10/06/2011
Torna Feltri al "Giornale". L'imbroglio referendum: è solo un voto politico
Torna Feltri al "Giornale". L'imbroglio referendum: è solo un voto politicoLa sinistra ha dissotterrato quest'ascia arrugginita nella speranza di dare una spallata al premier. Ma su acqua e nucleare c’è puzza di fregatura. Il consiglio ai lettori del Giornale? Restate a casa
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21/11/2010
Allarme terrorismo in Germania «Al Qaeda vuole colpire il Reichstag»
Allarme terrorismo in Germania «Al Qaeda vuole colpire il Reichstag»Rivelazioni di «DER SPIEGEL». Notizie di un piano di gruppi indiani. La stessa «mente» di Mumbai avrebbe pianificato presa di ostaggi e strage
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14/11/2010
Scandalo in Svizzera: il candidato giudice conservatore di notte fa il «porno-rocker»
Scandalo in Svizzera: il candidato giudice conservatore di notte fa il «porno-rocker»La band dei «Tyte Buaba Stone» è sulla piazza da quasi trent'anni. Roland Lutz, 48 anni, si è presentato per l'Ucd. Un giornale ha scoperto le sue performance
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03/09/2010
Maddie, pedofilo rivela: "Rapita da zingari e rivenduta"
Maddie, pedofilo rivela: "Rapita da zingari e rivenduta"In una lettera di cui riferisce il 'Sun' l'uomo, sospettato per il rapimento della piccola, dice: "Fu presa da una banda di nomadi, su commissione, per una coppia che non poteva avere figli"
02/07/2010
Party con 6 ballerine per Berlusconi. Palazzo Chigi: "Falso"
Party con 6 ballerine per Berlusconi. Palazzo Chigi: "Falso"Una nota ufficiale smentisce la notizia pubblicata su un giornale online brasiliano: "Breve spettacolo di folclore tipico con la partecipazione di alcuni artisti brasiliani"
Ancora un giallo anima le trasferte internazionali del premier Berlusconi. Se a Toronto aveva fatto discutere la presenza della misteriosa "Dama bianca" nella delegazione al fianco del premier, in Brasile invece - dopo la barzelletta hard sulla cameriera - si parla di ballerine. Sei per la precisione. Ma Palazzo Chigi smentisce la notizia pubblicata dal quotidiano brasiliano online "Estadao" per cui il presidente del Consiglio avrebbe partecipato a un party privato a San Paolo con sei ballerine. "Lunedì 28 giugno - si legge nella nota - il presidente Berlusconi, accompagnato da persone del suo staff e da numerosi agenti della sua sicurezza, ha partecipato, su invito di un imprenditore, ad uno dei molti ricevimenti tenutisi in occasione della sua visita in Brasile. In tale circostanza è stato organizzato un breve spettacolo di folclore tipico con la partecipazione di alcuni artisti brasiliani".
Continua la nota: "Il presidente Berlusconi non ha partecipato alla successiva cena e, dopo una breve permanenza di cortesia, si è allontanato per ulteriori impegni di lavoro". Pertanto, conclude Palazzo Chigi, "le notizie apparse su alcuni siti online sono destituite di fondamento e sono frutto evidente della volontà di qualcuno di procurarsi della pubblicità".
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03/05/2010
Il gossip del National Enquirer «La calda notte di Obama»
Il gossip del National Enquirer «La calda notte di Obama»Dopo lo scoop su Tiger Woods, il magazine attacca il presidente
Che è successo tra Vera Baker e Barack Obama? La destra repubblicana e la stampa pettegola hanno finalmente trovato una bella ex amante del bel presidente? Oppure è l’ennesimo tentativo di incastrarlo (da candidato lo hanno accusato anche di aver fatto sesso gay in una limousine, ma il presunto compagno di limo era un mitomane)? Per il momento, i media seri tacciono; i siti di notizie in teoria pure; ma i lettori che commentano via Web cominciano a parlarne, dal New York Times online in giù. I bloggers conservatori esultano, e ripubblicano a manetta l’articolo del National Enquirer che narra di una sosta in albergo di Obama con Baker; la quale, nel 2004, raccoglieva fondi per la sua campagna senatoriale. Ma sul sito dell’Enquirer, e su Drudge Report, contenimento aggregatore anti-liberal che lanciò il caso Clinton-Monica Lewinsky 1998, l’articolo è già sparito: « La pagina non è disponibile o è in lavorazione», si legge su ambedue. Il resto del popolo internettaro americano, più che scandalizzarsi, fa battute.
