22/09/2010

Sexy Premier League: giornalista-escort adesca 4 giocatori

Sexy Premier League: giornalista-escort adesca 4 giocatori

Dopo quello che ha colpito Rooney, ecco un nuovo scandalo a luci rosse: fingendosi escort per una notte, una giornalista ha abbordato quattro stelle del campionato. Nella trappola sono caduti El-Hadji Diouf, Jimmy Bullard, Michael Tonge e Matt Duke

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31/07/2010

"Non amichevole" Cagliari: la partita finita in rissa

"Non amichevole" Cagliari: la partita finita in rissa

Una partita, che sarebbe dovuta essere un'amichevole, finita a calci e pugni. A Villacidro è andata in scena una maxi zuffa, tanto che l'arbitro ha dovuto sospendere il match tra i rossoblù e il Bastia al 76'.

 

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Villacidro, amichevole tra Cagliari e Bastia: al '76 l’arbitro sospende la partita per una rissa scoppiata in campo, che ha coinvolto diversi giocatori delle due squadre. I rossoblù sono tornati negli spogliatoi sul 3 a 0 per la squadra di Bisoli, con gol di Matri e doppietta di Ragatzu. Nel primo tempo c'era anche stata l'espulsione di un giocatore del Bastia, Lanzini. Nella ripresa sembrava tornata la calma, ma al '75 c'è stato il parapiglia che ha convinto il direttore di gara a fermare definitivamente il match.

 

VIDEO AMATORIALE

VIDEO DAL TG VIDEOLINA


19/05/2010

Lazio-Inter, inchiesta sulle minacce dei tifosi ai giocatori biancocelesti

Lazio-Inter, inchiesta sulle minacce dei tifosi ai giocatori biancocelesti

Calcio e polemiche. La procura di Tivoli apre un fascicolo. Sentito Baronio. Si procede anche per violenza privata

 

Lo striscione apparso nella curva laziale al vantaggio degli ospiti in Lazio-Inter 0-2
Lo striscione apparso nella curva laziale al vantaggio degli ospiti in Lazio-Inter 0-2

ROMA - La procura di Tivoli ha aperto un'inchiesta sulle presunte minacce dei tifosi laziali ai giocatori biancocelesti prima della partita con l'Inter. Il Procuratore della Repubblica, Luigi De Ficchy, procede anche per le ipotesi di violenza privata. Già sentito come testimone il calciatore Roberto Baronio.

INDAGINE CONTRO IGNOTI - Il fascicolo processuale, al momento contro ignoti, è stato aperto d'ufficio sulla base di notizie di stampa pubblicate all'indomani di Lazio-Inter, con particolare riferimento alle presunte minacce rivolte ai calciatori e al presidente Lotito. Fatti, questi, che sarebbero avvenuti a Formello, sede del quartier generale della Lazio e località per la quale è competente a livello giudiziario la procura di Tivoli. Non è escluso che vengano presto sentiti come testimoni altri calciatori e dirigenti biancocelesti. (fonte Ansa)


18/05/2010

Lippi taglia Grosso e Candreva: no ai debiti di riconoscenza

Lippi taglia Grosso e Candreva: no ai debiti di riconoscenza

Il ct della Nazionale ha deciso di ridurre la lista dei convocati da 30 a 28 giocatori senza però comunicare quali saranno le 4 riserve: "Non faccio un'Italia con debiti di riconoscenza. Abbiate fiducia in questa squadra"

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Dopo aver ristretto il gruppo della Nazionale a 30 giocatori, oggi Marcello Lippi ha reso nota la lista dei 28 giocatori che partiranno per il ritiro di Sestriere il prossimo 23 maggio. Il ct doveva tagliare inizialmente tre giocatori anche se poi ha preferito escluderne solo due: Grosso e Candreva. Lippi non ha però stabilito le gerarchie tra i 28 rimasti. In poche parole il tecnico viareggino non designerà i 23 "sudafricani" e le 4 riserve. La lista definitiva dei 23 andrà consegnata entro il 1 giugno.

"Non faccio un'Italia con debiti di riconoscenza". Marcello Lippi lo ha detto ufficializzando l'esclusione di Fabio Grosso e Antonio Candreva dopo l'anticipazione della notizia uscita prima del via della conferenza stampa. Il ct ha spiegato così la riduzione a 28 della lista iniziale dei 30 azzurri per Sudafrica 2010, lasciando fuori anche uno degli uomini simbolo del mondiale vinto in Germania come Grosso. "28? Mi sono preso altri dieci giorni per riflettere" ha aggiunto Lippi.

