12/07/2011

Si impicca in casa per gioco. Bimbo di 8 anni muore nell'Agrigentino

Si impicca in casa per gioco. Bimbo di 8 anni muore nell'Agrigentino

Tragedia a Canicattì. Il piccolo sarebbe rimasto impiccato alla tenda della syu a cameretta. Inutili i soccorsi

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04/01/2011

Perde tutto al gioco per un farmaco: a Viareggio alla sbarra l'Asl Versilia

Perde tutto al gioco per un farmaco: a Viareggio alla sbarra l'Asl Versilia

Ma l'azienda sanitaria si difende scaricando la colpa sulla casa farmaceutica. Paolo Chisci, a causa di una medicina, dilapidò 300mila euro. Gli effetti non erano segnalati tra le avvertenze

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05/12/2010

Panico in diretta dalla Hunziker

Panico in diretta dalla Hunziker

Al programma tv tedesco «Scommettiamo che..?». MICHELLE: «UN MEDICO!». Un giovane che doveva saltare un'auto in corsa con le molle ai piedi è caduto malamente e si è ferito

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05/10/2010

Traccia il tuo percorso per Giove

Traccia il tuo percorso per Giove

SETTIMANA MONDIALE DELLO SPAZIO. L'Agenzia spaziale europea ha lanciato un gioco online che permette di disegnare percorsi interplanetari

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01/06/2010

Il gioco del clima: prova a essere un amministratore amico dell'ambiente

Il gioco del clima: prova a essere un amministratore amico dell'ambiente

Promosso da Wwf e dal gruppo assicurativo Allianz. The Climate Business Game: fai diminuire la CO2 senza far perdere valore all'azienda che dirigi.

 

Ritieni di poter guidare un'importante industria chimica o automobilista, essere l'amministatore delegato di un'assicurazione o dirigere un'impianto per la produzione di energia elettrica e saper contemporaneamente far diminuire le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, senza far perdere di valore alla propria azienda ed essere di conseguenza cacciato a calci dagli azionisti infuriati per aver fatto crollare il titolo in Borsa? Bene, se pensi di essere un vero «industriale amico dell'ambiente» gioca online con Ceo2, the Climate Business Game, il gioco interattivo promosso da Wwf e dal gruppo assicurativo Allianz e creato dall'agenzia di comunicazione Lgm Interactive.

GIOCO - Lo scopo del gioco è identificare gli investimenti e il momento opportuno per farli, in modo che possano far diminuire le emissioni di CO2 senza far perdere di valore all'azienda. «Il gioco mostra i possibili impatti delle decisioni aziendali in alcuni settori nei prossimi vent'anni», spiega il Wwf. «Il successo di ogni giocatore, infatti, si misura in base allo sviluppo del prezzo dei titoli di mercato e delle emissioni di biossido di carbonio».

Redazione online

 

 


11/03/2010

Nba: i Lakers vincono con l'aiuto di Lapo

Nba: i Lakers vincono con l'aiuto di Lapo

 

La squadra di los angeles si è imposta su toronto per soli 2 punti, 109-107. Il giovane Elkann, seduto a bordo campo, toglie un pallone al play dei Raptors nelle fasi finali dell'incontro

 

 

 

LOS ANGELES (CALIFORNIA) - Ha fatto vincere i Lakers pur non giocando. La squadra di Kobe Bryant ha steso i Toronto Raptors di Andrea Bargnani inj una gara valida per l'Nba con l’aiuto decisivo di Lapo Elkann. Il rampollo di casa Fiat ha «aiutato» i Lakers nelle fasi salienti del match di stanotte intervenendo su una palla vagante inseguita dal playmaker dei Raptors, Josè Calderon.

IL FATTO - Ad 1’48" dalla fine dell’incontro Elkann, seduto in prima fila per assistere all’incontro, ha impedito all’asso spagnolo di tenere in gioco la palla a spicchi ricevendo un’ovazione dal pubblico di casa per la «giocata». Sgradita, ovviamente, a Calderon: «Era un’azione cruciale perché eravamo sotto di due punti. Ma cosa voleva fare?», ha detto a fine partita il compagno di squadra di Bargnani. Elkann, che per allontanare la palla da Calderon si è addirittura alzato dal suo posto, ha chiesto scusa al giocatore. Il match, vinto per 109-107 dai Lakers, è stato chiuso sulla sirena da un decisivo canestro di Kobe Bryant, autore di 32 punti.
Alla fine della gara lapo Elkann si è scusato: «Ho visto la palla che arrivava e l'ho spinta. Non sono un esperto di basket...».

