16/09/2011

Intercettazioni, Minzolini spara dal Tg1. Garimberti: «Parla per sè»

Intercettazioni, Minzolini spara dal Tg1. Garimberti: «Parla per sè»

L'editoriale del direttore del tg1. Insorge l'opposizione: «protervia manipolatoria». Il direttore del Tg in diretta chiede la legge contro le intercettazioni. Il presidente della Rai prende le distanze

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10/06/2011

Il monologo-provocazione di Santoro: «Pronto a tornare per un euro a puntata»

Il monologo-provocazione di Santoro: «Pronto a tornare per un euro a puntata»

«Il tempo di resistenza è finito». «Non voglio stare qui perché lo decidono i giudici». Messaggio al presidente Garimberti: «Non ho firmato con altri, già da domani se volete se ne può parlare»

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08/09/2010

Garimberti: "Minzolini ha superato i limiti" Masi: "Al Tg1 pluralismo garantito"

Garimberti: "Minzolini ha superato i limiti" Masi: "Al Tg1 pluralismo garantito"

Il presidente della Rai sottolinea che ci sono limiti che "l'informazione del servizio pubblico non può valicare". La risposta del direttore generale: "Alcune iniziative del direttore del Tg prestano il fianco a 'misinterpretazione'"

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07/07/2010

Santoro sfida la Rai : «In onda a settembre, basta ostruzionismo»

Santoro sfida la Rai : «In onda a settembre, basta ostruzionismo»

«Togliere sul palinsesto il punto interrogativo che ci riguarda sbloccando tutte le procedure aziendali»

 

Michele Santoro
Michele Santoro

ROMA — Primo punto, molto chiaro (secondo l'autore della lettera, cioè Michele Santoro): «Annozero» tornerà in onda il 23 settembre su Raidue. Secondo punto: non ci sono più trattative, quindi bisogna «togliere i punti interrogativi dal palinsesto superando un incomprensibile ostruzionismo». Lo scrive Santoro in una lettera inviata a Paolo Garimberti, presidente della Rai, che ieri ha deciso di non replicare.

Scrive comunque Santoro: «Ho atteso a lungo e invano indicazioni chiare per "Annozero", per me e la mia squadra. Ma è evidente a tutti che le scelte editoriali della Rai non dipendono solo dalla valutazione del prodotto, dalle attese degli spettatori, dalle esigenze degli investitori pubblicitari e, più in generale, dagli interessi del servizio pubblico. "Annozero" è al primo posto tra i programmi della nostra azienda per rapporto costo-ricavi ma il consiglio d'amministrazione non ha ritenuto nemmeno di rispondere alla nostra precedente lettera». Michele Santoro non fa giri di parole e spiega poi a Garimberti: «Le ho scritto per chiederle di comunicare al Direttore generale che Michele Santoro, dopo un anno di duro lavoro, se ne va in vacanza e tornerà a fine agosto per fare "Annozero" che andrà in onda a partire dal 23 settembre. Sarebbe utile quindi provvedere cortesemente a togliere dal palinsesto il punto interrogativo che ci riguarda sbloccando tutte le procedure aziendali attualmente oggetto di un incomprensibile ostruzionismo».

Di fatto Santoro accantona per sempre l’ipotesi di una trattativa con Mauro Masi per la sua uscita dall’azienda e chiede pubblicamente (e polemicamente) a Garimberti di spiegare al direttore generale che la sua trasmissione tornerà regolarmente in onda: «Le ricordo che "Annozero" è in onda grazie ad una sentenza del giudice confermata in appello e che chiunque ne ostacolerà la regolare programmazione ne sarà personalmente responsabile». Visto che Garimberti non ha replicato, è probabile che se ne discuterà in Cda, convocato per oggi. E ieri chi è vicino a Masi assicurava che oggi il direttore generale dovrebbe chiarire il futuro del conduttore di «Annozero». Un altro consiglio di amministrazione è previsto per giovedì. In programma le nomine per le consociate. Giuliano Urbani non dovrebbe più presiedere la Sipra, come era stato immaginato, ma la Newco Rai International dove Claudio Cappon sarà amministratore delegato. Alla presidenza Sipra dovrebbe restare Roberto Sergio con amministratore delegato Aldo Reali e Nicola Sinisi alla direzione generale. A Rai Cinema Franco Scaglia presidente con Paolo del Brocco amministratore delegato e un solo direttore generale, non due come ipotizzato.

Paolo Conti


27/03/2009

RAI: VIA LIBERA VIGILANZA A GARIMBERTI PRESIDENTE

RAI: VIA LIBERA VIGILANZA A GARIMBERTI PRESIDENTE

 



ROMA - Eletto all'unanimità dal Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini e poi ratificato all'unanimità dei 37 presenti dalla Commissione di Vigilanza Rai. La presidenza della radiotelevisione pubblica di Paolo Garimberti inizia sotto i migliori auspici e tutti esprimono soddisfazione anche se non nascondono le difficoltà che dovrà affrontare. La giornata della consacrazione definitiva inizia con la prima riunione del consiglio di amministrazione sotto la presidenza di Guglielmo Rositani, consigliere anziano. Garimberti si fa vedere a Viale Mazzini e raccoglie l'unanimità dei suoi colleghi, ma tace perché aspetta la ratifica della Commissione di vigilanza che arriva poco dopo. I 37 presenti su 40 (manca l'Idv e anche Sardelli della Mpa) a San Macuto mettono tutti nell'urna il voto favorevole a Garimberti, indicato dalla politica con favore bipartisan. Il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli dice: "conosco Paolo e so che è amabile e risoluto e porta queste sue qualità alla Rai, in un periodo non facile.

L'azienda si deve ricostituire nei suoi strumenti, in un tempo in cui tutto pare più possibile eppure si fa più fatica per ottenere risultati". Per Paolo Romani, sottosegretario allo sviluppo economico, "con l'insediamento del nuovo cda, il via libera della commissione di Vigilanza al neo presidente Paolo Garimberti e la prossima nomina del direttore generale, la Rai ha finalmente una governance forte, autorevole e sicura". Per il vicepresidente della vigilanza Giorgio Merlo "ora la Rai può ripartire", ma per il capogruppo del Pd in bicamerale Fabrizio Morri, quello di Garimberti "sarà un duro lavoro da fare" a partire da quello di ristabilire il pluralismo per Morri violato negli ultimi tempi a favore della maggioranza. Per Roberto Rao, capogruppo Udc in vigilanza il nuovo cda, "é chiamato ad operare da subito per rilanciare il ruolo del servizio pubblico e un progetto editoriale competitivo e diverso da quello della televisione commerciale".

Commenta il capogruppo Pdl Alessio Butti: "Siamo soddisfatti che un giornalista del Gruppo Espresso abbia beneficato della legge Gasparri per diventare presidente della Rai". "Ora l'azienda potrà tornare alla normalità in un momento straordinario che richiede competenza, coraggio e grandi capacita", afferma il segretario della Vigilanza, Davide Caparini della Lega Nord. Ora a Garimberti tocca il compito di convocare il prossimo consiglio di amministrazione di Viale Mazzini che potrebbe essere mercoledì 1 aprile. Non è ancora chiaro se in quella stessa occasione sarà convocata anche l'assemblea dei soci necessaria per l'intesa con l'azionista per procedere alla nomina del direttore generale. Se si sceglie la via della totalitaria l'assemblea si può infatti anche convocare ad horas.

Elisabetta Stefanelli