02/10/2010

Milano, fuga di gas in condominio: 2 morti e 5 intossicati

Milano, fuga di gas in condominio: 2 morti e 5 intossicati

Malfunzionamento di una canna fumaria comune di un palazzo di in piazza Gobetti 8, quartiere Città Studi. Le esalazioni di monossido di carbonio si propagano in tutti gli appartamenti. Dodici famiglie coinvolte: due vittime e cinque intossicati, uno è grave

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03/12/2009

Crolla una palazzina nel Varesotto. Due morti

Crolla una palazzina nel Varesotto. Due morti

 

Un'esplosione si è verificata verso le 7 in una palazzina in via San Pietro a Borsano, frazione di Busto Arsizio (Varese). A causare la deflagrazione probabilmente una fuga di gas. Cinque famiglie bloccate in edificio confinante

 

 

Un'esplosione si è verificata questa mattina verso le 7 in una palazzina in via San Pietro a Borsano, frazione di Busto Arsizio (Varese). L'edificio, composto da due piani, è crollato probabilmente a causa di una fuga di gas. Sul posto anche polizia, carabinieri e le ambulanze del 118.

Il bilancio è di due vittime. Dopo il corpo senza vita di una ragazza ventenne di nazionalità cinese, un secondo cadavere è stato estratto dalle macerie della palazzina crollata questa mattina a Busto Arsizio. Si tratta di un uomo italiano di 38 anni che abitava al piano terreno.

Come racconta una testimone, Angela Gagliardi, che nella via del disastro vive e gestisce un negozio di alimentari, l'uomo viveva in quella casa con un bambino piccolo, "ma non sappiamo se stamattina era con lui. In quella palazzina c'erano dei cinesi che tornavano sempre a casa alle 23 e uscivano la mattina alle 6.30. Di giorno non si vedevano mai".

Altre quattro persone sono state recuperate e non dovrebbero esserci altri dispersi: a quanto risulta ai vigili del fuoco nel crollo sono rimaste coinvolte due famiglie.

I soccorritori stanno cercando ancora tra le macerie per trovare eventuali altre persone che siano rimaste sepolte sotto il cumulo di macerie provocate dall'esplosione che ha sventrato la casa
Nell'edificio confinante con la palazzina, ci sono cinque famiglie bloccate.

A provocare la deflagrazione pare essere stata una fuga di gas che ha letteralmente sventrato la palazzina facendola crollare. Via San Pietro, a Borsano di Busto Arsizio è una strada molto stretta che è stata immediatamente chiusa per consentire le operazioni di soccorso. Sul posto, oltre ai mezzi del 118, alle forze dell'ordine e alla Polizia locale, anche le squadre dei Vigili del fuoco da tutta la provincia e anche da Milano e dal Comasco. I pompieri hanno già iniziato a rimuovere le macerie con l'uso anche di un grosso argano.


10/05/2009

Esplosione in un palazzo a Mostacciano: morta una donna, tre i feriti

Esplosione in un palazzo a Mostacciano: morta una donna, tre i feriti

 

Una fuga di gas la causa dello scoppio alle 6.40, in via Carmelo Maestrini

 

 

 

(Foto Gmt)
(Foto Gmt)

Una ragazza di 27 anni di Vercelli, Elisa Gastaldo, che si trovava nell'appartamento del fidanzato, è morta nell'esplosione avvenuta alle 6.40 dovuta a una fuga di gas nella palazzina a Mostacciano in via Carmelo Maestrini, al civico 373. Il suo cadavere è stato estratto intorno alle 9.40. In un primo momento si era sparsa la voce che i morti sarebbero stati due, un uomo e una ragazza.

I FERITI - Le persone ferite sono tre, delle quali due portate al Sant'Eugenio in codice rosso tra cui un'anziana che ha riportato ustioni su gran parte del corpo, ed una al Cto in codice giallo, quindi non grave.

PALAZZINA A TRE PIANI - La palazzina in cui è avvenuta l'esplosione è composta da due edifici di tre piani. Ad ogni piano ci sono due appartamenti, più due al pian terreno. Complessivamente le abitazioni sono 14 e tutte considerate non agibili dai vigili del fuoco. Nell'esplosione sono state danneggiate complessivamente anche 20 autovetture parcheggiate nella strada. La fuga di gas è stato confermato che è avvenuta in un appartamento al primo piano. Testimoni hanno riferito di aver sentito un forte odore nella notte.

