13/12/2011
Bosone di Higgs, c'è l'impronta della «particella di Dio»
Bosone di Higgs, c'è l'impronta della «particella di Dio»L'annuncio al Cern di Ginevra. I nuovi dati restringono il campo per la ricerca del bosone in uno stretto margine a energie minori del previsto
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08/02/2011
Gemelline scomparse, prima di uccidersi il padre ha inviato 5mila euro alla madre
Gemelline scomparse, prima di uccidersi il padre ha inviato 5mila euro alla madreCERIGNOLA. Irina Lucidi ha ricevuto lettere e denaro spedite da Cerignola, il luogo dove Matthias Schepp si è ucciso
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21/09/2010
Ginevra, prodotto fenomeno simile al Big Bang
Ginevra, prodotto fenomeno simile al Big BangL'acceleratore di particelle del Cern ha creato qualcosa di "mai visto prima", come hanno detto i fisici. Potrebbe essere molto simile alla materia primordiale dell'universo
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25/08/2010
Il cacciatore di antimateria va in missione
Il cacciatore di antimateria va in missioneL'apparecchiatura è destinata alla Stazione spaziale internazionale. L'Ams da Ginevra a Cape Canaveral in compagnia dell'astronauta italiano Roberto Vittori
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08/07/2010
Atterra Solar Impulse Dopo 26 ore di volo
Atterra Solar Impulse Dopo 26 ore di voloIl prototipo, che ha le ali coperte da 12mila celle fotovoltaiche, è decollato ieri mattina. L'obiettivo finale del Progetto Solar-Impulse è di compiere il giro del mondo a tappe
GINEVRA - Il velivolo a propulsione solare elvetico Solar Impulse Hb-Sia è atterrato stamattina a Payerne, nella Svizzera occidentale, dopo un volo di circa 26 ore, ricorrendo esclusivamente all'energia del sole. L'aereo sperimentale, decollato ieri mattina alle 06:51 sempre dall'aerodromo di Payerne, è atterrato questa mattina alle 09:00, dopo essere riuscito a volare tutta la notte grazie all'energia accumulata durante il giorno.
"Per la prima volta un aereo solare è stato in grado di volare un giorno e una notte senza interruzione nè carburante - ha commentato l'ideatore del progetto, Bertrand Piccard - Oggi Solar Impulse ha dimostrato che la sfida è possible". Piccard è già entrato nella storia dell'aeronautica per essere stato il primo a compiere il giro del mondo senza scalo a bordo di un pallone aerostatico.
"E' stato un volo meraviglioso, meglio del previsto", ha aggiunto il direttore di volo Claude Nicollier. Il pilota Andre Borschberg, costretto a rimanere sveglio tutta la notte in assenza del pilota automatico, dopo oltre 22 ore in volo è "in ottima forma sia fisica che psicologica".
Il prototipo, che ha le ali coperte da 12mila celle fotovoltaiche, capaci di alimentare quattro motori elettrici, è decollato ieri mattina. Ieri sera gli organizzatori avevano deciso di proseguire il volo per tutta la notte, visto che le batterie erano abbastanza cariche da durare fino alla mattina.
Solar-impulse Hb-Sia, che aveva compiuto il suo primo storico volo il 7 aprile e ha quindi alle spalle diverse missioni sperimentali, ha superato gli 8.500 metri di altitudine e ha raggiunto gli 8.700 metri ieri pomeriggio per poi scendere a 1.500 metri nella notte e continuare a volare grazie all'energia accumulata durante il giorno.
Obiettivo finale del Progetto Solar-Impulse è di compiere il giro del mondo a tappe, con un nuovo aereo. Il Solar Impulse Hb-Sia ha un'apertura alare paragonabile a quella di un Airbus A-340(63,4 metri) ed il peso di un'automobile (1.600 kg).
12:13 Scritto in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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28/05/2010
Euro 2016, vince la Francia
Euro 2016, vince la FranciaUEFA, CAMPIONATO EUROPEO. L’Italia delusa: subito fuori. A Ginevra prevale la candidatura francese sostenuta direttamente da Sarkozy
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| Sarkozy applaude : la Francia ottiene l'Europeo (Reuters) |
GINEVRA— Ha vinto la Francia, come tutti prevedevano. L'Uefa ha assegnato il Campionato Europeo di calcio del 2016 ai francesi, forti di un dossier che tra strutture sportive e infrastrutture di trasporto e accoglienza, ottiene i voti più alti. Battute le altre due candidature «finaliste», quella dell'Italia e della Turchia. A Ginevra il peso politico francese è stato consistente: a sostenere la candidatura c'era anche il presidente Sarkozy.
