15/07/2009

Giallo a Roma, bancario muore in casa con una profonda ferita al cranio

Giallo a Roma, bancario muore in casa con una profonda ferita al cranio

 

POSSIBILE DELITTO MA IL MEDICO LEGALE NON ESCLUDE UNA CADUTA. Trovato in boxer e maglietta, in un lago di sangue. Viveva solo, ma la casa era frequentata da ragazzi

 

Quasi ogni sera cenava nella trattoria sotto casa, «Il matriciano», in via Taranto, a San Giovanni. «Trippa e bucatini, sem­pre da solo, da 20 anni, ma poi non era so­lo quando rincasava». È Giuseppino Ange­lini, proprietario del locale, a dare una pri­ma indicazione su quello che potrebbe es­sere accaduto in casa di R.N., 58 anni, ban­cario, trovato morto ieri sera, poco dopo le 22, nella sua abitazione al terzo piano di una palazzina in stile. Un giallo: non si esclude l’incidente, ma nemmeno che pos­sa essersi trattato di un delitto.

L’allarme è stato dato da alcuni vicini di casa. L’impiegato era riverso sul pavimen­to dell’ingresso, in boxer e maglietta, in un lago di sangue. Sul posto è intervenuta la polizia che, fi­no a tarda notte, ha ascoltato alcu­ne persone e svolto un accura­to sopralluogo nell’appartamen­to della vittima. Alla fine il me­dico legale non avrebbe escluso la possibilità che il banca­rio possa essere scivolato e aver sbattuto la testa per terra. Sarà l’autopsia però a chiarire le cause del decesso e ad accertare se invece il cinquantenne non sia stato col­pito al capo con un corpo contundente. Il medico legale, che ha constatato il decesso, ha riscontrato che l'uomo era affetto da una grave malattia alla bocca. L'uomo non sarebbe comunque deceduto per il colpo alla testa.

Un mistero, insomma, sul quale le indagi­ni sono appena iniziate. Tanto più che dal palazzo sarebbe stato visto allontanarsi un uomo robusto. Una testimonianza tuttavia da confermare. Sembra che l’abitazione dell’impiegato fosse frequentata da ragaz­zi, spesso stranieri. «E anche da sbandati ­aggiungono al ristorante - non erano mai gli stessi, ma lui ci diceva sempre "è mio nipote". Comunque erano affari suoi, non ci ha mai dato fastidio».

R. Fr.


05/04/2009

Giallo a Torino, donna di 26 anni trovata morta in un cortile di un condominio

Giallo a Torino, donna di 26 anni trovata morta in un cortile di un condominio

 

Tracce di sangue nel palazzo. Si chiamava Alice Acquarone ed era avvolta in una coperta, con la testa fracassata. Indagano i carabinieri

 

TORINO - Si chiamava Alice Acquarone e aveva 26 anni, la donna trovata morta domenica sera a Torino nel cortile di un condominio.

LE INDAGINI - Secondo i carabinieri, che indagano sulla vicenda, il cadavere era avvolto in una coperta all'interno di un sacco. La testa è fracassata. Tracce di sangue sarebbero state trovate nell'androne e per le scale del condominio, al civico 110 di largo Nicola Fabrizi, dove la vittima abitava in un alloggio al quarto piano.