08/10/2011

Colata di fango nel Salernitano. Terrore e fuga: 200 evacuati, un ferito

Colata di fango nel Salernitano. Terrore e fuga: 200 evacuati, un ferito

Molte persone intrappolate nelle auto, si è temuta un'altra sarno. Frana tra i comuni di Sa Gregorio Magno e Buccino dovuta alle intense precipitazioni di venerdì pomeriggio

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18/03/2011

Frana collina sull'A1: un morto e 2 feriti

Frana collina sull'A1: un morto e 2 feriti

MALTEMPO. Travolti un tir e un furgone. Lo smottamento ha investito il tratto tra Ceprano e Frosinone in direzione Roma

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13/11/2010

Fragile Italia

Fragile Italia

Sei milioni di italiani vivono in 29.500 chilometri di territorio considerato ad elevato rischio idrogeologico: in totale, 1,2 milioni di edifici sono a rischio frane e alluvioni. Si tratta di case, ma anche di 6mila scuole e di 531 ospedali.

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04/11/2010

Zaia: "Il Veneto è in ginocchio, dobbiamo farlo sapere"

Zaia: "Il Veneto è in ginocchio, dobbiamo farlo sapere"

Il presidente della Regione lancia un grido di allarme dopo l'alluvione che ha colpito il nord-est. Sono 121 i comuni interessati, 3000 gli sfollati. Due nuove vittime.

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01/11/2010

In Italia si muore ancora di maltempo

In Italia si muore ancora di maltempo

A Massa Carrara dopo una notte trascorsa a scavare i Vigili del Fuoco hanno estratto i corpi di una donna di 38 anni e del figlio di 2 anni. Proseguono le ricerche di un uomo nella zona di Mirteto. Frane e allagamenti in tutta Italia.

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10/03/2010

Gelo e neve, disagi in mezza Italia Auto e bus bloccati sull'A24

Gelo e neve, disagi in mezza Italia Auto e bus bloccati sull'A24

 

L'ondata di maltempo - bora record a trieste. chiuso l'aeroporto di bologna. La Protezione civile ha distribuito acqua e coperte sull'A24. Il racconto: «È stato un inferno»

 

Neve anche in Molise
Neve anche in Molise

MILANO - Autobus e auto bloccate dalla neve in autostrada. Frane, paesi isolati e fiumi straripati. L'ondata di maltempo che, come previsto, si è abbattuta su molte regioni sembra aver provocato i maggiori disagi nelle zone centrali. Autostrade per l'Italia informa che da oltre 24 ore nevica incessantemente su oltre 1.000 km di rete del gruppo in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Umbria. I maggiori accumuli nevosi si sono registrati sul tratto appenninico dell'A1, con circa 60 cm di neve.

ABRUZZO - Sull'autostrada A24 Roma-L'Aquila, a causa di una bufera di neve, un autobus di linea dell'Arpa, partito nel tardo pomeriggio di martedì dalla capitale, è rimasto fermo per ore all'altezza di Tagliacozzo dove sono rimaste bloccate anche molte macchine. Gli occupanti del bus sono stati raggiunti dal soccorso della Protezione Civile che ha distribuito acqua e coperte. L'autobus di linea è arrivato a destinazione soltanto dopo sette ore, scortato da mezzi spazzaneve. Situazione analoga anche per i mezzi delle corse successive: quello delle 17.45 è arrivato all'Aquila non prima delle 2. È andata addirittura peggio agli utenti della corsa delle 18.45, una delle più affollate dai pendolari che sono arrivati dopo le 3, con un viaggio di nove ore. La viabilità è tornata comunque nella norma nelle prime ore del mattino complice il rialzo delle temperature. Ma l'odissea di questa notte sull'autostrada, che aveva spinto il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, ad annunciare un ricorso alla procura, ha scatenato le critiche delle centinaia di persone coinvolte. «È una cosa incredibile - commenta Cesare del Campanile passeggero dell'autobus Arpa delle 17.45 - mentre ci fanno pagare il pedaggio per 'autostrada di montagna', bastano 10 centimetri di neve per la paralisi del traffico. Ho visto gente stanotte - prosegue - che spargeva il sale a mano». L'incubo maggiore l'hanno vissuto le persone rimaste bloccate sotto la galleria, che sono state soccorse con acqua e coperte. «È un inferno, sono bloccato sulla A24 dalle 5 del pomeriggio. Sul viadotto di Pietrasecca ci sono centinaia di auto e camion e pullman fermi in piena bufera di neve» raccontava nella tarda serata di martedì Gaetano De Luca, ricercatore dell'Ingv, partito da Roma nel pomeriggio per raggiungere l'Abruzzo. Nel frattempo, l'Ispettorato di Vigilanza sulle Concessioni Autostradali dell'Anas (IVCA) ha aperto una verifica ispettiva ed ha convocato la società concessionaria Strada dei Parchi per un esame approfondito degli accadimenti e della gestione dell'emergenza neve e della comunicazione sulla A24.

