08/09/2010

Ferrari, resta la multa ma nulla più

Ferrari, resta la multa ma nulla più

In quell'occasione Alonso aveva superato Massa alla fine della gara. La Fia non va oltre la multa di 100 mila dollari per gli ordini di scuderia al Gp di Germania

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26/07/2010

Ferrari, doppietta e maximulta. Alonso vince, ma è polemica

Ferrari, doppietta e maximulta. Alonso vince, ma è polemica

A Hockenheim lo spagnolo riporta il Cavallino sul gradino più alto del podio. Massa viene sorpassato dal compagno di squadra: è polemica per un presunto ordine di scuderia e la Fia punisce il team con una multa di 100mila dollari e un deferimento

 

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Finalmente Ferrari, dopo un digiuno che perdurava ormai dalla prima gara del Mondiale, con la vittoria dello spagnolo in Bahrain, Fernando Alonso si è ripetuto a distanza di dieci gare, quattro mesi dopo. Un periodo interminabile per una scuderia abituata a vincere da ormai molti anni. Ma sul circuito di Hockenheim la Ferrari ha ritrovato il sorriso: Alonso ha tagliato per primo il traguardo precedendo il compagno di squadra Felipe Massa, sorpassato a pochi giri dal termine perché giudicato ''più lento'' dal suo team. Nonostante le polemiche per il sorpasso tra i due piloti della Rossa, il team di Maranello può festeggiare la seconda doppietta stagionale dopo quella messa a segno nella prima gara della stagione, l'81ma nella storia del Cavallino. Festa in parte rovinata dalla multa da 100mila dollari inflittagli dalla Fia per violazione delle regole sportive sul presunto ordine di scuderia che ha determinato il sorpasso di Alonso su Massa (art. 39) e dal deferimento al Consiglio Mondiale della Fia per ulteriori considerazioni da parte di questo (e sulla multa la Scuderia Ferrari ha fatto sapere che non presenterà appello). Nella classifica piloti Lewis Hamilton mantiene il comando, poi Button, Webber e Vettel. Alonso è sempre quinto, a quota 123 punti.

Sul terzo gradino del podio è salito il giovane tedesco della Red Bull, Sebastian Vettel. Ai piedi del podio le due McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button, quarto e quinto davanti alla Red Bull dell'australiano Mark Webber. Settimo posto per la Renault del polacco Robert Kubica, mentre le due Mercedes dei tedeschi Nico Rosberg e Michael Schumacher hanno chiuso rispettivamente in ottava e nona posizione. Chiude la ''top ten'' il russo Vitaly Petrov al volante della Renault.


28/06/2010

Montezemolo: «Risultato falsato»

Montezemolo: «Risultato falsato»

Il commento al Gp d'Europa: «un fatto gravissimo e inaccettabile». «La Ferrari ha pagato a prezzo troppo alto il rispetto del regolamento»

 

(Ansa)
(Ansa)

MARANELLO - Il presidente della Ferrari va dritto alla questione dopo il Gp d'Europa: «Il risultato della gara di domenica è stato falsato. La Ferrari, che si è dimostrata competitiva nel Gran Premio d'Europa, ha pagato a prezzo troppo alto il rispetto del regolamento, mentre coloro che non lo hanno fatto sono stati penalizzati dai commissari in modo inferiore al danno subito da chi li ha rispettati. È un fatto gravissimo e inaccettabile che crea pericolosi precedenti, gettando ombre sulla credibilità della Formula Uno».

LA RIUNIONE A MARANELLO - È stato il commento del presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, nella riunione post-gara a Maranello, durante la quale insieme a Stefano Domenicali ha esaminato a mente fredda quello che è accaduto sul tracciato di Valencia. «Siamo certi che la Fia - ha aggiunto Montezemolo - analizzerà a fondo quanto avvenuto, prendendo le conseguenti necessarie decisioni, e su questo la Ferrari vigilerà».


