04/04/2011
Gara in Ferrari sull'autostrada. La Svizzera punisce tre italiani
Gara in Ferrari sull'autostrada. La Svizzera punisce tre italianiA 230 chilometri orari sull'autostrada A2: inseguimento nei pressi di Bellinzona
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20/09/2010
Nasce il giro del mondo in dirigibile
Nasce il giro del mondo in dirigibileAl vincitore un premio di almeno 500mila dollari. Partirà da Londra il 23 settembre 2011 e dovrebbe concludersi nel marzo 2012
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12/09/2010
Gp di Monza, trionfo per Fernando Alonso. Massa terzo
Gp di Monza, trionfo per Fernando Alonso. Massa terzoIl campione asturiano vince e si rilancia in classifica. A condire la festa Ferrari il terzo posto di Felipe Massa. Il tutto è merito della strategia ai box. Ritirato Hamilton, dopo un contatto con Felipe.
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09/08/2010
Sauna tragica, il concorrente italiano: «Era in prima fila, sono sconvolto»
Sauna tragica, il concorrente italiano: «Era in prima fila, sono sconvolto»Simone Tartaglia, 33 anni, ha partecipato alla gara dove è morto il finalista russo: «Ciò che ho visto è stato incredibile. Sono uno sportivo ma di fronte a queste cose uno si ferma»
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08/08/2010
Tragedia : muore il campione di sauna
Tragedia : muore il campione di saunaCAMPIONATI MONDIALI IN FINLANDIA. Collasso per i due finalisti. Ai concorrenti si chiede di resistere il più a lungo possibile a una temperatura di 110 gradi. Interrotta la competizione dopo 6 minuti
HELSINKI (FINLANDIA) - Tragico epilogo ai campionati del mondo di sauna in Finlandia, la tradizionale manifestazione alla quale centinaia di concorrenti si sfidano a chi resiste di più a oltre 110 gradi di temperatura. Entrambi i finalisti sono stati portati all'ospedale, uno di loro, il partecipante dalla Russia, è deceduto.
INCIDENTE - «Il concorrente russo è morto nel corso dei campionati del mondo di sauna», ha comunicato nella serata di sabato Ossi Arvela, a capo dell'evento che si svolge dal 1999 nella località finlandese di Heinola, a 138 chilometri dalla capitale Helsinki. I finalisti erano Vladimir Ladyzhensky e Timo Kaukonen. Kaukonen, il 40enne finlandese eroe locale e campione già cinque volte (ha trionfato anche nella scorsa edizione), è stato ricoverato con gravi ustioni all'ospedale più vicino. Nulla da fare invece per il sessantenne russo, che nell'edizione 2009 si era piazzato terzo, morto poco dopo il ricovero. «La manifestazione è stata immediatamente interrotta. L'organizzazione è sconcertata da questo triste episodio», le parole di Arvela. Nel frattempo la polizia ha aperto un'inchiesta per capire cosa sia successo.
USTIONI SU TUTTO IL CORPO - «Tutte le regole sono state osservate», ha però precisato il responsabile dell'evento, aggiungendo che i partecipanti si sono tutti presentati con un certificato medico». Come riporta l'agenzia di stampa finlandese STT il concorso sarebbe stato fermato dopo sei minuti, appena aperte le porte del gabbiotto i due finalisti sono stramazzati a terra. Un testimone ha raccontato di aver visto i due uomini gravemente ustionati. Come evidenziano anche le terribili immagini pubblicate dai media del Paese. Durante l'impresa i giudici e una squadra di pronto intervento monitorava i concorrenti attraverso il portello di vetro. «Abbiamo sospeso la gara perché i due finalisti avevano largamente superato il limite», dice ancora Arvela, che ha già annunciato la probabile sospensione dell'evento per il futuro.
LA GARA - Stavolta hanno preso parte 135 concorrenti da 15 Paesi. Obbiettivo della competizione maschile e femminile denominata World Sauna Championship, è quello di riuscire a sopportare il più a lungo possibile il calore. Alla finale partecipano sei finalisti, vince chi esce per ultimo dallo stanzino della sauna. La temperatura parte da 110 gradi centigradi, superiore di dieci al livello di ebollizione dell'acqua; ogni 30 secondi viene versato mezzo litro di acqua in modo da fare aumentare la temperatura. Lo scorso anno a Kaukonen sono invece bastati 3 minuti e 46 secondi.
