17/06/2010
Forlan trascina l'Uruguay, Sudafrica sconfitto 3-0
Forlan trascina l'Uruguay, Sudafrica sconfitto 3-0La prima doppietta del Mondiale porta la firma dell'attaccante dell'Atletico Madrid che, con un gol per tempo, spegne le velleità dei padroni di casa. Allo scadere arrotonda il punteggio la rete di Alvaro Pereira.
L'Uruguay ha battuto il Sudafrica 3-0 (1-0) in una partita del gruppo A dei Mondiali. Per i sudamericani doppietta di Diego Forlan, al 23' pt e al 35' st su rigore, e al 50' st gol di A. Pereira. Il Sudafrica ha concluso in dieci per l'espulsione del portiere Khune. Protagonista El Cacha Forlan, autore di una doppietta che ha regalato i tre punti alla Celeste.
La squadra di Oscar Tabarez ha guidato i sudamericani in cima alla classifica del Girone A a quota quattro punti, lasciando i padroni di casa a un punto con la Francia ed il Messico, con quest’ultime che però hanno una partita di meno.
Nel primo tempo l’attaccante dell’Atletico Madrid ha portato in vantaggio i suoi con un tiro da fuori, complice però una deviazione di Mokoena. Verso l’ottantesimo Khune ha rimediato il cartellino rosso per aver steso Suarez, o almeno così si presume, con Forlan che poi realizza dal dischetto. Nel finale poi arriva il terzo Alvaro Pereira con una rete di testa che sigla il 3-0.
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15/06/2010
Aldair: "Il Brasile? Come a Usa '94. E Kakà è l'uomo chiave"
Aldair: "Il Brasile? Come a Usa '94. E Kakà è l'uomo chiave"L'INTERVISTA. Questa sera la Seleçao debutta contro la Corea del Nord e l'ex romanista ci spiega le scelte di Dunga: "C'è scetticismo e l'atmosfera è simile a quella del Mondiale americano. Io ho fiducia. Ma stavolta non ci sono né Romario né Bebeto"
La nazionale più criticata in patria è pronta all’esordio. Non è l’Italia di Lippi, ma il Brasile di Carlos Dunga che, questa sera a Johannesburg, debutterà contro la Corea del Nord nella prima giornata del girone G. Una Seleçao poco brasileira con un ct che si sente accerchiato (“Qui ci sono 300 giornalisti brasiliani che sperano che non vinciamo per poter dire che avevano ragione”, le sue parole), eppure i verdeoro sono comunque tra i favoriti del Mondiale. Un po’ come nel 1994, ed è proprio per questo che tocca a Nascimento Dos Santos Aldair, che assieme a Dunga - che era capitano - trionfò nel Mondiale statunitense, accompagnare SKY.it in questo viaggio di avvicinamento al debutto sudafricano della nazionale più vincente del pianeta: “Sono stato in Brasile meno di un mese fa e posso confermare che lo scetticismo è grande - conferma l’ex “Pluto” giallorosso - ma attenzione: basterà una vittoria per cancellare tutte le critiche. Alla fine, vincerà comunque il tifo per la Seleçao”.
Aldair, perché questo Brasile non piace ai brasiliani?
“Perché non ha un gioco spettacolare e questo giornalisti e tifosi a Dunga non lo perdonano. Poi alcune esclusioni eccellenti hanno suscitato diverse critiche: non c’è molta fiducia”.
Sembra l’atmosfera che accompagnava il Brasile di Parreira nel 1994.
“In effetti ci sono diverse situazioni comuni: sono due nazionali che si assomigliano”.
In cosa?
“Sicuramente sono simili sotto l’aspetto tattico, molto anche sotto quello tecnico. Però il Brasile di Parreira era più forte davanti: attaccanti come Romario e Bebeto nella Seleçao di oggi non ci sono”.
Dunga ha snobbato Ronaldinho…
“Un peccato, perché viene da una buona stagione nel Milan, ha esperienza internazionale e in forma avrebbe fatto comodo”.