L'Italia deve assorbire così la seconda delusione consecutiva: per l'edizione del 2012, infatti, la candidatura italiana era stata battuta da quella congiunta di Polonia ed Ucraina. E la delusione diventa ancora più marcata perché la candidatura italiana è stata subito perdente: esclusa al «primo turno» con 23 voti, contro i 39 della Turchia e i 41 della Francia. Il verdetto finale è uscito dunque da un ballottaggio tra Turchia e Francia. E quest'ultima ha prevalso per un solo voto, segno che il dossier turco era di alto livello.
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14/04/2010
Nel mirino del fisco 10 mila conti in Svizzera
Nel mirino del fisco 10 mila conti in SvizzeraI magistrati potranno consultare l’elenco dei clienti Hsbc di Ginevra. La procura di Torino avrà l’elenco degli italiani. Task force anti-evasione nelle ambasciate
ROMA — Altri diecimila sospetti evasori fiscali. La Procura della Repubblica di Torino sta per mettere le mani sull’elenco dei circa 10 mila italiani titolari di un conto corrente nella filiale ginevrina della banca britannica HSBC messo a disposizione dei magistrati francesi da un ex dipendente dell’istituto. Eric de Montgolfier, Procuratore generale a Nizza, ha detto ieri di aver ricevuto, per rogatoria, la richiesta dei colleghi italiani ed ha fatto intendere che non ci saranno problemi ad esaudirla. La lista potrebbe arrivare già tra una ventina di giorni e subito dopo partiranno le verifiche della Guardia di finanza.
I sospetti più forti ricadono su un migliaio di nomi. Buona parte dei conti nella filiale svizzera di HSBC attribuiti agli italiani da quei documenti sarebbe già estinta, ma a questo punto bisognerà vedere l’esito delle verifiche. Mille nomi che si aggiungono agli altri mille settecento, anche questi comparsi nel turbinio di liste ed elenchi che corrono per mezz’Europa, sui quali le Fiamme Gialle stanno già conducendo gli accertamenti. Ci sono i trecento nomi della cosiddetta "Lista Ubs", anche quella partita dalla Svizzera, i 576 della "Lista Pessina", ritrovata a Chiasso nell’automobile dell’avvocato Fabrizio Pessina, fino ai circa 700 nominativi di persone fisiche e società che avevano residenza presso il Consolato della Repubblica di San Marino a Rimini.
A caccia di grandi evasori c’è anche l’Agenzia delle Entrate, che sta spulciando l’elenco di tutti gli italiani residenti a San Marino, e i quasi 5mila questionari cui hanno risposto i contribuenti "a rischio" selezionati dall’Agenzia, a cominciare da quelle acquisite per rogatoria o sequestrate dalle autorità italiane, sulle altre "liste", spiegano all’Agenzia delle Entrate, bisogna muoversi con i piedi di piombo. Impossibile acquistare quelle rubate, ad esempio, ameno di non incorrere in un reato. L’unica entità in grado di muoversi con disinvoltura in questo contesto è il servizio segreto, ma resterebbe il problema di come utilizzare le informazioni acquisite in modo non del tutto trasparente. Quei dati non potranno mai essere fatti valere in sede legale, anche se le informazioni resterebbero validissime. Non possono essere usate come prova in un processo, ma possono comunque attivare tutte le altre verifiche degli ispettori del fisco. Possono essere trasmesse come segnalazioni alle procure, ma anche determinare l’avvio di ispezioni mirate da parte dell’Agenzia delle Entrate sui contribuenti sospetti. «Che se sono evasori — spiegano all’Agenzia— verrebbero comunque stanati».
Mario Sensini
09:51 Scritto in FISCO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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30/03/2010
Riuscito l'esperimento delle collisioni di particelle a velocità record
Riuscito l'esperimento delle collisioni di particelle a velocità record
AL CERN DI GINEVRA - «NUOVA ERA DELLA FISICA». I protoni si sono scontrati all'energia di 7.000 miliardi di elettronvolt (7 TeV) nell'anello da 27 chilometri dell'Lhc
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| (Foto Cern - Ginevra) |
GINEVRA – Dopo oltre vent’anni di lavoro, il settembre nero 2008 in cui il più grande acceleratore del mondo LHC del Cern veniva acceso e cadeva vittima di un incidente che lo paralizzava per oltre un anno, oggi alle 12.39 le prime collisioni tra nuvole di protoni avvenute nel tunnel sotterraneo hanno segnato l’avvio di «una nuova era della fisica», come ha ricordato Rolf Hewer, direttore generale del centro ginevrino. Che aggiungeva saggiamente: «Con la fisica bisogna avere pazienza».
