06/02/2012

Gas : «È emergenza, famiglie tutelate ». Limiti alle aziende, attivate le centrali a olio

Gas : «È emergenza, famiglie tutelate ». Limiti alle aziende, attivate le centrali a olio

Diminuiti i flussi da russia e francia. Marcegaglia: bisogna mettere mano alle riserve. Fermo il rigassificatore di Rovigo

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01/02/2012

Neve, gelo e venti forti. Piogge sul Tirreno. Incubo neve sulla serie A: saltano Siena-Catania e Bologna- Fiorentina

Neve, gelo e venti forti. Piogge sul Tirreno. Incubo neve sulla serie A: saltano Siena-Catania e Bologna- Fiorentina

Problemi alla circolazione in Toscana, traffico Tir fermo in autostrada. Fiocchi dal Centro-Nord in estensione al Sud. Disagi in alcuni aeroporti e al traffico ferroviario. Temperatura polare a san siro per inter-palermo, previsto piano di emergenza. Novara-Chievo e Udinese- Lecce le altre partite in condizioni climatiche difficili. Milan-Napoli, Galliani chiede differimento

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08/10/2011

Colata di fango nel Salernitano. Terrore e fuga: 200 evacuati, un ferito

Colata di fango nel Salernitano. Terrore e fuga: 200 evacuati, un ferito

Molte persone intrappolate nelle auto, si è temuta un'altra sarno. Frana tra i comuni di Sa Gregorio Magno e Buccino dovuta alle intense precipitazioni di venerdì pomeriggio

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16/05/2010

Maltempo, ultimo giorno: torna il caldo, arriva l'anticiclone delle Azzorre

Maltempo, ultimo giorno: torna il caldo, arriva l'anticiclone delle Azzorre

Vento forte e mareggiate sabato al Sud, fiumi in piena. Ancora un giorno di pioggia, vento e mareggiate al Centro-Sud, ma domenica finalmente sole e caldo

 

Due ragazze fanno il bagno nel mare di Vieste, Foggia, nonostante la bassa temperatura (Ansa)
Due ragazze fanno il bagno nel mare di Vieste, Foggia, nonostante la bassa temperatura (Ansa)

Ancora un giorno di pioggia, vento e mareggiate al Centro-Sud, ma da domenica arriva l'anticiclone delle Azzorre che comincerà a portare sole e caldo. I meteorologi finalmente danno indicazioni rassicuranti: gli ombrelli potranno presto essere riposti. Da domenica, annuncia il presidente della Società italiana di meteorologia Luca Mercalli, arriva da ovest l'anticiclone delle Azzorre, che porterà un deciso miglioramento al Nord e al Centro, sulla fascia tirrenica in particolare, con temperature in rialzo. L'anticiclone, tuttavia, non conquista tutto il Mediterraneo, lasciando ultimi residui di maltempo, con rovesci locali, sulla parte adriatica e al Sud, Sicilia esclusa. A Est e nel Mezzogiorno i miglioramenti si registreranno con uno-due giorni di ritardo. Si apre dunque, a detta dell'esperto, «una prima fase della settimana più tranquilla, con temperature attorno ai 22-24 gradi al Nord».

I DANNI AL SUD - Il maltempo intanto ha fatto registrare sabato nuovi disagi. In Calabria temperature in picchiata, frane e smottamenti, specie sul versante tirrenico. A Rossano, nel Cosentino, una donna è rimasta ferita in modo non grave a causa del cedimento, provocato dal forte vento, di una parte dell'impalcatura di un palazzo in ristrutturazione nel centro storico. A Reggio Calabria, nella notte, i vigili del fuoco, a causa delle forti raffiche di scirocco, sono dovuti intervenire per alberi e segnaletica pericolante. In Sardegna le raffiche di vento, nella zona di Capo Carbonara, nella costa sud-orientale dell'isola, hanno toccato i 99 km/h. Disagi nei collegamenti marittimi. A causa del mare in burrasca, venerdì sera non è partito il traghetto della Tirrenia diretto da Cagliari a Palermo. Nel Cagliaritano decine di interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per alberi sradicati e cornicioni saltati.