(Proto)
(Proto)

I DANNI - Non esistono più grosse parti di mura esterne dei tre lati del primo piano dell'edificio dove è avvenuta un'esplosione per una fuga di gas. Dall'esterno si vedono solo i pilastri e anche le mura perimetrali dell'appartamento al primo piano, dove si è verificata l'esplosione, sono crollate. Nel raggio di 30 metri ci sono i danni più evidenti, con le serrande dei negozi di fronte all'edificio piegate per l'onda d'urto e oggetti personali e pezzi di mobili, come sedie e tavoli, sparsi in giro per strada attorno al palazzo, alcuni vestiti sono finiti su un albero. Un centinaio di abitanti del quartiere, tra cui persone evacuate del palazzo, sono per strada a osservare i vigili del fuoco al lavoro, che stanno verificando la stabilità dell'edificio.

 

 

 

 

 

Le immagini dello scoppio in via Carmelo Maestrini 373: una ragazza è morta, tre i feriti (Proto)

Le immagini dello scoppio in via Carmelo Maestrini 373 (Proto)

Le immagini dello scoppio in via Carmelo Maestrini 373 (Proto)

Le immagini dello scoppio in via Carmelo Maestrini 373 (Proto)

 



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03/05/2009

Fuga di monossido, due morti a Milano

Fuga di monossido, due morti a Milano

 

Una coppia di ecuadoriani trovata senza vita nella vasca da bagno. Altri sei, tra cui due bambini, gli intossicati

 

La palazzina dove si èverificata la fuga di monossido
La palazzina dove si èverificata la fuga di monossido

MILANO - Volevano fare un bagno assieme nella vasca in piena notte, ma il monossido di carbonio uscito da uno scaldabagno difettoso li ha sorpresi quando si erano già spogliati, uccidendoli. Sono morti così due ecuadoriani in un appartamento al terzo piano di via Laurana, una traversa di viale Zara, a Milano. Le vittime sono Douglas Neberzon, 44 anni, e Jovita Reyes Molina, 29 anni.

INTOSSICATI - A trovarli sono stati i loro coinquilini e un gruppo di altri connazionali, di ritorno da una festa, verso le tre della scorsa notte. La donna era nella vasca, l'uomo disteso accanto, entrambi nudi. Subito sono stati chiamati i soccorsi, che però hanno solo potuto portare sei persone al Niguarda con sintomi di intossicazione da monossido di carbonio: si tratta di quattro adulti e due bambini, secondo quanto riferito dal 118. Le loro condizioni non sono gravi.

POCHE ORE PRIMA UNA SEGNALAZIONE - Alcune ore prima nello stesso condominio di via Laurana era scattato l'allarme per una fuga di gas. Gli inquilini del quarto piano erano scesi fino al secondo perché da un appartamento si diffondeva odore di gas. L'allarme è poi rientrato, ma poche ore dopo al terzo piano il monossido ha ucciso i due ecuadoriani.


01/03/2009

Esplode palazzina in Toscana: Tre morti, tra cui due ragazzini

Esplode palazzina in Toscana: Tre morti, tra cui due ragazzini

 

Salvato il proprietario della casa, che abitava al piano terra. I parenti delle vittime: «E' lui il responsabile»

 

 

La palazzina dov'è avvenuta l'esplosione
La palazzina dov'è avvenuta l'esplosione

MILANO - «Buttatevi giù, buttatevi giù, vi prendiamo noi», urlava la gente in strada ai due ragazzini che chiedevano aiuto dalla finestra al secondo piano della casa in fiamme. Ma loro non ce l'hanno fatta: il solaio è crollato, seppellendoli sotto le macerie con la loro mamma. Angelina Gonai, 37 anni, di origini albanesi, e i suoi figli Dorina (14 anni) e Dorian (13) sono rimasti uccisi in seguito ad un'esplosione avvenuta nella palazzina di due piani in cui vivevano, in via Garibaldi a Barberino del Mugello, in provincia di Firenze (guarda il video). Il marito della donna, Gezim Gonai, indicato inizialmente tra i possibili dispersi, è invece da sabato in Albania, insieme a un fratello. Da quanto raccontato dai parenti, l'uomo era tornato in patria perché nelle scorse settimane aveva perso il lavoro di muratore. Angelina lavorava in un ristorante a Barberino. La famiglia, originaria di Shkoder, cittadina albanese al confine con il Montenegro, viveva da dieci anni a Barberino ed era molto benvoluta dalla gente del posto.