22/09/2009

La Ferrari e il Mondiale da riaprire

La Ferrari e il Mondiale da riaprire

 

L'ANALISI. Dopo l’«autoscontro» di Piquet, Maranello perse il titolo per un punto

 

Flavio Briatore (Reuters)
Flavio Briatore (Reuters)

MILANO — La «Stangata» della F1 va in scena a Singapo­re il 28 settembre 2008. Al po­sto di Paul Newman e Robert Redford la recita la mettono in piedi Flavio Briatore e Nel­sinho Piquet e altri coprotago­nisti. Rivedendo il peggior film girato dalla F1, la Ferrari, da spettatrice un po’ disgusta­ta, annota: «Quel Mondiale avrebbe potuto avere forse, e fatemi ribadire forse, un finale diverso». Lo sostiene il team manager di Maranello, Stefano Domenicali, con tutto il garbo che gli è naturale, la prudenza e la diplomazia necessarie in questi casi, pensando alla clas­sifica finale del Mondiale pilo­ti: Hamilton campione iridato con un punto di vantaggio su Felipe Massa.

Domenicali si limita ad os­servare: «Massì, mi faccio del­le domande. Per esempio mi chiedo come sarebbe finito il Gran premio di Singapore sen­za quell’episodio dell’inciden­te di Piquet arrivato a sentenza ieri e giudicato come una truf­fa? ». Domenicali ha una secon­da questione da affrontare: «E di conseguenza, il Mondiale co­me sarebbe finito?».

Andiamo per ordine cercando di ottenere delle risposte, anche se a fatica (la fatica imposta dalla diplomazia) da Domenicali. Quel­la gara, Singapore 2008, la vince Alonso con la Renault davanti a Nico Rosberg su Williams e Lewis Hamilton su McLaren. Ec­co il punto che duole alla Ferrari, Hamilton dall’alto del suo podio intasca 6 punti, mentre Massa con la Ferrari non ne prende nep­pure uno piazzandosi al tredicesi­mo posto. Ed ecco qui l’altro pun­to che duole a casa Maranello: Massa, prima della baraonda pro­vocato dall’«autoincidente» di Nelson Piquet, è in testa al Gran premio. L’apparizione della sa­fety car, motivata dall’«autoscon­tro » di Piquet, e il conseguente pit stop un po’ generalizzato di tutte le squadre cambia i piani (e il risultato) della gara. «Ovvio che non possa esserci la contro­prova — sottolinea Domenicali — ma il risultato della corsa pote­va essere diverso». D’accordo. Ma non bisogna nemmeno far fin­ta di niente rispetto al tredicesi­mo posto di Massa a Singapore. L’infelice risultato ferrarista na­sce è vero da quell’incidente co­struito ad arte (secondo la senten­za di ieri) da Piquet e dalla Re­nault, ma pure da quel pasticcio memorabile combinato ai box da­gli uomini della Ferrari: tutti ri­cordano quella Rossa (di vergogna) che ri­parte dopo il riforni­mento trascinandosi la pompa della benzi­na e l’inseguimento dei meccanici che rin­corrono Massa per tutta la corsia dei box. «Vero, verissi­mo », riconosce con lealtà Domenicali.

È anche vero che il titolo mondiale fi­nisce nelle mani di Lewis Hamilton al­l’ultima gara per un solo punto di van­taggio su Felipe Massa. Pallottoliere in mano, il ramma­rico di Domenicali è quindi comprensibile. A sentenza av­venuta, il punto sul quale biso­gnerebbe riflettere è uno solo: è giusto che, dopo decisioni co­sì pesanti da parte della Fia, si possa considerare ancora credi­bile l’ordine d’arrivo del Gran premio di Singapore? È giusto equiparare la vicenda Briato­re- Piquet a un caso di doping in una finale olimpica, con esclusione del colpevole e ordi­ne d’arrivo modificato? Il film del Gran premio dimostra che l’uscita di pista telecomandata di Piquet ha falsato completa­mente lo svolgimento della corsa. Hamilton non ha colpe e non può subire un danno, ma ci vuole tanto coraggio per omologare quanto è accaduto a Singapore un anno fa.