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| Vera Baker oggi ha 35 anni. Fondatrice di un gruppo che raccoglieva fondi epr candidati neri, è stata direttore finanziario della campagna di Obama per il Senato |
Come: «Ora spero che i repubblicani vincano le elezioni e spendano 100 milioni di dollari per una commissione d’inchiesta», come quella, effettivamente imbarazzante e costosa, condotta sul caso Lewinsky dal procuratore Kenneth Starr. E poi, poco gentile: «Urrà per Obama! Vera Baker è molto meglio di Monica». E ancora: «Il narcisista in capo entra nel club dei traditori in capo?». E anche: «Fico! Obama con una donna. Ha l’aria tanto gay— ma ehi, probabilmente è solo un metrosexual». La ironia virale e non letale sul Web non ha dissuaso il Team Obama da un’azione di condizionamento militare e capillare (e abituale; è anche così che hanno vinto le elezioni). Anche la voce «Vera Baker» su Wikipedia appare con un lucchetto («è bloccato l’editing») e una riga rossa a fianco dell’annuncio «stiamo valutando se cancellare quest’articolo»). Molti blog sono spariti dalla ricerca Google. Ma c’è poco da fare, è il 2010 e la storia è a portata di clic.
Baker ha ora 35 anni, è di San Francisco, aveva fondato un gruppo che raccoglieva fondi per candidati neri, è stata direttore finanziario della campagna di Obama per il Senato. Su di lei si spettegola da anni. Ne hanno scritto blog repubblicani e il britannico Daily Mail. Si è detto che Michelle Obama aveva scoperto tutto ed era infuriata. Baker ha sempre negato tutto, anche attraverso un avvocato. A un certo punto è sparita, è andata a lavorare come broker alla Martinica. C’è di peggio. Il peggio, forse, sta arrivando. Contenimento e assenza di prove permettendo: secondo la prima anticipazione dell’Enquirer, l’autista che portava in giro Obama durante la campagna (non si capisce quando, però), avrebbe raccontato di aver lasciato Obama e Baker in un albergo di Washington. Dove, secondo l’autista, Baker non alloggiava (viveva in città, all’epoca). Sempre l’Enquirer sosteneva ci fosse una prova video, grazie alle telecamere interne dell’hotel. Ieri però è arrivata una smentita: il settimanale non avrebbe il video, saprebbe solo che esiste. E che alcuni «top anti-Obama operatives» offrono un milione di dollari per il fantomatico video compromettente.
Intanto, sabato sera, gli Obama sono apparsi allegrissimi (come usa) alla White House Correspondents Dinner. Il presidente ha fatto un discorso spiritoso (ogni anno una squadra di autori comici si riunisce per scrivergli le battute, si fa dai tempi di Reagan). Ma, ha subito riferito l’Huffington Post, «incombeva la nube» di un potenziale sexgate. Scoppierà davvero? Forse, ma con nuove modalità e conseguenze. Obama è andato oltre le vecchie categorie politiche, si è proposto come un leader-rockstar, e sulle rockstar si chiacchiera. Oppure (o anche), il caso Obama-Baker diventerà un tormentone sul Web (e sugli altri media, se arriverà qualche prova) fornendo altro materiale a chi è deluso/a e (soprattutto) a chi odia il presidente nero. Certo succedono cose più serie, in America, ultimamente.
Maria Laura Rodotà
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09/04/2010
Il Papa disponibile a nuovi incontri con le vittime dei preti pedofili
Il Papa disponibile a nuovi incontri con le vittime dei preti pedofiliLo ha reso noto il portavoce vaticano padre Federico Lombardi. «Molti non cercano compensi, ma aiuto interiore e un giudizio nella loro dolorosa vicenda personale»
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| Padre Federico Lombardi (Ansa) |
CITTÀ DEL VATICANO - Papa Benedetto XVI è disponibile a «nuovi incontri» con vittime dei preti pedofili. Lo ha reso noto a Radio Vaticana il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. «Molte vittime non cercano compensi economici, ma aiuto interiore, un giudizio nella loro dolorosa vicenda personale». È in questo contesto, spiega padre Lombardi, che il pontefice ha scritto nella lettera agli irlandesi «di essere disponibile a nuovi incontri».
CAPIRE - La Chiesa deve «anzitutto continuare a cercare la verità e la pace per gli offesi», ha aggiunto il portavoce vaticano. «Una delle cose che colpisce di più è che vengono oggi alla luce tante ferite interiori che risalgono anche a molti anni addietro - a volte di diversi decenni - ma evidentemente ancora aperte. C'è qualcosa che va ancora capito veramente».