SALVATO IL PROPRIETARIO - Tommaso Mengoni, 38 anni, proprietario dell’immobile, che abitava al piano terra, è stato estratto vivo dalle macerie della palazzina esplosa. Sarebbe stato catapultato fuori al momento dell'esplosione. L'uomo ha riportato ustioni su buona parte del corpo e ora è ricoverato all'ospedale fiorentino di Careggi, dopo essere stato trasferito da quello di Borgo San Lorenzo. Le sue condizioni sono state definite gravi, ma sarebbe cosciente. «Insieme ai carabinieri e ad altri - hanno raccontato due vicini - abbiamo provato a entrare nella palazzina, ma le fiamme e il fuoco erano troppo intensi. Intanto, in strada c'era Tommaso Mengoni visibilmente ustionato e in forte stato di agitazione. Anche lui gridava, rivolto alla famiglia albanese, "scendete giù, scendete giù"».

L'IPOTESI: FUGA DI GAS - Tra le possibile cause dell'esplosione ci sarebbe una fuga di gas da una stufa, alimentata a metano, che si sarebbe trovata nell'appartamento di Mengoni. La stufa è stata trovata in strada, dove è stata scaraventata. L'esplosione ha provocato il crollo del solaio della palazzina, che ha sfondato l'appartamento al piano superiore, dove abitava la famiglia albanese. I detriti sono stati scagliati nel raggio di un centinaio di metri lungo via Garibaldi e la parallela via Nazionale. Un parente della famiglia albanese, Colombo Gonai, ha raccontato ai giornalisti che in passato, nell'abitazione di Mengoni, si sarebbero verificati altri tre casi tra incendi e fughe di gas. I vigili del fuoco stanno appurando se fossero già intervenuti nella palazzina.

«FUORI DI TESTA» - «E' uno fuori di testa, un drogato. Fino alle 4 di mattina teneva la musica, il televisore, a volume alto. E’ lui il motivo della tragedia», ha detto, a Skytg24, un parente delle vittime, parlando di Tommaso Mengoni. Alla domanda se avessero presentato denunce alle autorità, «non credo, non credo, sono sempre state cose dette soltanto a voce» è stato risposto tra le lacrime. Secondo altre testimonianze raccolte sul posto, sembra che poco prima dell'esplosione la madre dei due ragazzini sia scesa in strada perché sentiva un forte odore di gas. Sembra che abbia anche bussato alla porta al pianterreno dell'abitazione di Mengoni, avvertendo del forte odore. Poi è risalita, e nel frattempo c'è stata l'esplosione. Il sindaco di Barberino del Mugello, Gian Piero Luchi, rispondendo a Skytg24 sulla figura del proprietario ha confermato che si tratta di «un personaggio un po’ particolare, in passato c’erano stati piccoli incidenti. La signora albanese che abitava al piano superiore della palazzina aveva avvertito puzza di gas e lei stessa ha dato l’allarme».

L'INNESCO - Il procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi, che ha effettuato un sopralluogo insieme al pm Giuseppina Mione, ha riferito che sull'innesco dell'esplosione sono in corso accertamenti: potrebbe essere stato anche l'accensione di una luce. Quattrocchi ha spiegato che al momento non c'è alcuna iscrizione nel registro degli indagati e che su quanto accaduto la procura attende gli esiti degli accertamenti della polizia giudiziaria: al lavoro ci sono vigili del fuoco e carabinieri. «La fuga di gas ha provocato l'esplosione e poi il crollo seguito da incendio», ha detto il procuratore. Sulle salme delle tre vittime non sarà effettuata l'autopsia, essendo chiara la causa della morte.


ESPLODE VILLETTA IN TOSCANA, SI CERCANO 4 PERSONE

ESPLODE VILLETTA IN TOSCANA, SI CERCANO 4 PERSONE

 

 

 

Una palazzina di due piani è esplosa poco dopo le 9,30 a Barberino del Mugello (Firenze), probabilmente a causa di una fuga di gas.
Un uomo è stato estratto vivo dalle macerie ed é stato portato in ospedale. Sono quattro le persone che risulterebbero al momento disperse.

Si tratta di una famiglia di albanesi, padre, madre e due figli che abitano nell'immobile, situato in via Garibaldi: non è certo però che si trovassero in casa al momento dell'esplosione. E' quanto rendono noto i vigili del fuoco di Firenze. Il sindaco di Barberino, Gian Piero Luchi, arrivato sul posto, ha spiegato invece che un altro uomo, che abita in altro appartamento della palazzina, sarebbe stato catalputato fuori al momento dell'esplosione e ora sarebbe ricoverato in ospedale. Al momento i vigili del fuoco non sono ancora potuti entrare nella palazzina: in seguito all'esplosione si è verificato un crollo e poi un incendio. Tutto, è stato spiegato ancora, è avvenuto intorno alle 8.15. Sulle cause dell'esplosione la causa ipotizzata come la più probabile è quella di una fuga di gas. Sul posto si trovano anche i carabinieri di Barberino.