In Brasile volevano anche Adriano.
“Se non è andato al Mondiale, è solo per questioni comportamentali, credo Dunga non lo abbia portato per questo, ma i giornalisti di Rio lo avrebbero voluto vedere in Sudafrica. Potenzialmente è ancora un giocatore di livello mondiale”.
E Neymar?
“Qui ha ragione a Dunga: è un grandissimo talento, ma non ha esperienza nella Seleçao. Verrà il suo momento, ma per questo Mondiale c’era una strada da seguire e Dunga l’ha percorsa coerentemente”.
C’è un Aldair nel Brasile attuale?
“Juan non è molto diverso da com’ero io, come caratteristiche, poi è pure della Roma. Piuttosto, non c’è un centrocampista che assomigli a Dunga: Gilberto Silva e Felipe Melo hanno un modo di giocare piuttosto diverso dal suo”.
Stasera l’esordio contro la Corea del Nord. Pronostico scontato?
“Sulla carta sì, ma nella prima partita , soprattutto dopo una vigilia come questa, ci potrebbe essere un po’ di tensione. Il Brasile è più forte e deve vincere, ma potrebbe non essere una passeggiata: Dunga dovrà essere bravo a tenere i ragazzi concentrati, ma senza caricarli di pressione”.
Più in generale, è un Brasile che può vincere il Mondiale?
“Per dirlo aspetto di vedere giocare tutte le nazionali, ma io sono convinto che possa arrivare molto lontano. Dipenderà anche dalla forma di un giocatore chiave”.
Kakà?
“Sì, Kakà. Viene da una stagione non proprio da ricordare, bisogna capire in che condizioni è arrivato al Mondiale. Se sta bene, farà la differenza”.
Le Partite di oggi
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08/04/2010
Colpo Bayern, eliminato il Manchester Utd. Avanti il Lione
Colpo Bayern, eliminato il Manchester Utd. Avanti il LioneLa formazione tedesca viene battuta 3-2 all'Old Trafford, ma è in semifinale grazie al 2-1 di Monaco. L'avversario sarà l'Olympique, che passa nonostante la sconfitta per 1-0 nel derby di Bordeaux: all'andata finì 3-1.
Il Bayern Monaco si è qualificato alla semifinale di Champions League, eliminando il Manchester United che ha vinto il ritorno dei quarti di finale all'Old Trafford 3-2. All'andata avevano vinto 2-1 i tedeschi, che quindi passano per il maggior numero di gol segnati in trasferta.
L'Old Trafford è una bolgia, la partita è bellissima. I padroni di casa al 41' sono avanti di tre gol. Olic accorcia le distanze due minuti più tardi, mentre nella ripresa un eurogol di Robben, al volo di sinistro su un angolo di Ribery, regala la qualificazione in semifinale alla squadra di Van Gaal.
BORDEAUX-LIONE 1-0
45' Chamakh
In semifinale, i bavaresi se la vedranno con il Lione che ha perso di misura a Bordeaux ma si avvantaggia grazie al 3-1 dell'andata. In casa della squadra di Blanc decide una rete di Chamakh al 45' del primo tempo, ma a nulla serve l'assalto finale del Bordeaux alla ricerca del gol della qualificazione, mentre il Lione festeggia la semifinale. La prima della sua storia.
