03/10/2011
Nel suk degli uffici giudiziari di Napoli. Ecco come spariscono i fascicoli
Nel suk degli uffici giudiziari di Napoli. Ecco come spariscono i fascicoliNAPOLI - LA VIDEOINCHIESTA. Viaggio (indisturbato) negli uffici del giudice di Pace tra spazzatura, infissi divelti e decreti abbandonati
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12/07/2009
Il vicesindaco mette alla gogna i writer
Il vicesindaco mette alla gogna i writer
Perplesso il presidente di Assoedilizia: «meglio il silenzio». Filmati i due graffitari che imbiancano il muro da loro imbrattato: il video sarà proiettato a Palazzo Marino
MILANO - E' una vera e propria gogna mediatica quella decisa dal vicesindaco Riccardo De Corato nei confronti dei due improvvisati graffitari che, l'estate scorsa, avevano imbrattato con alcune scritte il muro della scuola di via Tabacchi. Il 3 giugno scorso i ragazzi, per ottenere l'estinzione del reato, si erano impegnati davanti al giudice di pace a ripulire il muro. Il lavoro è stato eseguito sabato: il filmato che mostra i due writer all'opera sarà proiettato lunedì in conferenza stampa a Palazzo Marino, sede del Comune, e sarà quindi distribuito ai mezzi di informazione.
Il vicesindaco De Corato assiste all'operazione di ripulitura del muro della scuola di via Tabacchi, a Milano, da parte dei due giovani che l'avevano imbrattato con scritte. L'intera operazione è stata filmata: il video proiettato in Comune e distribuito alla stampa (Fotogramma)
LA PUNIZIONE - «Ci sembra un mezzo opportuno - ha commentato il vicesindaco Riccardo De Corato, che ha reso noti i dettagli della vicenda - per dissuadere i writer dal reiterare questo comportamento». I due giovani erano stati sorpresi il 20 luglio dell'anno scorso dagli agenti della Polizia locale mentre imbrattavano con vernice spray il muro della scuola comunale di via Tabacchi. Il 3 giugno il giudice di pace ha stabilito che i due - che avevano chiesto di poter riparare al danno - ripulissero il muro.
IL RISARCIMENTO - Il Comune ha ottenuto inoltre il pagamento di 1000 euro a titolo di risarcimento per il danno di immagine e di un'altra cifra che comprende i materiali utilizzati per l'intervento, oltre al consenso dei due responsabili per le riprese video. De Corato ha spiegato che il Comune è «soddisfatto perché il danno è stato riparato» e anche perché «è stato ottenuto un risarcimento per l'impegno e le spese profuse in questa battaglia contro il degrado». De Corato ha anche sottolineato che il ddl sicurezza, non appena entrerà in vigore, sanzionerà i writer in modo molto più severo, visto che punisce gli imbrattamenti di beni immobili anche con la reclusione fino a un anno per edifici di interesse storico-artistico.
ASSOEDILIZIA: MEGLIO IL SILENZIO - Si definisce invece «perplesso» il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici. «La legge sul reato di imbrattamento è cambiata - afferma Colombo Clerici in una nota - sicché lo stesso ricade sotto la competenza del giudice ordinario, e ne vedremo gli effetti». «Ma qui - prosegue - si finisce per dare una pubblicità gratuita a giovani che probabilmente non van cercando nulla di meglio. La notizia circostanziata della loro punizione è già stata diffusa oggi e ne conseguirà l'effetto deterrente. Si copra il resto con un bel silenzio, che è il giusto coronamento di una punizione che voglia essere esemplare».
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28/06/2009
Patente ritirata al prete che si difende: «Ubriaco? Ho recitato 4 messe»
Patente ritirata al prete che si difende: «Ubriaco? Ho recitato 4 messe»
Aveva un percentuale di alcool di 0,8, quando il tasso consentito per legge è di 0,50. Il superamento della soglia dovuto al vino che si assume nel corso della celebrazione, durante l'Offertorio
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| (Ansa) |
MILANO - I carabinieri sono stati inflessibili quando l'hanno controllato, venerdì sera, subito dopo l'uscita dell'autostrada Milano-Torino. Aveva un percentuale di alcool di 0,8, quando il tasso consentito per legge è di 0,50. Inevitabili il ritiro della patente e la chiamata ad amici e parenti per farsi portare a casa. Questa volta, però, a incappare nei controlli non è stato un ragazzotto reduce dalla discoteca ma un sacerdote, M.C., 41 anni, originario di Bologna, che per la sua positività, anche se per poco, all'alcol ha dato una giustificazione connessa al suo Ufficio: «Ho celebrato quattro messe in un giorno!».
IL VINO DELL'OFFERTORIO - Il superamento della soglia, quindi, non era volontario, ma derivava dal vino che si assume nel corso della celebrazione, durante l'Offertorio che precede l'Eucarestia. Questo è toccato per ben quattro volte in una giornata al sacerdote che, tra l'altro, ha spiegato ai militari di essere astemio. Da qui il ricorso al giudice di pace per sostenere che l'eventuale stato alcolico non è addebitabile a una volontaria e cosciente assunzione. Nella causa, don M.C. sarà assistito dagli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Canzona che sembrano aver maturato una discreta esperienza in vicende di questo genere. Sono gli stessi legali, infatti, che, nei giorni scorsi, hanno fatto sì che il giudice di pace restituisse la patente a un altro religioso, di fede diversa rispetto a quella del sacerdote cattolico. Quella volta è stato un imam, residente a Roma, che si è visto ritirare il titolo di guida perché trovato con una percentuale di alcool nel sangue dell'1%. L'imam aveva detto di essere anch'egli astemio, in quanto il Corano proibisce di bere alcool e che la positività era causata dall'uso di un farmaco anti-asma. Giovedì scorso il Giudice di pace ha restituito all'imam, operaio specializzato e padre di tre figli, la patente, sospendendo il provvedimento di ritiro. Nei prossimi mesi si terrà l'udienza nel merito per la presunta guida in stato d'ebbrezza.
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27/03/2009
Semaforo rosso, niente multa senza vigile
Semaforo rosso, niente multa senza vigile
Lo ha deciso la Cassazione dopo il ricorso di un cittadino di Modena che ha ricevuto il verbale grazie al "Photored", annullata la sentenza del giudice di pace
MILANO - Se si passa con il rosso non basta la foto scattata dall'apparecchio di rilevamento della velocità per avere una multa: è necessaria la presenza del vigile, cui si può presentare una contestazione immediata. Lo ha deciso la Cassazione con la sentenza 7388 della seconda Sezione civile, che ha annullato la sanzione a un cittadino di Modena. Aveva ricevuto un verbale per essere passato col rosso in presenza dell'apparecchio "Photored" (un sistema simile a quello dell'autovelox), ma in assenza del vigile non aveva potuto presentare obiezioni immediatamente dopo il fatto.
POSSIBILI EQUIVOCI - Ha fatto ricorso in Cassazione e ha vinto: la sentenza del giudice di pace modenese è stata annullata. «La mancata presenza in loco di agenti operanti per un verso preclude la possibilità di contestazione immediata nei casi in cui ciò sia possibile - si legge nella motivazione -, così eludendo il precetto legislativo al riguardo e, per altro verso, non consente di verificare le concrete situazioni in cui l'apparecchio di rilevamento automatico opera, consentendo possibili equivoci, non risolubili con certezza, proprio l'assenza degli agenti sul posto».
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