25/12/2008

Ucraina: esplode palazzo per fuga di gas

Ucraina: esplode palazzo per fuga di gas

A Eupatoria, in Crimea: 17 morti e 15 ancora sotto le macerie, Tra le vittime anche alcuni bambini. L'esplosione è avvenuta mercoledì sera

 

 

La palazzina esplosa (Reuters)
La palazzina esplosa
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
KIEV- Sono almeno 17 le persone morte in Ucraina a seguito dell’esplosione che mercoledì sera ha distrutto parzialmente un palazzo di cinque piani a Eupatoria, in Crimea. Il bilancio è provvisorio perché i dispersi sotto le macerie sono 15. Lo ha riferito il portavoce del ministero delle Situazioni di emergenza ucraino, Igor Krol. Sono state estratte vive 21 persone, di cui quatto sono state portate in ospedale.

FUGA DI GAS - L’esplosione, causata probabilmente a una fuga di gas, ha distrutto 35 appartamenti. Tra le vittime ci sono anche alcuni bambini. Finora sono state tratte in salvo 21 persone, quattro delle quali sono state ricoverate in ospedale. L’esplosione, ha precisato il portavoce, è avvenuta intorno alle 21,45 (ora locale).

 


24/11/2008

Esplode la villetta, un morto

Esplode la villetta, un morto

Scoppio nel Pisano per una fuga di gas. La vittima è un romeno di 39 anni. Illesi i bimbi di 6 e 12 anni e la moglie
 
 
 
 
L'esplosione è avvenuta in una casa a due piani
 

PONTE BISCOTTINO (PISA) - Un’esplosione, dovuta probabilmente ad una fuga di gas da una bombola di gpl, ha provocato ieri sera il crollo di una palazzina e causato la morte di un romeno, Stelica Tindeche, 39 anni, camionista, in località Biscottino, nel comune di Pisa. Si sono salvati, invece, i suoi familiari, la moglie Maria di 32 anni, anche lei romena, e i loro bambini, Gina di 6 e Florentin di 12 anni. I vigili del fuoco li hanno estratti vivi uno dopo l’altro da sotto le macerie. Ora sono ricoverati in ospedale; nessuno è in pericolo di vita.

C’è anche un quarto ferito, un uomo di 64 anni, italiano, che abitava al piano di sopra e dal cui appartamento potrebbe aver avuto origine la fuga di gas che ha provocato l’esplosione: ha riportato piccole ustioni alle mani e al volto. Lo scoppio è avvenuto intorno alle 20. Nella palazzina vivevano tre nuclei familiari. Oltre alla famiglia romena e al sessantaquattrenne, ci abitava una coppia, di mezza età, al pianterreno, che è riuscita a scappare. La prima richiesta di soccorso è arrivata al 115 di Livorno alle 20.06 e da qui sono partite le prime squadre di vigili del fuoco, a cui si sono aggiunti prestissimo gli uomini inviati dal comando di Pisa. In quel momento, oltre all’esplosione venivano segnalati almeno quattro dispersi così che le operazioni di ricerca e di scavo tra le macerie sono state fatte anche con l’ausilio di unità cinofile.

In breve tempo i pompieri hanno udito le voci dei superstiti da sotto le macerie e così hanno indirizzato lo scavo nella direzione giusta. Per prima i vigili hanno tirato fuori la bimba di sei anni, poi è stata individuata la mamma, quindi il fratello di 12 anni. Pare che al momento dello scoppio genitori e bambina si trovassero in soggiorno, a giocare a carte, il bambino invece era in camera. Le ricerche sono proseguite per trovare anche l’uomo, che però è rimasto ucciso nel crollo della palazzina. Secondo primi accertamenti, la fuga di gas all’origine dell’esplosione si potrebbe essere verificata nell’appartamento del sessantaquattrenne dove è stata trovata una bombola di gas Gpl, ma al momento è solo un’ipotesi.

Sul posto, oltre ai pompieri, sono intervenute le forze dell’ordine, tra le autorità civili, il sindaco di Collesalvetti (Livorno), comune confinante per poche decine di metri, Nicola Nista, e il vicesindaco di Pisa, Paolo Ghezzi. Un episodio simile è avvenuto di recente a Grottaferrata (Roma), il 9 novembre scorso, dove, per una fuga di gas, crollò una villetta a due piani e due anziani morirono subito sul colpo al momento dello scoppio.