Daniele Dallera

 



18/09/2009

Ecclestone consiglia: frega Briatore

Ecclestone consiglia: frega Briatore

 

Verbali. Papà Piquet: «Mosley mi disse: non ci sono le prove, a meno che...»

 

Flavio Briatore (LaPresse)
Flavio Briatore (LaPresse)

È il 17 agosto 2009. Londra, uffici dell’agenzia investigativa Quest che opera per la Fia. Nelson Piquet senior viene interrogato da Martin Smith, e Jake Marsh. L'interrogatorio dura poco meno di un'ora. Una lunga conversazione tenuta sino ad oggi segreta, a differenza di altre. Il motivo sta forse in alcune dichiarazioni dello stesso Nelson il quale afferma di aver denunciato i fatti di Singapore al braccio destro di Mosley, Charlie Whiting, alla vigilia del Gran Premio del Brasile dello scorso anno. Whiting gli rispose che «non si poteva provare nulla». Non contento, Piquet dichiara di aver raccontato tutto a Bernie Ecclestone in Ungheria alla vigilia dell'ultima gara di Nelsinho con la Renault, lo scorso agosto: «Gli dissi: cosa devo fare? Bernie rispose: fottilo» intendendo ovviamente Flavio Briatore. Ancora, Piquet riferisce di aver detto tutto anche a Mosley. Risposta del presidente Fia: «Charlie (Whiting) mi ha già informato ma non possiamo provare nulla a meno che non arrivi qualcuno a dirmi come stanno i fatti».

Ora, qualche conto non torna. Non spetta a noi giudicare se ci fu frode sportiva o meno a Singapore ma affiorano molti elementi per ipotizzare che la ricerca della verità sia ampiamente subordinata ad altro. Qualche dato: il GP Singapore venne disputato il 28 settembre 2008. Due giorni più tardi (il 30) scadeva l'opzione di Nelsinho Piquet per il 2009, opzione che Briatore non rinnovò nonostante il supposto debito con un pilota che aveva appena sbattuto contro un muro «per la squadra». La delazione a Whiting avviene in Brasile, tra il 30 ottobre e l'1 novembre 2008. Il 2 novembre Briatore rinnova il contratto di Nelsinho riducendo il compenso da 1,5 milioni di dollari a 1 milione con possibilità di taglio in base alle prestazioni. Il che non quadra con l’incombenza di un possibile ricatto e nemmeno con la nota astuzia di un «ricattabile» Briatore.

La Fia è a conoscenza della cosa da 10 mesi. Eppure l’inchiesta è scattata solo questa estate. Con un avvertimento minaccioso e palese: la squalifica di una gara inflitta alla Renault per una ruota fissata male a Budapest. Squalifica tolta in appello. Un appello al quale i giudici di gara ungheresi non si sono nemmeno presentati. Per intenderci, la molla persa dalla Brawn di Barrichello che ha ferito Massa in Ungheria non ha prodotto alcuna azione federale. Zero. Dunque, viene da chiedere, intesi i rapporti che intercorrono tra Mosley, Ecclestone e Briatore, con quali finalità questa inchiesta sta andando in porto. Briatore si è tolto dalla scena, ma una risposta alla domanda viene soprattutto dal comunicato Renault di due giorni fa. Nel quale la casa francese, in pratica, rinuncia a difendersi, ammette la colpa. Il tutto nonostante le trascrizioni delle comunicazioni radio smentiscano Piquet jr. (il quale chiede una sola volta a che punto è la corsa e non più volte come afferma) e non rilevino alcuna responsabilità del manager italiano.

La paura assoluta e manifesta della Renault si basa sulla convinzione di non trovarsi di fronte ad un normale tribunale ma a una giuria (il Consiglio mondiale della Fia) che agisce secondo criteri propri, connessi alla volontà del proprio vertice. Vale a dire Mosley. Quindi cosa accadde davvero a Singapore diventa un tema strumentale. Lo è già diventato prima del processo. Briatore è fuori. La Renault si è già dichiarata colpevole, mentre, in contemporanea, attacca e denuncia i Piquet davanti a un vero tribunale, quello dello Stato francese. In pratica la Renault è consapevole di non poter essere giudicata dal tribunale Fia in base ai fatti. Piuttosto, sembra chiedere clemenza all’onnipotente sovrano.