MARCHE - Critica anche la situazione nelle Marche, dopo che le nevicate e le forti piogge hanno provocato lo straripamento di alcuni fiumi e affluenti delle province di Ancona e Macerata. Nelle ultime ore, fa sapere il dirigente della Protezione civile regionale Roberto Oreficini, sono caduti in media 30 millimetri di pioggia con picchi fino a 60 millimetri lungo la costa. Precipitazioni che hanno accresciuto notevolmente la portata dei fiumi. Ad Ancona e provincia sono straripati l'Aspio, il Musone e piccoli affluenti; in provincia di Macerata il Potenza, l'Asola, il Monocchia e il Trodica; nel Fermano-Ascolano il Tenna. Non è stato necessario evacuare abitazioni o fabbriche, ma tutte le strutture di Protezione civile mantengono lo stato di allerta.

EMILIA ROMAGNA - A causa delle intense nevicate l'aeroporto di Bologna è stato chiuso. Sono in corso tutte le attività di sgombero delle infrastrutture di volo e le operazioni di sghiacciamento degli aeromobili. Al lavoro una squadra di 110 mezzi e di circa 150 uomini. Alle ore 12.00 sarà fatta nuova verifica, per programmare la riapertura dello scalo.

FRIULI VENEZIA-GIULIA - La bora sta spazzando la città di Trieste, il Carso e l'intera pianura friulana. Tra le 8 e le 9 di questa mattina l'Osservatorio meteo dell'Arpa ha segnalato una raffica di 152 km/ora, un record assoluto dagli anni Novanta, cioè da quando si è cominciato a registrare il vento con apparecchiature sofisticate e particolarmente attendibili. La media sulla città - dove la bora soffia da martedì pomeriggio - è superiore ai 100 chilometri all'ora e anche questo dato, hanno fatto sapere all'Osmer, è un record assoluto. Il vento soffia con intensità superiore ai 100 chilometri all'ora anche sulla costa, da Trieste a Lignano e sulla pianura friulana dove le raffiche variano dai 50 ai 100 chilometri all'ora.

CAMPANIA - Due abitazioni sono isolate dalla scorsa notte in contrada Laurano di Serino, nell'avellinese, a causa di una frana. Lo smottamento ha un fronte di circa 15 metri e dal monte Terminio è colata una notevole quantità di fango e detriti che ha ostruito l'unica strada che collega la frazione rurale al centro abitato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e la protezione civile di Avellino. Dalle prime ore del giorno sono in corso i lavori di ripristino.