DOPPIO GIUDIZIO - Secondo padre Lombardi, i colpevoli di questi reati devono andare incontro a un doppio giudizio: penale e canonico. «Bisogna continuare ad attuare con decisione e veracità le procedure corrette del giudizio canonico dei colpevoli e della collaborazione con le autorità civili per quanto riguarda le loro competenze giudiziarie e penali, tenendo contro delle specificità delle normative e delle situazioni nei diversi Paesi. Solo così - aggiunge - si può pensare di ricostuituire effettivamente un clima di giustizia e la piena fiducia nell'istituzione ecclesiale», ha aggiunto il portavoce vaticano. «La trasparenza e il rigore si impongono come esigenze urgenti di una testimonianza di governo saggio e giusto nella Chiesa».
IMPARARE DAL PAPA - Tutti, sottolinea padre Lombardi, dovremmo imparare da Papa Ratzinger «la costanza necessaria per crescere nella verità, rispondendo con pazienza allo stillicidio di "rivelazioni" parziali o presunte che cercano di logorare la credibilità sua o di altre istituzioni e persone della Chiesa. Di questo paziente e fermo amore della verità abbiamo bisogno».
RIVOLUZIONE SESSUALE - L'analisi di padre Lombardi è che è necessaria una più efficace formazione dei futuri sacerdoti, anche per quanto riguarda la loro sessualità, dopo la rivoluzione sessuale degli scorsi decenni e un diffuso secolarismo. «In fondo si tratta di riscoprire e riaffermare senso e importanza del significato della sessualità, della castità e delle relazioni affettive nel mondo di oggi, in forme molto concrete e non solo verbali o astratte. La formazione e la selezione dei candidati al sacerdozio, e più generalmente del personale delle istituzioni educative e pastorali, sono la premessa per un`efficace prevenzione di abusi possibili».
Redazione online
07/04/2010
La legge implacabile di Sarkozy: licenziati i giornalisti sgraditi
La legge implacabile di Sarkozy: licenziati i giornalisti sgraditiParalleli. Via i cronisti «rei» del gossip su Carla: a Berlusconi non riesce dal 2002 con Biagi, Santoro e Luttazzi
E così Sarkozy non ha telefonato all’Agcom, non ha mobilitato i suoi Innocenzi, non si è rivolto ai vertici dei media pubblici o privati, non ha chiamato il comandante della Gendarmerie. Forse non ha neppure avuto bisogno di fare una telefonata al suo amico Arnaud Lagardère, produttore di armi e di giornali. Fatto sta che i due cronisti che avevano messo sul sito del Journal du Dimanche — l’unico quotidiano che in Francia esca la domenica—la notizia del presunto tradimento reciproco tra Nicolas e Carla Bruni sono stati licenziati.
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| Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, 73 anni, con il presidente francese Nicolas Sarkozy, 55 anni. Sarkozy è in carica dal maggio 2007, Berlusconi dal maggio 2008 |
Sarà la diversa efficienza dello Stato francese, saranno i rapporti non meno intrecciati tra politica e informazione, sarà la diversa natura del leader. Resta il dato che, là dove Berlusconi ha fallito dopo giorni di angustianti giri di telefonate, Sarkozy è riuscito con spietata immediatezza. È vero che, nell’aprile 2002, il Cavaliere annunciò e ottenne l’esclusione dalla tv pubblica di Biagi, Santoro e Luttazzi, e quell’errore gli viene ancora oggi giustamente rinfacciato. Ma negli ultimi otto anni Berlusconi non è riuscito a zittire nessuno. Forse perché cacciare la gente non gli riesce bene; nelle sue corde è piuttosto blandire, sedurre, conquistare; e alla lunga preferisce aggiungere che sostituire. Così com’è difficile immaginare il pacioso Bonaiuti esclamare, come il suo collega Charron: «Sono i giornalisti che devono avere paura di noi, non noi di loro».
Invece Sarkozy, soprattutto quando c’è di mezzo la donna del momento, sa essere cattivo sul serio. Nell’agosto 2005 Paris Match ha in copertina Cécilia Sarkozy. Ma al suo fianco non c’è il marito, allora ministro dell’Interno, bensì l’amante, Richard Attias, pubblicitario e miliardario. Anche allora l’editore è Lagardère. Il direttore del Match, Alain Genestar, viene licenziato. Tutto quanto potrebbe frenare l’ascesa di Sarkozy all’Eliseo deve sparire. Anche le copie della biografia di Cécilia: inviate, anziché in libreria, al macero. Quando poi la coppia si ricompone, è proprio Paris Match a pubblicare sempre in copertina le foto della loro bella vacanza a Londra. Lasciato un’altra volta, Sarkozy rimedia con la Bruni. Salvo poi mandare a Cécilia, alla vigilia delle nuove nozze, il celebre sms «se torni annullo tutto»; almeno secondo il Nouvel Observateur, il cui direttore resiste alla furia vendicativa di Sarkozy. È ancora un settimanale di Lagardère, Choc, a fare un altro scoop: una foto del presidente che esce dal Consiglio dei ministri con un fascio di carte sotto il braccio; ingrandite con il teleobiettivo, si vede la lettera di un’ammiratrice che gli manda in franco-spagnolo «millions de besitos». Il settimanale è già in stampa; anche stavolta Sarkozy fa bloccare tutto.
