atterrato con 5 minuti di anticipo nello scalo romano, sono stati fatti scendere dal velivolo con la procedura d'emergenza. Il comandante ha avvisato che, a causa di un allarme bomba, l'aereo doveva essere evacuato il più rapidamente possibile. I passeggeri sono stati fatti scendere sul piazzale dove hanno atteso per alcuni minuti, poi sono stati recuperati dai bus navetta e accompagnati all'interno del terminal. Sul posto sono in corso gli interventi degli artificieri e dei vigili del fuoco.
Redazione online
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| Tag: cronaca, italia, allarme, bomba, alitalia, volo, aereo, airone, linate, emergenza, atteraggio, fiumicino | OKNOtizie |
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29/08/2009
Revoche delle licenze all'aeroporto di Fiumicino
Revoche delle licenze all'aeroporto di Fiumicino
Fiumicino, caos bagagli Enac: "Verso la revoca delle licenze a società"
Roma - Dopo un'estate di lamentele e caos, iniziano le indagini. Avvio delle procedure di revoca della licenza per i bagagli per due delle società che gestiscono l’handling nell’aeroporto di Fiumicino: Alitalia e Flightcare. È quanto si appresta a chiedere alla prossima riunione dell’Enac, il direttore dell’ente dell’aviazione civile presso l’aeroporto di Fiumicino, secondo quanto annuncia il presidente dell’Enac, Vito Riggio. "Prendo sempre queste decisioni sulle sanzioni a malincuore ma le violazioni sui tempi di consegna sono state tali che, o questa cosa si corregge o sono inevitabili le procedure che obbligano al rientro, pena la cancellazione della revoca" ha spiegato il presidente dell’Enac.
Verso la revoca "Queste due società hanno accumulato inadempienze tali per le quali presumo che già alla prossima riunione del 16 il direttore dell’aeroporto ci dovrà presentare la proposta di revoca" ha detto Riggio. "Se il direttore di Fiumicino lo farà non possiamo fare altro che prenderne atto e proporre un piano di rientro" ha precisato il presidente dell’Enac, spiegando tuttavia che l’avvio della procedura comporta allo stesso tempo la presentazione di proposte, da parte delle società sanzionate, per il rientro dalle inadempienze e, quindi, l’avvio di un piano concordato per l’attuazione delle stesse. Tale piano di rientro dovrebbe durare tra i 60 e i 70 giorni, al termine dei quali avverrà la valutazione finale sulla revoca. "Quando si va oltre i 45 minuti per la riconsegna dei bagagli si superano quei minimi di qualità di servizio che non si può certo definire troppo rigorosi" commenta quindi Riggio notando che superare questi tempi di consegna significa il più delle volte impiegare più tempo per la riconsegna dei bagagli che per effettuare il volo stesso. Riggio ha infine rilevato che per queste inadempienze le due società di handling hanno accumulato multe "rilevanti", non tanto per l’importo, ma per il numero. Sarebbero infatti oltre 60 le multe comminate alle due società per la violazione dei tempi massimi di riconsegna bagagli.
13/08/2009
Operaio 17enne muore folgorato
Operaio 17enne muore folgorato
A FIUMICINO, PAVIA E PESCARA altri tre morti sul lavoro. Mentre aiutava il padre durante l'estate a piastrellare in una piscina di una villa nel Messinese
GAGGI (Messina) - Giuseppe Caprino, 17 anni, è morto folgorato mentre lavorava in una piscina all'esterno di una villa a Gaggi, in provincia di Messina. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il giovane, che stava aiutando il padre a piastrellare la piscina, ha preso in mano un cavo elettrico ed è rimasto folgorato. Il padre risulta titolare di una ditta, per la quale lavorava anche il figlio a conclusione dell'anno scolastico. I carabinieri stanno indagando per accertare la dinamica dell'incidente.