Giorgio Terruzzi


30/08/2009

Gp Belgio: la Ferrari torna a vincere grazie a Raikkonen

Gp Belgio: la Ferrari torna a vincere grazie a Raikkonen

 


Gp del Belgio, la Ferrari torna finalmente alla vittoria: Raikkonen trionfa a Spa. Magistrale sorpasso del finlandese che precede sul traguardo Fisichella. Terza piazza per vettel, button sempre primo in classifica

 

La Ferrari a Spa torna alla vittoria, per la prima volta in questa stagione. Kimi Raikkonen si è infatti aggiudicato il Gp del Belgio precedendo sul traguardo Giancarlo Fisichella con la Force India. Decisivo un magistrale sorpasso del finlandese proprio sul pilota italiano.

LE CLASSIFICHE - Il tedesco Sebastian Vettel (Red Bull ) ha chiuso al terzo posto. A punti anche il polacco Robert Kubica (Bmw) giunto quarto, il tedesco Nick Heidfeld (Bmw) quinto, il finlandese Heikki Kovalainen (McLaren-Mercedes) sesto, il brasiliano Rubens Barrichello (Brawn GP) settimo e il tedesco Nico Rosberg (Williams) ottavo. Luca Badoer, con l'altra Ferrari, si è piazzato 14°, ultimo tra i piloti che hanno concluso la gara. L'inglese Jenson Button (Brawn GP), costretto al ritiro nelle fasi iniziali della gara, rimane saldamente al comando della classifica iridata con 72 punti. Barrichello insegue a quota 56, Vettel è terzo con 53 punti. La Brawn GP domina tra i costruttori con 128 punti, la Red Bull è seconda con 104,5.

LA GARA - I verdetti maturano alla fine di un pomeriggio che si infiamma subito. Pronti, via e dopo poche curve succede il patatrac. Fisichella difende la pole position ma nel cuore del gruppo si innesca una carambola che mette k.o. 4 monoposto: le vittime più illustri sono la Brawn GP di Button e la McLaren-Mercedes di Lewis Hamilton, iridato in carica. Con i due big inglesi escono di scena anche il francese Romain Grosjean e lo spagnolo Jaime Alguersuarsi, costretti ad abbandonare le ammaccate Renault e Toro Rosso. Il disastro coinvolge indirettamente anche Jarno Trulli: l'abruzzese danneggia la sua Toyota nelle fasi iniziali, non può sfruttare la seconda posizione di partenza e sprofonda nell'anonimato prima del ritiro. Splendido comunque l'avvio di Raikkonen: al semaforo verde il finlandese schizza dalla sesta alla seconda posizione e si incolla alla Force India di Fisichella. Dopo 3 giri alle spalle della safety car, si comincia a fare sul serio e il pilota romano deve cedere strada alla F60: Raikkonen passa e prova a scappare. Chi si aspetta di assistere ad un monologo rimane deluso. A sorpresa, la prima serie di soste ai box cambia il copione del Gp nelle zone più nobili. Con le gomme dure, la F60 di Raikkonen soffre per qualche giro e Fisichella riesce a ridurre il gap a meno di un secondo. Alla coppia di testa si aggiunge Fernando Alonso, che assiste allo spettacolo con un ritardo di appena 2 secondi e 7 decimi rispetto al leader quando si taglia il traguardo virtuale di metà gara al 22° passaggio. Le ambizioni dell'iberico evaporano subito dopo: un problema alla ruota anteriore sinistra costringe l'asturiano a parcheggiare la sua Renault. Il duello Raikkonen-Fisichella si sposta dalla pista alla pit-lane: i due contendenti arrivano ai box insieme nel 31° giro ed escono in coppia, davanti c'è sempre la rossa con targa finlandese. L'italiano è l'ombra del finlandese fino alla bandiera a scacchi, il sorpasso non arriva: primo Raikkonen, che trionfa sull'asfalto belga per la quarta volta in carriera, secondo Fisichella.

