19/04/2011

Blitz di Hamas finisce nel sangue: morti due assassini di Arrigoni

Blitz di Hamas finisce nel sangue: morti due assassini di Arrigoni

Conflitto a fuoco con i terroristi salafiti. Uno dei due (un giordano) si sarebbe ucciso per evitare l'arresto. Ma il padre smentisce

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16/04/2011

Hamas: "Arrestati gli assassini di Arrigoni"

Hamas: "Arrestati gli assassini di Arrigoni"

Il ministro dell'Interno palestinese annuncia la cattura dei due responsabili della morte del volontario italiano. Il premier dell'Autorità nazionale palestinese esprime solidarietà alla famiglia del cooperante: "Era uno di noi"

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15/04/2011

I rapitori non rispettano l'ultimatum Ucciso a Gaza il pacifista Arrigoni

I rapitori non rispettano l'ultimatum Ucciso a Gaza il pacifista Arrigoni

La polizia ha reso noto di aver arrestato due persone. LA FARNESINA CONDANNA. Trovato in un appartamento di Gaza City il cadavere del volontario italiano in ostaggio di un gruppo salafita.

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14/04/2011

Gaza: rapito volontario italiano

Gaza: rapito volontario italiano

Se hamas non libererà dei prigionieri morirà tra 30 ore. Vittorio Arrigoni prigioniero di estremisti salafiti che minacciano di ucciderlo in un video

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10/04/2011

La Lega Araba chiederà all'Onu una no fly zone su Gaza

La Lega Araba chiederà all'Onu una no fly zone su Gaza

LA DECISIONE. Lo hanno reso noto fonti dell'organismo panarabo. Intanto l'Onu media tregua tra Israele e Hamas

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09/04/2011

L'Egitto si riaccende, due morti Bus dei soldati in fiamme in piazza Tahrir

L'Egitto si riaccende, due morti Bus dei soldati in fiamme in piazza Tahrir

Notte di battaglia. Scontri tra manifestanti e polizia, gli agenti sparano in aria per disperdere la folla. Accorrono le ambulanze

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03/01/2011

Wikileaks sul Medioriente "Nel 2009 Israele pronto alla guerra su vasta scala"

Wikileaks sul Medioriente "Nel 2009 Israele pronto alla guerra su vasta scala"

Lo Stato ebraico considerava pericolosissima la minaccia missilistica e ha pianificato un’offensiva per neutralizzare Gaza e il Libano

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05/06/2010

Gaza: nuovo blitz israeliano via mare. Nessun ferito

Gaza: nuovo blitz israeliano via mare. Nessun ferito

Forze israeliane sono salite a bordo della Rachel Corrie, imbarcazione di attivisti diretta verso la Striscia, che aveva rifiutato di cambiare rotta. I passeggeri a bordo sono illesi.

 

 

 

E' finita come previsto, con l'abbordaggio delle forze israeliane e l'interruzione forzata del viaggio verso la Striscia di Gaza, ma stavolta senza scontri o violenza, la traversata della Rachel Corrie: la piccola nave irlandese salpata per cercare di rompere il blocco imposto dallo Stato ebraico all'enclave palestinese controllata dagli integralisti di Hamas.
L'imbarcazione è arrivata ad Ashdod. Qui il suo carico (carta, equipaggiamenti medici e giocattoli, ma anche cemento, in genere razionato dal blocco israeliano a causa del suo asserito possibile uso per scopi militari) sarà ispezionato prima del promesso trasporto via terra a Gaza.