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07/04/2010
L'Inter passa sul campo sintetico di Mosca e va in semifinale
L'Inter passa sul campo sintetico di Mosca e va in semifinaleSarà con il Barcellona il doppio confronto che vale la finale del «Bernabeu». I nerazzurri si ripetono al ritorno con un gol di Sneijder. Quattro reti di Messi stendono l'Arsenal
L'Inter vince a Mosca contro il Cska e raggiunge le semifinali di Champions League. Dopo l'1-0 di «San Siro» i nerazzurri si ripetono al ritorno e con un gol di Sneijder chiudono la pratica russa e attendono Barcellona o Arsenal per giocarsi il doppio confronto che vale la finale del «Bernabeu» di Madrid. Al primo tiro in porta dopo 6' l'Inter passa in vantaggio: punizione rasoterra di Sneijder che passa attraverso gli uomini in barriera che alzano i piedi e si insacca alla destra di Akinfeev. Il Cska prova a innescare la reazione e alza il baricentro in avanti, ma l'Inter è attento in fase di copertura. Al 23' russi vicinissimi al pari con Necid che stoppa di esterno e con una girata in diagonale sfiora il secondo palo. Al 34' bell'azione in velocità del Cska conclusa malamente da Dzagoev che entrato in area, probabilmente troppo stanco, sbaglia completamente il tiro. Sul ribaltamento di fronte potrebbe approfittarne l'Inter con Milito che si fa però ribattere la conclusione da Akinfeev. L'ultimo brivido della prima frazione lo provoca il Cska al 43' con un sinistro insidioso di Odiah che va a lambire il palo alla destra di Julio Cesar. Al 4' della ripresa il Cska resta in 10 per l'espulsione di Odiah per doppia ammonizione (fallo su Eto'o in occasione del scondo giallo). Al 12' conclusione dal limite sinistro dell'area di Gonzalez, ottima la risposta di Julio Cesar che blocca il pallone. Al 24' destro potente di Sneijder che Akinfeev respinge. Poco dopo ci prova anche Stankovic e il portiere si salva in angolo. Al 28' ottima occasione per il raddoppio sui piedi di Milito, l'attaccante argentino però tira addosso al portiere. Ultima parte del match alla camomilla, fatta eccezione per qualche sporadico tentativo come quello di Etòo al 43' e il risultato resta inchiodato sullo 0-1.
POKER DI MESSI STENDE L'ARSENAL - Sarà il Barcellona l'avversario dell'Inter nella semifinale di Champions League. I catalani nel ritorno dei quarti di finale piegano l'Arsenal con un secco 4-1 e 4 gol tutti di Leo Messi. All'andata in Inghilterra era finita 2-2. La squadra di Wenger si era illusa di espugnare il «Camp Nou» ma non aveva fatto i conti con il pallone d'oro in strepitosa serata. Al 19' lo 0-1: contropiede di Walcott sulla destra, palla in mezzo per Bendtner che si fa respingere la prima conclusione e poi in scivolata mette dentro. Immediata la risposta del Barca che già al 21' pareggia con un gran gol di Leo Messi che dal limite con il sinistro mette il pallone all'incrocio dei pali. Al 37' il Barcellona passa in vantaggio: protagonista ancora Messi che taglia a sinistra per Abidal, il cross al centro viene respinto e Pedro Rodriguez serve ancora Messi che di destro non ha difficoltà a insaccare. Al 42' il tris neanche a dirlo porta la firma di uno straordinario Messi che, lanciato in contropiede, evita il fuorigioco e supera con un pallonetto il portiere avversario. Nella ripresa a 3' dal termine il quarto gol che completa la magica serata dell'argentino che si fa largo in area di rigore, Almunia respinge la prima conclusione ma non può fare nulla sulla seconda.
LE ALTRE SFIDE - Il Bordeaux è, sulla carta, la formazione che mercoledì avrà il compito più arduo nel ritorno dei quarti. I Girondini, battuti 3-1 all'andata dai connazionali del Lione, cercheranno di diventare la prima squadra in grado di recuperare con successo un passivo di due reti da sei anni a questa parte. Gli uomini di Laurent Blanc potranno trarre conforto dal fatto che in questa stagione sono sempre stati vittoriosi nelle gare casalinghe europee, senza contare che il Lione sarà privo degli squalificati Lisandro, autore di due gol all'andata, e Govou, mentre i Girondini ritroveranno il capitano Diarra. C'è anche un altro precedente francese che suona di buon auspicio per il Bordeaux: l'ultima squadra in grado di recuperare uno svantaggio di due reti in una gara di ritorno di Champions League fu il Monaco contro il Real Madrid nei quarti dell'edizione 2003/2004.