PUGLIA - Una nave mercantile con 19 persone a bordo si è incagliata nei pressi di Castellaneta (Taranto), dopo essere stata disancorata dalle pessime condizioni del mare. Sul posto sono subito intervenuti mezzi e uomini della Guardia costiera. La nave, di 123 metri di lunghezza, di nazionalità bulgara come tutte le persone a bordo, era all'ancora in mare aperto a un centinaio di metri dalla costa di Castellaneta. Alla Capitaneria di porto, attraverso lo speciale sistema di controllo Vts (Vessel traffic service), si sono accorti durante la notte che però si stava avvicinando verso la costa, spinta dal vento e dal mare. È stato dato l'allarme, ma quando da bordo si sono resi conto di cosa stava accadendo la nave si era già incagliata su un fondale sabbioso, a 60 metri dalla riva, in prossimità dello stabilimento balneare Albatros. Da Taranto sono immediatamente intervenute motovedette della Guardia costiera che hanno verificato, nonostante il mare agitato, che l'equipaggio non era in pericolo.

CALABRIA - Frane e smottamenti nelle province calabresi. L'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria tra Cosenza e Falerna è stata chiusa per i disagi provocati dal maltempo nel tratto tra Rogliano ed Altilia, nel Cosentino. La decisione è stata presa dall'Anas per effettuare alcuni sopralluoghi sul versante della carreggiata sud. Tutta l'autostrada viene monitorata a causa delle piogge incessanti che stanno cadendo sin dalla notte. La protezione civile regionale ha innalzato lo stato di allerta nel Crotonese, nella zona di Belcastro (Catanzaro) e a Siderno (Reggio Calabria).

SICILIA - L'ondata di maltempo ha investito anche la Sicilia, con nubifragi e forti raffiche di vento. Una frana ha isolato il Comune di Scaletta Zanclea. A Messina è crollato il tetto di un padiglione del reparto di ginecologia dell'ospedale «Papardo» e le degenti sono state trasferite all'ospedale «Piemonte», del quale pochi giorni fa è stata decretata la chiusura per carenze strutturali. Solo in mattinata è stato ripristinato il traffico sulla strada statale 189 Palermo-Agrigento, una delle principali arterie dell'isola, che era stata chiusa al transito tra il Motel San Pietro e il Bivio Manganaro a causa dello straripamento del fiume Platani. Il livello dell'acqua ha raggiunto i 40 centimetri, invadendo la sede stradale. Traffico interrotto dall'alba anche su una carreggiata dell'A18 Messina-Catania, all'altezza del bivio per Tremestieri, a causa dell'esondazione del torrente Canne che ha provocato uno smottamento del terreno sia sulla sede stradale sia su quella ferroviaria. Disagi anche a Termini Imerese dove è straripato il Fiumetorto: l'acqua ha invaso alcune abitazioni e tre famiglie sono state evacuate.

SARDEGNA - Una nave mercantile che trasporta merci pericolose è in avaria al largo della Sardegna: sul posto sono intervenuti un rimorchiatore e una moto-vedetta della Guardia costiera, che la stanno assistendo mentre dirige al porto di Arbatax. I fatti, secondo quanto si apprende al Comando generale delle Capitanerie di porto, si sono verificati la scorsa notte, quando la nave Ro-Ro 'Esprit' - che trasporta sostanze tossiche, corrosive e infiammabili - ha segnalato un guasto al timone mentre era in navigazione da Genova a Cagliari. A bordo 19 uomini di equipaggio e un passeggero (l'autista di un camion); il mare è forza 3-4. Sul posto si sono diretti un rimorchiatore e una moto-vedetta che hanno raggiunto la nave e la stanno assistendo mentre dirige autonomamente ad Arbatax.

Redazione online


21/02/2010

Maltempo, Madeira devastata : 40 morti

Maltempo, Madeira devastata : 40 morti

 

SABATO SERA E' SALPATA DA LISBONA UNA FREGATA CON ELICOTTERI E PERSONALE. Le piogge, molto intense nel sud dell'isola, hanno provocato inondazioni, smottamenti e cadute di alberi

 