CENTRO, FIUMI IN PIENA - A Mondavio (Pesaro e Urbino) sei famiglie sono state evacuate da una casa popolare a causa di uno smottamento in un terreno vicino, provocato dalle piogge che da ieri cadono sulle Marche. Disagi alla circolazione in tutta la regione, ma in queste ore è soprattutto la situazione di fiumi e torrenti a destare preoccupazione. Vengono costantemente monitorati l'Arzilla, sempre nel pesarese e il torrente Triponzio, in provincia di Ancona. Alcuni allagamenti sono stati segnalati nel Fermano. Molti gli interventi dei vigili del fuoco anche per rimuovere rami e alberi pericolanti o caduti. Preoccupa anche il Po, che nella provincia di Ferrara è al di sopra del livello di attenzione. La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato la fase di attenzione per 66 ore, fino alle 10 di martedì. Dalla piena dovrebbero essere coinvolti i comuni di Berra, Bondeno, Ferrara, Mesola, Ro e Goro.


20/01/2010

Addio trapano, arrivano i raggi al plasma

Addio trapano, arrivano i raggi al plasma

 

Dal dentista nel giro di 3-5 anni le carie si cureranno con un getto di lampi di gas plasma freddo

 

(Corbis)
(Corbis)

Addio al trapano del dentista, addio paure e dolori: nel giro di 3-5 anni le carie si cureranno con un getto di plasma, ossia con lampi di gas plasma freddo che, spruzzato nella carie, ripulisce da tutti i batteri patogeni ed elimina il tessuto infetto senza danneggiare il dente. La soluzione rivoluzionaria è proposta dell'equipe di Stefan Rupf dell'università Saarland ad Amburgo. Secondo quanto riferito sul Journal of Medical Microbiology, i lampi di plasma nel giro di pochi secondi sono in grado di ridurre di 10 mila volte la concentrazione di batteri dentali. Oggi per rimuovere le carie, il risultato di un'infezione batterica che corrode smalto e dentina, si agisce con il trapano, rimuovendo il tessuto infetto e quindi intaccando l'integrità del dente.

IL GAS PLASMA - Il «gas plasma» consiste di una nube reattiva di particelle cariche elettricamente (radicali liberi) prodotta dall'azione di un forte campo elettromagnetico su acqua ossigenata vaporizzata. Oggi è già in uso per la sterilizzazione di strumenti chirurgici sensibili al calore poiché la temperatura di questo processo con il plasma non supera i 50 gradi. Il plasma usato dai ricercatori tedeschi è un plasma freddo e indolore; gli esperti lo hanno testato su dentina estratta da denti umani e «cariata» dai due principali batteri della carie, Streptococcus mutans e Lactobacillus casei. Gli esperti hanno bombardato i denti in provetta per 6, 12 o 18 secondi e constatato che ciò è sufficiente per eliminare il tessuto infetto. Più a lungo il dente è esposto al getto di plasma maggiore è la densità di batteri eliminata. «Grazie alla bassa temperatura si possono uccidere i microbi preservando i denti», spiega Rupf. In questo modo totalmente privo di contatto fisico col dente stesso, il sorriso è al sicuro e la seduta dal dentista cessa di essere un incubo. «La ricerca in questo campo ha fatto già enormi progressi - conclude Rupf - e da qui a 3-5 anni il trattamento clinico delle carie col plasma sarà realtà». (Fonte Agenzia Ansa)


18/01/2010

Mercoledì tornano pioggia e neve

Mercoledì tornano pioggia e neve

 

Per domenica è attesa una nuova perturbazione di origine atlantica. Saranno colpite la Sardegna e le regioni del nord-ovest. Venerdì il tempo migliora, da sabato notte torna brutto

 

MILANO - Maltempo in arrivo sulle regioni del nord-ovest e sulla Sardegna: da mercoledì e per tutto giovedì ci saranno temporali e nevicate anche a bassa quota. Dopo due giorni di clima mite, lunedì e martedì, nel pomeriggio di mercoledì arrivano le piogge: oltre alla Sardegna, saranno interessate Liguria, settori occidentali e meridionali del Piemonte, Lombardia meridionale, Emilia centro-occidentale, poi Toscana e Campania. Le precipitazioni saranno diffuse dalla serata e in estensione a Lazio, Umbria, settori occidentali di Abruzzo e Molise, Basilicata e Sicilia centro-occidentale.

