19/02/2011

Gaffe Rai: «Vecchioni è il più televotato» E Morandi se ne va con un «Vaffa...»

Gaffe Rai: «Vecchioni è il più televotato» E Morandi se ne va con un «Vaffa...»

Incidente diplomatico durante la conferenza stampa. Mazzi furioso: «Non si doveva dire, le votazioni sono ancora in corso». Problema scommesse e ombre sull'esito della finale di stasera con l'ultima serie di televoto

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13/06/2010

Vieira alza la Coppa, scoppia il caso Fifa-Italia

Vieira alza la Coppa, scoppia il caso Fifa-Italia

Al concerto di Soweto. Abete: è una gaffe, non ci hanno invitati ufficialmente

 

 

Patrick Viera alza la Coppa del Mondo durante il concerto a Soweto

JOHANNESBURG (Sudafrica) - Scoppia un caso Fifa-Italia a poche ore dal debutto azzurro contro il Paraguay. Tutto nasce dalla festa tenutasi giovedì scorso a Soweto, sobborgo di Johannesburg, l’evento premondiale nello stadio degli Orlando Pirates con l’immancabile Waka Waka di Shakira e altre star internazionali della musica. In quell’occasione, va detto non ufficiale, si è assistito a una scena che non è stata per nulla gradita in Figc: al termine del concerto, il francese Patrick Vieira ha alzato la coppa del mondo tra i sorrisi degli organizzatori sudafricani e del segretario generale della Fifa Jerome Valcke, anch’egli transalpino. Uno schiaffo in faccia ai campioni del mondo in carica, una scortesia istituzionale o una semplice svista?

LA GAFFE - Il presidente federale Abete parla senza mezzi termini di «gaffe», di «errore» da parte della Fifa e chiede al più presto chiarimenti. Il concetto è semplice: perché Vieira ha sollevato al cielo una coppa che non ha vinto? A Berlino l’ex interista era sì in campo, ma uscì sconfitto ai rigori. La prassi avrebbe voluto che a presenziare al concertone di Soweto ci fosse almeno un esponente della delegazione italiana. Invece, nisba.

L’INVITO E PIRLO - «Ce lo dovevano chiedere – s’infervora il presidente federale da Centurion -. Non è stato recapitato alcun invito ufficiale né al sottoscritto, né al tecnico, né alla squadra». Un invito, seppure informale, è stato spedito a Pirlo, infortunato e dunque potenzialmente disponibile a partecipare all’evento. All’ultimo momento però Pirlo ha dato forfait, dovendosi recare a Pretoria per sottoporsi a una risonanza magnetica.

LA RUGGINE CON BLATTER - Per Abete «l’affaire Vieira» non è comunque ricollegabile al celebre episodio di quattro anni fa quando Blatter nella finalissima di Berlino non consegnò la coppa a Cannavaro e compagni, salvo poi, due anni dopo, fare mea culpa a Coverciano. Li si sfiorò, l’incidente diplomatico. Qui tutto può essere risolto con una telefonata e tante scuse. È quello che la Figc si aspetta augurandosi di non dovere procedere a proteste ufficiali. «E’ una situazione spiacevole – chiosa Abete - siamo rammaricati».

 

Luca Gelmini


09/06/2010

La Schiavone: «Un onore sedersi accanto a Piersilvio»

La Schiavone: «Un onore sedersi accanto a Piersilvio»

Visita della tennista a Palazzo Chigi, che si confonde sul nome del premier. «È una persona molto energica: in 7-8 minuti ci ha raccontato un sacco di cose e pure due barzellette»

 

(Reuters)
(Reuters)

ROMA - L'emozione di entrare in quelle che ha definito «bellissime stanze» di Palazzo Chigi ha giocato a Francesca Schiavone un piccolo scherzo. Parlando con i cronisti nella sala conferenze stampa dopo l'incontro con il premier Silvio Berlusconi, si lascia andare ad una piccola gaffe: « È stato un grande onore sedersi vicino a Piersilvio...».

LA PASSEGGIATA TRA LE "BELLISSIME STANZE" - La tennista italiana, la prima nella storia a trionfare in un torneo del grande slam, ha "sfilato" per le stanze di Palazzo Chigi, avvolta in un abito firmato Armani e tacchi alti. Accolta da una folta delegazione del governo, la sportiva lombarda si è concessa per qualche foto con il premier e poi per una breve conferenza stampa con Rocco Crimi, sottosegretario allo Sport e Gianni Letta, che la incorona: «Oggi a Palazzo Chigi c'è una sola regina». E così è: tutti in fila per una foto con lei, dai sottosegretari ai funzionari del palazzo. Lei sorride e racconta della passeggiata tra le «bellissime stanze» di Palazzo Chigi e ovviamente del faccia a faccia con Berlusconi. È una persona «molto energica- dice- in 7-8 minuti ci ha raccontato un sacco di cose e pure due barzellette. Ci ha parlato molto di lui e la cosa mi ha molto interessato. È un grande uomo, pieno di ambizioni grandissime, ma non lo scopro certo io. A sentirlo a pelle è molto simpatico, estroverso». Pausa, sorriso, piccolo rossore sulle guance. Prima di aggiungere: «Certo, parla, parla tantissimo...».