FUNCHAL (Madeira) - Almeno 40 persone sono morte a causa delle forti piogge che imperversano sull'isola portoghese di Madeira e i soccorritori stanno usando i bulldozer per cercare altri corpi sotto i detriti e il fango lasciati dai torrenti d'acqua provocati da violente piogge. Franscisco Ramos, segretario regionale per gli affari sociali, ha detto che il bilancio delle vittime potrebbe ancora salire: «Continueremo a cercare corpi, stiamo aspettando squadre dal continente». Allagamenti e smottamenti hanno abbattuto alberi, spazzato via ponti, bloccato strade con detriti e fango sull'isola, destinazione turistica a circa 1.000 km a sudovest di Lisbona. Oltre 120 persone sono rimaste ferite e 200 hanno perso le case e sono state trasferite in rifugi temporanei forniti dalle autorità locali. Il primo ministro portoghese Jose Socrates si è recato sul posto sabato sera, promettendo "tutto l'aiuto" necessario in "questa grave situazione". Il sindaco della capitale Funchal, Miguel Albuquerque, ha consigliato ai cittadini di rimanere in casa. Chiuso l'aeroporto internazionale di Madeira e anche i collegamenti marittimi sono stati interrotti: Madeira è rimasta completamente isolata fino a sera. L'arcipelago è situato a 900 km a sud-ovest del Portogallo e a 500 dalle coste africane.

FREGATA SALPATA DA LISBONA - Il primo ministro portoghese Josè Socrates ha espresso solidarietà ai cittadini e ha detto che intende recarsi sul posto con il ministro dell'Interno Rui Pereira appena sarà possibile. «Sono costernato dalle immagini che ho potuto vedere di Madeira. Porteremo tutto l’aiuto necessario» ha dichiarato il capo del governo. Sabato i soccorsi non sono potuti arrivare a causa del blocco dei collegamenti: solo in serata la fregata Corte-Real della Marina portoghese con a bordo elicotteri, un gruppo di medici e materiale di soccorso è salpata da Lisbona verso l'isola. Le Forze armate hanno mobilitato, a sostegno della Protezione civile di Madeira, diverse squadre di soccorritori, due elicotteri e due aerei militari C-130 per il trasporto di vigili del fuoco. Domenica parte alla volta di Funchal anche una squadra di soccorso della Gendarmeria portoghese composta da 56 uomini, assieme a 36 pompieri di Lisbona.

BARROSO: UE PRONTA AD AIUTI - Anche la Commissione europea è pronta ad aiutare le autorità portoghesi di fronte alla «terribile catastrofe» che ha colpito l'isola di Madeira. Lo ha detto il presidente Josè Manuel Barroso, in contatto con il presidente dell'isola Alberto Joao Jardim. Barroso ha espresso alle autorità condoglianze per le vittime e solidarietà nei confronti di tutte le persone colpite, assicurando di voler seguire la situazione da vicino.

 

Redazione online


13/10/2009

Maltempo, vento forte in tutta Italia Sono almeno quattro le vittime

Maltempo, vento forte in tutta Italia Sono almeno quattro le vittime

 

Affonda un peschereccio a Giulianova, un disperso. Ambulante muore di paura in Friuli. Donna travolta da un albero a Roma, un uomo colpito da un silos a Terni. Kitesurfer annega sul lago di Garda

 

Il centro di Pescara devastato dal vento. Il crollo di un'impalcatura ha quasi ucciso una donna. Una vittima colpita da un albero abbattuto si è invece registrata a Roma (Ansa)
Il centro di Pescara devastato dal vento. Il crollo di un'impalcatura ha quasi ucciso una donna. Una vittima colpita da un albero abbattuto si è invece registrata a Roma (Ansa)

Il maltempo che sta colpendo diverse zone d'Italia sta provocando grossi disagi, soprattutto a causa di forti raffiche di vento e di precipitazioni che hanno causato anche alcuni incidenti particolarmente gravi. Sul lago di Garda un appassionato di kitesurf, il surf con l'aquilone (ovvero una vela che lasciata libera nel cielo proprio come un aquilone), è morto stamani dopo essere finito sott'acqua. A Roma una ragazza è morta e un altra donna è grave: entrambe sono state travolte, in due circostanze diverse, da alberi sradicati dal vento. E un'altra vittima si registra in provincia di Terni, a Ponte San Liberato, nei pressi di Narni, dove un uomo è stato colpito da un silos abbattuto. Intanto si registrano le prime nevicate sui monti del Trentino: sopra i 1.500 metri ha raggiunto i 20 centimetri. I passi dolomitici sono imbiancati ma sono perfettamente transitabili. Nella notte le temperature sono scese sotto lo zero sopra i duemila metri.