Nulla, in confronto alle continue fughe di notizie sulle avventure di Berlusconi, vivisezionate parola per parola. Dopo l’iniziale preoccupazione, più che censurare il premier — «non sono un santo» — è parso quasi rivendicare. Del resto fu lui stesso a mostrare ai fotografi l’elenco degli appuntamenti della giornata, in cui accanto a Previti spiccavano più piacevolmente Evelina Manna e Antonella Troise, già citate nella celebre telefonata di raccomandazioni a Saccà. È probabile che i due leader abbiano un carattere diverso, e quindi un diverso approccio alla vita e ai media. Di sicuro a entrambi la stampa e in particolare la tv piacciono amiche e compiacenti, piuttosto che utilmente libere e critiche. Sarkozy in particolare sa essere spietato, ma deve far fronte a un atteggiamento spesso più severo sulle cose importanti. All’indomani delle Regionali, il tg della prima rete francese — che è in mani private ma non certo ostili all’Eliseo — apriva con il brano del discorso di Capodanno in cui Sarkozy assicurava che mai e poi mai si sarebbe rimangiato la carbon tax, accostato alla decisione appena annunciata dal presidente di ritirare la carbon tax. Il Figaro, da sempre il quotidiano della destra francese, ha attaccato duramente Sarkozy quando tentò di insediare il figlio Jean — 23 anni — alla presidenza della Défense. E un direttore della tv pubblica che si lancia in editoriali a sostegno alle posizioni del governo gli spettatori francesi non l’hanno ancora visto.
Aldo Cazzullo
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25/03/2010
Pedofilia, il NYT accusa Ratzinger «Lui e Bertone insabbiarono un caso»
Pedofilia, il NYT accusa Ratzinger «Lui e Bertone insabbiarono un caso»
La vicenda fu segnalata all'attuale papa nel 1996. replica del vaticano: «ERA MALATO». Un sacerdote americano negli anni '50 abusò di almeno 200 bambini sordi: non fu mai sanzionato né punito
| Benedetto XVI (Afp) |
MILANO - Le gerarchie ecclesiastiche non presero le misure necessarie contro un religioso del Wisconsin che aveva molestato almeno 200 ragazzini di un prestigioso istituto per sordi; e questo nonostante i vescovi americani avessero ripetutamente avvertito la Santa Sede che la vicenda avrebbe potuto creare grave imbarazzo alla Chiesa. È quanto emerge da vari documenti ecclesiastici in possesso del New York Times. Dalla corrispondenza interna dei vescovi del Wisconsin al cardinale Joseph Ratzinger, futuro papa Benedetto XVI, risulta - scrive il quotidiano - che le autorità ecclesiastiche, mentre discutevano se il sacerdote dovesse essere sconsacrato, avevano come «principale preoccupazione quella di proteggere la Chiesa dalla scandalo» (tutti i documenti sul sito del Nyt).
LA VICENDA NEGLI ANNI '50 - Il caso è quello di un sacerdote americano, padre Lawrence C. Murphy, che lavorò in una rinomata scuola per sordi tra il 1950 e il 1974. Nel 1996 il cardinale Ratzinger, alla guida della Congregazione per la dottrina della fede, non rispose a due lettere sulla vicenda inviate dall'arcivescovo di Milwaukee Rembert G. Weakland. Dopo otto mesi il suo vice, cardinale Tarcisio Bertone, oggi segretario di Stato vaticano, incaricò i vescovi del Wisconsin di avviare un processo canonico segreto che avrebbe potuto portare all'allontanamento di padre Murphy. Ma Bertone, secondo il quotidiano, fermò il processo dopo che padre Murphy scrisse personalmente al cardinale Ratzinger spiegando che non avrebbe dovuto essere messo sotto processo perché pentito e in cattive condizioni di salute: «Voglio semplicemente vivere quello che mi resta nella dignità del mio sacerdozio», scrisse padre Murphy, prossimo alla morte. Il quotidiano ha ottenuto i documenti, tra cui le lettere tra i vescovi e il Vaticano, dagli avvocati che rappresentano i cinque uomini che hanno avviato quattro diverse cause contro l'arcidiocesi di Milwaukee. Padre Murphy non ricevette mai punizioni o sanzioni, ma fu trasferito in segreto in varie parrocchie e scuole cattoliche ed è morto nel 1998.