Senza Wayne Rooney nella notte in cui i suoi gol sarebbero serviti di più: nessun recupero lampo, il Manchester United mercoledì dovrà rinunciare al suo centravanti per il ritorno di Champions League contro il Bayern Monaco. Un'assenza destinata a pesare, e non poco, sulle possibilità di qualificazione dei Red Devils, usciti sconfitti una settimana fa per 2-1 all'Allianz Arena.
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06/04/2010
L'Europa dell'Inter passa sul campo sintetico di Mosca
L'Europa dell'Inter passa sul campo sintetico di MoscaMERCOLEDI L'ARSENAL SUL CAMPO DEL BARCELLONA DOPO IL 2 A 2 DELL'ANDATA. Mourinho: «Cska furbo come Galliani». Recuperati Lucio e Thiago Motta, ma Sneijder si infortuna in allenamento.
L'Inter smette i panni della capolista nella lotta scudetto e torna a inseguire l'obiettivo europeo: martedì si torna in campo per la Champions League, con le gare di ritorno dei quarti di finale del torneo continentale. La squadra di José Mourinho si prepara ad affrontare la seconda sfida contro il Cska Mosca, potendo contare sul vantaggio di 1-0 ottenuto a San Siro contro la formazione russa nel match d'andata. Il Cska, che punta a diventare la prima formazione russa ad approdare in semifinale dopo lo Spartak Mosca nel 1991, proverà a ribaltare la sconfitta di misura ma dovrà farlo senza gli squalificati Krasic e Aldonin. I nerazzurri sono sbarcati a Mosca da favoriti, grazie al gol messo a segno da Diego Milito a San Siro, e possono contare nuovamente su Lucio e Thiago Motta, entrambi al rientro dopo aver scontato un turno di squalifica. Non è invece partito per Mosca Davide Santon, che si trascina da tempo un problema al ginocchio e non può affrontare due partite nel giro di tre giorni. Lunedì i nerazzurri si sono allenati per cercare di prendere confidenza con il campo sintetico dello stadio Luzniki.
RINVIO - Il Cska può godere del relativo vantaggio di aver riposato nel fine settimana di Pasqua grazie al rinvio del match con lo Zenit San Pietroburgo, deciso dalla questura di Mosca per motivi di sicurezza legati agli attentati che recentemente hanno ucciso 38 persone nella metropolitana capitale e altre sedici nel Caucaso del nord. Ma il rinvio è stato accolto con scetticismo dall’Inter, che considera una «furbata» l'utilizzo dei pericoli legati al terrorismo per riposare un turno. Poi Mourinho in conferenza stampa ci ha aggiunto del suo.
«CSKA COME GALLIANI» - «Il Cska ha già fatto una cosa per vincere: non ha giocato sabato», ha detto il tecnico portoghese. «Hanno utilizzato una scusa un po' triste, ma l'hanno fatto molto bene. Certo potevano dire la verità. Mesi fa ho fatto i complimenti al dottor Galliani, che ha fatto quella che nei nostri Paesi chiamiamo una giocata intelligente», ha aggiunto lo Special One a proposito dello spostamento di gare di campionato e Coppa Italia del Milan. «Il Cska ha fatto la stessa cosa, ha fatto molto bene, ma poteva dire la verità». Mourinho ha chiuso l'argomento con una battuta, rispondendo a un giornalista russo: «Se allenerei in Russia? Solo al Cska, così posso cambiare le partite quando voglio».
INFORTUNIO DI SNEIJDER IN ALLENAMENTO - Un imprevisto per Morinho è arrivato durante l'allenamento, quando Wesley Sneijder si è infortunato all'inizio della partitella allo stadio Luzhniki di Mosca. L'olandese, colpito al piede destro dal compagno di squadra Sulley Muntari, si è accasciato a terra ed è stato soccorso dai sanitari dell'Inter. Dopo alcuni minuti Sneijder si è tolto entrambi gli scarpini e ha abbandonato il terreno di gioco camminando regolarmente, ma con una espressione piuttosto contrariata. Mourinho però si è mostrato fiducioso: «Secono me martedì Sneijder gioca». A proposito del campo in erba sintetica, un terreno che potrebbe presentare delle difficoltà supplementari ai nerazzurri Maicon ha invece detto che ha un buon rimbalzo e che a lui piace.