COMMENTI - «Sono contento, ci voleva questa vittoria in una stagione tanto difficile. È la vittoria di tutti». È il commento di Stefano Domenicali, team principal della Ferrari. «Abbiamo dimostrato di avere continuato a lavorare nonostante gli ostacoli incontrati - ha detto Domenicali ai microfoni di Rai Sport - Sono contento davvero per tutta la squadra».
«Non è stato facile quest'anno per noi - spiega Raikkonen - siamo partiti male, eravamo dietro i top team, abbiamo fatto un passo avanti a Barcellona, anche se non era sufficiente. Stiamo pensando più al prossimo anno e vincere qui è stato perfetto. I mio obiettivo era vincere almeno una gara e questa macchina ci ha proprio aiutato. Non eravamo forse i più veloci al giro, ma lo siamo stati per il risultato finale. Mi auguro di potere avere anche altri buoni risultati, qui comunque vado sempre bene. Il sorpasso a Fisichella? Sapevo che dovevo superarlo dopo la Safety, ho cercato di stargli più vicino possibile e poi sono riuscito a sfruttare al meglio il Kers».

 


29/07/2009

Ferrari: Schumacher al posto di Massa

Ferrari: Schumacher al posto di Massa

 

Schumi: «per ragioni di gratitudine e lealtà nei confronti del team». F1: il tedesco prenderà il posto del pilota brasiliano che è in ospedale dopo l'incidente nel Gp d'Ungheria

 

 

Michael Schumacher (Markanews)
Michael Schumacher (Markanews)

MILANO - Michael Schumacher, sette volte campione del mondo in F1, poi ritiratosi dalle corse, prenderà il posto di Felipe Massa fino a quando il pilota brasiliano potrà, se potrà, ritornare in Formula Uno, probabilmente fino alla fine della stagione. La Ferrari «ha intenzione di affidare a Michael Schumacher la monoposto del brasiliano finchè il pilota non potrà tornare a correre». È quanto si legge in un comunicato della scuderia di Maranello. Il tedesco «ha dato la sua disponibilità - continua la nota - e nei prossimi giorni condurrà uno specifico programma di preparazione al termine del quale sarà possibile confermare la sua partecipazione al Campionato a partire dal Gran Premio d'Europa del prossimo 23 agosto».

LA CONFERMA - «Prima, la cosa più importante: grazie a Dio, tutte le notizie su Felipe sono positive. Gli auguro di nuovo il meglio», dice Schumi dal suo sito ufficiale. «Ho incontrato questo pomeriggio con Stefano Domenicali e con Luca di Montezemolo. Insieme abbiamo deciso che mi preparerò per prendere il posto di Felipe», dice il tedesco, rendendo noto il meeting con il team principal del Cavallino e con il presidente della Ferrari. «È vero che il capitolo della Formula 1 per me si è chiuso da tempo e in maniera totale, ma è altrettanto vero che per ragioni di gratitudine e lealtà nei confronti del team non posso ignorare questa sfortunata situazione», dice Schumi, che si è ritirato dopo il Mondiale 2006. «Amo la competizione e quindi non vedo l'ora di affrontare questa sfida», aggiunge il pilota di Kerpen. Il 23 agosto il mondiale riprende a Valencia, quindi il secondo debutto per Schumi sarà il 21 nelle prove libere. Schumacher ha insomma accettato di buon grado la richiesta che gli è venuta da una squadra per la quale è consulente sia per le macchine di Formula 1 che per quelle Gt. Schumacher, affidando il suo pensiero ai suoi collaboratori ha detto anche che «l'importante è che Massa stia bene» e che malgrado la lunga pausa in Formula 1 era «giusto aiutare la squadra nel momento del bisogno. A me piacciono le sfide e questa è una bella sfida».


La Bmw lascerà la F.1

La Bmw lascerà la F.1

 

L'annuncio del presidente Norbert Reithofer. La casa automobilistica resterà attiva in altre competizioni automobilistiche

 

Norbert Reithofer (Ap)
Norbert Reithofer (Ap)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BERLINO - La casa automobilistica tedesca Bmw ha annunciato il ritiro dalla Formula 1. La notizia, anticipata dal quotidiano tedesco Bild, è stata poi ufficializzata dal presidente del consiglio di amministrazione del gruppo, Norbert Reithofer, in una conferenza stampa a Monaco di Baviera.

