23/04/2012

«Il mio piano per il Viminale: tagliare un dipendente su dieci»

«Il mio piano per il Viminale: tagliare un dipendente su dieci»

L'intervista - Cancellieri: l'ipotesi di accorpare le Prefetture minori. Il ministro degli Interni: possibile anche concentrare le scuole della pubblica amministrazione

Continua...


20/06/2011

Là dove lo stato è indifferente, e la legge la dettano i Casalesi

Là dove lo stato è indifferente, e la legge la dettano i Casalesi

Caserta, tra polvere e topi contro il clan dei Casalesi.. Commissariati ridotti a porcili, uffici in condizioni tali per cui non è possibile viverci o lavorarci. Lo dicono gli ispettori più volte chiamati a verificare gli ambienti in cui lo Stato dovrebbe "riaffermare la propria presenza sul territorio". La frase è del ministro Maroni, ma i fatti raccontano una realtà di incredibile degrado. Il "Modello Caserta" per controllare il territorio. Voluto da Maroni per contrastare i clan e togliere loro la possibilità di essere "antistato", rischia di naufragare nei miliardi tagliati alla sicurezza

Continua...


12/02/2011

Manifestazione ad Algeri, primi arresti

Manifestazione ad Algeri, primi arresti

SALE LA TENSIONE. Divieti imposti dalle autorità. Imponenti schieramenti di forze dell'ordine. Una nuova piazza s'infiamma

Continua...


19/10/2010

Cagliari, la protesta dei pastori si trasforma in guerriglia

Cagliari, la protesta dei pastori si trasforma in guerriglia

Cariche e lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine, lancio di pietre e bottiglie per mano dei manifestanti del Movimento guidato da Felice Floris. Caos in centro città; un manifestante perde l'occhio, un agente riporta una frattura alla mandibola

Continua...


25/08/2010

Prostituzione, un video incastra due aguzzini

Prostituzione, un video incastra due aguzzini

Le telecamere di un distributore di benzina filmano una giovane di 21 anni percossa e spintonata. L'intervento delle forze dell'ordine svela un giro di prostituzione, sfruttamento aggravato da violenza, minacce e riduzione in schiavitù.

Continua...


08/01/2010

Reggio Calabria: nuove risorse per combattere la criminalità

Reggio Calabria: nuove risorse per combattere la criminalità

 

Al termine del vertice in Prefettura di Reggio Calabria con i ministri dell'Interno Roberto Maroni e della Giustizia Angelino Alfano, annunciato l'invio di 121 unità delle forze dell'ordine e 6 magistrati per contrastatare la 'ndragheta

 

 

 

Da lunedì prossimo saranno inviate in Calabria 121 unità delle forze dell'ordine (poliziotti, carabinieri e finanzieri) per il contrasto alla 'ndragheta. Metà del personale sarà utilizzato per aumentare il controllo del territorio.
Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine del vertice tenuto in prefettura, insieme al ministro della Giustizia Angelino Alfano, dopo la bomba fatta esplodere domenica scorsa davanti alla procura del capoluogo calabrese."

Nel corso della riunione, durata oltre due ore e a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell'ordine ed il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, ha detto Maroni "è  stato anche deciso di rimodulare le misure di protezione personale per i magistrati e per chi è in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata". Inoltre, ha proseguito, "si punterà ad aumentare l'efficacia dell'aggressione ai patrimoni mafiosi.
Nei 18 mesi di governo il patrimonio sequestrato complessivamente alle mafie ammonta a 6,8 miliardi di euro e per gestire questa ingente quantità di beni abbiamo deciso di costituire proprio a Reggio Calabria l'Agenzia nazionale per i patrimoni sequestrati". Infine, ha rilevato il ministro, "si punterà ad evitare le infiltrazione della 'ndrangheta negli appalti per la ricostruzione in Abruzzo e per l'Expo 2015 di Milano.

il ministro della Giustizia, Angelino Alfano ha annunciato inoltre Sei magistrati in più per la Procura generale e per la Procura della Repubblica di Reggio Calabria "per rafforzare e migliorare l'azione di contrasto alla 'ndrangheta''.
"Vogliamo garantire al procuratore della Repubblica Pignatone e al procuratore generale Di Landro - ha aggiunto Alfano - le forze necessarie per combattere la 'ndrangheta avendo a disposizione gli strumenti necessari''