VERSO LA VELOCITA' RECORD - In effetti la grande macchina che corre nell’anello sotterraneo lungo 27 chilometri è un concentrato di nuovissime tecnologie mai sperimentate. Quando toccherà la potenza massima di 14 TeV grazie ai magneti superconduttori che funzionano a 271 gradi sotto zero, raggiungerà un’energia mai raggiunta sulla Terra generando una realtà fantastica: quella dell’universo appena nato quando aveva appena una frazione di secondo. Questo permetterà di vedere un mondo nuovo teorizzato dagli scienziati ma finora mai verificato.
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| La gioia degli scienziati alla conclusione dell'esperimento (Afp) |
LE PRIME COLLISIONI - Oggi, oltre, alle prime collisioni si è arrivati a 7 Tev e si è superato di quasi quattro volte l’acceleratore finora più potente, il Tevatron americano di Chicago. Ora i seimila scienziati coinvolti dall’LHC (Large Hadron Collider) incominciano a lavorare con i quattro esperimenti posti lungo l’anello. E tre sono diretti da italiani dell’Istituto nazionale di fisica nucleare: Fabiola Gianotti, Guido Tonelli e Paolo Giubellino. La supermacchina mostrerà se esistono mondi in altre dimensioni come la fantascienza ci ha raccontato ma i ricercatori cercheranno in particolare la famosa “particella di Dio”, il bosone di Higgs, che spiega perché tutti i corpi hanno una massa. Intanto i primi scontri tra i protoni hanno nello stesso tempo sconfitto coloro che credevano che al Cern si creavano buchi neri capaci di distruggere la Terra. La scienza ha vinto.
Giovanni Caprara
16:56 Scritto in FISICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: fisica, cern, ginevra, esperimento, collisioni, particelle, atomi, scienziati, euforia | OKNOtizie |
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09/11/2009
La macchina del Big Bang si blocca. Per una briciola di pane
La macchina del Big Bang si blocca. Per una briciola di pane
Due fisici lo avevano previsto: è il futuro a sabotarla. Lasciata cadere da un uccellino, manda in tilt l’acceleratore del Cern di Ginevra
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| Il Collider del Cern |
Gli americani dicono «the devil is in the details», il diavolo sta nei dettagli. Ma anche Dio — diciamolo — non se la cava male, quando ci si mette. Il Large Hadron Collider (in italiano: grande collisore di adroni) è un acceleratore di particelle presso il Cern di Ginevra, il più grande e potente mai realizzato. Lungo 27 chilometri, costato 4,9 miliardi di euro, dovrebbe provare l’esistenza del «bosone di Higgs», detto anche «la particella di Dio», che fornisce la massa alla materia nell’universo e simula il Big Bang Be’, si è fermato: ci hanno trovato dentro mollica di pane. Nessuno sa come sia finita lì. Tecnicamente, essendo Ginevra nella Svizzera francese, si trattava di mollica di baguette. Durante l’ispezione si è scoperto che aveva messo fuori uso una delle unità esterne di raffreddamento che mantengono la temperatura a 1,9 gradi sopra lo zero assoluto. Una portavoce del Cern ha detto:
L'UCCELLINO- «Supponiamo sia stato portato da un volatile oppure sia caduto da un aeroplano di passaggio». Titola il sito www. smartplanet. com : « Uccellino con Baguette 1 - Big Bang 0». Sembra un buon riassunto. Fin qui, la vicenda appare divertente e paradossale. Una macchina studiata per accelerare protoni e ioni pesanti fino al 99,9999991% della velocità della luce, e scoprire l’origine dell’universo, bloccata da una briciola. Il più grande e costoso esperimento della fisica mondiale sconfitto (temporaneamente) dalla panetteria quotidiana. Materiale per umoristi scientifici o scienziati dotati di senso dell’umorismo.