VENERDÌ MIGLIORA - Neve dal tardo pomeriggio di mercoledì fino a giovedì mattina, anche in pianura, sui settori meridionali di Piemonte e Lombardia, Emilia occidentale ed entroterra ligure. Nevicate anche sull'Appennino toscano, a quota 600-800 metri, e quello laziale e abruzzese nella notte a cavallo tra mercoledì e giovedì, sopra gli 800-1.000 metri. Venti forti di maestrale sulla Sardegna e da nord su Liguria e Toscana. La perturbazione dovrebbe avere il suo apice giovedì. Per venerdì è previsto un miglioramento, con una stabilizzazione generale fino a sabato mattina; ma dalla nottata il meteo potrebbe peggiorare di nuovo e per domenica è attesa una nuova perturbazione di origine atlantica, a partire dalle regioni di nord-ovest e Sardegna.

(Fonte: Apcom)


10/01/2010

Florida: fa così freddo che le iguane cadono congelate dagli alberi

Florida: fa così freddo che le iguane cadono congelate dagli alberi

 

Le autorità spiegano alla popolazione come salvare i rettili ibernati. Registrate le temperature più basse degli ultimi 112 anni. A Key West ci sono solo 8 gradi

 

 

E' superfreddo in gran parte del mondo. Tanto che luoghi solitamente caldi anche in inverno fanno registrare temperature glaciali. E' il caso della Florida dove l’ondata di freddo polare che si è abbattuta da una settimana su gran parte degli Stati Uniti è accompagnata da nevicate abbondanti negli Stati del sud, ha fatto toccare alla Florida temperature storicamente basse. Sono almeno nove le persone morte dall’inizio del maltempo, secondo un conteggio della Cnn.

KEY WEST - Key West, l’arcipelago più a sud degli States, in Florida, che, occorre ricordarlo, è soprannominata «The Sunshine State» per il suo clima solitamente subtropicale, non provava una temperatura simile da 112 anni, con 8,2 gradi Celsius. Secondo il meteo, le temperature non dovrebbero risalire nei prossimi giorni. Il servizio meteorologico nazionale (National Weather Service, NWS) ha anche lanciato allarmi per la minaccia di venti forti che potrebbero fare scendere le temperature nel Midwest (Stati Uniti centrali). Il freddo, arrivato dal grande nord canadese e che attraversa gli Stati Uniti con temperature sotto i 28 gradi, può provocare nelle grandi pianure americane del nord, congelamenti in meno di 30 minuti, secondo le autorità.

DANNI A FLORA E FAUNA - In Florida invece i produttori di agrumi sono sul piede di guerra per salvare i loro raccolti, un settore che ogni anno genera 9,3 miliardi di dollari di affari. A soffrire è anche la fauna della Florida, abituata a inverni più miti. Le autorità spiegano alla popolazione come riscaldare le iguane congelate. Che cadono, letteralmente stecchite, dagli alberi. A decine. I canali interni della Florida si stanno riempendo poi di tartarughe e mante perchè le acque marine stanno diventando troppo fredde tanto che aumentano i casi di tartarughe marine che devono essere prese e portate in centri specializzati per riscaldarle.

corriere.it


02/01/2010

Maltempo, inizio d'anno sotto la pioggia

Maltempo, inizio d'anno sotto la pioggia

 

Allerta in Toscana per il Serchio e l'Arno. Previste nevicate nel Triveneto con estensioni in Emilia Romagna e Marche. Fermati ieri sera i traghetti tra Palermo e Napoli.

 

maltempo

 

Continua l'ondata di maltempo sull'Italia. Da oggi sono previste  nevicate a bassa quota sul Triveneto, in estensione ad Emilia  Romagna e Marche; poi ad Umbria ed Abruzzo. Dovrebbero riuscire  a partire stamattina i traghetti Tirrenia che collegano Palermo  e Napoli, fermati ieri sera dal maltempo: circa 100 persone  hanno passato la notte a bordo della nave Rubattino, ancorata  nel porto del capoluogo siciliano. Forte mareggiata in Liguria.  A Venezia stanotte nuovo picco d'acqua alta.

Ieri la temuta piena del fiume  Serchio e del Lago di Massaciuccoli non ha prodotto altri danni alle  zone alluvionate dagli allagamenti della notte di Natale. Gli argini  del fiume e del lago, rafforzati da massi e da migliaia di sacchetti  di sabbia, hanno retto, dopo che nei giorni scorsi si erano provocate  tre fratture sul Serchio, di cui due in provincia di Lucca e una  all'altezza di Nodica, nel pisano. L'allerta comunque resta: Serchio e lago di Massaciuccoli vengono costantemente monitorati e l'unità di crisi insediatasi nella prefettura di Pisa, e coordinata da Bernardo  De Bernardinis, vice capo Dipartimento della Protezione civile  nazionale, resterà aperta anche nei prossimi giorni.

Ieri ha iniziato a destare qualche allarme pure l'Arno, che  davanti alla Galleria degli Uffizi a Firenze ha superato il primo  livello di guardia. A scopo precauzionale, in serata, è stato aperto  lo scolmatore dell'Arno, il canale situato a monte di Pisa, perché il mare non riesce a ricevere tutta l'acqua del fiume, ingrossatosi a  causa delle piogge, e per prevenire evantuali rischi per la città  della Torre Pendente. Le acque hanno gonfiato in modo preoccupante  anche l'Ombrone pistoiese e l'Era. Riaperta, ieri sera, la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, che era rimasta chiusa per tutto il giorno,  causa allagamenti, fra Pontedera Est e Pontedera Ovest.


27/12/2009

Allerta fiumi, rischio valanghe Toscana, 500 sfollati tra Pisa e Lucca

Allerta fiumi, rischio valanghe Toscana, 500 sfollati tra Pisa e Lucca

 

MALTEMPO. Matteoli «Chiederò la stato di calamità naturale per la regione». L'emergenza si sposta verso il Sud

 

Un'immagine che mostra l'area allagata dall'esondazione del fiume Serchio, a Santa Maria al Colle presso Lucca (Ansa)
Un'immagine che mostra l'area allagata dall'esondazione del fiume Serchio, a Santa Maria al Colle presso Lucca (Ansa)

LUCCA - Dopo la neve e il gelo, la pioggia. Il maltempo che ha investito l'Italia nei giorni scorsi non ha dato tregua neanche a Natale: dopo 48 ore di temporali praticamente ininterrotti, sott'acqua sono finite Liguria, Toscana e parte dell'Emilia Romagna e del Friuli Venezia Giulia, con decine di frane che hanno bloccato strade e ferrovie e diversi fiumi che hanno rotto gli argini, esondando e provocando allagamenti di intere zone. E sono proprio le piene di fiumi e torrenti, assieme al rischio di valanghe che è elevato su tutto l'arco alpino, a preoccupare in queste ore gli esperti del Dipartimento della Protezione Civile, che stanno monitorando la situazione in stretto contatto con le autorità locali.

I FIUMI - Le situazioni più gravi si sono verificate in Liguria - nello spezzino, dove il fiume Magra è straripato costringendo centinaia di cittadini ad abbandonare le proprie abitazioni - e in Toscana, nelle province di Lucca e Pisa, dove il fiume Serchio è esondato in più punti. Vigili del fuoco, volontari della Protezione Civile e tecnici hanno lavorato tutta la notte per ripristinare gli argini, pompare via l'acqua e assistere le oltre 500 persone che sono state evacuate dalle proprie abitazioni. A causa di una frana è stata anche interrotta la linea ferroviaria Porrettana, che collega Pistoia con Bologna. Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha annunciato che chiederà lo stato d'emergenza al prossimo Consiglio dei ministri e il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso - dopo esser stato costantemente informato sulla situazione - farà un sopralluogo nelle aree più colpite, da Pisa a Lucca, dalla Spezia a Modena per rendersi conto di persona dei danni provocati dal maltempo e riferire al governo.