Redazione online


20/02/2010

Leonardo, gelo su Berlusconi «Basta una parola e vado via»

Leonardo, gelo su Berlusconi «Basta una parola e vado via»

 

NERVI TESI AL MILAN. Dopo le critiche al gioco. «Se il presidente vuole che mi metta da parte...». «Alla squadra serve tranquillità»

 

Leonardo, primo anno sulla panchina del Milan (Ap)
Leonardo, primo anno sulla panchina del Milan (Ap)

MILANO - «Sono sempre molto tranquillo, i nostri accordi sono molto ma molto chiari. C'è stata una politica stabilita e io non ho nessun problema: se il presidente vuole che mi metta da parte, basta una sua parola»: così il tecnico rossonero Leonardo ha commentato le affermazioni sul gioco del Milan fatte da Silvio Berlusconi durante una cena con parlamentari del Pdl: «È una bella squadra se solo la facessero giocare bene». «Per andare avanti - prosegue Leonardo - ci vuole la cosa più importante, ci vuole tranquillità e queste cose non fanno bene alla squadra. Ma neanche male, perché è una squadra matura. Sono un allenatore e verrò valutato per questo. La mia libertà è intoccabile. Io lavoro con la mia testa, la mia autonomia e la mia libertà».

LA GARA COL MANCHESTER - «Sono da 13 anni in questa società e basta una parola del presidente, una. Non ho problemi di contratto - ha proseguito - la società non pagherà mai due allenatori. Nel frattempo, voglio essere concentrato sulla squadra che va difesa perché loro quest'anno hanno fatto cose eccezionali, tutti. La squadra ha prodotto in un certo periodo un gioco straordinario e questo va difeso; contro il Manchester ha giocato meglio e questo va difeso: abbiamo perso ma le cose vanno analizzate con logica».


10/02/2010

Bestemmie in campo, linea dura della Figc

Bestemmie in campo, linea dura della Figc

 

La decisione. Cartellino rosso e prova tv per punire a tutti i livelli

 

Giancarlo Abete (Lapresse)
Giancarlo Abete (Lapresse)

MILANO - Cartellino rosso per le bestemmie in campo. La federcalcio interverrà con una specifica previsione nelle «decisioni ufficiali della Figc» per punire a tutti i livelli, anche attraverso la prova tv, questo tipo di comportamento.

«Interverremo sulle decisioni ufficiali per chiarire che all’interno di comportamenti offensivi e oltraggiosi rientra anche la bestemmia», ha detto il presidente della Figc Giancarlo Abete al termine del consiglio federale che si è tenuto oggi a Roma. Abete ha specificato che "l’arbitro può sanzionare con il cartellino rosso un comportamento del genere" e che "se tale comportamento non verrà rilevato dal direttore di gara, sarà possibile intervenire attraverso la prova tv con una sanzione successiva". Per dare modo alla procura federale di acquisire la documentazione e certificare il contenuto di eventuali deferimenti, saranno allungati di quattro ore i tempi per l’acquisizione della prova tv: il termine non sarà più le ore 12 del giorno feriale successivo alla partita, ma le ore 16.

Il consiglio federale ha dunque pienamente condiviso il recente intervento del presidente del Coni Gianni Petrucci contro l’inaccettabile comportamento di chi bestemmia sui campi di gioco. Ma non solo. Sarà punita anche l’esibizione di scritte sotto la divisa da gioco. Il presidente Abete ha ricordato che "i giocatori non possono esibire scritte con contenuto personale, politico o religioso". Eventuali violazioni, segnalate dall’arbitro o dai collaboratori della procura presenti sui campi di gioco, saranno punite con ammende. Decisioni che sono state assunte da parte del consiglio con ampio consenso da parte dell’Associazione calciatori. "E’ fondamentale - ha spiegato ancora Abete - richiamare tutti ad un comportamento adeguato alla visibilità del mondo del calcio". (Fonte Apcom)