INCIDENTI SUL LAVORO - Purtroppo non è l'unico incidente sul lavoro. In provincia di Pavia mercoledì sera è deceduto un vigile del fuoco mentre stava spegnendo un incendio in un casolare. Nicola Pavone, 48 anni, è morto a Villanova di Cepagatti (Pescara) mentre stava lavorando sul tetto di un capannone precipitando per circa 9 metri. Stessa dinamica per la morte di un 28enne a Fiumicino mercoledì sera caduto dal tetto di un capannone industriale per monitorare l'avanzamento dei lavori.
12/08/2009
Per evitare le multe prendono a picconate l'autovelox : denunciati tre amici
Per evitare le multe prendono a picconate l'autovelox : denunciati tre amici
FIUMICINO. Arrampicati su un palo hanno cercato di danneggiare il dispositivo fisso a quattro metri di altezza da terra
Stanchi di ricevere multe per eccesso di velocità, decidono di smontare l'autovelox a colpi di piccone. Forse ispirati da qualche pellicola, martedì pomeriggio tre amici (di 25, 31 e 32 anni) hanno pensato di danneggiare uno degli impianto per la rilevazione della velocità a Fiumicino, comune sul litorale alle porte di Roma.
SOSPESI A QUATTRO METRI DI ALTEZZA - I tre stavano cercando di smontare l'autovelox di via di Coccia di Morto, ma sono stati sorpresi dagli agenti della polizia che li ha trovati «al lavoro» muniti di piccone. Arrampicati sul palo di sostegno, stavano cercando di danneggiare il dispositivo ottico dell'impianto, posizionato a ben 4 metri da terra. I tre italiani (due dei quali residenti a Fiumicino e uno a Pomezia) sono stati denunciati in stato di libertà per danneggiamento aggravato. Il piccone utilizzato per commettere il reato è stato posto sotto sequestro dai poliziotti.
15:55 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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14/05/2009
Malpensa, rivolta dei governatori Easyjet: «Pronti a investire e assumere»
Malpensa, rivolta dei governatori Easyjet: «Pronti a investire e assumere»
Alitalia punta su fiumicino. Matteoli: «Nessuno penalizzato». La Bresso: «L'ultimo imbroglio». E Formigoni: «Basta monopolio, il 50% dei voli Roma-Milano vada ad altri»
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| (Emblema) |
MILANO - Governatori in rivolta dopo la decisione di Alitalia di declassare Malpensa e scegliere Roma come hub puntando su Fiumicino. Pensare che con la scelta di Roma come principale base operativa dell'Alitalia, «si voglia penalizzare Malpensa» è una «sciocchezza», assicura il ministro Altero Matteoli. Ma le sue parole non bastano a placare gli animi di governatori e sindaci. «Si è consumato l'ultimo atto di un vero e proprio imbroglio» sbotta la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. «L'esito - sostiene la Bresso - era già scritto, fin dall'inizio, come molti hanno sempre detto. Molti, ma non l'allora opposizione di destra che sulla battaglia per Malpensa costruì, poco più di un anno fa, gran parte della campagna elettorale che l'ha portata al Governo». «Ora - conclude la presidente del Piemonte - la Cai ha scelto di abbandonare quell'hub: l'esatto contrario di quanto sbandierato dalla destra, al di là di ogni considerazione sul futuro dell'aeroporto».
LA QUESTIONE DEL MONOPOLIO - Sulla questione torna anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, chiedendo che il 50% dei voli sulla tratta Milano-Roma vengano messi ora a disposizione di un'altra compagnia. «La posizione di Colaninno non è una grande novità, così come che l'Alitalia abbia deciso di puntare su Fiumicino. Lo sapevamo già. Però l'annuncio ufficiale di ieri costringe, come dire, a gettare la maschera e non voglio trovare un termine molto duro». «Non siamo soliti piangerci addosso - spiega il governatore - però vuol dire che Alitalia riconosce ufficialmente di essere una compagnia a servizio di metà del Paese. Quella da Roma in giù o quella comunque intorno a Roma». Per questo, avverte Formigoni, «intorno a Milano e alla Lombardia ci dobbiamo arrangiare noi. Lo faremo, ma Alitalia si tolga dalla testa di poter continuare ad esercitare il monopolio. Se loro utilizzano i proventi della Milano-Roma come li utilizzano, per costruire poi le rotte internazionali da Fiumicino, noi chiederemo che il 50% della Milano-Roma sia messo a disposizione di un'altra azienda di voli, che indicheremo noi e che utilizzerà i proventi per garantire rotte internazionali e intercontinentali da Linate e da Malpensa».