20/02/2010

Antonella Clerici e la battuta «hard»

Antonella Clerici e la battuta «hard»

 

L'attrice ha eseguito un videoclip dal vivo con variazioni sul tema di «Fever». Dopo il numero di Lorella Cuccarini vestita solo di una chitarra: «Ho visto il lato B: è proprio una topolona»

 

L'esibizione della Cuccarini (Infophoto)

SANREMO - Anche nell'ultima serata di Sanremo Antonella Clerici non ha rinunciato al tocco personale. Che in questo caso ha avuto una connotazione "hard".

«UNA TOPOLONA» - «Voglio vedere il lato b della Cuccarini: la Cuccarini è una topolona» ha detto del numero dell'attrice e cantante, arrivata all'Ariston nella sua veste sexy che domina i manifesti del musical «Pianeta proibito». La Cuccarini, in scena nuda vestita solo con una chitarra e con uno schermo alle spalle, propone una sorta di videoclip dal vivo con una serie di variazioni sul tema di «Fever». Alla fine del numero la conduttrice del festival le ha portato un kimono per coprirla e ha colto l'occasione per dire la battuta.

Redazione online


13/09/2009

Miss Italia, tra gaffe e polemiche

Miss Italia, tra gaffe e polemiche

 

PRIMI PREMI. La conduttrice Milly Carlucci aveva proclamato vincitrice di Miss Cinema la ragazza sbagliata

 

 

L'ereditiera Paris Hilton con Miriam Leoni (LaPresse)
L'ereditiera Paris Hilton con Miriam Leoni (LaPresse)

SALSOMAGGIORE - Assegnati sabato sera a tarda ora i primi quattro titoli del concorso di Miss Italia, con condimento di polemiche e gaffe. La fascia di Miss Moda Italia è andata a Federica Sperlinga, siciliana. È questo uno dei tre titoli importanti di questa 70esima edizione del concorso di bellezza e che quest'anno, insieme a quello di Miss Cinema e ovviamente a quello di Miss Italia rappresenterà il Paese all'estero. Una fascia arrivata a tardissima ora, pochi minuti prima delle due di notte, e dopo l'errore commesso in precedenza dalla conduttrice Milly Carlucci che aveva proclamato vincitrice invece un'altra ragazza, Mirella Sessa, campana.

L'ERRORE - Un errore nella lettura del verdetto del televoto aveva fatto sì che l'ultima risultasse prima, e viceversa. Una situazione imbarazzante anche per la stessa vincitrice, tant'è vero che Federica Sperlinga si è accostata a questo importante successo con una espressione sul volto non proprio esaltante, consapevole della gravità dell'accaduto e di cui però lei non aveva alcuna responsabilità. Le altre due fasce assegnate sono quelle di Miss Sasch Modella Domani, andata a Maria Perrusi, calabrese, che ha così festeggiato nel migliore dei modi i 18 anni, Miss Valleverde Ragazza in Gambissima, andata a Denise Buratti, romagnola, e infine, Miss Eleganza Segue... andato a Giulia Luchi, toscana.

AUDITEL - La prima puntata di Miss Italia su Raiuno è stata seguita da tre milioni di spettatori, per il 24,53 di share. Il risultato migliora quello della prima puntata dello scorso anno in termini di share: il 9 settembre del 2008 gli spettatori furono di più, 3.360.000, ma lo share fu del 19,03%

 

Un momento della sfilata in costume (Infophoto)

La sfilata in costume (Infophoto)

 

FOTO DELLE ASPIRANTI MISS


03/04/2009

Telefono a luci rosse al posto di Hillary

Telefono a luci rosse al posto di Hillary

 

La gaffe della Casa Bianca

 

Clinton (Ap)
Hillary Clinton (Ap)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WASHINGTON - Gaffe della Casa Bianca con sorpresa per i giornalisti americani. Un numero divulgato per ascoltare un briefing di Hillary Clinton sul vertice Nato corrispondeva invece quello di un telefono a luci rosse. E così i cronisti che si aspettavano di sentire la voce del segretario di Stato si sono trovati invece dall'altro capo del telefono una voce calda e provocante che chiedeva se avessero dei desideri segreti. «Se volete dare sfogo ai vostri desideri peggiori siete arrivati nel posto giusto». Dopo le proteste dei giornalisti la Casa Bianca ha scoperto di aver sbagliato una cifra nel numero fornito ai reporter, senza fornire spiegazioni in merito all'errore. «Troppe cose importanti a cui badare oggi», si è limitato a dire un portavoce


04/03/2009

E il video «scagiona» Silvio Nessuna gaffe con Sarkozy

E il video «scagiona» Silvio Nessuna gaffe con Sarkozy

 

Fraintesa la frase del premier sulla Sorbona. E la tv francese rinvia il programma. Berlusconi non alluse a Carla. Ma Canal Plus non si scusa

 

 

Soltanto quanto viene pronunciato a microfoni aperti dovrebbe fare fede, non i sussurri o la loro interpretazione, tanto più quando la traduzione linguistica potrebbe ingenerare confusione. E' vero che Silvio Berlusconi ha spesso smentito o corretto anche registrazioni ufficiali dei suoi interventi, ma questa volta risulta davvero difficile sostenere che abbia pronunciato all'orecchio di Nicolas Sarkozy la frase «C'est moi qui t'ai donné ta femme» (io ti ho dato la tua donna), con allusione greve alle origini italiane di Carla Bruni.