«DECISIONE DIFFICILE» - La Bmw rimarrà comunque nell’automobilismo. Reithofer ha palato di una «decisione difficile. Ma è un passaggio risolutivo nell’ottica della strategia di riallineamento della nostra compagnia". Il team della Bmw, che ha rilevato la Sauber nel 2005, ha vinto un solo Gp nel 2008 in Canada. Il presidente di Bmw ha anche dichiarato che alla base della decisione ci sono anche motivazioni ecologiste. «E' il logico passo compiuto sullo sfondo del riposizionamento strategico della nostra impresa. Ad essere premiante sarà sempre più anche una durevole sostenibilità ambientale sul lungo periodo. In ciò vogliamo avere un ruolo di modello».


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26/07/2009

Gp Ungheria come ai vecchi tempi vince la McLaren, seconda la Ferrari

Gp Ungheria come ai vecchi tempi vince la McLaren, seconda la Ferrari

 

Alonso perde una gomma, si rischia un altro grave problema. Hamilton davanti a Raikkonen. Miglior risultato della stagione delle Rosse con una sola auto per l'incidente di Massa in prova

 

 

 

Un pilota in ospedale in condizioni serie ma non gravi (Felipe Massa), un incidente sfiorato per una gomma persa (Alonso) dopo il pit-stop che ha vagato per la pista. Il Gp d'Ungheria viene archiviato e tutti tirano un sospiro di sollievo pensando al lungo turno di riposo della Formula Uno: il prossimo Gp è in programma a Valencia il 23 agosto. A Budapest sembrano tornati i vecchi tempi: vince infatti il campione del mondo Lewis Hamilton su McLaren davanti a Kimi Raikkonen. Per le Rosse di Maranello è il miglior risultato dell'anno, ottenuto con una sola auto in pista.

LA GARA - Nella gara in cui lo spagnolo Jaime Alguersuari a 19 anni e 125 giorni diventa il più giovane pilota ad aver preso il via in Formula Uno, il connazionale Fernando Alonso scatta in testa dalla pole position. Grande partenza di Raikkonen: il finlandese guadagna tre posizioni, ma viene posto sotto indagine dai commissari per aver cambiato traiettoria in avvio toccando la McLaren di Hamilton che a sua volta ha avuto un contatto con la Red Bull di Sebastian Vettel. Il dramma si sfiora dopo il primo pit-stop all'undicesimo giro: la Renault di Alonso perde una ruota poco dopo essere uscita dai box. La gomma vola ballonzolando sull'asfalto finendo fuori pista senza nessuna conseguenza per altre vetture. Poi Alonso rientra nuovamente ai box per montare altri pneumatici, ma poco dopo si ritira e il comando passa ad Hamilton. «Una gomma si è staccata, sono cose succedono in gara», ha detto lo spagnolo. «Abbiamo avuto anche un problema con la pompa di benzina. La vittoria sarebbe stata difficile, ma la terza o quarta posizione forse era possibile». Al 18mo giro Raikkonen sfiora al collisione con Webber in corsia box dopo il cambio gomme. Al 26° giro Vettel torna ai box per cambiare muso, ma tre giri dopo si ritira («Per il titolo mondiale ci sono tante gare e le cose cambiano velocemente»). A metà gara Hamilton guida con 7" su Raikkonen e con McLaren e Ferrari ai primi due posti sembra di essere tornati agli anni scorsi. Dopo il secondo pit-stop il vantaggio del campione del mondo sale a 17". Le posizioni non cambiano: vince Hamilton, secondo Raikkonen, terzo Webber che recupera quattro punti nel mondiale su Button (settimo).

CLASSIFICA MONDIALE - Button 70 punti, Webber 51,5, Vettel 47, Barrichello 44, Rosberg 25,5, Massa 22, Hamilton 19, Raikkonen 18.