"Abbiate fiducia in questa squadra". Marcello Lippi, ct della nazionale azzurra si rivolge ai rappresentanti che gli stanno davanti in occasione della conferenza stampa per l'annuncio dei 28 giocatori che proseguiranno lo stage al Sestriere, chiedendo di avere fiducia nel suo lavoro ed in quello dei suoi ragazzi. "Voi che siete una componente importante del mondo del calcio è importante che trasmettiate alla gente un po' di fiducia indipendentemente del fatto che ci sia o no il calciatore di fantasia. Perchè quando c'è stato, la nazionale è tornata a casa subito dopo il girone di qualificazione, mentre in altre occasioni quando non c'era è andata fino in fondo. E' giusto ricordarlo".

Questa la lista dei 28 comunicata oggi da Lippi.

PORTIERI: Gianluigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Napoli), Federico Marchetti (Cagliari), Salvatore Sirigu (Palermo).
DIFENSORI: Salvatore Bocchetti (Genoa), Leonardo Bonucci (Bari), Fabio Cannavaro (Juve), Mattia Cassani (Palermo), Giorgio Chiellini (Juventus), Domenico Criscito (Genoa), Christian Maggio (Napoli), Gianluca Zambrotta (Milan).
CENTROCAMPISTI: Mauro German Camoranesi (Juve), Andrea Cossu (Cagliari), Daniele De Rossi (Roma), Ivan Gennaro Gattuso (Milan), Claudio Marchisio (Juve), Riccardo Montolivo (Fiorentina), Angelo Palombo (Sampdoria), Simone Pepe (Udinese), Andrea Pirlo (Milan).
ATTACCANTI: Marco Borriello (Milan), Antonio Di Natale (Udinese), Alberto Gilardino (Fiorentina), Vincenzo Iaquinta (Juventus), Giampaolo Pazzini (Sampdoria), Fabio Quagliarella (Napoli), Giuseppe Rossi (Villareal).


07/01/2010

L'ombra delle scommesse sul Torino

L'ombra delle scommesse sul Torino

 

Ma Cairo smentisce: «Non c'è alcuna inchiesta su di noi». Alcuni calciatori avrebbero puntato sulla partita dei granata contro il Crotone del 28 novembre

 

Il presidente del Torino Cairo (a destra), qui con l'ex direttore sportivo Foschi (Liverani)
Il presidente del Torino Cairo (a destra), qui con l'ex direttore sportivo Foschi (Liverani)

TORINO - Torna l'ombra del calcio-scommesse. E questa volta nell'occhio del ciclone, come anticipa la Gazzetta dello Sport, ci sarebbe il Torino. Anche se i vertici della società granata smentiscono. «Sono chiacchiere fastidiose e infondate». Il presidente del Torino, Urbano Cairo, smentisce dunque le indiscrezioni di stampa su un'inchiesta che vedrebbe coinvolti alcuni giocatori granata in un giro di scommesse. «Ho parlato con il direttore generale della Federcalcio, Antonello Valentini, e mi ha detto che al momento non c'è alcuna inchiesta in corso», ha aggiunto il patron granata.

CAIRO - «Non vorrei - sottolinea Cairo - che fossero voci messe in giro ad arte». Nel mirino della giustizia sportiva, secondo le indiscrezioni smentite da Cairo, sarebbe finita in particolare la partita casalinga contro il Crotone dello scorso 28 novembre. Quella che costò la panchina a Colantuono. Le voci si riferiscono in particolare a sei giocatori: solo uno, però, avrebbe disputato l'intera gara. La partita finì 2-1 per gli ospiti e costò la panchina al tecnico Colantuono, sostituito da Beretta. Le voci di una possibile inchiesta sulla vicenda non fanno che destabilizzare ulteriormente un ambiente già in ebollizione per i risultati deludenti. E per le dimissioni, giunte domenica sera, del direttore sportivo Rino Foschi.

ARIA PESANTE - Intanto intorno alla squadra si comincia a respirare un'aria pesante. Un gruppo di giocatori del Torino è stato infatti contestato pesantemente domenica sera, in un ristorante della collina torinese, mentre, con mogli e figli, stavano festeggiando il trentaquattresimo compleanno dell'attaccante David Di Michele. Una ventina di tifosi, alcuni dei quali con cinqhie dei pantaloni in mano, hanno insultato e sputato contro alcuni calciatori granata. Secondo indiscrezioni non confermate sarebbe volato anche qualche schiaffo. Sul posto è dovuta intervenire la Digos di Torino.


23/09/2009

Arriva il gioco che fa vincere quattromila euro al mese per 20 anni

Arriva il gioco che fa vincere quattromila euro al mese per 20 anni

 

Si chiama «Win for life», una parte degli incassi andrà all’Abruzzo. Bisogna indovinare dieci numeri. Scheda da 1 euro ed estrazioni ogni ora.

 

ROMA - Non sarà certo co­me vincere in un sol botto 148 milioni di euro, com’è successo al superfortunato di Bagnone. Non si diventerà d’un colpo Pa­peron de’ Paperoni ma vuoi mettere intascare una rendita mensile fissa di 4 mila euro net­ti per vent’anni? Come avere trovato, da un giorno all’altro, un lavoro molto ben retribuito senza dover lavorare, una som­metta sicura e di tutto rispetto. Ecco che cosa succederà da lu­nedì prossimo ai vincitori del nuovo gioco di Sisal, «Vinci per la vita» (detto anche Win for li­fe ), studiato in collaborazione coi Monopoli di Stato, sia per offrire ai giocatori un prodotto diverso dal Gratta e vinci o dal­lo stesso Superenalotto, più fa­cile, «immediato, che coinvol­ge di più il giocatore - spiega il direttore delle strategie dei Monopoli, Antonio Tagliaferri - e che non fa perdere la testa, non fa impazzire, un gioco sicu­ro e responsabile», sia per ri­spondere alle indicazioni del governo, continua Tagliaferri, «per sostenere lo sforzo del Pae­se per la ricostruzione in Abruz­zo».

L’introito erariale (23 per cento di ogni euro giocato), in­fatti, andrà alla raccolta fondi per aiutare le popolazioni terre­motate. Il 65 per cento al monte­premi, l’8 alle ricevitorie, il re­sto lo incassa Sisal. Ecco come funziona Win for life: da lunedì 28 settembre, tut­ti i giorni, dalle 8 alle 20, ci sarà un’estrazione ogni ora. In una qualunque ricevitoria si potran­no giocare, su una schedina spe­cifica, dieci numeri su venti. Il sistema assegnerà al giocatore anche un «numerone», una sor­ta di superjolly. Giocando un euro, se si indovinano tutti e dieci i numeri oltre al numero­ne, si vincerà la rendita. Quat­tro mila euro al mese «spalma­ti» su vent’anni fanno quasi un milione di euro (per la precisio­ne 960 mila), che saranno netti, non indicizzati al costo della vi­ta ma trasmissibili agli eredi. Una probabilità su tre milioni e mezzo, quella di prendere la rendita, ma vincere al Superena­lotto, per fare un esempio, è 200 volte più difficile, e anche centrare i numeri giusti al Lot­to, che gioca su 90 numeri e non su 20.

Giocando poi due euro, inve­ce di uno soltanto, le probabili­tà raddoppiano. Inoltre, ci sa­ranno altre quattro categorie di vincita, 10 mila euro a chi indo­vina i 10 numeri senza il nume­rone, 100 a chi ne indovina 9, 10 euro per 8 numeri e 2 euro per 7. I numeri vincenti si po­tranno subito vedere in diretta sugli schermi del Sisaltv, il ca­nale visibile nelle ricevitorie, ma anche sui siti internet si­sal.it e giochinumerici.info. E comunque potranno essere con­trollati in ogni momento sui ter­minali Sisal. «Nel primo semestre del 2009 cresciamo del 32,6 per cen­to», sottolinea l’amministrato­re delegato di Sisal Emilio Petro­ne, e assicura che su questa cre­scita non ha influito il jackpot della supervincita di agosto, «perché a giugno il montepre­mi era ancora abbastanza nella norma». Quanto alla crisi, che farebbe giocare di più, Petrone ribatte che «è soltanto una cre­denza popolare. In realtà anche il settore del gioco ha subìto una frenata, noi ce ne accorgia­mo già alla terza settimana del mese, quando le giocate dimi­nuiscono. Quanto a noi, venia­mo premiati dal fatto che abbia­mo molto investito, allargando la rete di distribuzione».

 

 

Mariolina Iossa


03/09/2009

Linea dura della Fifa contro il Chelsea: «Mercato vietato per tutto il 2010»

Linea dura della Fifa contro il Chelsea: «Mercato vietato per tutto il 2010»

 

Calcio e sanzioni. Il club inglese indusse nel 2007 Kakuta a rompere col Lens. Stop di 4 mesi per il calciatore

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Linea dura della Fifa contro il Chelsea, che non potrà tesserare nuovi giocatori nelle prossime due sessioni di mercato. Il divieto di ingaggiare nuovi giocatori sia il prossimo gennaio che durante l'estate 2010 fa parte di una sentenza di condanna emessa dalla Fifa ai danni dei blues per aver «indotto» il francese Gael Kakuta a rompere il suo contratto con il Lens nel 2007. «Il Chelsea non potrà tesserare nuovi giocatori nelle prossime due sessioni di mercato», si legge sul sito della Fifa.

RISARCIMENTO E STOP DI 4 MESI PER KAKUTA - La Fifa ha esaminato il ricorso presentato dal Lens nei confronti del club inglese e di Kakuta. Il club francese chiedeva un risarcimento al giocatore (causa rottura unilaterale del contratto) e anche provvedimenti per il Chelsea, accusato di aver indotto il giocatore a rompere l'accordo che lo legava alla società transalpina e in entrambi i casi la Camera per la risoluzione delle controversie della Fifa ha dato ragione al Lens. Il giocatore è stato condannato a pagare un risarcimento di circa 850 mila euro e non potrà giocare per quattro mesi, mentre la società londinese, che per il momento non ha commentato la sentenza, non potrà fare mercato fino alla sessione di gennaio 2011 oltre a dover corrispondere un indennizzo di 150 mila euro al Lens.


10/07/2009

Mourinho: «Non è la rosa dei miei sogni Siamo troppi e non al livello delle grandi»

Mourinho: «Non è la rosa dei miei sogni Siamo troppi e non al livello delle grandi»

 

Ibrahimovic: «sono contento come il primo giorno. Il tecnico portoghese nel giorno del raduno: «Nedved? Non parlo di giocatori che non ho»

 

L'arrivo di Ibra ad Appiano Gentile (Image)
L'arrivo di Ibra ad Appiano Gentile (Image)

MILANO - «Avere una rosa di 28 elementi è un problema, non mi piace avere tanti giocatori, si gioca 11 contro 11 e averne 28-30 non è positivo, non è bello avere in ritiro giocatori che non voglio e che sanno che non conto su di loro». José Mourinho lamenta problemi di abbondanza. Almeno dal punto di vista numerico. Perché il tecnico dell'Inter, nel giorno del raduno nerazzurro, ammette che «quando abbiamo progettato questa stagione abbiamo pensato ad 8 giocatori da cedere e 4 da acquistare in ruoli ben precisi. Non c'è nessuna polemica, né critiche al mio club, anzi. Sono andati via solo 4 giocatori, 3 in scadenza di contratto e uno in prestito, significa che il mercato ha portato 0 euro alla cassaforte dell'Inter. Quando una società non fa soldi, il suo allenatore deve essere pragmatico e rispettoso della situazione. Volevamo un centravanti, un trequartista, un centrocampista e un difensore centrale, in questo momento abbiamo Thiago Motta e Milito. Non credo che arriveranno altri giocatori, sarebbe perfetto avere un trequartista di qualità o un centrale, ma non possiamo avere una rosa di 40 elementi, né spendere sempre. Sono tranquillo, non sono arrabbiato, né deluso, ho una squadra, una rosa che non era quella dei miei sogni di due mesi fa e gli obiettivi di squadra saranno adattati alla rosa. Champions League? La possiamo vincere, ma non siamo ancora ai livelli delle 3-4 migliori squadre di questa competizione».

MERCATO - È davvero possibile l'arrivo di Nedved? «Non parlo di giocatori che qui non ci sono né di quelli che possiamo avere o volere». «Il mercato è aperto fino al 31 agosto - prosegue l'allenatore - è come una porta tipo far west che si apre in tutti e due i modi, bisogna anche vedere se qualcuno è interessato ad un giocatore nostro». Mourinho accarezza l'idea di rilanciare Quaresma. «Per 3-4 anni è stato il miglior giocatore portoghese, ma ha fatto molto bene anche in Champions League e in Nazionale - spiega -. Poi c'è stato anche il Quaresma dell'Inter. È stata una scommessa importante della società, ha il diritto, e noi abbiamo il dovere di dargli una seconda opportunità. Con l'addio di Figo che l'anno scorso è stato ancora importante per noi, perché non dare una chance a Quaresma?». E su Ibra, Mourinho taglia corto: «Non mi sorprende di vedere Ibrahimovic qui, l'ho detto durante la scorsa stagione e durante quest'estate, non ho mai pensato che potesse andar via, per me è normale che sia qui con noi».

IBRA - L'Inter riparte anche da Ibrahimovic. Che si presenta senza nessun «mal di pancia» e con tanta voglia di far bene. L'attaccante svedese, dopo le voci di un suo possibile trasferimento, si dice «felice di essere qui ad Appiano». Una buona notizia per il popolo nerazzurro che ha temuto di perdere il suo campione. «Se ho letto i giornali nelle ultime settimane? Sì, ma non ho trovato nulla di interessante - spiega lo svedese ai microfoni di "Inter Channel" -. Quello che accade accade, io ora sono felice di essere qui, sono contento come il primo giorno in cui sono venuto all'Inter».


02/07/2009

Platini: «Nuove regole per il mercato»

Platini: «Nuove regole per il mercato»

 

«Ronaldo? Non capisco come si possano spendere 90 milioni di euro per un giocatore». Il presidente della Uefa «infastidito» dal Real Madrid

 

Michel Platini, Presidente Uefa
Michel Platini, Presidente Uefa

 

 

 

 

 

 

 

Nuove regole. È la promessa di Michel Platini per cercare di arginare l'egemonia sul mercato dei club più ricchi. Nel mirino del presidente della Uefa c'è soprattutto il Real Madrid che in meno di un mese ha speso circa 220 milioni di euro per acquistare quattro giocatori. Platini, «infastidito», ha promesso un intervento della confederazione europea per rimediare ad una situazione che, a suo dire, ha oltrepassato i limiti del ragionevole

LA CAMPAGNA ACQUISTI- La squadra spagnola ha acquistato Cristiano Ronaldo, Ricardo Kakà, Karim Benzema e Roul Albioli. «Il trasferimento di Ronaldo mi fa sorgere delle domande, ma se il Real ha le garanzie delle banche...», ha detto Platini. Ma in ballo c'è anche la questione morale. «A titolo personale non capisco come si possa spendere 90 milioni di euro per un giocatore è un qualcosa mi infastidisce». Il presidente dell’Uefa, che recentemente si era appellato ai club domandando un «fair play finanziario». E ha quindi annunciato contromisure da parte della confederazione: "Qualcosa si farà ci lavoreremo sopra. Ma ci vorrà un po’ di tempo, forse due o tre anni. Voglio istituire delle regole».

SALARY CAP E LIMITE SPESA MERCATO - Così l’esecutivo della Uefa ha accolto l’allarme lanciato da, Michel Platini e al termine di una riunione a Vilnius, in Lituania, l’esecutivo Uefa ha ribadito, indicando come obiettivo ««un calcio più giusto e trasparente», l’importanza del «principio chiave di un calcio che ricompensi quelle società che vivono con i propri mezzi».


23/04/2009

Inglese, Beckham boccia Ancelotti «E Gattuso parla una lingua tutta sua»

Inglese, Beckham boccia Ancelotti «E Gattuso parla una lingua tutta sua»

 

INTERVISTA AL SUN. Lo Spice boy: «Provo a correggere il mister ma lui fa sempre gli stessi errori e si finisce a ridere»

 

David Beckham (Reuters)
David Beckham (Reuters)

MILANO - Con l'inglese Carlo Ancelotti stenta a fare progressi. Stando a sentire almeno il madrelingua David Beckham, che sul Sun dà i voti ai compagni italiani del Milan in materia. «Quando sono arrivato a Milano, Ancelotti stava già studiando inglese - ha rivelato Beckham -. Ogni volta provo a correggerlo, ma lui continua a fare gli stessi errori e si finisce a ridere», dice il centrocampista lodando l'inglese di Maldini e ammettendo invece che Gattuso parla «una lingua tutta sua»

Lo Spice boy d'altro canto ammette di avere difficoltà con l'italiano: «Riesco solo a dire "complimenti" all'arbitro, o "bel gol" a Pippo Inzaghi». Eppure Beckham non ha problemi a comunicare a Milanello: «Paolo Maldini parla inglese e poi c'è Gennaro Gattuso che parla una lingua tutta sua: ma riesco comunque a capirlo». E nonostante la sua permanenza al Milan anche nella prossima stagione resti incerta, Beckham si dice entusiasta dell'esperienza di questi mesi. «in Europa e nel mondo ci sono tanti calciatori che pagherebbero di tasca propria per giocare in un club come il Milan - l'opinione del nazionale inglese -. Ecco perché ho fatto di tutto per rimanere fino al termine della stagione».

Secondo voci di mercato, Ancelotti avrebbe cominciato a studiare l'inglese in vista di un possibile approdo al Chelsea, alla corte di Roman Abramovich, la prossima estate. Una tesi cavalcata dal Sun e sulla quale Beckham taglia corto: «Non ne so nulla, del Chelsea».