Elmar Burchia
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24/05/2010
Il campionato resta a Sky: respinto dal giudice il ricorso di Conto tv
Il campionato resta a Sky: respinto dal giudice il ricorso di Conto tvIl canale televisivo aveva contestato la gara fatta dalla lega calcio. Il tribunale di Milano ha rigettato l'istanza presentata dalla tv di Crispino contro l'assegnazione dei diritti
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| Il presidente della Lega calcio Maurizio Beretta (Ansa) |
MILANO - La Lega calcio tira un sospiro di sollievo. Il giudice di Milano ha respinto il ricorso presentato da Conto tv contro l'assegnazione a Sky dei diritti tv per la trasmissione satellitare del campionato di calcio.
LE CONSEGUENZE - Il Tribunale civile di Milano, respingendo il ricorso cautelare di Conto Tv, la televisione guidata da Marco Crispino, non ha quindi sospeso gli effetti del contratto tra la Lega calcio e Sky per la trasmissione delle partite di serie A delle prossime stagioni. Il contratto vale 1.149 milioni di euro. L'accordo assicura al calcio italiano 571 milioni per la prossima stagione e 578 per quella successiva. L'emittente toscana aveva affermato di aver subito un danno poiché non le era stato consentito di presentare un'offerta.
La decisione era molto attesa dal mondo del calcio e dai club di serie A. Infatti, molte squadre, con il contratto ancora valido, avranno la possibilità di mettere a bilancio la rispettiva quota dei diritti televisivi e, dunque, di muoversi sul calciomercato, di pagare gli stipendi ai giocatori. Alcune piccole e medie squadre, se ci fosse stata la sospensione, avrebbero anche rischiato di non potersi iscrivere al prossimo campionato. Nei mesi scorsi Conto Tv aveva «vinto» un simile ricorso cautelare, che però poi era stato annullato dalla Corte d'appello che aveva stabilito la competenza a decidere della Sezione specializzata proprietà industriale, il cui provvedimento è arrivato oggi.
«Ci dispiace, una volta letta la sentenza decideremo se fare reclamo», ha commentato Marco Crispino di Conto Tv.
LA SENTENZA - L'offerta della Lega calcio (sui diritti tv di serie, ndr), ha garantito in modo sufficiente anche gli operatori più piccoli. Ruota attorno a questo principio il provvedimento depositato dal giudice Claudio Marangoni. «Dall'esame delle risultanze in atti - si legge nelle 28 pagine del provvedimento - non pare che la ricorrente, al di là delle differenze di dimensioni finanziarie e organizzative innegabilmente esistenti rispetto alla concorrente Sky Italia, abbia sofferto particolari svantaggi nella teorica possibilità di accedere allo stesso pacchetto «Platinum live» (in pratica di diritti per trasmettere in via esclusiva e in diretta le partite di tutte le squadre di serie A del campionato nazionale di calcio, ndr), per ciò che riguarda in particolare il suo profilo tecnico organizzativo». Ora Conto tv può, in linea teorica, presentare un reclamo al Tribunale, che in questo caso dovrà decidere in sede collegiale e, in caso di «sconfitta» avviare una causa di merito.
I COMMENTI - «Ero sicuro che sarebbe finita così perchè tutto era stato fatto nel migliore dei modi. È giusto che sia così, e va bene così» commenta la sentenza l'amministratore delegato del Calcio Catania, Pietro Lo Monaco.
«Adesso dovremo guardare al dispositivo - ha detto il presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta - ma il dato importante è che sono state accolte le ragioni della Lega. Noi siamo sempre stati convinti - ha aggiunto - di aver operato tenendo conto di tutte le indicazioni della legge Melandri, dell'Agicom, dell'Antitrust e anche delle autorità europee».
Redazione online
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12/04/2010
Stoner esagera e cade, Vale azzecca tutto
Stoner esagera e cade, Vale azzecca tuttoPrimo gp della stagione in qatar: gara in notturna. L'australiano della Ducati domina i primi giri ma finisce fuori. Rossi controlla e mette in fila Dovizioso e Hayden.