 

(Ansa)

(Ameglia)

Ameglia

LA PIOGGIA - Anche la Regione Emilia Romagna avanzerà la richiesta di stato di emergenza, visto che sulla regione sono caduti, negli ultimi 6 giorni, 450-550 millimetri d'acqua, il 40% della pioggia che in media cade ogni anno sulla regione. A preoccupare sono ancora una volta i fiumi: in piena ci sono il Panaro - 400 sono state evacuate da Bombarto di Modena - e il Secchia. È rientrata invece l'emergenza in Friuli Venezia Giulia, dove il Tagliamento e l'Isonzo sono saliti fino al livello di guardia. In montagna è il rischio valanghe a tenere alta l'attenzione degli esperti. L'innalzamento delle temperature dopo le abbondanti nevicate dei giorni scorsi ha infatti fatto salire il livello di allerta su tutto l'arco alpino, in particolare in Lombardia dove il rischio valanghe è molto elevato. Nelle prossime ore è previsto inoltre un generale abbassamento delle temperature e il ritorno delle nevicate sul centro-nord, al di sopra degli 800-1000 metri. Dopo aver colpito le regioni centrali e settentrionali del paese, il maltempo si è spostato a sud, colpendo prima la Sardegna e la Campania e successivamente il resto delle regioni meridionali dove a Natale, viste le temperature decisamente al di sopra della media, in molti hanno trascorso la giornata festiva in spiaggia. Per le prossime ore però gli esperti del Dipartimento della Protezione Civile prevedono temporali che localmente saranno anche molto intensi e che dovrebbero esaurirsi entro domenica sera.


23/12/2009

Ferrovie, un'altra giornata di caos Sulle strade si circola con prudenza

Ferrovie, un'altra giornata di caos Sulle strade si circola con prudenza

 

Acqua alta a venezia: 144 centimetri. Dall'alba treni bloccati a Milano, migliaia in attesa in Centrale. Un disperso a Imperia, è caduto in un torrente

 

 

(Emmevì)
(Emmevì)

MILANO - Un'altra giornata di passione, nel nord Italia, per chi viaggia per lavoro o è in partenza per le vacanze. Pesantissimi disagi nel traffico ferroviario, in particolare a Milano, dove all'alba tutte le tratte sono state bloccate per danni alle linee elettriche dovuti al gelo. Alle 7.45 le Ferrovie hanno annunciato il ripristino della circolazione ma nella stazione Centrale ci sono migliaia di passeggeri in attesa, mentre i treni hanno fortissimi ritardi e alcuni sono stati cancellati. Nella notte 800 passeggeri sono rimasti bloccati per oltre sei ore nel Lodigiano, sulla linea Milano-Bologna, a bordo di sette treni. In mattinata sono stati raggiunti dai volontari della Protezione civile per l'assistenza.

AEROPORTI - Per quanto riguarda gli aeroporti, è stato riaperto alle 22.30 di martedì lo scalo milanese di Linate, chiuso alle 19.45 per problemi tecnici. Una volta ripristinate le piene condizioni di sicurezza, i voli sono ripartiti e il traffico risulta regolare. Operativo anche l'aeroporto di Malpensa, ma con qualche difficoltà: sull'hub ha nevicato tutta la notte e il traffico aereo registra ritardi per le operazioni di de-icing.

AUTOSTRADE - Situazione migliore sulle autostrade, che restano generalmente percorribili, nonostante la neve e la pioggia gelata che colpiscono da oltre 30 ore vaste aree del nord Italia, in particolare Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Da segnalare però che sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce è chiuso il tratto tra Casale Monferrato nord e Alessandria in direzione sud, per un incidente. Sull'A1 Milano-Napoli, nel tratto tra Roncobilaccio e Barberino in direzione Firenze, l'incendio di un mezzo pesante (ora rimosso) ha causato 13 km di coda in diminuzione. Autostrade per l'Italia consiglia i percorsi alternativi con uscita a Roncobilaccio e rientro a Barberino dopo aver percorso la SS della Futa, mentre per i mezzi pesanti si consiglia l'uscita a Sasso Marconi e il rientro sull'A11 a Pistoia, dopo aver percorso la SS 64 Porrettana. È stata infine riaperta l'autostrada A6 Torino-Savona nel tratto compreso tra Ceva e Millesimo: era stata chiusa martedì pomeriggio a causa del ghiaccio e del grave incidente in cui è morto un camionista 50enne di Torino, che alla guida del suo tir è precipitato da un viadotto. Nell'incidente sono rimaste ferite altre 70 persone di cui 15 in maniera grave. I tecnici hanno lavorato tutta la notte per riaprire la carreggiata.