LE ALTRE SFIDE - Il Bordeaux è, sulla carta, la formazione che avrà il compito più arduo nel ritorno dei quarti, ma anche l'Arsenal dovrà superarsi se vorrà approdare in semifinale. I Girondini, battuti 3-1 all'andata dai connazionali del Lione, cercheranno di diventare la prima squadra in grado di recuperare con successo un passivo di due reti da sei anni a questa parte. Gli uomini di Laurent Blanc potranno trarre conforto dal fatto che in questa stagione sono sempre stati vittoriosi nelle gare casalinghe europee, senza contare che il Lione sarà privo degli squalificati Lisandro, autore di due gol all'andata, e Govou, mentre i Girondini ritroveranno il capitano Diarra. C'è anche un altro precedente francese che suona di buon auspicio per il Bordeaux: l'ultima squadra in grado di recuperare uno svantaggio di due reti in una gara di ritorno di Champions League fu il Monaco contro il Real Madrid nei quarti dell'edizione 2003/2004.
Mercoledì toccherà invece all'Arsenal di Arsène Wenger, che dovrà cercare di fare risultato sul campo del Barcellona dopo il 2-2 di Londra all'andata.
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05/12/2009
Partita inaugurale Sudafrica-Messico Per l'Italia esordio contro il Paraguay
Partita inaugurale Sudafrica-Messico Per l'Italia esordio contro il Paraguay
Il sorteggio del mondiale 2010. Lippi: «Sbagliato parlare di girone facile». Azzurri nel girone F: le altre avversarie sono Slovacchia e Nuova Zelanda. Prima partita a Città del Capo
CITTA' DEL CAPO - Colori e luci, campioni dello sport e personaggi dello spettacolo, musiche e immagini. Il sorteggio del Mondiale 2010 in Sudafrica ripete la scenografia spettacolare che in questi ultimi anni accompagna le manifestazioni sportive più importanti. L'attrice Charlize Theron, che conduce la cerimonia del sorteggio, aiuta a dare fascino e charme. Ma, come sul campo ciò che conta è il risultato, qui quello che vale è il verdetto delle urne che determinano gli otto gironi per la sfida mondiale alla quale partecipano 32 Paesi. E i primi verdetti sono questi: la partita inaugurale è Sudafrica-Messico. E l'Italia esordisce a Città del Capo, il 14 giugno contro il Paraguay. Infine la Francia, la «mina vagante» (e molto criticata per la sua qualificazione con la mano di Thierry Henry contro l'Irlanda) va nel gruppo A, con i padroni di casa del Sudafrica, l'Uruguay e il Messico.