19/09/2009

Ravenna: investito da auto, è morto il calciatore albanese Filipi

Ravenna: investito da auto, è morto il calciatore albanese Filipi

 

Tragedia nello sport, l’attaccante aveva 20 anni, l’incidente alle 23 di venerdì sera lungo la circonvallazione di Cervia

 

I calciatore del Ravenna Brian Filipi (a destra)
I calciatore del Ravenna Brian Filipi (a destra)

RAVENNA - È morto nella notte ra venerdì e sabato, investito da un’automobile il calciatore Brian Filipi, ventenne attaccante albanese del Ravenna, squadra che milita nel Girone B della LegaPro di prima divisione (l’ex Serie C). L’incidente è accaduto poco dopo le 23 lungo la circonvallazione di Cervia.
Filipi camminava assieme a Stefano Scappini sul ciglio della strada quando alle spalle dei due è arrivata l’automobile che ha colpito in pieno il ragazzo facendolo volare e ricadere pesantemente sull’asfalto. La macchina, che secondo alcune testimonianze viaggiava a forte velocità, è andata poi a fermarsi - si legge sempre dal sito del Ravenna - contro un paio di vetture parcheggiate. Il personale del 118 Romagna Soccorso, intervenuto con un’auto medicalizzata e due ambulanze (anche una donna di 52 anni è stata visitata al pronto soccorso) assieme a vigili del fuoco e carabinieri, ha portato il giovane calciatore in ospedale, dove è morto.

LA CARRIERA - Il giovane attaccante lo scorso anno aveva totalizzato 23 presenze con il Ravenna in Prima Divisione, realizzando cinque gol. Dopo che il Palermo non aveva sfruttato l'opzione per acquistarlo nell'ambito dell'operazione Succi, a Filipi si erano interessati Torino e Chievo, aveva riferito a luglio il ds della società romagnola Giorgio Buffone, definendo il giovane albanese «un giocatore già pronto per una squadra di livello».

PARTITA RINVIATA - Il Ravenna Calcio ha chiesto alla Lega Pro di rinviare la partita in programma domenica a Foggia. I giocatori si sono recati sabato mattina allo stadio Benelli, ma hanno annullato la rifinitura e si ritroveranno martedì per la ripresa degli allenamenti. Fino a quel giorno - si legge sul sito web della società - tecnici e calciatori non rilasceranno dichiarazioni alla stampa «nè sulla tragedia accaduta, nè su altri argomenti».


18/05/2009

Torino: disordini al G8 dell'università

Torino: disordini al G8 dell'università

 

Le forze dell'ordine caricano ed effettuano alcuni fermi. Gli studenti hanno lanciato fumogeni e uova contro la polizia schierata al castello del Valentino

La polizia carica (Emmevi)

Un fermato dalla polizia (Emmevi)

TORINO - Disordini al G8 dell'università, in corso di svolgimento a Torino. Gli studenti dell'Onda, circa un centinaio, hanno infatti lanciato fumogeni e uova contro il cordone di forze dell'ordine schierato a difesa del castello del Valentino, la sede della facoltà di architettura dove si svolge il vertice. La polizia ha replicato con una carica che ha respinto i manifestanti fino in corso Marconi, dove i manifestanti hanno bloccato la strada rovesciando cassonetti della spazzatura e steso fili tra i semafori in corso D'Azeglio. Molti negozi hanno abbassato le saracinesche. Gli studenti dell'Onda hanno esposto uno striscione con la scritta «A Torino c'è Profumo di marcio» che fa riferimento al rettore del Poliltecnico, Francesco Profumo, tra gli organizzatori del G8 sull'università. Le forze dell'ordine hanno fermato tre studenti (due greci e un italiano) per accertamenti e identificazioni. I compagni hanno dato vita a un corteo per chiedere il loro immediato rilascio. Gli studenti hanno poi rimosso il blocco davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova.

PRECEDENTI - Già venerdì della scorsa settimana c'erano state proteste a causa della decisione del rettore di chiudere per tre giorni alcune sedi universitarie.

MESSAGGIO DI BERLUSCONI - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato un messaggio ai partecipanti al G8 dell'università: «Il mondo dell'accademia, corpo docente e studenti, è uno dei luoghi principali che contribuisce a sviluppare il senso della libertà e dove si formano e crescono le prossime generazioni di leader. In futuro avremo sempre più bisogno di università capaci di confrontarsi tra loro su scala planetaria, e di giovani formatisi e cresciuti in un mondo globale e aperto».