BUCHE SULLA A1 - Sulla A1, nel tratto tra Bologna e Firenze è stata una notte da odissea per alcuni automobilisti, con code, asfalto distrutto e gomme scoppiate, incidenti. Una giornalista, Nadia Baldi, ha detto di aver preso l'autostrada a Bologna intorno a mezzanotte e di essere uscita a Calenzano (vicino a Prato) pochi minuti prima delle 8: otto ore per percorrere 93 chilometri. Inoltre denuncia una situazione di pericolo: «Tra Pian del Voglio e Roncobilaccio ci sono dei veri e propri crateri sulla carreggiata. Molte auto, compresa la mia, hanno avuto gomme scoppiate per esserci finite dentro. Ci siamo trovati con le piazzole di sosta intasate per sostituire le gomme, con auto in coda». La polizia stradale conferma: in quel tratto c'erano 15 km di coda da smaltire e sulla carreggiata si sono formate buche per effetto del maltempo.

LIGURIA, UN DISPERSO - A Riva Ligure, nell'Imperiese, un uomo di 34 anni è disperso. Si teme che possa essere caduto e trascinato via nel torrente Santa Caterina, in piena, sotto gli occhi del figlio di 5 anni. Le ricerche sono cominciate alle 23 di martedì: mobilitati vigili del fuoco, capitaneria e carabinieri. Il bambino ha raccontato di essere andato con il padre a cena da amici. Tornando a casa, i due percorrevano in auto una strada interpoderale parzialmente asfaltata, che in un tratto attraversa il torrente Santa Caterina, un corso d'acqua di circa 2 chilometri. A quel punto l'uomo è sceso dall'auto per verificare di poter attraversare il torrente, ma sarebbe stato investito dalla piena che lo ha trascinato via. Il bambino è corso verso la casa degli amici per dare l'allarme, quindi sono cominciate le ricerche. Nello Spezzino i fiumi Magra e Vara sono in piena e vengono monitorati. Alcune abitazioni sono state evacuate a titolo precauzionale. Il Magra è esondato a Fiumaretta e Bocca di Magra, ma solo di una quarantina di centimetri, invadendo orti, autorimesse, locali al piano terra.

ACQUA ALTA A VENEZIA - I danni del maltempo si fanno sentire anche nel resto della penisola, in particolare nel centro-nord. A Venezia l'acqua continua a salire e ha raggiunto una punta massima di 144 centimetri sul medio mare, sommergendo più del 50% del centro storico. Spostandosi in Val d'Aosta, va segnalato che il traforo del Monte Bianco è chiuso ai mezzi pesanti per una frana caduta a Passy, sul versante francese. Per gli altri mezzi la circolazione è regolare. Grossi problemi al traffico in Trentino Alto Adige, a causa delle strade innevate e del ghiaccio. Per tutta la notte è stata chiusa la statale della Valsugana. Anche i mezzi pubblici funzionano a macchia di leopardo. Sono chiusi i passi Rolle, Gardena, Falzarego, Valparola, Fedaia, Rolle e Giau e Passo Giovo, così come i passi Stelvio, Rombo, Pennes e Stalle.

VENTO IN MARCHE E ABRUZZO - Nelle Marche super lavoro per i vigili del fuoco a causa del forte vento, in particolare nelle fasce montane e collinari: rami e alberi caduti, tettoie divelte, cartelloni e segnali stradali abbattuti. Anche l'Abruzzo è colpito da tempeste di vento, ma con temperature improvvisamente al di sopra della media stagionale. All'Aquila sono caduti alberi, transenne, coperture per il terremoto, cartelloni pubblicitari. Vento forte anche a Pescara. In Toscana è allerta della Protezione civile per lo stato dei fiumi: l'Arno registra una fase di piena che viene monitorata, ma è il Serchio che maggiormente preoccupa con una piena importante nella fase terminale del fiume.