LIPPI - L'Italia viene inserita nel gruppo F con Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Partita d'esordio per gli azzurri a Città del Capo, il 14 giugno, contro il Paraguay. Poi affronterà (il 20 giugno) la Nuova Zelanda. Infine la partita con la Slovacchia. Sulla carta (come si dice sempre in questi casi, a scanso di sorprese) un girone facile e ampiamente abbordabile per i campioni del mondo di Marcello Lippi. Ma il primo commento del ct azzurro è di diverso avviso: «Non sono né pensieroso e né soddisfatto. Bisogna essere realisti, verificare il valore delle squadre, le caratteristiche e prepararci ad affrontarle uno alla volta - continua Lippi ai microfoni della Rai -. Un avversario diventa difficile nella misura in cui lo consideri facile. Il Paraguay è un avversario forte, è stato per due anni in testa nelle qualificazioni sudamericani, la Nuova Zelanda l'abbiamo già vista e la conosciamo e la Slovacchia è cresciuta, ha giocatori interessanti. Bisogna affrontare tutti con il massimo dell'attenzione, poi se saremo bravi a superare il girone cominceremo a pensare ad altre cose. Importante vincere il girone? In teoria tutte le otto teste di serie possono vincere il girone oppure può succedere come in Germania dove pochissimi l'hanno vinto. Guardavo anche oltre? Ho notato che nei quarti potrebbe capitare qualcuno di molto importante, solamente se ci arriveremo, pensiamo intanto al nostro girone. Siamo soddisfatti ma non significa che lo consideriamo facile. Abbiamo sempre sofferto nel primo turno? Nell'82 l'Italia non fece benissimo e poi superarono Argentina e Brasile con due grandi partite. Noi nel nostro ultimo mondiale abbiamo avuto un girone abbastanza buono con Ghana e Repubblica Ceca e un pò di sofferenza con gli Stati Uniti, poi negli ottavi e nei quarti abbiamo avuto avversari un po' più facili rispetto all'82». Ricki Herbert, ct della Nuova Zelanda, è entusiasta: «Sorteggio grandioso. Non vediamo l'ora di affrontare di nuovo una grande nazionale come l'Italia, come lo sono comunque anche Slovacchia e Paraguay. Non sarà facile ma siamo contenti». «Speriamo di passare noi e l'Italia», ha commentato la stella slovacca del Napoli Marek Hamsik. «Ci sono gironi più difficili del nostro e poi affrontare la Nazionale italiana ha sempre un fascino particolare. Sarà una sfida emozionante». E infine Gerardo Martino, ct del Paraguay: «La prima partita è contro l'Italia, un debutto difficile. Siamo fiduciosi sul fatto che ci prepareremo adeguatamente per dare battaglia sia in quella partita sia nelle altre».
LE PARTITE DELL'ITALIA - Gli azzurri esordiranno il 14 giugno alle ore 20,30 a Johannesburg contro il Paraguay, quindi giocheranno il 20 giugno alle ore 16 a Nelspruit contro la Nuova Zelanda e infine il 24 giugno alle ore 16 a Johannesburg scenderanno in campo contro la Slovacchia.
GLI ALTRI GRUPPI - Nessuna delle «grandi» ha un cammino impossibile. Tuttavia alcuni gruppi, come quelli del Brasile, della Germania, dell'Olanda e dell'Argentina, appaiono molto più insidiosi di quello degli azzurri. Piuttosto fortunato anche il sorteggio per la Spagna. Ecco il quadro completo.
GIRONE A: Sudafrica, Messico, Uruguay, Francia
GIRONE B: Argentina, Nigeria, Corea del Sud, Grecia
GIRONE C: Inghilterra, Stati Uniti, Algeria, Slovenia
GIRONE D: Germania, Australia, Serbia, Ghana
GIRONE E: Olanda, Danimarca, Giappone, Camerun
GIRONE F: ITALIA, Paraguay, Nuova Zelanda, Slovacchia
GIRONE G: Brasile, Corea del Nord, Costa d'Avorio, Portogallo
GIRONE H: Spagna, Svizzera, Honduras, Cile
COMMENTI - Raymond Domenech, ct della Francia: «Un girone equilibrato, ma giocare contro i padroni di casa non è mai facile». Fabio Capello, alla guida dell'Inghilterra: «Il nostro gruppo è tra i più incerti: l'Algeria ha eliminato l'Egitto». Joachim Löw, ct della Germania: «Ci è capitato un girone interessante. Ho rispetto della Serbia che ha battuto la Francia, Ghana e Australia non possono essere considerate deboli». Bert Van Marwijk, ct olandese: «Un gruppo pericoloso: la Danimarca ha vinto le qualificazioni davanti a Portogallo e Svezia e il Camerun è tra le africane più forti». Dunga, alla guida del Brasile: «Sarà una bella sfida con il Portogallo: Kakà e Cristiano Ronaldo, che sono compagni nel Real Madrid, saranno rivali». Vincente Del Bosque, ct della Spagna campione d'Europa: «Non possiamo lamentarci».
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