LOSAIL (Qatar) - La prima sinfonia dell'anno delle due ruote la suona Valentino Rossi. Il Dottore ha azzeccato tutto, sulla pista di Losail, in Qatar, sotto le luci artificiali, e ha approfittato del generoso aiuto di Casey Stoner che gli ha lasciato campo libero dopo soli 4 giri. Così il marchigiano ha vinto il Gran premio e incamerato i primi 25 punti dell'anno. L'australiano, dopo tre vittorie consecutive in Qatar, ha voluto strafare e, dopo aver dominato le prove, è finito fuori per troppa voglia di fare il vuoto quando stava guidando la gara con un ampio margine. La voglia di staccare tutti i rivali ancor più decisamente ha però giocato un brutto scherzo al ducatista, finito gambe all'aria. Da lì in poi l gara non ha avuto quasi storia, con Vale impegnato a rintuzzare gli attacchi di Dovizioso (Honda) e di Hayden (Ducati). Alla fine il podio ha premiato la rimonta finale di Lorenzo - anche lui come Rossi su Yamaha - ottimo secondo, davanti all'italiano Dovizioso e ad Hayden, che ha salvato anche se in piccola parte la trasferta in Qatar della Rossa di Borgo Panigale.
POLE A STONER - Era andata a Casey Stoner, con la Ducati, la prima pole della stagione 2010, nella classe MotoGp. L'australiano, con 1'55''007, aveva preceduto Valentino Rossi (Yamaha-1'55''362). Completava la prima fila lo spagnolo Jorge Lorenzo (Yamaha). Quinto tempo di Loris Capirossi (Suzuki), sesto per Andrea Dovizioso (Honda). Male Simoncelli (Honda), che ha chiuso sedicesimo collezionando anche una caduta (senza conseguenze) e Marco Melandri (Honda) 17° e ultimo della classe regina. Anche nelle prime e seconde libere il mattatore era stato Stoner.
| Stoner e Rossi (Lapresse) |
ROSSI STRAFELICE - Valentino Rossi vince in Qatar il Gp d'apertura e la sua felicità è colorata di rosso Ferrari: «Come diceva il Drake - il commento dell'italiano - se rompi la macchina subito dopo il traguardo vuol dire che è stata la gara perfetta. E io ho finito la benzina subito dopo aver tagliato il traguardo». Rossi ha poi ammesso di essere stato favorito dalla caduta di Stoner. «Lui spingeva al massimo - ha detto - se fosse rimasto in piedi, sarebbe stato più difficile. La mia moto andava piano in rettilineo, prendevo secondi sugli inseguitori ma poi venivo riavvicinato. Comunque grazie al team, vincere qui è stato importantissimo e sono felicissimo».
MOTO2 - La prima gara della storia della Moto2 la vince invece un completo outsider, il giapponese Shoya Tomizawa in sella ad una Suter. Il nipponico, che già correva nella 250 non aveva mai brillato, sembra invece che questa classe sia fatta per lui. Alle sue spalle sono giunti lo spagnolo Alex Debon (FTR) e il francese Jules Cluzel (Suter). Quarto posto per lo spagnolo Toni Elias (Moriwaki). Quinto un sorprendente Roberto Rolfo (Suter) che partiva 12/o. Il piemontese è stato autore di una bella rimonta e nel finale ha anche lottato con Elias per il quinto posto. È andata male a Alex De Angelis. Il sanmarinese è stato protagonista di una caduta che ha coinvolto anche il tedesco Bradl alla terza curva.
CLASSE 125 - Prima fila tutta spagnola per la classe 125. La pole è targata Marc Marquez, in sella alla Derbi. Alle sue spalle ci sono i connazionali Pol Espargaro (Derbi), secondo, Nico Terol (Aprilia), terzo e Vasquez (Derbi), in quarta piazza. In ombra i piloti italiani: il migliore è Lorenzo Savadori (Aprilia) che ha chiuso con il 22° tempo. Peggio Marconi e Ravaioli, rispettivamente con il 24° e il 27° e ultimo tempo.
