12/09/2011

Esplode fabbrica di fuochi d'artificio: cinque morti e un disperso nel rogo

Esplode fabbrica di fuochi d'artificio: cinque morti e un disperso nel rogo

PROVINCIA DI frosinone. Fumo, fiamme e 4 deflagrazioni nella pirotecnica Cancelli ad Arpino: distrutta azienda a gestione familiare

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28/10/2010

Freddato con quattro colpi di pistola Avvocato trovato morto nel suo studio

Freddato con quattro colpi di pistola Avvocato trovato morto nel suo studio

CASSINO (FROSINONE). In via Cimarosa. L'assassino, 62 anni, si è costituito: ha ucciso per una causa di lavoro non andata a buon fine

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21/09/2010

Coppia gay picchiata e aggredita. Si stavano baciando su un panchina

Coppia gay picchiata e aggredita. Si stavano baciando su un panchina

Due inglesi sono stati assaliti da un gruppo di uomini alla festa della birra a Pignataro, nel frusinate

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20/08/2010

Frosinone, sequestrate 45 tonnellate di farmaci cinesi

Frosinone, sequestrate 45 tonnellate di farmaci cinesi

Denunciato il responsabile dell'azienda che aveva importato il principio attivo della mesalazina per un valore di 2 milioni di euro senza l'autorizzazione dell'Agenzia del farmaco



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12/07/2010

Rifiuti, 14 arresti in sette regioni per traffico illecito

Rifiuti, 14 arresti in sette regioni per traffico illecito

Dalla Toscana alla Campania alcuni imprenditori sono finiti in manette per associazione a delinquere finalizzata allo smercio ilegale della spazzatura. Eseguiti sequestri in tutta Italia dai carabinieri del Noe

 

 

Il Noe dei carabinieri ha arrestato 14 persone in tutta Italia per concorso in traffico illegale di rifiuti speciali e tossici e falso. Il blitz dei militari, coordinati dal capitano Ultimo Sergio Di Caprio, è scattato in 7 regioni: Lazio, Campania, Marche, Umbria, Toscana, Puglia e Abruzzo. Quattro gli arresti nel Lazio, tre a Frosinone e uno a Viterbo. Sotto accusa per la destinazione illegale dei rifiuti, secondo quanto si apprende, è la discarica di Cerreto, frazione del comune di Roccasecca in provincia di Frosinone.

Le indagini hanno messo in luce che i fanghi dei rifiuti, anziché essere trattati secondo le norme di legge, venivano sparsi nei terreni delle campagne del Casertano. In particolare un'impresa di Gricignano d'Aversa aveva l'incarico di ritirare i liquami presso le abitazioni prive di collegamenti alle fogne. Gli stessi liquami avrebbero dovuti essere trattati e inertizzati ma venivano gettati nelle zone non abitate della provincia campana.


27/05/2010

Bambino ingoia confetto e soffoca Muore dopo il ricovero

Bambino ingoia confetto e soffoca Muore dopo il ricovero

DRAMMA IN CIOCIARIA. Il piccolo, due anni, aveva appena cenato con i genitori. La piccola caramella gli ha bloccato la trachea

 

ROMA - Un bambino di due anni è morto dopo essere stato ricoverato in coma irreversibile al Policlicnico Gemelli di Roma per aver ingerito un confetto che lo ha soffocato. Il dramma si è consumato nella tarda serata di mercoledì a Serrone, un piccolo paese del Nord della Ciociaria, in provincia di Frosinone. Mentre mangiava una caramella, il bambino avrebbe fatto un movimento improvviso e il confettino gli si è incastrato nella parte più profonda della trachea. A nulla sono valsi i tentativi di rimozione prima da parte della madre, poi del personale del 118 intervenuto dopo che i genitori disperati avevano chiamato i soccorsi.

TRASPORTATO IN ELICOTTERO - Il piccolo è stato trasferito nella Capitale con una eliambulanza arrivata dal Policlinico Gemelli di Roma. Rimasto per un lungo lasso di tempo senza ossigeno, il bambino è stato ricoverato in gravissime condizioni nel Policlinico romano prima di morire. Figlio di un insegnante e un professionista, aveva da poco cenato quando ha preso dalla borsa della madre una caramella e l'ha ingoiata. (fonte Agi)


01/05/2010

«Secessione da Roma» Frosinone e Latina giurano a Fossanova

«Secessione da Roma» Frosinone e Latina giurano a Fossanova

Referendum insieme con i «ribelli» di Rieti e Viterbo

 

ROMA — Il passo fino al santuario del Doctor Angelicus è lungo, forse troppo. «Ma noi lo faremo, sì, faremo il giuramento ». Certo suona bene, il Giuramento di Fossanova, però ha un retrogusto leghista, no? «Embè? Bossi sta combattendo per il suo territorio! Bravo! Noi per il nostro», dice intrepido Antonello Iannarilli, Pdl di tendenza forzista, presidente della Provincia di Frosinone: «Berlusconi non mi caccia, ma se mi caccia prenderò altre strade...». A parole sono decisi, decisissimi: basta con Roma padrona, se non ladrona. Il 17 maggio i consigli provinciali di Frosinone e Latina, in seduta comune, firmeranno un’intesa per far partire un referendum assieme agli altri «secessionisti» delle Province di Rieti e Viterbo. L’obiettivo sembra quasi una bestemmia: una Regione senza Roma, la Regione delle Province. «Si chiamerà la Ventunesima », anticipa Iannarilli, anche se detta così più che una regione sembra una legione, manco a dirlo, romana. Lo scenario del giuramento dovrebbe essere suggestivo, uno dei più carichi di senso e storia del basso Lazio. Fossanova. L’Abbazia. Dove morì Tommaso d’Aquino, mentre spiegava il Cantico dei cantici ai monaci cistercensi. Sarà duro e vagamente blasfemo star lì, sette secoli e spiccioli più tardi, a spiegare ai congiurati consiglieri provinciali come e quando bisognerà staccarsi dall’odiata capitale che «dati di Unioncamere alla mano, è cresciuta solo lei negli ultimi quarant’anni, a scapito di Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti », insomma, a sbrogliare una faccenda di conti e spartizioni a pochi metri dalla stanza dove spirò il Dottore Angelico.

Ma ecco un contrattempo che dà alla rivolta un vago profumo di pochade. All’Abbazia cadono dalle nuvole. Tra i chiostri dove per la prima volta si sposarono gotico e romanico, i secessionisti laziali sono dei perfetti sconosciuti. «Chi viene? Noi non ne sappiamo nulla! », ride soave fratel Marco, uno dei quattro francescani polacchi che hanno preso il posto dei monaci. Beh, magari il superiore sa... «Macché. Noi a pranzo ci diciamo tutto, nemmeno lui sa nulla. E poi qui è tutto vincolato dalla Soprintendenza». «I frati non ne sanno nulla? Beh, tocca a Cusani organizzare », replica Iannarilli senza un plissé. Logico. Fossanova è nel territorio di Latina e Armando Cusani è il presidente della Provincia di Latina. Ma nel pomeriggio prefestivo l’organizzatore è introvabile. Che i congiurati si riuniscano nell’Abbazia o nel parcheggio dei pullman turistici lì tra i boschi pontini, la questione politica, anticipata ieri dal Tempo, non cambia. E crea imbarazzi. In soldoni, l’idea dei nuovi poteri capitolini previsti dalla legge su Roma ha generato gelosie e malumori. Inoltre la giunta appena sfornata dalla Polverini ha scontentato tanti, troppi. Specie nelle province. «A Roma ha vinto la Bonino. Noi l’abbiamo fatta eleggere, Renata: con 160 mila voti. E a Frosinone manco un assessore?», sbottano i rivoltosi. Francesco Storace, uno che ha il dono di dire pane al pane, la spiega così: «Idea eccellente. Era di Andrea Mondello prima del mio governo regionale, io la rilanciai. Nella prima stesura la devolution prevedeva la Regione di Roma, e la Regione delle Province è la salvezza del resto del Lazio. Peccato però che, ci fosse stato un assessore ciociaro nella giunta Polverini, della salvezza del Lazio non ne avrebbero mai parlato!».

Cauto, molto cauto Maurizio Stirpe, presidente di Confindustria Lazio: «La prospettiva di una secessione affascina sempre la gente. E io capisco l’amarezza degli amministratori di Frosinone che chiedono più attenzione. Ma noi, come industriali, stiamo lavorando in senso opposto: vogliamo fondere le associazioni territoriali». Non dev’essere un pomeriggio facile nel palazzo della Regione sulla Colombo. La Polverini è immersa nelle trattative con l’Udc, ballano poltrone (in gergo politichese: si valorizzano le competenze...). Una sua portavoce avvisa durissima che la governatrice non parla da due giorni di questa storia delle Province («ma che fa, mica lo scrive?»). «Toni sbagliati», dirà molto più tardi lei, Renata, a margine di un evento sportivo: «Un posto in giunta per il Pdl di Frosinone? Lavoreremo...». Curiosamente, viene mandato avanti un consigliere uscente, Donato Robilotta: «La Polverini non c’entra con la protesta delle Province, è polemica vecchia ». Mica vero. I ribelli rincarano: «Noi, traditi dai partiti. Ma Renata non ci ha difeso». Il vaso di Pandora degli egoismi sembra aperto, spiega Giuseppe De Rita: «Ognuno va per proprio conto, pensi alle vicende dell’Olimpiade di Torino, dell’Expo’ di Milano e all’infelice idea della Formula Uno a Roma ». Alemanno è comunque l’unico politico di rango a tirar fuori subito la testa: «Roma non se ne va dal Lazio. La Regione è l’area vasta della Capitale». Ma ormai le lingue sono imbrogliate. «Area vasta? Area metropolitana? Il sindaco di Roma ci offende», tuona Iannarilli: «Basta elemosina’ da questi. Ma che, stamo a scherza’?». E già tremano le volte che diedero riparo all’Aquinate.

Goffredo Buccini


24/03/2010

Troppo poveri per seppellire la loro bimba

Troppo poveri per seppellire la loro bimba

 

AL PRONTO SOCCORSO DI CASSINO (FROSINONE). Una giovane coppia non può pagare la sepoltura della piccola morta durante il parto: la lasciano in ospedale

 

CASSINO (Frosinone), 24 mar. - Poveri, talmente poveri, da essere costretti ad abbandonare il corpicino della loro bimba nata morta all'obitorio dell'ospedale di Cassino (Frosinone) e a chiedere ai medici di occuparsi loro della sepoltura. Una storia quella di due ragazzi romeni che ha straziato il cuore di quanti, presso l'Ospedale Civile, hanno vissuto insieme a loro una tragedia senza fine.

L'ospedale di Cassino
L'ospedale di Cassino

LA MORTE - Venti anni lui, 18 lei sono arrivati al pronto soccorso qualche giorno fa. La ragazza in preda alle doglie, lui preoccupato ma raggiante per l'arrivo della loro prima bambina. Nessuno poteva immaginare che le cose sarebbero poi finite in maniera così tragica. Durante il parto i medici si sono accorti che il feto era in sofferenza, anzi non aveva più battiti e purtroppo il sospetto è divenuto realtà quando la bimba è venuta alla luce. Priva di vita. Tragedia nella tragedia, i due genitori - una volta che i medici hanno consegnato loro il corpicino per dargli sepoltura - hanno spiegato tra le lacrime e in uno stentato italiano che loro quell'angioletto appena nato proprio non potevano portarlo a casa. Senza soldi e senza possibilità, né di offrirgli un funerale né di poterlo riportare nella terra d'origine, in Romania. La salma della bimba è ora presso l'obitorio di Cassino in attesa che qualcuno si faccia carico della sepoltura. (fonte Agi)


07/08/2009

Terremoto, forte scossa a Cassino

Terremoto, forte scossa a Cassino

 

La scossa non avrebbe causato danni. Terremoto avvertito anche a roma. Di magnitudo 3,9, è stata registrata alle 17,36 nel Frusinate e nettamente avvertita dalla popolazione

 

ROMA - Una forte scossa di terremoto è stata registrata alle 17,36 nella zona di Cassino, nel Frusinate. Il sisma, di intensità 3.9 sulla scala Richter, è stato nettamente avvertito dalla popolazione in alcune zone del Centro Italia, tra Lazio e Abruzzo, ma non ha causato danni alle persone e alle cose. La Protezione civile sta comunque verificando la situazione. Il terremoto è stato avvertito anche a Roma e Velletri.

L'EPICENTRO - L'epicentro è stato localizzato dagli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a 11,1 chilometri di profondità, nei pressi dei comuni di Alvito, Arpino, Broccostella, Casalattico, Casalvieri, Colfelice, Colle San Magno, Fontechiari, Posta Fibreno, Rocca D'Arce, Roccasecca, Santopadre e Vicalvi, tutti in provincia di Frosinone ma al confine con l'Abruzzo.

LE SCOSSE- Il sisma ha avuto «un risentimento verso Nord e verso Ovest mentre si è attenuato verso Est e Sudest» ed è stata avvertita anche «a Roma e a Velletri». Lo ha spiegato Valerio De Rubeis ricercatore dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, tra i responsabili del sito di raccolta dei dati degli effetti macrosismici www.haisentitoilterremoto.it. «Grazie alle segnalazioni dei cittadini pervenute tramite il questionario compilabile sul nostro sito - ha spiegato De Rubeis - noi raccogliamo le informazioni sugli effetti del terremoto nel territorio, le elaboriamo in senso statistico e le traduciamo secondo i gradi della scala Mercalli. Infine le riportiamo in una mappa che si aggiorna in tempo reale. Così abbiamo un quadro completo della distribuzione degli effetti del terremoto e un paio di ore dopo l'evento abbiamo tutta la situazione».


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13/05/2009

Soda caustica al posto dell'acqua, grave il procuratore capo di Frosinone

Soda caustica al posto dell'acqua, grave il procuratore capo di Frosinone

 

Per Margherita Gerunda gravi ustioni alla bocca e alla faringe. Trasferita in elicottero a Roma, è successo nel bar sottostante il palazzo di giustizia

 

FROSINONE - Grave incidente per il procuratore capo della repubblica di Frosinone, Margherita Gerunda: è in gravi condizioni dopo aver ingerito soda caustica, servitale per errore in un bar dentro un bicchiere che avrebbe dovuto contenere acqua naturale.

L'alto magistrato era nel bar sottostante il palazzo di giustizia quando ha bevuto il liquido. Si sarebbe trattato di un momento di distrazione di uno degli addetti al bancone. Sull'episodio stanno indagano gli uomini della questura della squadra mobile di Frosinone. Per Gerunda gravi ustioni alla bocca e alla faringe, e l'immediato trasferimento in elicottero a Roma.