27/03/2012

Italia, patria della sindrome Nimby

Italia, patria della sindrome Nimby

«Non nel mio cortile». Nel 2011 più di 330 cantieri di nuovi impianti legati per energie rinnovabili sono rimasti bloccati

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13/02/2011

Banda larga, ecco come controllare se Internet funziona bene

Banda larga, ecco come controllare se Internet funziona bene

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha messo a disposizione degli utenti un software per verificare che i valori della propria navigazione corrispondano a quelli promessi dai provider e, nel caso, recedere dal contratto. Scetticismo dei blogger

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22/10/2010

Vince premi, pubblica in tutto il mondo In Italia perde: «Non sei raccomandato»

Vince premi, pubblica in tutto il mondo In Italia perde: «Non sei raccomandato»

La vicenda di Alessandro Orsini, ricercatore a Tor Vergata. Vince il candidato interno, pressioni su un commissario. Indagini della Digos. La solidarietà sul forum Treccani

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19/09/2010

Ecco come ti trovo la droga on line

Ecco come ti trovo la droga on line

Siti che vendono stupefacenti, blog e forum con istruzioni per l’uso, offerte promozionali e 3x2. Combinazioni sempre nuove per lo sballo perfetto. Perché morta una droga, se ne fa un’altra. Cronaca di un viaggio in Rete al confine della legalità

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26/05/2010

«La crisi? Tornante della storia»

«La crisi? Tornante della storia»

NEL POMERIGGIO IL MINSITRO PRESENTA LA MANOVRA. «SALVA LA COESIONE SOCIALE». Tremonti al forum dell'Ocse a Parigi: «Due pilastri per la ripresa, uno tecnico e l'altro giuridico»

 

Il ministro Giulio Tremonti (Ansa)
Il ministro Giulio Tremonti (Ansa)

MILANO -«Siamo a un tornante della storia, non siamo in una congiuntura economica». Lo ha detto Giulio Tremonti, parlando al forum dell'Ocse a Parigi. «L'intensità dei fenomeni che vediamo - ha aggiunto il ministro dell'Economia, che sarà nel pomeriggio a Roma per presentare con Silvio Berlusconi la manovra approvata martedì dal Cdm - è storica e sta modificando la predisposizione dell'esistenza, dell'economia e della politica».

«CORREGGERE GLI SQUILIBRI IN TERMINI DI REGOLE» - Il futuro dopo la crisi deve essere costruito su due pilastri, secondo il titolare dell'Economia, quello «tecnico» e tecnologico, ma anche quello «giuridico». «I grandi cicli dell'economia - ha spiegato Tremonti - sono sempre stati legati alla tecnologia, dalla macchina a vapore al motore a scoppio, dai computer all'intelligenza artificiale». Ma i passi avanti della tecnologia, ha proseguito, non bastano se non vengono corretti gli «squilibri» in termini di regole. La crisi, ha dichiarato ancora Tremonti, «ha mostrato uno scollamento tra il mercato e le regole: il primo è diventato globale, mentre le seconde sono rimaste locali. E questo è stato fonte di grossi problemi».

LA MANOVRA - Per Tremonti, infatti, è fondamentale «salvaguardare la coesione sociale». «La scelta fatta ieri in Italia - ha spiegato il ministro in merito alla manovra da 24 miliardi approvata dall'esecutivo - è stata quella di conservare i livelli fondamentali di stato sociale, quindi di non ridurre la sanità o gli aiuti, prevedendo però una forte riduzione della spesa dei governi centrali e locali». «Pensiamo - ha aggiunto Tremonti - che si possano incorporare molte funzioni pubbliche locali nei ministeri, e che i ministeri debbano scegliere con una certa flessibilità cosa e come spendere sulla base del budged loro assegnato».

Redazione online


28/01/2010

Usa ed Europa ancora sotto stress

Usa ed Europa ancora sotto stress

 

Il world economic forum di davos. Trichet: «Il Patto di stabilità e di crescita ha funzionato anche se dobbiamo chiamare al rispetto degli accordi»

 

DAVOS (SVIZZERA) - L'Eurozona ha tenuto alla crisi in maniera solida anche se «siamo ancora sotto stress». Lo ha affermato il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, in un panel a Davos insieme al premier greco Papandreu e al presidente spagnolo José Louis Zapatero. «Abbiamo ancora lezioni da trarre dalla crisi - ha aggiunto Trichet - ma voglio ricordare che il Patto di stabilità e di crescita ha funzionato anche se permanentemente dobbiamo chiamare al rispetto rigoroso degli accordi».