TENDOPOLI A DURA PROVA - Le condizioni sono di particolare disagio anche all'Aquila dove una tromba d'aria accompagnata da pioggia si è riversata nel pomeriggio su buona parte della provincia, andando a colpire anche i campi di accoglienza in cui vivono gli sfollati del terremoto dello scorso aprile. Numerose sono state le tende scoperchiate e in più occasioni si sono registrate interruzioni nell'erogazione di energia elettrica. Nel campo di accoglienza di Coppito il capannone adibito a sala mensa e alcune tende allestite ad aule didattiche sono stati seriamente danneggiati dal maltempo. La situazione, comunque, è tenuta sotto controllo dai volontari della Protezione civile e dai vigili del fuoco che hanno compiuto lavori di sistemazione della ghiaia. Altri disagi sono stati segnalati alla circolazione a causa di molti alberi caduti lungo le strade: un po' ovunque sono stati segnalati incidenti stradali con lievi feriti.

 

L'arcobaleno comparso nel cielo di Roma dopo la tromba d'aria (Ansa)
L'arcobaleno comparso nel cielo di Roma dopo la tromba d'aria (Ansa)

ROMA - Una ragazza romena di 22 anni è morta travolta da un albero in via Lunghezzina a san Vito Romano, vicino la capitale, mentre si trovava in auto con due amici, anche loro romeni, rimasti feriti e ricoverati all’ospedale di Tivoli.

TROMBA D'ARIA - In tutto a Roma e provincia, per ora, sono caduti non meno di 200 fra rami e alberi, senza contare cornicioni, antenne, cartelloni pubblicitari a causa della tromba d'aria che colpito la città. Dopo una mattinata di pioggia battente, alle 16 forti raffiche di vento si sono abbattute su Monteverde, Monte Sacro e l'Eur. Decine gli interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti e cornicioni pericolanti. Una donna è stata travolta da un albero mentre passeggiava in viale Europa, all’Eur. Dopo l'inteveneto dei carabinieri e dei vigili la donna è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale sant'Eugenio, dove è ricoverata in codice rosso.

L'intervento dei vigili (Proto)
L'intervento dei vigili (Proto)

SPAVENTO E FERITI - Spavento per una signora in via Val di Fiemme dove un grosso ramo di pino ed un palo della luce sono caduti su tre autovetture. All'interno di una Punto si trovava una donna rimasta imprigionata nell'abitacolo. A estrarla sono stati i vigili del fuoco del Nomentano. Nel giardino pubblico alle spalle di via di Val Chisone i pompieri hanno prestato soccorso ad un uomo colpito al braccio da un grosso ramo. Altre due donne sono rimaste ferite, una in via Val d’Ossola al Nomentano e un’altra in via Tiburtina, da tronchi e grossi rami caduti sulle auto.

TRAFFICO IN TILT - «Secondo quanto registrato dall'aeronautica militare, un'ondata di maltempo di particolare virulenza con raffiche di vento di burrasca ripetute, che hanno sfiorato i 50 nodi, circa 90 km/h, si è abbattuta nel pomeriggio su tutta la cittá e, in particolare sulla zona est dove venti e pioggie hanno causato i danni maggiori». Lo dichiara la Protezione Civile del Campidoglio. Il vento forte e la pioggia hanno iniziato a cadere dalle prime ore del pomeriggio. Molti gli interventi dei Vigili del fuoco. Forti raffiche soffiano sulla città: da Cerveteri, al centro storico fino alla Pontina. Traffico in tilt sul Muro Torto in direzione piazzale Flaminio per un albero caduto a causa della tromba d'aria.