«IL FALLIMENTO DELLA LEGA» - Per Sergio Cofferati, sindaco di Bologna e capolista Pd alle Europee nella circoscrizione Nord-Ovest, «La scelta Cai-Alitalia di rendere Fiumicino hub principale della compagnia, smaschera il fallimento delle promesse elettorale della Lega e della destra». E «preoccupazione» viene espressa dall'Udc lombarda, che denuncia la «ghigliottina dell'Alitalia e dei suoi giganteschi conti in rosso».
I DATI DEL'ENAC - A dar ragione alla scelta di Alitalia di puntare su Fiumicino ci sono d'altra parte i dati raccolti dall'Enac e presentati giovedì a Palazzo Madama. Secondo il rapporto, lo scal0 romano è l'unico tra quelli di medie o grandi dimensioni, che nel 2008 ha registrato una crescita: il numero di voli, tra arrivi e decolli (pari a 340.971) è aumentato del 3,9% rispetto all'anno precedente e il traffico di passeggeri (34.815.230) è cresciuto del 7,2% rispetto all'anno precedente. A Malpensa sono stati effettuati nel 2008 212.841 movimenti (-19,3% rispetto al 2007) e hanno transitato 19.014.186 passeggeri (-19,8%). A Linate i movimenti sono stati 96.823 (-3,6%) e i passeggeri transitati 9.264.561 (-6,7%).
«ORA LASCIATECI INVESTIRE» - Nella polemica su Fiumicino e Malpensa entra in gioco anche Easyjet, con François Bacchetta, general manager del gruppo per il Sud Europa, che esorta le istituzioni a liberare gli slot non utilizzati da Alitalia a favore di vettori come il suo che vogliono investire. «Alitalia - scrive in una nota Bacchetta - ha finalmente fatto la sua scelta, noi abbiamo fatto la nostra tre anni fa quando abbiamo deciso di fare di Milano la nostra prima base dell’Europa continentale. Abbiamo mantenuto le promesse - continua - investendo 600 milioni di euro e basando 15 aerei a Malpensa. Siamo attualmente la prima compagnia dell’aeroporto e continueremo a crescere. Presto baseremo altri due aeromobili e stiamo assumendo altri 70 assistenti di volo italiani in vista della stagione estiva. La nostra promessa di investire e creare posti di lavoro a Linate e Fiumicino - conclude - rimane valida. Il fatto che così tanti slot in questi aeroporti rimangano inutilizzati, non fa altro che danneggiare l’economia italiana ogni giorno e esortiamo chi ha il potere di prendere delle decisioni ad assicurare alle compagnie che vogliono investire di poter utilizzare questi slot il più presto possibile».
LUFTHANSA A MALPENSA - Lufthansa dal canto suo mostra soddisfazione per il lancio della compagnia Lufthansa Italia, basata su Malpensa. «Abbiamo il progetto di far partire voli intercontinentali da Malpensa, ovviamente se tutto ciò avrà un concreto senso economico, ovvero un numero sufficiente di passeggeri» ha detto la portavoce di Lufthansa Italia, Amelie Lorenz, intervistata dal quotidiano online Affaritaliani.it dopo il declassamento dello scalo varesino da parte di Alitalia. «Per il momento un piano concreto non c'è ancora - ha detto - ma la volontà esiste. Abbiamo iniziato un mese e mezzo fa con le destinazioni europee e le tre in Italia, quindi prima dobbiamo verificare il ritorno economico di quest'operazione». Per questo non è ancora possibile fissare una data precisa per l'ampliamento dell'offerta.
19:28 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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