A
pochi giorni dalla strage avvenuta sulla Freedom Flottiglia diretta a Gaza, che il 31 maggio scorso era stata assaltata da forze speciali israeliane, si sono dunque verificati nuovi momenti di tensione tra attivisti e militari israeliani. Tutto è iniziato nella mattinata di sabato, quando la nave irlandese Rachel Corrie, che trasportava a bordo un equipaggio di attivisti filopalestinesi, ha continuato a dirigersi verso la Striscia di Gaza nonostante l'invito della marina militare di Israele a cambiare rotta. Dopo ore, la flottiglia è stata catturata e costretta a dirigersi verso il porto israeliano di Ashdod. La prima conferma è arrivata attraverso Twitter dall'organizzazione pacifista Perdana, comproprietaria della nave. Tutti i passeggeri a bordo stanno bene, si legge ancora su Twitter.

L'esercito israeliano ha confermato che soldati delle forze speciali sono saliti a bordo della nave irlandese Rachel Corrie, riferisce il sito di
Haaretz. L'abbordaggio si è volto senza feriti o violenze. I soldati sono giunti sulla nave via mare su piccole imbarcazioni e non si sono calati dagli elicotteri. Un portavoce dell'esercito ha detto che l'abbordaggio è avvenuto con l'assenso degli attivisti del Free Gaza Movement che si  trovano a bordo.

 

Il video, diffuso dall'esercito israeliano, che documenta l'abbordaggio della Rachel Corrie:


 


03/06/2010

Blitz Gaza, Liberi gli italiani. “Siamo stati picchiati”

Blitz Gaza, Liberi gli italiani. “Siamo stati picchiati”

Sono stati liberati nella notte cinque dei sei italiani arrestati durante il blitz israeliano contro le navi della “Freedom Flotilla”. Ora a Istambul, in giornata in Italia. Il sesto connazionale dovrebbe prendere un volo diretto da Tel Aviv

 

 

 

Un sacchetto per il vomito di quelli che ti danno sugli aerei, una bandana blu, due pacchetti di sigarette vuoti, due batterie per la telecamera, ma senza telecamera. E' tutto quello che è rimasto a Manuel Zani, videomaker di 30 anni, dopo il blitz israeliano contro il convoglio di attivisti filo-palestinesi diretti a Gaza.

Al suo arrivo a Istanbul questa notte, insieme con gli altri cinque attivisti italiani - Angela Lano, Giuseppe Fallisi, Ismail Abdel Rahim Qaraqe Awin e Marcello Faracci - Zani, il più giovane del gruppo, è più arrabbiato che provato: "Avevo con me 10mila euro di attrezzature - racconta - le hanno sequestrate, chissà se le riavrò mai indietro".


Un'esperienza dura quella che ha vissuto insieme con gli altri connazionali: prima l'assalto alla nave su cui viaggiavano, la “8.000”, poi l'arresto e la permanenza in prigione. "L'assalto dei soldati israeliani che si sono avvicinati alla nostra nave a bordo dei gommoni sembrava una scena di “Apocalypse now"', racconta citando il film di guerra di Francis Ford Coppola. Ora che è arrivato in Turchia, Zani si dice "sollevato", ma "in Israele non ci torno neanche morto".


Sollevato, ma visibilmente più stanco, è il tenore Giuseppe Fallisi, 50 anni. Nei suoi occhi, ancora un velo di paura e incredulità per ciò che ha visto e sentito sulla sua pelle: "Siamo stati picchiati dalla polizia, prima sulla nave dai militari e poi ancora poco fa all'aeroporto di Tel Aviv", racconta. "Ci picchiavano ad esempio se non ci sedevamo, e dopo averci picchiati mandavano i medici a visitarci".


Chi, invece, pur essendo molto provata dall'esperienza, non vuole denunciare le violenze subite e ribadire invece le motivazioni profonde che l'hanno portata sul quel convoglio è la giornalista torinese Angela Lano, 47 anni: "Siamo stati rapiti - si sfoga -, sia sulla nave che in prigione, dove non avevamo nessun tipo di diritto: non potevamo fare telefonate, chiamare i nostri avvocati. Sono anni che mi occupo di Palestina. A bordo non c'erano terroristi. Solo persone normali, disarmate armate solo del loro corpo", prosegue.