REPLICA DEL VATICANO - Interpellato dal New York Times, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha spiegato che la salute precaria di padre Murphy e la mancanza di nuove accuse nei suoi confronti sono stati elementi determinanti nella decisione di non punirlo. Il sacerdote, è detto nel comunicato di padre Lombardi, ha certamente abusato di bambini «particolarmente vulnerabili» e violato la legge. Si tratta di «un caso tragico» ha aggiunto. Lombardi ha però sottolineato che il Vaticano è stato messo a conoscenza del caso solo nel 1996, anni dopo la fine delle indagini. Sui motivi per i quali padre Murphy non sia mai stato punito riducendolo allo stato laicale, il portavoce ha risposto che «il diritto canonico non prevede punizioni automatiche».
Redazione online
10:22 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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08/01/2010
Urss: le previsioni per il 2010
Urss: le previsioni per il 2010
Pubblicate dalla Komsomolskaya Pravda il 31 dicembre 1959. Abolito il denaro. Alcol e criminalità zero. Gratis elicotteri e auto. Mense gratuite per tutti. Siberia senza ghiacci
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| L'articolo della Komsomolskaya Pravda del 1959 |
Negli archivi della Komsomolskaya Pravda(organo ufficiale del Comitato centrale dell'Unione comunista della gioventù sovietica dal 1925 al 1991, tuttora il giornale più venduto in Russia) si è trovato un articolo pubblicato il 31 dicembre 1959 su come sarebbe stata l'Urss il 1° gennaio 2010. Il giornalista russo è, ovviamente, alquanto pieno di fiducia nello sviluppo in vari campi dell'Unione Sovietica.
KRUSCIOV - In quegli anni, Nikita Krusciov era segretario del Pcus e capo del governo. Tre anni prima, il 25 febbraio 1956, lo stesso Krusciov aveva presentato il famoso rapporto segreto al XX Congresso del Partito comunista in cui si gettavano le basi per lo smantellamento della società staliniana. Il 4 ottobre 1957 era stato lanciato nello spazio lo Sputnik, il primo satellite artificiale. Si prospettava, dunque, come predicava Krusciov, il sorpasso dell'Urss sugli Usa. Il «futurologo» della Komsomolskaya Pravda è sicuro che il primo uomo che metterà piede sulla Luna sarà un sovietico e l'evento avverrà nel 1969. Azzecca l'anno, ma non il resto: fu l'americano Neil Armstrong a sbarcare sul satellite della Terra.
ABOLITO IL DENARO - Nel 2010, in Russia il denaro sarà stato abolito e ognuno potrà fare la spesa senza pagare nulla. L'alcol e la criminalità spariranno e tutto il lavoro pesante sarà fatto da macchine o robot. L'articolista immagina un suo viaggio per le vie di Mosca: le strade sono piene di limousine che si possono affittare gratis. Per chi non ama l'auto vi è la possibilità di usufruire di elicotteri (gratuiti anch'essi). Quasi nessuno mangia a casa propria: nella città vi sono mense e ristoranti sempre aperti dove si può pranzare gratuitamente. Interessante è la profezia riguardo ai telefoni: saranno piccoli e portatili e saranno dotati, inoltre, di una telecamera. La vita si è allungata: si vive per più di 100 anni, con punte di 125.
MARTE - Dopo la Luna, si è arrivati anche su Marte dove vi è una clinica specializzata in trapianti di organi umani che si chiama Pozitron. Sulla Luna, invece, sono state impiantate decine di fabbriche dove si lavorano i metalli di cui il satellite è ricco. Nell'Istituto di medicina termica di calore (non si dice dove sia) si sta risvegliando un mammuth. Il cervello già funziona e -v erso marzo del 2010 - potrà essere messo nello zoo di Mosca. I ghiacci in Siberia sono spariti grazie al riscaldamento del suolo effettuato con l'atomo. Purtroppo, su questo punto la Komsomolskaya Pravda non dà altre delucidazioni. Però, il giornale è sicuro che nella Siberia del 2010 vi sono immensi campi coltivati a grano oltre ad agrumeti a perdita d'occhio. Quasi tutte le previsioni non si sono realizzate. Ma sognare ad occhi aperti non costa nulla.
Paolo Torretta
17:30 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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