PARTENZA IN NOTTURNA - Il Motomondiale riparte così dal deserto, come per la F1, ma in notturna, come già sperimentato lo scorsa stagione. E promette una stagione con gare appassionanti, considerando il numero di protagonisti al via in particolare nella classe maggiore. Perché se Valentino Rossi è il campione in carica, non va dimenticato quanto abbia dovuto lottare in questi anni contro avversari diversi. E che anche lui ha dovuto accettare la sconfitta a fine stagione. Vecchi e nuovi protagonisti, quest'anno, sono pronti a dare la caccia a quel titolo che il Dottore difende con la sua Yamaha. «Sarà una bella lotta dice Rossi -. C'è un livello quest'anno in MotoGp che è stellare».
AVVERSARI - Rossi parla guardando l'elenco nomi: tra i 17 iscritti nella classe MotoGp, ben 13 hanno vinto un Mondiale. Il che dà l'idea di quanto alto sia il livello del confronto. «Stellare» lo definisce Valentino, nove volte iridato, che dalla sua ha certo la classe e (ancora) la voglia che possono fare la differenza. Ma che sa per primo di doversi guardare da tutti. Casey Stoner, che nel finale della scorsa stagione è tornato in gran spolvero, mostrando di aver superato il blocco psicofisico che lo ha tolto dai giochi, è soltanto uno dei "nemici" da tenere d'occhio. Perché, come ha già dimostrato lo scorso anno, Jorge Lorenzo è un compagno di squadra scomodo per Valentino. Ma anche per se stesso, poiché le sue imprudenze ne condizionano il rendimento, come nel caso nella caduta in febbraio durante una prova di motocross, che gli ha fatto perdere quasi tutta la preparazione. Poi c'è Pedrosa, spesso lì tra i migliori, ma deve convincere la Honda di non essere soltanto l'eterna promessa. La continuità e la freddezza in gara sono dalla parte dell'italiano, però ci sono di mezzo anche le prestazioni delle moto.
REGOLE E PARERI - Nei test invernali la Yamaha M1 del 31enne campione di Tavullia ha mostrato di essere in prima fila, però nelle prestazioni assolute la Ducati è come sempre capace di potenza extra. Una dote che fin qui soltanto Stoner è riuscito a utilizzare al meglio, mentre altri, come il veterano Capirossi, hanno avuto più d'un problema. «Per il 2010 la Ducati ha fatto un motore molto più guidabile - si rallegra Stoner -, semplice per tutti da capire e per quanto mi riguarda adesso mi è più facile girare veloce anche con gomme usate». Sulla carta, dunque, è lui l'avversario numero uno per Rossi. «Casey, Pedrosa e Lorenzo sono tre avversari difficili da battere - dice Valentino -. Sono veloci in tutte le condizioni. Bisogna capire come sono le moto in versione 2010». Tra le nuove regole, quella sul limite dell'uso dei motori, 6 per 18 gare, lascia perplesso Rossi. L'obbiettivo era quello del risparmio, ma la regola rischia di incidere pesantemente sul risultato sportivo. «Non è molto giusto correre con sei motori per 18 gare - dice -. Serve a risparmiare sui costi, ma almeno due in più sarebbero necessari. Dieci era il numero perfetto. Bisognerà stare attenti e farseli bastare.
I DEBUTTANTI - Nel lotto della classe MotGp ci sono anche tante novità. Ben quattro i passaggi dalla 250, tra loro anche un italiano, Marco Simoncelli, guascone quanto lo era Valentino agli inizi. Gareggia in un team Honda tutto italiano, quello targato Gresini, insieme a Marco Melandri. Gli altri esordienti sono Alvaro Bautista, Hector Barbera, Hiroshy Aoyama. Dalla Superbike arriva l'americano Ben Spies mentre il più giovane della comitiva è Aleix Espargaro, 21 anni. In pista anche in questa stagione ci sarà ancora anche Capirossi, che con la Suzuki in Qatar taglia lo storico nastro dei 300 gran premi disputati, con tre Mondiali vinti (due in 125 e uno in 250). Con Dovizioso, compagno di squadra di Pedrosa, sono ben cinque gli italiani in MotoGp.
