10/02/2012
Spagna: varata la riforma del lavoro
Spagna: varata la riforma del lavoroI senza lavoro sono al 22,85%. Il governo emana l'atteso provvedimento: maggiore flessibilità e riduzione dell'indennità di licenziamento
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03/02/2012
Art. 18, governo a muso duro. Riforma anche senza accordo
Art. 18, governo a muso duro. Riforma anche senza accordoI ministri Fornero e Passera: "È un treno che non possiamo perdere". Un sondaggio rivela: il 70 per cento degli elettori Pd sta con l’esecutivo. Posto fisso monotono? Lite Pd-Pdl
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19/06/2010
La Cina apre a Obama, yuan più flessibile
La Cina apre a Obama, yuan più flessibileVALUTE E POLITICA. L'annuncio di Pechino dopo le pressioni di Washington: «La ripresa dell'economia cinese ha acquistato solidità»
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| Lo yuan diventa un poco più flessibile (Reuters) |
Pechino accontenta Obama. La Cina renderà «più flessibile» la sua valuta, lo yuan. Lo afferma la Banca Centrale cinese in una nota. La Cina sta subendo da diverso tempo forti pressioni, in particolare dagli Usa, per aumentare il valore dello yuan in modo da correggere gli squilibri nel commercio internazionale e favorire la ripresa economica. La decisione di Pechino è stata definita «molto incoraggiante» dal direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn.
CONTENUTO AUMENTO - La decisione di rendere «più flessibile» il tasso di cambio dello yuan, afferma la «People's Bank of China» in un comunicato diffuso sul suo sito web, è stata presa considerando che «l'economia globale si sta gradualmente riprendendo». «La ripresa e la crescita dell'economia cinese ha acquistato solidità con il rafforzamento della stabilità economica», prosegue il comunicato. Di conseguenza, «è desiderabile procedere ulteriormente con la riforma del tasso di cambio del reminbi (un altro nome dello yuan) e incrementare la flessibilità del tasso di cambio». La Banca Centrale cinese precisa che «un'enfasi costante verrà messa nel riflettere l'offerta e la domanda del mercato in riferimento ad un paniere di monete. La fascia di oscillazione rimarrà la stessa che è stata annunciata in precedenza sul mercato interbancario delle valute». Secondo l'istituto centrale cinese inoltre, il surplus commerciale cinese si è «notevolmente» ridotto nel 2010, e quindi «non esistono le basi per un aumento su larga scala del tasso di cambio del reminbi». Parole queste che sembrano indicare la volontà di procedere ad un contenuto aumento del tasso di cambio della valuta cinese.
Redazione online
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