19/11/2009

«Picchiala»: in Danimarca gioco choc contro la violenza sulle donne

«Picchiala»: in Danimarca gioco choc contro la violenza sulle donne

 

La campagna rivolta ai teenager. L'utente è invitato a colpire una ragazza. Poi il messaggio finale: «Sei un idiota». Ma è polemica

 

La protagonista del 'gioco'
La protagonista del "gioco"

Un ceffone, un secondo, poi un altro. Con tutta la forza. Quattro, cinque, sei... In totale: tredici schiaffoni in faccia. Fino a farla sanguinare. Ecco, siete al cento percento «gangsta», ovvero: dei veri duri. Ma anche: 100 per cento stupidi. Si chiama «Hit the bitch», letteralmente «colpisci la sgualdrina», l'inquietante campagna sociale contro la violenza domestica e sulle donne lanciata nel web in Danimarca. E le polemiche non mancano.

DURO AL 100 PERCENTO - Il gioco interattivo è semplice, quanto provocatorio: si accede al portale www.hitthebitch.dk; dalla sinistra del teleschermo sopraggiunge una piacevole ragazza bruna. In sottofondo si sente rumore da discoteca. La giovane si rivolge al suo interlocutore, che in questo è l'utente davanti allo schermo del pc e dice: «Non sta a te decidere se io ballo con le persone o no»; «Voglio ballare con chi mi pare e piace». L'utente a questo punto può scegliere se usare il mouse o la webcam per simulare lo schiaffo con una grossa mano virtuale. In alto c'è una scala: si parte da «100 per cento pussy» (codardo) per arrivare al «100 per cento gangsta», a seconda del numero di manrovesci che la giovane deve supplire. Finito il gioco straziante, la ragazza si accascia a terra in lacrime, con la faccia gonfia e piena di lividi. Una voce fuoricampo afferma: «Cosa stai facendo? Non puoi nemmeno controllare la tua femmina. Un paio di schiaffi possono aiutare...». Il messaggio finale è eloquente: «Non è stato da duri colpirla. Hai perso il gioco quando hai alzato le mani la prima volta. Non ci sono scuse. Nessuna!».

LOST IN TRANSLATION - Una campagna rivolta ai teenager che colpisce al cuore ed allo stomaco. Ma se le intenzioni appaiono nobili, le critiche - soprattutto nei blog e nei forum di discussione - sono numerose. «Si è arrivati ad un livello preoccupante», annota il portale americano Newser. Quasi all'unisono il commento sulla testata liberal-progressista Alternet.org: «Hanno sbagliato». La confusione che lo spot genera nell'utente-giocatore è tale che la gravità del problema non sembra venir colta: «Probabilmente vi sentite in colpa - come quando uno abusa di una donna nella vita reale - mentre andate avanti a colpirla solo per vedere cosa accadrà dopo? Chissà. Forse qualcosa è andato perso nella traduzione dal danese», scrive Adweek, settimanale americano specializzato in pubblicità. Ciononostante, nel primo giorno della pubblicazione quasi 72mila utenti in patria hanno visitato la pagina con il gioco-choc.

DALLA PARTE DEI BAMBINI E DEI TEENAGER - La campagna vuole sensibilizzare in qualche modo su un problema crescente nel Paese: «In Danimarca ogni terza ragazza subisce abusi nella relazione», fa sapere l'organizzazione danese «Born og Unge I Voldsramte familier», che si batte contro la violenza domestica e sui bambini. Fondata nel 2002 da Kirsten Raffel Hermanse, oltre all'aiuto ai più piccoli costretti a crescere in famiglie dove la violenza tra le mura di casa è all'ordine del giorno, l'ente non governativo si rivolge anche ai ragazzi e alle ragazze in giovane età. E' specializzato soprattutto nelle campagne di informazione e sensibilizzazione. La prima, che suscitò un certo clamore, era raccolta in un libro per bambini dal titolo: «Fa male quando papà picchia mamma», nel frattempo giunto alla quinta ristampa e distribuito in molti centri di aiuto psicologico, ambulatori, ospedali, residenze per l'infanzia e istituti scolastici in tutto il Paese.