Redazione online
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04/04/2010
In Malesia doppietta della Red Bull Vettel davanti a Webber. Fuori Alonso
In Malesia doppietta della Red Bull Vettel davanti a Webber. Fuori AlonsoSchumacher. costretto a ritirarsi per un problema alla ruota. Sul circuito di Sepang risparmiato dalla pioggia male le Ferrari: Massa è arrivato settimo

SEPANG (Malaysia) - Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio della Malaysia di Formula 1. Sul circuito di Sepang risparmiato dalla temuta pioggia, il pilota tedesco della Red Bull ha preceduto il compagno di scuderia Mark Webber e la Mercedes di Nico Rosberg. Male le Ferrari: Felipe Massa è arrivato settimo mentre Fernando Alonso si è ritirato all'ultimo giro per un problema al motore mentre stava attaccando Jenson Button per l'ottavo posto. Ai piedi del podio sul circuito di Sepang finisce la Renault del polacco Robert Kubica. Quinto posto per la Force India di Adrian Sutil, che chiude davanti alla McLaren di Lewis Hamilton, sesto dopo una grande rimonta. Settimo posto per la Ferrari di Felipe Massa, che pure era partita dalla 21esima posizione in griglia e che è finito davanti all'altra freccia d'argento del campione del mondo Jenson Button. Nono posto per lo spagnolo della Toro Rosso Jaime Alguersuari e decimo per il tedesco della Williams Nico Hulkenberg.
MASSA IN TESTA AL MONDIALE - Felipe Massa , grazie al settimo posto, supera così in classifica il compagno di squadra, Fernando Alonso, ed è in testa alla classifica del mondiale piloti a 39 punti. Seguono appaiati a 37 Alonso e Sebastian Vettel. A 35 la coppia Rosberg e Button.
ALONSO: «L GARA PIU' DIFFICILE DELLA MIA CARRIERA»- La gara di oggi è stata «la più difficile della mia vita». Così Fernando Alonso ha commentato il Gp della Malaysia che lo ha visto abbandonare la gara a un giro dal termine mentre tentava di conquistare il settimo posto. Il ferrarista è stato tradito dalla «rottura del cambio» nel giro di ricognizione. L'incomveniente ha quindi condizionato le frenate in tutta la gara. Alla fine poi la rottura del motore ha fatto il resto. «Un fine settimana cominciato male e finito peggio», ha aggiunto.
SCHUMACHER RITIRATO ALL'11ESIMO GIRO - Finisce all'11esimo giro il gp della Malaysia per Michael Schumacher. Il pilota della Mercedes, sette volte campione del mondo, è stato costretto a ritirarsi per un problema alla ruota della sua monoposto. «Si è staccato un dado del pneumatico - ha spiegato Schumi ai microfoni della Rai - mi sono accorto che non c'era più e praticamente la macchina era con tre ruote, non riuscivo nemmeno a rientrare ai box. Per questo mi sono dovuto ritirare. È stato difficile per noi, peccato perchè Rosberg è avanti e avremmo potuto portare due macchine a punti, e una magari anche a podio».
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03/04/2010
Disastro Ferrari in Malesia, Webber conquista la pole
Disastro Ferrari in Malesia, Webber conquista la pole
La pioggia battente ha compromesso le qualifiche delle rosse che non hanno colto l'attimo giusto per scendere in pista. Alonso partirà 19.o, Massa 21.o. In mezzo a loro Lewis Hamilton. Miglior tempo per la Red Bull. Schumacher chiude ottavo
E' stato Mark Webber il più veloce nelle qualifiche del Gp di Malesia, terza prova del Mondiale di Formula 1. Al termine di una sessione fortemente condizionata dalla pioggia il tedesco ha conquistato la pole position davanti a Nico Rosberg, Mercedes Gp, e a Sebastian Vettel. Non ancora velocissimo Michael Schumacher che ha fatto registrare l'ottavo tempo.
La pioggia torrenziale ha rivoluzionato la prima manche delle qualifiche del Gran Premio di Malaysia con le due Ferrari e la McLaren di Lewis Hamilton subito eliminate. Fernando Alonso e Felipe Massa sono entrati in pista quando la pioggia era troppo forte e non sono riusciti a qualificarsi. Nel Gp partiranno rispettivamente dalla 19.a e dalla 21.a piazza, mentre l'inglese delle Frecce d'Argento scatterà dal 20.o posto.