IL PRECEDENTE «INQUIETANTE» - C’è un precedente, però, che rende la faccenda fascinosa e/o inquietante (fate voi). Quando il Large Hadron Collider venne inaugurato, il 10 settembre 2008, un’esplosione di scintille, fumo ed elio refrigerato lo ha spento. Un incidente bizzarro, e mai del tutto spiegato. Dennis Overbye, sul New York Times , ha lanciato una supposizione (segnalata e tradotta da Enrico De Simone sul sito L’Occidentale ). L’articolo del NYT è uscito lo scorso 13 ottobre — quindi PRIMA che il volatile, l’aeroplano, il caso, il destino o Altro depositassero mollica di pane nel sincrotrone. Leggete, e stupitevi. Scriveva Overbye, tre settimane fa: «... il Large Hadron Collider è pronto per ripartire (...) Sarà il momento per verificare una delle più bizzarre e rivoluzionarie teorie scientifiche mai sentite (...) Sto parlando dell’ipotesi secondo cui a sabotare il travagliato sincrotrone sarebbe niente meno che il suo stesso futuro. Una coppia di affermati fisici ha suggerito che l’ipotetico bosone di Higgs, che gli scienziati sperano di produrre grazie all’LHC, potrebbe essere a tal punto scabroso per la natura che la sua creazione sarebbe sufficiente a produrre un ritorno al passato e a fermare il sincrotrone prima che ne produca uno. Come un viaggiatore del tempo che tornasse indietro negli anni per uccidere il proprio nonno » . I fisici in questione sono Holger Bech Nielsen, dell’Istituto Niels Bohr di Copenhagen, e il giapponese Masao Ninomiya, dell’Istituto Yukawa di fisica teorica di Kyoto. «È nelle nostre previsioni che ogni macchina che produca bosoni di Higgs abbia cattiva fortuna», ha scritto il dottor Nielsen in una email. In un testo non ancora pubblicato — ma citato dal New York Times — conclude: «Si potrebbe quasi dire che abbiamo un modello di Dio (...) Anche Lui odia alquanto le particelle di Higgs, e cerca di evitarle». Con la mollica di pane?! Perché no: un Onnipotente col senso dell’umorismo. Avendo a che fare con gentaglia come noi, Gli serve di sicuro.
16:22 Scritto in FISICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cern, ginevra, bloccato, acceleratore, particelle, macchina, big bang, bloccata, biciola, pane, uccellino, previsto, fisici | OKNOtizie |
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31/07/2009
A novembre riparte il superacceleratore
A novembre riparte il superacceleratore
Petronzio, presidente infn: «Il guasto provocato da una saldatura fatta male». Il Large Hadron Collider di Ginevra sarà riparato e si potranno scontrare i protoni
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| L'interno dell'Lhc (Epa) |
MILANO - «A novembre inizierà l’iniezione dei fasci di protoni nel Large Hadron Collider di Ginevra (LHC). I lavori stanno procedendo secondo il programma e oggi si può parlare di una data precisa dell’avvio delle attività». Roberto Petronzio, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) traccia un bilancio dei lavori in corso nell’acceleratore del Cern, il più potente mai costruito, destinati a riparare il guaio che si era manifestato nel primo tentativo di accensione nel settembre scorso.
IL PROBLEMA - I fisici italiani riuniti nell’Infn partecipano massicciamente (sono circa 600 quelli direttamente coinvolti) all’impresa europea destinata a riprodurre le condizioni dell’universo esistenti appena dopo il Big Bang. Inoltre si punta alla scoperta della cosiddetta “particelle di Dio”, cioè il bosone di Higgs che spiega il perché una materia ha una massa. «Si è intervenuto su tre piani – spiega Petronzio – il primo riguardava la comprensione dell’evento, il secondo la riparazione e la terza mirava invece alla prevenzione di futuri problemi». L’accaduto è ormai chiaro: una saldatura non perfetta ha creato un arco elettrico che ha forato la guaina di contenimento del liquido di raffreddamento, l’elio superfluido che diventando gassoso ha generato un ciclone nella galleria danneggiando i magneti superconduttori. «Sono stati rimpiazzati 56 magneti – precisa Petronzio – e ricostruiti alcuni ancoraggi danneggiati ma soprattutto si lavorato nella prevenzione per evitare futuri problemi». A tal fine si sono messi a punto dei metodi e dei sistemi per identificare eventuali contatti difettosi o anomalie nel funzionamento che potrebbero generare difficoltà o incidenti. Tra i sistemi di sicurezza sono state introdotte delle valvole di sfogo del gas nel caso si verificassero delle perdite. «Il Consiglio del Cern ha stigmatizzato l’insufficiente controllo della qualità esercitato in passato – aggiunge Petronzio – ma si impara dagli errori e molto è stato migliorato. Per recuperare il tempo perduto, durante l’inverno l’acceleratore rimarrà in funzione e quindi nel 2010 saremo in linea con i programmi stabiliti». Intanto è in atto una corsa per conquistare prima di tutti la scoperta della “particella di Dio” tra il laboratorio Fermilab di Chicago e il Cern. «Noi abbiamo borsisti che hanno lavorato a Chicago e poi sono andati al Cern e questo aiuterà», conclude il presidente dell’Infn.
Giovanni Caprara
10:04 Scritto in RICERCA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: cern, accelleratore, riparato, guasto, ripartenza, nvembre, saldatura, errore, ginevra, protoni, superaccelleratore | OKNOtizie |
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