E c'è chi, a solo pochi minuti dal suo rilascio, già pensa al prossimo viaggio. Come l'italo palestinese Ismail Abdel-Rahim Qaraqe Awin: "Abbiamo fatto questo sacrificio per la gente di Gaza - dice con rabbia -, per quel milione e mezzo di palestinesi che sono in galera. Vogliamo farlo ancora. Vogliamo che il governo italiano e di tutto i Paesi del mondo capiscano. Basta con il silenzio: end the siege on Gaza".


Dei cinque italiani arrivati stanotte ad Istanbul, Manuel Zani dovrebbe rientrare in Italia in mattinata con un volo per Roma, altri tre con un volo per Milano, mentre un quarto sarebbe in partenza per il Belgio. Il sesto italiano fermato nel blitz israeliano, Manolo Luppichini, dovrebbe partire da Tel Aviv, anche lui in mattinata, direttamente per l'Italia.


02/06/2010

Israele, liberati gli attivisti italiani. Frattini ringrazia

Israele, liberati gli attivisti italiani. Frattini ringrazia

I sei erano stati fermati dopo l'assalto alla flotta con gli aiuti per i palestinesi al largo di Gaza. Il ministro degli Esteri italiano: "Sono grato al governo israeliano per la collaborazione". Abu Mazen: “Terrorismo di Stato”.

 

 

 

Sono stati rilasciati e sono in viaggio verso la Turchia i sei italiani detenuti da lunedì in Israele, con altre centinaia di attivisti filopalestinesi, dopo il sanguinoso blitz contro la flottiglia di aiuti in navigazione verso la Striscia di Gaza.
La notizia del rilascio, annunciata fin dalle ore precedenti, è stata formalizzata in tarda mattinata da Betlemme (Cisgiordania) dal sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, che si trova in visita nella regione. Ed è stata subito dopo confermata dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, il quale si è detto "particolarmente grato al governo israeliano per la collaborazione offerta" e ha dato atto dell'impegno profuso dall'ambasciata italiana a Tel Aviv.

I sei -
Giuseppe Fallisi, Angela Lano, Marcello Faracci, Manolo Luppichini, Manuel Zani e Ismail Abdel-Rahim Qaraqe Awin - sono stati caricati su un pullman con altri attivisti stranieri, sotto scorta e senza possibilità di contatti con l'esterno. All'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, dove è prevista la presenza di rappresentanti diplomatici italiani, li attende un volo verso la Turchia, da dove proseguiranno per l'Italia.

L'accelerazione delle procedure di espulsione è scattata
sull'onda delle crescenti pressioni internazionali e dopo il via libera di ieri sera del gabinetto di sicurezza israeliano, presieduto dal premier Benyamin Netanyahu, al rimpatrio "immediato" di tutti gli stranieri fermati: inclusi quei turchi che in un primo momento avevano rischiato di finire sotto processo per la reazione violenta all'abbordaggio della Mavi Marmara, la nave guida del convoglio denominato “Freedom  Flotilla”.

Già in mattinata una cinquantina di turchi aveva lasciato il centro di detenzione di Beer Sheva,
mentre nella notte era stata completata l'espulsione via terra verso la Giordania di altre 124 persone - originarie di diversi Paesi arabi e musulmani - nonché quella di tre libanesi: tutti accolti, al di là del ponte di Allenby - che collega le due sponde del fiume Giordano - da una folla inneggiante alla "libertà della Striscia di Gaza" (l'enclave palestinese controllata dal 2007 dagli  islamico-radicali di Hamas) da slogan ostili verso Israele.

Israele proseguirà nelle prossime ore l'espulsione delle centinaia di attivisti fermati in acque internazionali mentre tentavano di rompere l'embargo a Gaza con la Freedom Flotilla. Ma intanto la
protesta nel mondo non si placa e il presidente palestinese Abu Mazen ha accusato Tel Aviv di "terrorismo di Stato".