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28/03/2010
Gp d'Australia: Vince Button, bene le Ferrari
Gp d'Australia: Vince Button, bene le Ferrari
Terzo Massa, quarto Alonso dopo una grande rimonta. Fermo Vettel dopo aver condotto gran parte della gara

MELBOURNE - Il Gran premio d’Australia di Formula 1, secondo Gp della stagione, si conclude con il trionfo dell’inglese Jenson Button su McLaren davanti al polacco Robert Kubica su Renault. Bene le Ferrari con Massa terzo e Alonso, ottimo quarto dopo un testa-coda a inizio gara che lo aveva spinto in ultima posizione. Il neo ferrarista consolida così la sua pozione al vertice della classifica mondiale. Quinto Nico Rosberg su Mercedes, sesto Hamilton. Decimo Michael Schumacher.
FORMULA-SPETTACOLO - Dopo la noia del Bahrain la Formula 1 offre vero spettacolo in Australia. John Travolta sventola la bandiera a scacchi ed il Circus ricomincia a regalare emozioni e soprattutto sorpassi. Tra testacoda, soste lampo e strategie fortunate, ne esce in trionfo la McLaren del campione del mondo, Jenson Button, che bissa il successo con la Brawn Gp dell'anno scorso quando in piena bagarre diffusori prese il via la sua cavalcata iridata. Ottimo secondo un incredibile Robert Kubica che insieme alle due Ferrari è premiato dalla decisione di fermarsi solo una volta. Sale sul podio del Gp d'Australia anche Felipe Massa che riesce a tenere dietro il compagno Fernando Alonso autore di una splendida rimonta partita dopo il testacoda in avvio che lo aveva relegato in fondo al gruppo. Lo spagnolo resiste alla fine ad un arrembante Lewis Hamilton che ce la mette tutta per farsi perdonare i suoi guai con la polizia australiana, ma deve accontentarsi di un magro sesto posto. Corsa da dimenticare per Michael Schumacher che comincia male e chiude così così con un solo punto in tasca, è l'unico che non partecipa allo show iniziale dei fantastici quattro e alla fine è solo decimo. Ko la Red Bull di Sebastian Vettel che dopo 26 giri al comando deve arrendersi per un probabile problema ai freni. Delude pure l'idolo di casa Mark Webber scattato in prima fila e mai veramente in gara: per l'australiano un mediocre nono posto davanti alla Williams di Barrichello e ad un ottimo Vitantonio Liuzzi su Force India. Pronti via ed è subito pioggia e safety-car.
LA CLASSIFICA -Fernando Alonso rafforza il primato nella classifica del mondiale di formula 1. Lo spagnolo della Ferrari, dopo il quarto posto ottenuto in Australia, sale a quota 37 punti seguito dal compagno di squadra Felipe Massa che, salito sul podio a Melbourne, può contare su 33 punti. Subito alle spalle la McLaren del campione del mondo, Jenson Button che sale a 31 punti dopo il successo sul circuito australiano. La Ferrari è in testa anche nella classifica costruttori con 70 punti, inseguita dalla McLaren a quota 54.
LA GARA - Al semaforo verde succede di tutto, grande partenza di Massa che dalla quinta piazza vola in seconda, troppo lento l'altro ferrarista Alonso che toccato da Button e Schumacher va in testa coda e finisce in fondo al gruppo. Vettel scatta bene dalla pole, mentre Schumacher fa danni all'ala anteriore e deve tornare ai box. Gara finita dopo pochi metri per la Williams di Nico Hulkenberg e la Sauber di Kamui Kobayashi (contatto pericoloso ma senza conseguenze con la Williams del tedesco) e la Toro Rosso di Sebastien Buemi. La gara viene così neutralizzata dall'ingresso della macchina d'argento, buono per Alonso che può limitare i danni contenendo lo svantaggio dai primi. Si riparte, non piove più e comincia la corsa ai box per mettere le gomme da asciutto, il più lesto è il campione del mondo Button che ne approfitta salendo fino alla seconda posizione dietro solo alla Red Bull della lepre Vettel. Sensazionale rimonta della Ferrari di Alonso che dalla ventesima risale fino alla settima posizione con il gruppo di testa. Qui, alla faccia di chi parlava di Formula noia dopo il Gp del Bahrain, si ritorna a vedere lo spettacolo nel Circus. Cominciano una serie di sorpassi e controsorpassi mozzafiato tra Hamilton, Massa, Webber e Alonso che si contendono la quinta piazza. In poco più di 12 secondi ci sono ben otto piloti, l'unico dei big che non partecipa alla festa è Michael Schumacher che dopo i guai in partenza non riesce a risollevarsi e staccato viaggia undicesimo. Al giro 26 colpo di scena Vettel: forse freni ko e il giovane tedesco finisce dritto sulla ghiaia, addio gara e vittoria, il box McLaren applaude a scena aperta con Button che vola in testa. Si scalda anche l'altra freccia d'argento Hamilton che, partito undicesimo e messosi alle spalle le polemiche per il fermo di polizia venerdì scorso, è una furia: ne fanno le spese le due Ferrari che cedono il passo. Poi il britannico si mangia la Red Bull di Webber, la Mercedes di Rosberg con solo la sorprendente Renault di Robert Kubica che lo separa dal compagno della McLaren Button. Hamilton si riferma per sostituire le gomme consumate, ne approfittano le Ferrari che si fanno sotto alla Renault di Kubica. Massa ci prova ad avvicinare il polacco, ma poi si accontenta dell'ultimo gradino del podio. Alonso resta quarto grazie ad una frenata mozzafiato che a due giri dalla fine sbarra la strada ad Hamilton. L'inglese viene così toccato dalla Red Bull di Webber, finisce in testa coda ed è solo sesto dietro anche alla Mercedes di Rosberg che fa ancora meglio di Re Schumi. Per Button è il momento di festeggiare e di correre tra grida e spruzzi di champagne fra le braccia della fidanzata Jessica Michibata. Chi voleva divertirsi davanti alla tv o all'Albert Park di Melbourne non può essere rimasto deluso, era ora. (ANSA).
ALONSO: «ABBIAMO FATTO UNA GARA SOLIDA» - In Australia la formula noia non è stata di casa. Sorride Fernando Alonso, protagonista di una rimonta incredibile, perchè finito in coda dopo un incidente in avvio, il ferrarista è riuscito a piazzarsi ai piedi del podio, consolidando il primato in classifica. «Non si può certo parlare di gara noiosa - ha detto lo spagnolo ai microfoni della Rai - anzi è stato molto divertente. Peccato per l'incidente al via, comunque un incidente di gara. Ma poi abbiamo fatto una gara solida e abbiamo preso punti su tutti i nostri rivali, da Hamilton a Schumacher». Alonso si compiace anche della scelta tattica del team di Maranello che ha optato per una sola sosta e quindi un unico cambio gomme per le Rosse. «Dopo l'incidente è stato tutto perfetto - continua lo spagnolo - il team ha fatto un'ottima strategia: ero settimo e sono finito quarto, è andato tutto alla perfezione».
MASSA: «FELICE DEL TERZO POSTO» - «Sono felice di essere arrivato terzo in una gara così difficile. Grazie alla squadra, mai all'inizio aveva avuto tanti punti». Felipe Massa non nasconde la soddisfazione per il podio conquistato in Australia, dopo il secondo posto centrato in Barhain nel gp d'esordio. Il brasiliano della Ferrari, che nella classifica mondiale insegue il compagno di squadra Fernando Alonso, è stato protagonista di un'ottima partenza, ma poi ha avuto delle difficoltà sul passo gara. Non tanto però da perdere contatto con le primissime posizioni. «È fantastico - dice Massa nella conferenza stampa del podio - qui in Australia è il mio risultato migliore. So no partito bene, poi ho perso posizioni durante il cambio gomme. Questo risultato è importante soprattutto alla luce di quello che ho passato lo scorso anno. Sono davvero felice».
SCHUMACHER - Gara difficile quella australiana per Michael Schumacher. Il sette volte campione del mondo ha chiuso il secondo Gp della stagione al decimo posto, penalizzato dal contatto subito dopo la partenza con Alonso e Button che lo aveva costretto a fermarsi ai box e ripartire dal fondo. È andato meglio il compagno di squadra della Mercedes Nico Rosberg, quinto alle spalle dello spagnolo della Ferrari. In zona punti anche la McLaren di Lewis Hamilton, sesto e protagonista di un ultimo assalto ad Alonso proprio nei giri finali. Settima piazza per la Force India di Vitantonio Liuzzi, davanti alla Williams di Rubens Barrichello. Nono posto per la Red Bull di Mark Webber.
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