25/04/2009
Napoli: ucciso in un agguato davanti alla sua abitazione un ragazzo di 17 anni
Napoli: ucciso in un agguato davanti alla sua abitazione un ragazzo di 17 anni
E' morto in ospedale, i familiari hanno aggredito i medici costretti a chiamare la polizia. Ciro Fontanarosa freddato da 7 proiettili. Era incensurato, ma il padre era stato vittima della camorra
NAPOLI - Un ragazzo di 17 anni, Ciro Fontanarosa, è stato ucciso questa notte a Napoli in un agguato avvenuto davanti alla sua abitazione, nei pressi della stazione centrale. Fontanarosa si trovava in via Pietro Antonio Lettieri quando gli si sono avvicinate alcune persone che gli hanno sparato contro numerosi colpi di pistola. Il ragazzo è stato raggiunto da sette proiettili. Soccorso, è stato portato nell'ospedale Loreto Mare, ma è morto subito dopo il ricovero.
LA RABBIA DEI FAMILIARI - Il ragazzo era incensurato. Il padre qualche anno fa era stato ucciso in un agguato di camorra. Appena si è diffusa la notizia, un folto gruppo di parenti ed amici della vittima - circa 200 persone - si è radunato dinnanzi all'ospedale, chiedendo di poter vegliare la salma. Il centro operativo dei carabinieri - che stanno svolgendo le indagini sull'agguato ha dovuto far convergere rinforzi per riportare la calma nella zona. Secondo quanto riferisce il quotidiano locale «Il Mattino», i parenti del morto hanno aggredito i sanitari del pronto soccorso. I medici hanno dovuto chiamare la polizia.
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12/04/2009
Uomo ucciso per strada a Torino
Uomo ucciso per strada a Torino
Nessuno ha visto l'assassino. Ancora Oscuri i motivi del delitto. La vittima, Osvaldo Squillace, è stata freddata con un colpo di pistola. Aveva vinto al gratta e vinci
TORINO - Osvaldo Squillace, 43 anni, pregiudicato, padre di due bambini di 7 anni e due mesi, è stato freddato sabati sera all'interno di un Suv Mercedes di proprietà di un'altra persona. Il fatto è avvenuto poco dopo le 21 nel quartiere Mirafiori, in strada Del Castello. Secondo le prime ricostruzioni, lo sparatore avrebbe agito all'improvviso, per poi dileguarsi altrettanto velocemente. I carabinieri intervenuti sul posto hanno soltanto trovato il bossolo della pistola che ha sparato. L'uomo è morto durante il trasporto in ospedale. Per ora è buio fitto su movente e circostanze di quella che sembra una esecuzione per vendetta o per regolamento di conti. A quell'ora, la strada era buia e pressoché deserta. La vittima è stata trovata da un passante sanguinate, al posto di guida, colpito da due colpi di pistola. Un terzo proiettile è stato trovato intatto lì vicino, forse espulso volutamente dall'omicida la cui pistola si sarebbe inceppata.
AVEVA VINTO 500MILA EURO - Squillace è un volto noto alle forze dell'ordine di Torino in quanto un anno fa aveva vinto con il Gratta e Vinci 500 mila euro ed era poi scappato facendo perdere per un po' di tempo le sue tracce. Poi però la cosa era rientrata ed è possibile che questa vicenda non sia legata all'omicidio. Le indagini sono a 360 gradi, potrebbe trattarsi di una vendetta. L'uomo dopo la vincita non aveva più lavorato e conduceva una vita agiata a Carmagnola, in provincia di Torino, dove, dopo essersi separato, viveva con la sua giovane compagna
06/02/2009
CONSIGLIERE UCCISO: MIGLIAIA IN STRADA PER CORTEO ANTICAMORRA
CONSIGLIERE UCCISO: MIGLIAIA IN STRADA PER CORTEO ANTICAMORRA

CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Migliaia di persone stanno sfilando nelle strade della città stabiese, per il corteo anticamorra promosso in risposta all'agguato in cui è stato ucciso martedì il consigliere comunale del Pd Gino Tommasino.
A Castellammare sono giunte folte delegazioni anche da altri comuni, cominciando da Napoli: "Soli non vi avremmo lasciati. Soli mai" ha detto il sindaco del capoluogo campano, Rosa Russo Iervolino, abbracciando il collega di Castellammare Salvatore Vozza. Il corteo si apre con i gonfaloni di dieci comuni dell'area vesuviana e del Comune di Quarto, con gli stendardi della Provincia di Napoli e della Regione Campania.
In corteo anche la moglie del consigliere Tommasino, Liberata, e il figlio 15enne che ha assistito all'omicidio del padre. Iervolino ha abbracciato anche loro prima della partenza. Partecipano al corteo la Fincantieri e l'Avis, le due principali industrie metalmeccaniche di Castellammare di Stabia e tutte le scuole superiori (tra cui il liceo scientifico Francesco Severi, frequentato dal figlio del consigliere Tommasino) i cui studenti scandiscono lo slogan "No alla camorra, sì alla giustizia".
"Sono qui con una rappresentanza molto ampia della giunta, del Consiglio comunale, delle municipalità di Napoli, tutte le articolazioni dell'amministrazione comunale - ha detto il sindaco Iervolino - proprio come segno di assoluta e piena solidarietà non solo al dolore della città e della famiglia ma all'impegno del sindaco Vozza e dell'amministrazione di Castellammare per sconfiggere la violenza e atti come quello che è avvenuto, inammissibile in una società civile".
"Non riesco mai a distinguere l'aspetto istituzionale da quello umano - ha detto la Iervolino - anche il nostro territorio ha avuto drammi di questo tipo con Annalisa Durante e Silvia Ruotolo (la ragazza e la giovane madre uccise negli anni scorsi per errore in due diversi agguati di camorra, ndr). Abbiamo dedicato l'altra settimana una scuola ad Attilio Romanò ucciso in un supermercato un mese dopo le nozze. Credo che solo con l'educazione si possa vincere la cultura della camorra e sono i giovani la speranza vera di venirne fuori".
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03/02/2009
Ucciso consigliere a Castellamare
Ucciso consigliere a Castellamare
NAPOLI - Luigi Tommasino, noto come Gino, consigliere comunale della Margherita a Castellammare di Stabia (Napoli), è stato ucciso in un agguato. Fratello di Giovanni, che in passato era stato assessore all'urbanistica a Castellamare, Luigi Tommasino era proprietario di un negozio di abbigliamento in corso Vittorio Emanuele.
L'AGGUATO - Luigi Tommasino, il consigliere comunale ucciso a Castellammare di Stabia (Napoli), del Pd (area Margherita), si trovava in viale Europa in auto quando è stato avvicinato da due persone arrivate sul posto a bordo di uno scooter Beverly, con il volto coperto dal casco, che hanno esploso nei suoi confronti diversi colpi di pistola. In auto con lui c'era il figlio di 13 anni, rimasto illeso. Abitanti nella zona riferiscono di aver sentito almeno sette od otto colpi di pistola. Sul posto si sono recati numerosi assessori e consiglieri comunali. Il negozio di abbigliamento che gestiva Tommasino si chiama "Interno 8". Il fratello Giovanni, medico nell'ospedale di Castellammare di Stabia, è molto noto in città. Un cognato di Tommasino è l'autista del sindaco, Salvatore Vozza.
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