07/05/2011
Parte un super-Giro, altro che il Tour
Parte un super-Giro, altro che il TourCiclismo. Al via la corsa che celebra i 150 anni dell'Unità. Il favorito è Contador, l'Italia punta su Nibali
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01/09/2009
«Siamo italiani, no al fumo verde» Prove cancellate per le Frecce
«Siamo italiani, no al fumo verde» Prove cancellate per le Frecce
ITALIA-LIBIA, IL CASO. La risposta alle richieste dei libici per l'esibizione a Tripoli
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| Le frecce tricolori |
TRIPOLI — «Shut down the engine, you have a delay». Per ben due volte il comandante delle Frecce Tricolori, Massimo Tammaro, che stava rullando sulla pista dell'aeroporto militare di Maitiga ha ricevuto dalla torre di controllo l'ordine di spegnere i motori degli Aermacchi. Con la terza comunicazione è giunto anche l'ordine di rientrare perché l'esercitazione era cancellata. Quella di ieri, sul cielo di Tripoli, doveva essere la prova generale della manifestazione acrobatica che la nostra pattuglia — che tutto il mondo ci invidia per la sua abilità — avrebbe dovuto fare per i festeggiamenti odierni in occasione dei 40 anni della rivoluzione verde che portò al potere il colonnello Muhammar Gheddafi. E il colore verde potrebbe essere all'origine della cancellazione. Da tempo, infatti, le autorità libiche chiedono che le Frecce scarichino scie di fumo verde durante le acrobazie previste per i festeggiamenti in onore dei 40 anni di potere del Raìs. Ma la risposta è sempre stata la stessa: un cortese ma fermo no. Anche ieri, durante il consueto briefing che precede un'esercitazione, Tammaro si è sentito fare la medesima richiesta. E anche ieri ha risposto: «Noi siamo italiani e abbiamo una disposizione ferrea. I fumi che possiamo scaricare sono bianchi o tricolori, come la nostra bellissima bandiera».
Insomma, tutto lascia intendere che potrebbe essere questo diniego all'origine della decisione libica di sospendere i voli acrobatici. Anche se ufficialmente nessuno vi fa riferimento, nemmeno gli italiani. Lo stesso Tammaro, in una improvvisata conferenza stampa nella nave albergo che ospita gli uomini della pattuglia, spiega che la ragione è «tecnica» dopo essersi consultato con lo stato maggiore dell'aeronautica militare italiana, l'ambasciatore Francesco Tupiano e il ministro della Difesa Ignazio La Russa. «In una zona della città, di fronte al mare, — dice l'ufficiale — è ancora in corso il vertice dei capi di Stato africani e quindi per motivi di sicurezza ci è stato comunicato che tutti i voli erano stati sospesi». Tutti i nostri, militari e politici, ne prendono atto. Ragioni di opportunità invitano ad accettare per buono quanto hanno sostenuto i libici perché è del tutto plausibile la loro tesi visto che sul lungomare, sotto una tensostruttura, la stessa che domenica ha ospitato la cena tra Gheddafi e Silvio Berlusconi, si svolge il vertice dei leader dell'Unione africana.
Dal punto di vista diplomatico si vogliono evitare incidenti perché si sa quanto siano imprevedibili i dirigenti libici e quanto talvolta paiono capricciose se non addirittura eccessive le loro richieste. Ecco perché si fa finta di credere a questa versione e ci si dimentica che ieri mattina, proprio sulla stessa porzione di cielo prospiciente la zona del summit panafricano hanno volteggiato per una buona mezzora tre aerei leggeri di fabbricazione francese. I rapporti di buon vicinato e la possibilità di fare buoni affari consigliano quindi di essere prudenti. Ecco perché, a meno di impreviste novità, il programma messo a punto per lo show delle nostre Frecce resta inalterato e si compone di sette «figure», alcune come il giro della morte «a triangolone» ripetuto due volte. I nove Aermacchi concluderanno con un passaggio spettacolare che mette i brividi per la sua bellezza. In formazione «Alona con carrello estratto» scaricheranno una fumata tricolore sulle note del «Vincerò» cantate da Luciano Pavarotti.