DEVIATE LINEE AUTOBUS - A causa della tromba d'aria che si è abbattuta sulla cittá, ripercussioni sul trasporto pubblico in molte zone di Roma. Al momento la zona est della capitale è l'unica a non essere interessata. Venti linee bus sono attualmente deviate e si registrano problemi anche per i tram che viaggiano sulla Prenestina. Per la caduta di un albero, inoltre, il servizio della Roma-Lido si svolge a binario unico tra Eur Magliana e Piramide. Lo comunica l'Atac.

AULA GIULIO CESARE - Momenti di tensione in aula Giulio Cesare dove, a causa del forte vento, si è spalancata una finestra e, sbattendo contro il muro, ha fatto precipitare alcuni piccolissimi pezzi di stucco. Per alcuni minuti, consiglieri e ospiti della seduta consiliare, sono stati invitati a spostarsi nella parte dell'aula più lontana dalle finestre.


KITESURFER ANNEGATO - Come detto, poi, c'è una vittima sul lago di Garda: si tratta di un 53enne originario di Rovigo e residente a Verona, Claudio Gugola. L'uomo intorno alle 11,30 è stato notato dalla spiaggia di Rivoltella (Brescia) finire sott'acqua e non riemergere. Inutile la corsa dei soccorritori. Il kitesurfista è stato recuperato privo di vita nelle acque davanti al porto «La Zattera» dai carabinieri della compagnia di Desenzano e dalla Guardia costiera. Un altro uomo è morto per cause indirette lgate al maltempo: una tromba d’aria ha devastato in mattinata a Maniago, in provincia di Pordenone, il mercato del lunedì: tanto spavento, bancarelle rovesciate e tendoni divelti, spiegano i carabinieri. Un ambulante di 59 anni, B.P., italiano, è stato colto da malore ed è morto in ospedale. I militari spiegano che si tratta di morte naturale.

TRAGEDIA SFIORATA A PESCARA - La tragedia è stata invece sfiorata a Pescara a causa della bufera che nel pomeriggio ha colpito la costa adriatica: in una via del centro si è staccata una impalcatura da un palazzo ed è caduta su una autovettura in sosta. A bordo una donna e la figlia. La donna è stata ricoverata in ospedale con trauma cranico e lussazione del rachide: illesa la figlia, sono in corso accertamenti per la madre. A causa del maltempo, pioggia e vento fortissimo, traffico in crisi in città e danni anche al tetto del Museo Colonna. Sono in corso accertarmenti da parte dei vigili del fuoco. Sono intanto centinaia le chiamate raccolte dai vigili del fuoco per alberi e pali divelti dal vento, anche sulla A14 adriatica nei tratti tra Ortona e Francavilla al Mare.

PESCHERECCIO AFFONDATO - Sempre in Abruzzo, al largo di Giulianova, un peschereccio è affondato a causa delle condizioni del mare. Lo riferisce la Capitaneria di Porto di Pescara. Sul posto sta cercando di avvicinarsi una motovedetta ma i soccorsi sono difficoltosi. Per ora il bilancio parla di due feriti e un disperso. Secondo le prime ricostruzioni fatte dai soccorritori, uno dei due feriti ha raggiunto il molo a nuoto, per salvare il secondo è stato necessario l'intervento dei mezzi della capitaneria di Porto e del gommone della Croce Rossa Italiana. Entrambi i feriti hanno riportato conseguenze fisiche leggere, uno soltanto dei due ha dovuto far ricorso all'assistenza medica direttamente a bordo dell'ambulanza del 118 di Teramo. Al momento non si ha notizia della sorte del terzo componente l'equipaggio del peschereccio. Le ricerche sono attualmente in corso. Secondo le prime ricostruzioni il natante avrebbe avuto difficoltà all'imboccatura del porto al momento del rientro proprio in concomitanza con il verificarsi di una tromba d'aria che avrebbe spostato il peschereccio sugli scogli provocando l'allagamento delle stive.