La battuta, durante la conferenza stampa con il presidente francese Sarkozy al termine del vertice Italia-Francia della scorsa settimana, ha fatto il giro del mondo, innescato polemiche sull'esuberanza linguistica del presidente del Consiglio e fatto piovere su Berlusconi accuse di machismo, al punto che due eurodeputate del Pd (Anna Paola Concia e Donata Gottardi) hanno portato il caso alla Corte europea di Strasburgo, con l'accusa di offesa ripetuta alla dignità delle donne. Ma se si riascolta più volte la registrazione, separando le parole con l'aiuto dei tecnici del suono, la frase effettivamente detta da Berlusconi a Sarkozy, in lingua francese e un po' distante dal microfono, risulta in tutta evidenza un'altra: «Tu sais que j'ai etudiè à la Sorbonne» (tu sai che ho studiato alla Sorbona), come del resto aveva subito precisato l'ufficio stampa di Palazzo Chigi, smentendo la trasmissione di Canal Plus che ha colto l'occasione della battutaccia per eleggere in diretta Berlusconi il «relou de l'année», definizione idiomatica di difficile traduzione, che starebbe per «uomo più greve dell'anno». Il corrispondente del Corriere della Sera è stato invitato ieri a riascoltare la registrazione e a darne un'interpretazione. La domanda fondamentale è: la parola «donna» può essere scambiata per Sorbona? Dato che in francese il nome della famosa università parigina si scrive con due enne, per il gioco degli accenti può suonare effettivamente come «donna». L'intento di Yann Barthes, il giornalista autore della trasmissione, era (ed è ancora, anche se il programma è stato rinviato) di confermare l'interpretazione iniziale, ritornando così sulla polemica con maggiori supporti tecnici e linguistici. Ma l'«accanimento sonoro» conforta l'impressione che la registrazione non possa dare adito a ulteriori equivoci.

Tanto più che la frase di Berlusconi s'inserisce nel momento ufficiale della conferenza stampa in cui Sarkozy stava dando notizia degli accordi bilaterali in materia di scambi culturali e di istruzione firmati dal ministro Mariastella Gelmini e dal suo omologo francese Xavier Dercos. E' infatti a questo punto che Berlusconi ricorda di aver studiato alla Sorbona. Interrogato sull'argomento, Barthes non ritratta e non conferma. «Abbiamo ascoltato la conferenza stampa ed eravamo sicuri di ciò che abbiamo sentito. Stiamo continuando a lavorare sulla registrazione e torneremo sull'argomento ». Insomma, almeno per ora, niente scuse né imbarazzi. In attesa di un «grand jury» del suono, è il caso di smentire una famosa battuta di Giulio Andreotti: «A pensare male si fa peccato, ma ci si azzecca». Non è sempre così.

Massimo Nava

 



08/10/2008

Luxuria in tv: il Muro? Cadde nell'85

Luxuria in tv: il Muro? Cadde nell'85

Le lacune dell'ex parlamentare all'Isola dei Famosi

 

MILANO — Il sempre comandante Fausto Bertinotti si rivolterebbe nel cachemire. Ma come, una vita passata a riconoscere l'importanza planetaria di quel 9 novembre 1989 e l'ex onorevole del Prc Vladimir Luxuria affonda proprio sul Muro di Berlino? Isola dei famosi, puntata di lunedì, per guadagnarsi il cibo gli affamati naufraghi affrontano le insidie del quiz.

Luxuria all'Isola dei famosi
Luxuria all'Isola dei famosi
 
Luxuria suggerisce le risposte e viene zittita da un bavaglio. Primi trionfi in scioltezza: il fondatore di Roma è Romolo, la radice quadrata di 9 è 3 e via a tentativi. Il panico si materializza quando Simona Ventura chiede: «In che anno è caduto il muro di Berlino?». Sulla lavagnetta Vladimir scrive «1985» e la conseguente disperazione non è dovuta all'errore ma alla perdita delle polpette al sugo. Sbagliano tutti (Belen Rodriguez punta sul '77, Valeria Marini sull'86) ma in studio li bacchetta solo Luca Giurato: «Simo, perdona tutto, ma la cosa del muro di Berlino è drammatica».

16:37 Scritto in SPETTACOLO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: luxuria, politici, figuraccia, gaffe, sbagli | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook