18/05/2012

Ue, pronto il piano di emergenza sulla Grecia Bruxelles smentisce, Berlino conferma

Ue, pronto il piano di emergenza sulla Grecia Bruxelles smentisce, Berlino conferma

Indiscrezioni rilanciano un tesi evocata da più parti per attenuare lo scenario peggiore. Nel caso il Paese esca dalla moneta unica Commissione Europea e Bce avrebbero elaborato un dispositivo di emergenza

Continua...


17/10/2011

Credito cooperativo, indagini chiuse. Coinvolto anche Marcello Dell'Utri

Credito cooperativo, indagini chiuse. Coinvolto anche Marcello Dell'Utri

L'inchiesta. Per Verdini l'ipotesi di reato è passata all'associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita

Continua...


28/05/2011

Governo, la Melchiorre si dimette da sottosegretario

Governo, la Melchiorre si dimette da sottosegretario

Era transitata nel Terzo polo per poi tornare nella maggioranza. L'ex magistrato: «Incredibili le dichiarazioni di Berlusconi sui magistrati al G8»

Continua...


27/05/2011

Berlusconi, al G8 nuovo attacco ai pm: «Aggredito anche il mio patrimonio»

Berlusconi, al G8 nuovo attacco ai pm: «Aggredito anche il mio patrimonio»

E FRATTINI: «LE PAROLE DEL PREMIER AL PRESIDENTE USA DENOTANO GRANDE SOFFERERENZA». E sullo sfogo a Obama: «Mio dovere spiegare la situazione in Italia»

Continua...


05/05/2011

I pm di Perugia contro Bertolaso «Protezione globale» per la cricca

I pm di Perugia contro Bertolaso «Protezione globale» per la cricca

Inchiesta G8 - Per i magistrati negli atti la «prova incontrovertibile» dell'asservimento. Richiesta di rinvio a giudizio per 19 tra cui l'ex capo della Protezione civile e il costruttore Anemone

Continua...


10/09/2010

Scajola: «Venderò la casa, in beneficenza parte dei soldi»

Scajola: «Venderò la casa, in beneficenza parte dei soldi»

L'intervista «Ho fatto la figura del deficiente ma quel che ho detto era la pura verità». L'ex ministro: «Già individuato a chi dare "quei" 900mila euro. Tornare? C'è tempo»

Continua...


04/09/2010

Indagine sui soldi versati al capo del Consiglio di Stato

Indagine sui soldi versati al capo del Consiglio di Stato

L'inchiesta «grandi eventi». Un verbale accusa l'ex procuratore Toro. Dai pm di Perugia sospetti su 250 mila euro Una nuova lista dei clienti di Anemone

Continua...


05/08/2010

Mondiali di nuoto e abusi edilizi Citati Balducci e altri trentadue

Mondiali di nuoto e abusi edilizi Citati Balducci e altri trentadue

Sigilli all'impianto sportivo Aquaniene. Processo al via dal cinque aprile. A giudizio per i presunti abusi commessi nella realizzazione degli impianti sportivi anche Malagò

 

Angelo Balducci (Imagoeconomica)
Angelo Balducci (Imagoeconomica)

ROMA - Trentatre persone sono state citate a giudizio dalla Procura di Roma per i presunti abusi edilizi che avrebbero scandito la realizzazione degli impianti sportivi, piscine e altre strutture, in occasione dei mondiali di nuoto del 2009. Tra queste Angelo Balducci, già presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, tuttora detenuto per la vicenda degli appalti G8, Claudio Rinaldi ex commissario straordinario per i mondiali di nuoto, Giovanni Malagò all'epoca presidente del comitato organizzatore dei mondiali. Il processo comincerà il 5 aprile 2011. Il reato contestato dai pm è di abusivismo edilizio. Nell'ambito dell'inchiesta, inoltre, è stato sequestrato l'impianto sportivo Aquaniene, che si trova a Roma nella zona dei Parioli. Nell'ambito dell'inchiesta erano già state sequestrate altre quattro strutture perlopiù realizzate nella Capitale in zone con vincoli paesaggistici. Si tratta del Salaria Sport Village, il Flaminio Sporting Club, il Gav Roma Natura e il Reale Circolo Canottieri Tevere. L'inchiesta sugli abusi ha finora accertato che il Circolo Aquaniene è stato realizzato ex novo e non ampliando gli impianti già preesistenti così come previsto da una delibera comunale del 2007.

GLI ALTRI IMPUTATI - Tra gli imputati figurano Simone Rossetti, gestore del Salaria Sport Village, il centro di benessere citato in alcune intercettazioni sul caso G8 riguardanti la posizione di Guido Bertolaso, e l'architetto Angelo Zampolini, già direttore dei lavori del Salaria nonchè uno dei principali indagati nella più ampia inchiesta nei cosiddetti «grandi eventi» finita al vaglio della Procura di Perugia, dopo il coinvolgimento dell'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro. Copia degli atti dell'inchiesta dei pm romani è stata trasmessa alla Procura regionale della Corte dei conti come dalla stessa richiesta del 9 luglio scorso. Nell'ambito dell'indagine di Piazzale Clodio sono finiti sotto sequestro una decina di strutture, circoli ed impianti sportivi, oggetto di lavori in occasione della competizione sportiva del 2009. (Fonte Ansa)


23/07/2010

P3, Napolitano: “Uno squallore, magistrati vadano a fondo”

P3, Napolitano: “Uno squallore, magistrati vadano a fondo”

Il presidente della Repubblica parla di indignazione e allarme “per i fenomeni di corruzione e per le trame inquinanti”. Ma, sottolinea, “il Paese ha gli anticorpi”. E chiede al governo di nominare il nuovo ministro dello Sviluppo Economico.

 

 

“Ci indigna e ci allarma l'emergere di fenomeni di corruzione e di trame inquinanti anche ad opera di squallide consorterie". Così il presidente della Repubblica commenta l’inchiesta sulla presunta P3 nel corso della cerimonia del Ventaglio Ma sottolinea: "La nostra democrazia, la nostra collettività nazionale, dispongono di validi anticorpi: in primo luogo la nostra capacità di reazione morale, e insieme la vitalità dei principi costituzionali e dei presidi costituiti dalle leggi ispirate a quei principi e affidati alla preziosa azione della magistratura e delle forze dell'ordine”. Per il capo dello Stato “si deve intervenire senza alcuna incertezza o reticenza su ogni inquinamento o deviazione della vita pubblica e nei comportamenti di organi dello Stato ma senza cedere a nessun gioco al massacro tra le istituzioni e nelle istituzioni”. E ancora sull’inchiesta partita dagli appalti per l’eolico: "Lo squallore è l'importante è che si riesca a far fare alla magistratura il proprio lavoro fino in fondo per accertare fatti e responsabilità ".

Nel suo intervento il presidente della Repubblica ha chiesto anche al governo di procedere senza indugi con la nomina del nuovo ministro dello Sviluppo Economico,
dopo le dimissioni di Claudio Scajola. "L'istituzione governo non può sottrarsi a decisioni dovute come quella della nomina di un titolare del Ministero dello Sviluppo Economico o del presidente di un importante organo di garanzia come la Consob.

Poi, Napolitano ha ribadito il suo ruolo nell’iter del disegno di legge sulle intercettazioni. "Il ruolo del presidente della Repubblica è risultato chiaro. Non vedo come si possa equivocare. Nessuna interferenza nella dialettica politica e nell'attività parlamentare che rappresenta la sovranità popolare fatta salva la facoltà dell'articolo 74 da parte del presidente della Repubblica". E ancora: "Occorre definire il miglior bilanciamento possibile tra i valori e diritti, tutti ugualmente riconosciuti in Costituzione. Questo è stato lo sforzo compiuto e ancora in atto a proposito della legge in materia di intercettazioni e non si può che apprezzarlo dandone merito alla dialettica parlamentare. Non deve dunque stupire che la definizione di una nuova legge in materia di intercettazioni, da lungo attesa, abbia richiesto un tempo non breve e un percorso faticoso, potremmo dire 'per approssimazioni successive' ".


Tra i valori che il ddl deve bilanciare, Napolitano richiama il valore della sicurezza "da garantire con l'imperio della legge, colpendone ogni violazione attraverso la ricerca con i mezzi indispensabili degli indizi di reato"; il valore della libertà di stampa "e ancora il valore della libertà di comunicazione tra le persone, il diritto al rispetto della riservatezza e della dignità delle persone".


Il presidente della Repubblica ha parlato anche di crisi economica, di manovra e ha rivolto le sue attenzioni ai giovani: "Il problema dei giovani non impegnati" nel mondo del lavoro o in quello dello studio "è il problema numero uno dell'Italia".


21/07/2010

Mancino: «P3? Cono d'ombra sul Csm Ma non ha inciso sulla sua attività»

Mancino: «P3? Cono d'ombra sul Csm Ma non ha inciso sulla sua attività»

Plenum a Palazzo Marescialli: «Il Consiglio ha sempre tutelato l'autonomia delle toghe». Il vicepresidente dell'organo di autogoverno dei giudici: «Votai per Marra in autonomia e indipendenza»

 

Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino (Ansa)
Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino (Ansa)

ROMA - Il Consiglio superiore della magistratura ha sempre tutelato l'autonomia e l'indipendenza delle toghe: è quanto ha voluto sottolineare il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, in apertura del plenum di questa mattina. «L'interferenza sulla libera attività del magistrato non è mai stata posta in discussione - ha detto - il lavoro della sezione disciplinare dimostra con quanta attenzione ci siamo posti il problema di garantire l'indipendenza e l'autonomia».

LA QUESTIONE MORALE - Il numero due di palazzo dei Marescialli, aprendo la riunione, ha riferito pubblicamente ai consiglieri della lettera inviatagli dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nei giorni scorsi, nella quale il capo dello Stato sottolineava che sarà la prossima consiliatura ad affrontare il tema della questione morale. Il togato del movimento per la giustizia, Ciro Riviezzo, ha voluto dunque sottolineare che in questi giorni sui giornali «si rappresenta una magistratura fatta di faccendieri», mentre «ci sono tanti magistrati con la schiena dritta che svolgono onestamente il loro lavoro e resistono a qualunque pressione». Questa osservazione è stata condivisa dal vicepresidente Mancino, il quale ha osservato che «sia nelle situazioni di emergenza, sia nell'esercizio delle funzioni giurisdizionali, il magistrato è parte di un ordine che tocca interessi generali e li risolve nell'interesse dell'ordinamento. L'esperienza di questi 4 anni - ha ricordato Mancino - dimostra la validità di un impianto istituzionale che rende il giudice obbligato ad assumere la legge come guida nell'esercizio della sua attività».

IL «CONO D'OMBRA» - Intervistato da Sky Tg24 Mancino aveva anche parlato espressamente dell'inchiesta sull'associazione segreta ribattezzata «P3»: «Gli ultimi avvenimenti - ha detto - gettano un cono d'ombra, ma non credo che possano incidere sulla sostanza dell'attività che abbiamo svolto al Csm». «Peraltro - ha aggiunto - è in corso un’inchiesta da parte della Prima commissione e lo stesso procuratore generale presso la Cassazione avverte la necessità di avviare un procedimento disciplinare. Vediamo cosa succederà».

«MARRA? VOTAI IN AUTONOMIA» - Mancino, sempre ai microfoni di Sky, è poi tornato a ribadire la propria autonomia nella scelta di votare a favore di Alfonso Marra per la presidenza della Corte d’Appello di Milano e ha sottolineato di «non aver potuto immaginare che esistesse una loggia P3: non ne conosco la consistenza, non so se esista o no e sarà la magistratura a fare chiarezza su questo punto. Non potevo mai immaginare - dice Mancino a Sky Tg24 - che un geometra (Pasquale Lombardi, ndr) potesse convincermi a votare Marra. Io ho esercitato la mia funzione di elettore in autonomia e indipendenza». «Tengo inoltre a ricordare - ha aggiunto - che all’epoca in cui il Parlamento ha trattato le conseguenze dell’appartenenza alla P2 io ho fatto dichiarazioni di voto a favore dell’entrata in vigore di una legge che punisse quelli che ne facevano parte».

IL CSM E LA QUESTIONE MORALE - Mancino ha poi parlato dell'esigenza di affrontare la «questione morale» all'interno del Csm, divenuta impellente dopo la notizia del coinvolgimento di alcuni magistrati nell'inchiesta sulla P3. «Certo va fatta non solo al termine del quadriennio - ha sottolineato - ma anche all'inizio di quello successivo». Mancino ha spiegato che «se per questione morale intendiamo il complesso delle attività che hanno un rilievo di carattere etico e morale allora la questione va affrontata perchè qui è l'organizzazione stessa che viene messa in discussione».

Redazione online