18/06/2010

Giove e l'impatto misterioso. Sulla Terra sarebbe stata una catastrofe

Giove e l'impatto misterioso. Sulla Terra sarebbe stata una catastrofe

Il telescopio spaziale Hubble comincia a fornire qualche ragionevole risposta. Una cometa o un asteroide della dimensione di alcuni chilometri è caduto nell’atmosfera

 

 

 

Il punto dell'impatto
Il punto dell'impatto

Il mistero del corpo caduto su Giove si infittisce nonostante il telescopio spaziale Hubble della Nasa cominci a fornire qualche ragionevole risposta. La storia inizia per caso il 3 giugno scorso quando l’astrofilo australiano Anthony Wesley scrutando il più grande pianeta del sistema solare vede per caso un bagliore, riprendendolo. Nello stesso momento nelle Filippine un altro astrofilo, Chris Go, registra la stessa cosa. L’immagine fa il giro degli osservatori amatoriali e professionali per cercare di dare una risposta alla causa del fenomeno. I bagliori osservati si rivelano intanto due esaminando i video, complicando ancora di più le cose.

HUBBLE - Il 7 giugno la Nasa puntava su Giove persino il suo più potente occhio orbitale, l’Hubble, per investigare eventuali cambiamenti nella zona della caduta. E in effetti analizzando il luogo con varie lunghezza d’onda (visibile, infrarosso e ultravioletto) si vede traccia dell’accaduto. Così si cominciano a tirare le file dell’intrigante vicenda che per fortuna ha riguardato Giove e non la Terra. La spiegazione è questa. Il corpo di una cometa o di un asteroide della dimensione di alcuni chilometri è caduto nell’atmosfera di Giove esplodendo nell’impatto con gli strati più elevati. Il primo bagliore è derivato dalla scia generata nell’attraversamento come accade con l’impatto delle meteoriti nell’atmosfera terrestre nella notte agostana di San Lorenzo, il secondo lampo è generato dall’esplosione stessa.

ESPLOSIONE - Il corpo deve essersi prima sbriciolato e il frammento maggiore dovrebbe aver avuto la dimensione di un paio di chilometri. Le riprese di Hubble che hanno fotografato le tracce aiutano la possibile ricostruzione dei fatti. Tutti hanno ricordato la grande caduta dei frammenti della cometa Shoemaker-Levy 9 nel 1994, ma anche l’anno scorso Giove era stato lo scenario di un evento analogo. Ma sul gigante del sistema solare – dicono gli astronomi – le cadute di corpi celesti sono sicuramente più frequenti di quanto si immagini e di quanto si registri sempre casualmente. Questo perché essendo un grande pianeta la sua forza di gravità attira i piccoli corpi in transito. Ma anche l’occhio del satellite Soho dell’Esa europea registra in continuazione comete che precipitano sul Sole. Insomma il tutto dimostra come il rischio asteroidi o comete non sia così remoto come si continua a credere. Se il corpo caduto su Giove fosse precipitato sulla Terra sarebbe stata una catastrofe. E la colpa allora sarebbe stata degli astronomi? Privi degli strumenti adeguati anche loro sono impotenti. Non ci resta che aspettare.

 

Giovanni Caprara


21/07/2009

Cometa si schianta su Giove: la scoperta dell'anno è di un astronomo dilettante

Cometa si schianta su Giove: la scoperta dell'anno è di un astronomo dilettante

 

Anthony Wesley, 44 anni, australiano, fotografa l'impatto. L'evento poi confermato anche dalla Nasa, si è creata una cicatrice nera sulla superfice del pianeta

La traccia su Giove dello schianto (nel riquadro) ripreso da un telescopio a raggi infrarossi (Nasa)

MILANO - E' la scoperta astronomica dell'anno. E la si deve ad un astronomo dilettante. Una cometa (o forse un asteroide) si è schiantata su Giove e l'evento è stato ripreso (quasi) in diretta. Tutto merito di un programmatore informatico australiano Anthony Wesley, 44 anni, che ha scoperto la zona dell'impatto mentre scrutava il cielo da casa. Il Laboratorio Propulsione Jet (Jpl) della Nasa ha confermato la scoperta usando il potente telescopio a infrarossi di Mauna Kea, nelle Hawaii.

La traccia su Giove dello schianto (da jupiter.samba.org)

La traccia su Giove dello schianto (da jupiter.samba.org)

LA SCOPERTA - La notizia della scoperta di Wesley ha lasciato attonito il mondo dell'astronomia. Wesley ha detto che gli ci sono voluti 30 minuti per realizzare che una macchia scura che ruotava nelle nubi di Giove il 19 luglio era effettivamente il primo impatto visto dagli astronomi da quando una cometa entrò in collisione con il Pianeta gigante nel luglio 1994. «Ho pensato che probabilmente si trattava di una normale tempesta polare», ha detto Wesley sul suo sito web. «Ma dal momento che continuava a ruotare e le condizioni miglioravano, improvvisamente ho capito che non era solo scura, era nero in tutti i canali, il che significava che era veramente una macchia nera», spiega Wesley dalla sua casa a Murrumbateman, a nord di Canberra. Le fotografie mostrano la zona dell'impatto, una «cicatrice nera», vicino al Polo Sud di Giove. «Siamo stati molto fortunati ad aver guardato Giove esattamente in quel momento, in quell'ora per assistere all'evento. Non avremmo potuto progettarla meglio», ha detto Glenn Orton, scienziato del Jpl della Nasa, al quotidiano australiano Sydney Morning Herald.

 

La traccia su Giove dello schianto (da jupiter.samba.org)

La traccia su Giove dello schianto (Nasa)