DANNI NELLE CAMPAGNE - La Coldiretti parla di campi e strutture allagati, raccolti di frutta, uve e olive a rischio, difficoltà per la viabilità nelle campagne e ortaggi danneggiati. L'associazione ha effettuato un monitoraggio per valutare gli effetti dei nubifragi che hanno colpito a macchia di leopardo la penisola e prevede un bilancio pesante della pioggia violenta e del forte vento che ha provocato la caduta dei frutti. L'organizzazione agricola annuncia di essersi attivata per l'assistenza alle aziende colpite.

LE PREVISIONI - Nel frattempo il servizio meteorologico dell'Aeronautica militare prevede per la giornata di martedì sereno o poco nuvoloso al Nord con locali annuvolamenti sulle aree orientali, associati a residui rovesci sui rilievi di confine; generalmente sereno con locali addensamenti medio-alti sulle zone appenniniche al centro e in Sardegna; e cielo sereno o poco nuvoloso salvo la presenza di isolati annuvolamenti, specialmente sulle coste adriatiche dove si potranno avere di locali piovaschi per il Sud e la Sicilia. Le temperature saranno però, come già annunciato nei giorni scorsi, tutte in diminuzione sia nei valori massimi che minimi. Il picco del freddo, a causa dell'arrivo di una perturbazione dalla Russia, è atteso per mercoledì.


10/10/2009

Messina, notte di veglia Oggi i funerali e il lutto nazionale

Messina, notte di veglia Oggi i funerali e il lutto nazionale

 

Negozi chiusi e saracinesche abbassate in tutta la città. Assente il presidente Napolitano, al suo posto Schifani. In cattedrale 21 bare, tutte avvolte nella bandiera tricolore

 

 (Afp)
(Afp)

MESSINA - È il giorno più triste per Messina che deve dare l'ultimo saluto a 21 vittime dell'alluvione. I funerali sono iniziati alle 10.40 con un'applauso. Le bare, sistemate una accanto all'altra su due file ai piedi dell'altare della Cattedrale, sono la prova visibile dell'immensa tragedia che ha segnato per sempre Messina e Scaletta Zanclea. Sono avvolte nel Tricolore perché qui, come in Abruzzo, si è consumata una tragedia che tocca tutta l'Italia.

LUTTO NAZIONALE - Ecco perché oggi è giornata di lutto nazionale e sono presenti il presidente del Senato Renato Schifani, chiamato a rappresentare il capo dello Stato, e il premier Silvio Berlusconi. La cerimonia religiosa è officiata dall'arcivescovo Calogero La Piana che concelebra con l'arcivescovo emerito Giovanni Marra e quello di Palermo Paolo Romeo, presidente della Conferenza episcopale siciliana. Presente anche padre Martin Epure della chiesa di rito ortodosso per la benedizione della salma di una donna romena. Soprattutto ci sono le famiglie, le comunità colpite e migliaia di persone dentro e fuori il duomo, attraversate da una commozione frammista a rabbia.

DA L'AQUILA - Molti sono venuti da lontano, con i traghetti: come alcuni residenti de L'Aquila, città devastata dal terremoto; o un gruppo di calabresi, «Reggio piange i fratelli», si legge in uno striscione con i colori della bandiera italiana. Mentre la città si ferma: bandiere a mezz'asta, le scuole sono chiuse, le saracinesche abbassate. In chiesa anche i ministri Angelino Alfano e Stefania Prestigiacomo, il capo della protezione civile Guido Bertolaso, il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e il presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro. Nella chiesa madre ci sono solo 21 delle 28 vittime dell'alluvione finora recuperate, una delle quali non ancora identificata; per le altre i familiari hanno scelto cerimonie private. Erano di Scaletta Zanclea, Giampilieri, Altolia, Briga e Molino. Ma oggi è come se ci fossero tutti, anche gli otto dispersi che hanno un nome e che si continua a cercare nel fango diventato come cemento.