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09/11/2008

Crolla palazzina, due anziani morti Il figlio: «Forse è stato un suicidio»

Crolla palazzina, due anziani morti Il figlio: «Forse è stato un suicidio»

A Grottaferrata, in provincia di Roma. Le vittime, di 82 e 78 anni, erano marito e moglie. Con loro viveva una badante che però non era in casa

 

 

La palazzina crollata (Proto)
La palazzina crollata

 

 

ROMA - Una palazzina di due piani è crollata a Grottaferrata, in provincia di Roma. Dalle macerie sono stati estratti i corpi di due anziani. La coppia viveva nello stabile di due piani insieme a una badante che non era in casa. La causa dell'esplosione è stata molto probabilmente una fuga di gas ma non si esclude l'ipotesi del suicidio. «Forse quello dei miei genitori è stato un gesto insano» ha detto il figlio Enrico. Una ventina d'anni fa la coppia ha perso una figlia, morta folgorata nel bagno della loro casa mentre si asciugava i capelli con il phon. I vicini raccontano che la donna era costretta su una carrozzella e spesso stava a letto. La coppia inoltre non usciva quasi mai di casa.

SOCCORSI AL LAVORO - Le vittime sono Bruna ed Emilio Caramoni, rispettivamente di 78 e 82 anni. La donna è stata trovata dai vigili del fuoco ancora distesa sul letto. Il corpo dell'uomo è stato estratto dopo ore di lavoro di circa 70 uomini. Intervenute sei ambulanze, un'unità di elisoccorso e 15 mezzi dei vigili del fuoco, oltre a uomini della Protezione civile, carabinieri, polizia e agenti della polizia municipale. I vigili del fuoco continuano a scavare, con l'aiuto di quattro squadre di volontari e cani addestrati, per escludere la presenza di altre persone sotto le macerie.

IPOTESI FUGA DI GAS - La causa del crollo è stata molto probabilmente una fuga di gas metano. La serratura dell'ingresso è stata trovata a circa 30 metri dalla palazzina. Circostanza che fa pensare a un'esplosione, con danni anche alle abitazioni vicine, colpite da infissi e pezzi di muratura. Assi di legno e pezzi di finestre delle villette circostanti sono volati in strada.

«ESPLOSIONE DEVASTANTE» - «C'è stata una fuga di gas, ora bisogna vedere i motivi che hanno determinato quest'esplosione violenta. L'abitazione non era del tutto satura di gas altrimenti ci sarebbe stato un incendio» ha sottolineato il comandante dei vigili del fuoco di Roma, Guido Parisi. «L'esplosione è stata devastante - ha aggiunto un funzionario dei vigili del fuoco -, la casa è stata rasa al suolo ed è caduta su se stessa». «L'esplosione - ha spiegato Parisi - non ha coinvolto altri edifici. È ancora presto per stabilire le cause e al momento non escludiamo alcuna possibilità». Il primo ad intervenire dopo lo scoppio è stato un anziano vicino di casa di 75 anni che ha praticamente assistito al crollo. Poco prima delle 8 ha sentito un forte odore di gas.

 


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27/05/2012

Belgio, esplode un palazzo a Liegi: nove le vittime Ci sono dei dispersi

Belgio, esplode un palazzo a Liegi: nove le vittime Ci sono dei dispersi

 

Il bilancio è ancora provvisorio del terribile incidente avvenuto all'alba di ieri probabilmente per una fuga di gas. Risultano ancora dei dispersi

Il palazzo a Liegi completamente distrutto dall'esplosione (Ap/Lapresse)


Bruxelles - Una tremenda esplosione in una palazzina a Liegi, nell'est del Belgio, ha provocato la morte di almeno 9 persone. E’ quanto emerge da un primo bilancio, ancora provvisorio, del terribile incidente avvenuto ieri all’alba, con ogni probabilità a causa di una fuga di gas. I soccorritori continuano le ricerche delle vittime, poiché ancora risultano diversi dispersi.


Nel primo pomeriggio di ieri i pompieri erano riusciti a estrarre dalle macerie del palazzo di sei piani un’adolescente di 13 anni praticamente indenne, secondo quanto riferito dalla polizia locale. Ma successivamente sono stati trovati alcuni corpi senza vita. Nel tardo pomeriggio le ricerche hanno dovuto essere sospese a causa del rischio di nuovi crolli, in particolare di un edificio vicino a quello colpito dalla fuga di gas.


A causa della violenza dell’esplosione sono andati in frantumi i vetri degli edifici in un’area di 100 metri, danneggiando le auto e gli arredi urbani nel quartiere storico di Liegi.