Elmar Burchia


23/09/2009

Arriva il gioco che fa vincere quattromila euro al mese per 20 anni

Arriva il gioco che fa vincere quattromila euro al mese per 20 anni

 

Si chiama «Win for life», una parte degli incassi andrà all’Abruzzo. Bisogna indovinare dieci numeri. Scheda da 1 euro ed estrazioni ogni ora.

 

ROMA - Non sarà certo co­me vincere in un sol botto 148 milioni di euro, com’è successo al superfortunato di Bagnone. Non si diventerà d’un colpo Pa­peron de’ Paperoni ma vuoi mettere intascare una rendita mensile fissa di 4 mila euro net­ti per vent’anni? Come avere trovato, da un giorno all’altro, un lavoro molto ben retribuito senza dover lavorare, una som­metta sicura e di tutto rispetto. Ecco che cosa succederà da lu­nedì prossimo ai vincitori del nuovo gioco di Sisal, «Vinci per la vita» (detto anche Win for li­fe ), studiato in collaborazione coi Monopoli di Stato, sia per offrire ai giocatori un prodotto diverso dal Gratta e vinci o dal­lo stesso Superenalotto, più fa­cile, «immediato, che coinvol­ge di più il giocatore - spiega il direttore delle strategie dei Monopoli, Antonio Tagliaferri - e che non fa perdere la testa, non fa impazzire, un gioco sicu­ro e responsabile», sia per ri­spondere alle indicazioni del governo, continua Tagliaferri, «per sostenere lo sforzo del Pae­se per la ricostruzione in Abruz­zo».

L’introito erariale (23 per cento di ogni euro giocato), in­fatti, andrà alla raccolta fondi per aiutare le popolazioni terre­motate. Il 65 per cento al monte­premi, l’8 alle ricevitorie, il re­sto lo incassa Sisal. Ecco come funziona Win for life: da lunedì 28 settembre, tut­ti i giorni, dalle 8 alle 20, ci sarà un’estrazione ogni ora. In una qualunque ricevitoria si potran­no giocare, su una schedina spe­cifica, dieci numeri su venti. Il sistema assegnerà al giocatore anche un «numerone», una sor­ta di superjolly. Giocando un euro, se si indovinano tutti e dieci i numeri oltre al numero­ne, si vincerà la rendita. Quat­tro mila euro al mese «spalma­ti» su vent’anni fanno quasi un milione di euro (per la precisio­ne 960 mila), che saranno netti, non indicizzati al costo della vi­ta ma trasmissibili agli eredi. Una probabilità su tre milioni e mezzo, quella di prendere la rendita, ma vincere al Superena­lotto, per fare un esempio, è 200 volte più difficile, e anche centrare i numeri giusti al Lot­to, che gioca su 90 numeri e non su 20.

Giocando poi due euro, inve­ce di uno soltanto, le probabili­tà raddoppiano. Inoltre, ci sa­ranno altre quattro categorie di vincita, 10 mila euro a chi indo­vina i 10 numeri senza il nume­rone, 100 a chi ne indovina 9, 10 euro per 8 numeri e 2 euro per 7. I numeri vincenti si po­tranno subito vedere in diretta sugli schermi del Sisaltv, il ca­nale visibile nelle ricevitorie, ma anche sui siti internet si­sal.it e giochinumerici.info. E comunque potranno essere con­trollati in ogni momento sui ter­minali Sisal. «Nel primo semestre del 2009 cresciamo del 32,6 per cen­to», sottolinea l’amministrato­re delegato di Sisal Emilio Petro­ne, e assicura che su questa cre­scita non ha influito il jackpot della supervincita di agosto, «perché a giugno il montepre­mi era ancora abbastanza nella norma». Quanto alla crisi, che farebbe giocare di più, Petrone ribatte che «è soltanto una cre­denza popolare. In realtà anche il settore del gioco ha subìto una frenata, noi ce ne accorgia­mo già alla terza settimana del mese, quando le giocate dimi­nuiscono. Quanto a noi, venia­mo premiati dal fatto che abbia­mo molto investito, allargando la rete di distribuzione».

 

 

Mariolina Iossa