LA BARA BIANCA - C'è la bara bianca della piccola Ilaria, 5 anni, coperta da fiori bianchi accanto a quella della madre. Il visino dolce e gioioso sorride da una foto. L'hanno cercata per giorni, solo mercoledì sera sono riusciti a recuperare il suo corpo sotto le macerie di casa in via Puntale a Giampilieri superiore. Il fango ha negato il futuro anche alla madre Teresa Macina, 40 anni, che era stata recuperata due giorni prima. Avvolta nella bandiera c'è la bara di Pasquale Neri, 29 anni che tutti conoscevano come Simone e che ha salvato otto vite: avrà la meddaglia d'oro al valor civile. Ci sono poi i feretri dei fratelli Cristian e Letterio Maugeri di 22 e 23 anni, finiti sotto il fango con il nonno Letterio Maugeri. Un'unica bara è coperta dalla bandiera romena, quella di Monica Balascuta, 48 anni. È morta insieme a Concetta Cannistraci che accudiva come badante. Nell'inferno di fango e detriti hanno perso la vita anche Giuseppa Calogero, 81 anni, Maria Carmela Barbera, 81 anni, Salvatore Scionti, 64 anni, Giuseppe Tonante, Agnese Falgetano, 44 anni, Francesco De Luca, Maria Letizia Scionti, 33 anni, Carmela Oliveri, 47 anni, Luigi Costa, 41 anni, Maria Li Causi, 84 anni, Maria Restuccia, 72 anni, Salvatore Zagami,45 anni, Martino Scibilia 86 anni.


07/10/2009

Lutto nazionale per le vittime di Messina

Lutto nazionale per le vittime di Messina

 

L'alluvione. Sabato bandiere a mezz'asta nel giorno dei funerali. Bertolaso: «25 morti e 10 dispersi»

 

Scaletta Zanclea (Emblema)
Scaletta Zanclea (Emblema)

ROMA - Lutto nazionale con esposizione a mezz'asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici di tutta Italia sabato prossimo, giorno dei funerali delle vittime dell'alluvione nel messinese. Lo proclamerà la riunione del Consiglio dei Ministri, in programma venerdì prossimo. Palazzo Chigi spiega che si tratta di un «doveroso omaggio alle vittime». - Al sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, è stata confermata dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, la sua presenza a Messina nel pomeriggio di venerdì prossimo, per un vertice sulla situazione del futuro degli sfollati e la loro sistemazione abitativa. Berlusconi si fermerà a Messina anche sabato 10, per partecipare insieme al presidente del Senato, Renato Schifani, ai funerali solenni.

VITTIME - Il bilancio resta fermo a 25 morti e 10 dispersi, 35 persone in tutto che "verosimilmente", ormai sono da considerare vittime del nubifragio di Messina; 728 sono invece gli sfollati ospitati in 8 alberghi, mentre per quanto riguarda i danni materiali una stima si avrà per la fine di ottobre. Lo ha spiegato il capo della Protezione civile Guido Bertolaso qdurante l’informativa alla Camera. «La verifica dei danni e gli interventi per la messa in sicurezza sono già stati avviati, compresi gli interventi per la verifica del rischio residuo, che riguardano la possibilità che ci siano altri crolli o frane«, ha sottolineato Bertolaso, aggiungendo: «Contiamo di avere una stima dei danni probabilmente prima della fine del mese di ottobre e per lo stesso tempo uno studio analitico sugli interventi necessari di messa in sicurezza». A proposito delle vittime, Bertolaso, conferma i numeri: 25 vittime accertate e dieci persone che risultano ancora disperse, per un «totale di 35 persone che verosimilmente sono rimaste vittime di questa tragedia». «Ma - ha aggiunto - non si può escludere il rischio di qualche cittadino extracomunitario non segnalato che può essere rimasto vittima della tragedia. Lo sapremo solo quando l’opera di soccorso sarà terminata e tutte le zone colpite, i valloni, gli scantinati, saranno indagati fino all’ultima delle possibilità».