25/07/2009

Alonso conquista la pole Incidente a Massa in prova

Alonso conquista la pole Incidente a Massa in prova

 

Il Gp d'Ungheria: partenza domenica ore 14. Il pilota della Ferrari colpito sul casco da una molla persa da Barrichello. Operato, resta in ospedale


 

Poco prima che Alonso conquistasse la pole position nelle prove cronometrate valide per il Gp di Ungheria ci sono stati minuti di paura quando la Ferrari di Felipe Massa è uscita fuori pista al termine della seconda manche delle qualifiche andando a sbattere violentemente contro le barriere di protezione. Sul posto sono accorse due ambulanze, la safety-car e un elicottero. La vettura è poi stata portata via dalla autogru e il pilota brasiliano è stato condotto al centro medico. Nelle immagini si vede un pezzo metallico che colpisce il casco del pilota. Rubens Barrichello è stato eliminato dopo la seconda parte delle qualifiche a causa di un problema tecnico. «Si è rotto qualcosa nella parte posteriore della macchina - ha detto il brasiliano - una barra, una molla, si è visto subito che ho perso altezza, si è rotto qualcosa che mi ha lasciato fuori». E proprio un pezzo della sua monoposto ha colpito Felipe Massa.

 

(Epa)


OPERATO PER RIDURRE LESIONE OSSEA - Un accurato esame dei medici dell'ospedale Aek di Budapest ha evidenziato che Felipe Massa ha subito nell'incidente che lo ha escluso dalle qualifiche, un taglio sulla fronte, una lesione ossea sovraorbitale sinistra e una commozione cerebrale. Pertanto si è resa necessaria un'operazione per la riduzione della lesione ossea, «dopo la quale Felipe rimarrà sotto osservazione in terapia intensiva». Lo ha riferito la Ferrari in un comunicato ufficiale. Massa era cosciente al suo arrivo in ospedale e le sue condizioni sono stabili.

ALONSO IN POLE - Fernando Alonso partirà in pole position. Lo spagnolo della Renault, con il tempo di 1'21"569, ha preceduto le due Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber. Settima la Ferrari di Kimi Rsaikkonen. I risultati delle qualifiche sono stati ritardati perché è saltato il sistema di cronometraggio ufficiale. Gli stessi piloti, una volta scesi dalle proprie monoposto, non sapevano la loro posizione finale.

NELLE LIBERE DOMINIO MCLAREN - Venerdì la McLaren Mercedes di Lewis Hamilton era stata la più veloce nelle libere di venerdì in 1'22"079 dopo che il compagno di squadra Kovalainen aveva realizzato il miglior tempo nelle prove della mattina in 1'22"278. Il finlandese ha preceduto la Williams di Nico Rosberg e Webber sulla Red Bull. Non bene le Ferrari: Raikkonen è 11mo e Massa 18mo. In mattinata esordio di Jaime Alguersuari, 19 anni e quattro mesi esatti, terzo pilota della Toro Rosso dopo il licenziamento di Sebastien Bourdais.

RAIKKONEN PENSA AI RALLY - Il ferrarista Raikkonen durante la pausa estiva della Formula 1 si darà ai rally. Il finlandese parteciperà infatti alla prova del mondiale che si corre in casa sua, il Rally dei Mille laghi. «Sarà una cosa completamente diversa rispetto a quello che ho fatto in passato», ha detto l'ex campione del mondo. «Ho corso qualche rally, ma rispetto al rally finlandese si trattava di gare fra amici». Raikkonen ha parlato anche delle novità della Ferrari per il Gp d'Ungheria: «Una nuova ala frontale rispetto a quella che avevamo nell'ultima gara, un nuovo fondo e un nuovo alettone posteriore. Speriamo che queste modifiche ci diano una mano». Secondo l'altro ferrarista, Felipe Massa, l'Hungaroring è «un circuito molto tecnico, una delle cose più difficili qui è fare lavorare le gomme e mantenerle intatte. È molto facile rovinarle, in quanto abbiamo mescole molto morbide per questa gara e la temperatura della pista è molto alta».