Lorenzo Fuccaro
Fonte: Corriere della Sera
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| Tag: polemiche, italia, libia, proteste, comandante, frecce tricolori, fumo, verde, annullata, esercitazione, festeggiamenti, rais, gheddafi | OKNOtizie |
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30/08/2009
Berlusconi a Tripoli tra le polemiche
Berlusconi a Tripoli tra le polemiche
Si celebra il Trattato di Amicizia tra Italia e Libia, ci saranno anche le frecce tricolori. Oggi la prevista visita di Stato e l'incontro con il leader libico Gheddafi
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| Muammar Gheddafi (a sinistra) con Silvio Berlusconi (Eidon) |
MILANO - E' ancora polemica sulla visita del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in Libia. Il capo del governo si recherà oggi a Tripoli per le celebrazioni del Trattato di Amicizia tra Italia e Libia. Una visita molto criticata dalle opposizioni, che puntavano l'indice sull'opportunità di presentarsi a fianco di Gheddafi, il primo settembre, in occasione dei festeggiamenti dell'anniversario della rivoluzione libica: festeggiamenti ai quali non parteciperanno il presidente francese Nicolas Sarkozy, il presidente russo Dmitri Medvedev, il primo ministro Vladimir Putin. Critiche a cui Palazzo Chigi risponde ricordando che il presidente del Consiglio sarà presente in Libia solo il 30 agosto ed esclusivamente per la festa di amicizia italo-libica, mentre il primo settembre, anniversario della rivoluzione libica, sarà già a Danzica, in Polonia, per partecipare alle «Celebrazioni del settantesimo anniversario dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale».
FRECCE TRICOLORI - Ma le polemiche non si limitano solo alla visita di Berlusconi, dato che hanno anche coinvolto le nostre Forze armate, in particolare la pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori che parteciperà ai festeggiamenti in Libia.
In particolare le opposizioni contestano non solo l'opportunità della presenza delle nostre Frecce tricolori ma alcuni punti dello stesso Trattato di Amicizia tra Italia e Libia. «Le esercitazioni congiunte tra le forze armate terrestri e aeree di Italia e Libia sono l'ultimo tranello contenuto in quel trattato di amicizia che abbiamo criticato fin dal primo momento e che Berlusconi si ostina senza alcun motivo a voler festeggiare domani a Tripoli. A questo punto La Russa ci faccia sapere se l'Italia fa ancora parte della Nato o se ha scelto come suo alleato militare prediletto un paese che non rispetta i diritti umani». È quanto afferma, in una nota, il portavoce dell'Udc Antonio De Poli. «Di questo passo - aggiunge De Poli - possiamo aspettarci che le Frecce Tricolori, al termine dell'evitabile esibizione della prossima settimana, non tornino in Italia ma restino direttamente in Libia a disposizione del colonnello Gheddafi...».
12:21 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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20/11/2008
Aereo fa acrobazie e si schianta contro una villetta. Morto il pilota
Aereo fa acrobazie e si schianta contro una villetta. Morto il pilotaFatale impatto contro il balcone di una villetta a schiera. La vittima è Stefano Rosa, un ex Frecce Tricolori
MILANO - Era impegnato in una serie di acrobazie, nell'ambito di alcune esercitazioni di volo, l'aereo precipitato giovedì mattina (un Siae Marchetti SF260) dopo essersi schiantato contro il piano superiore della casa di un gruppo di quattro villette a schiera a Rozzampia. L'incidente è avvenuto a circa 300 metri dalla pista di atterraggio dell'aeroporto di Thiene (Vicenza). Il pilota, il comandante Stefano Rosa, ex Frecce Tricolori, è morto carbonizzato.
LA DINAMICA - Al momento dell'incidente, il proprietario dell'abitazione, un poliziotto, si trovava nel garage e ha solo sentito un boato provocato dall'impatto del velivolo contro il balcone della sua abitazione, mentre la moglie pare fosse in una stanza al piano terra. L'aereo ha "centrato" la camera della figlia di 13 anni, che invece era scuola. Il velivolo, finito nella stanza con la parte anteriore, ha preso fuoco e il pilota è morto carbonizzato. I vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente, hanno spento l'incendio prima che le fiamme si propagassero per l'abitazione. I resti dell'aereo e la villetta sono stati posti sotto sequestro. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri di Thiene e personale dell'Enac che sta collaborando alle indagini.
EX FRECCE TRICOLORI - La vittima è Stefano Rosa, originario di Senigallia: il comandante viveva con la sua famiglia a Gradiscutta di Varmo (UD). Ex Frecce Tricolori, era solista della pattuglia The Red Bulls. Oltre al volo coltivava un’altra grande passione, il golf, di cui è un vero fanatico. Nell’Aeronautica Militare aveva prestato servizio presso il Corso Vulcano 3°.
16:36 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: aereo, fuori pista, ryanair, ciampino, atterraggio d'emergenza, frecce tricolori, morti | OKNOtizie |
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