03/11/2011

Segna un gol e lo dedica al figlio morto

Segna un gol e lo dedica al figlio morto

Il calciatore del Doncaster Rovers della seconda divisione. Sharp si è alzato la maglia per mostrare la scritta: «Questo è per te, figliolo». Il bebè morto 3 giorni prima

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13/02/2011

Il Milan cala il poker: 4-0 al Parma Ma il Napoli non molla: 2-0 alla Roma

Il Milan cala il poker: 4-0 al Parma Ma il Napoli non molla: 2-0 alla Roma

Incontri decisivi nella 25esima giornata. I rossoneri tornano a vincere: primo gol milanista di Cassano. Doppio Cavani stende i giallorossi. E domenica sera Juve-Inter, «la sfida delle sfide»

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13/12/2010

Foggia, un gol «rubato» dal Cosenza scatena l'ira di Zeman

Foggia, un gol «rubato» dal Cosenza scatena l'ira di Zeman

L'attaccante Biancolino soffia il pallone con mano al portiere e l'arbitro convalida

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01/04/2009

Romania, guardalinee con la pistola

Romania, guardalinee con la pistola

 

Il match era valido per il campionato di serie d. L'assistente dell'arbitro estrae l'arma per difendersi dalle contestazioni dei tifosi dopo un gol in fuorigioco

 

Il guardalinee con la pistola
Il guardalinee con la pistola

 

 

 

 

 

 

 

MILANO - Che fare l'arbitro fosse un lavoro per certi versi pericoloso ce lo conferma un incontro di calcio in Romania. Durante la sfida tra Popesti Stefan e Unirea Dragalina, valida per il campionato di Serie D, l'arbitro convalida un gol in sospetto fuorigioco. E si scatena la furia dei tifosi. Per fronteggiare le ire dei fan, che nel frattempo cercano di scendere dagli spalti per raggiungere il direttore di gara, il suo assistente estrae da sotto la casacca nientedimeno che una pistola. La tensione aumenta gradualmente. Per fortuna non viene esploso nessun colpo.

PARTITA INTERROTTA - Il «trucco» (che ricorda un episodio avvenuto oltre un anno fa in Malesia) sembra funzionare e i tifosi imbufaliti (e impauriti) si allontanano. La partita regionale viene interrotta. L'incredibile sequenza, tuttavia, viene ripresa da una telefonino e caricata in Rete. Il guardalinee è stato chiamato a deporre davanti agli inquirenti e dovrà altresì rispondere alla commissione arbitrale del Paese.

Elmar Burchia


11/11/2008

Mima le manette dopo il gol per l'amico che uccise due bimbi

Mima le manette dopo il gol per l'amico che uccise due bimbi

Polemica in Inghilterra. L'uomo deve scontare 7 anni

 

 

 

 

 

 

MILANO - Poteva ballare come Ronaldinho, il brasiliano che trasforma in samba tutto ciò che tocca. Poteva togliersi la maglia come quel vanesio di Beckham, per mandare in diretta tv gli occhi blu e i pettorali. Poteva persino improvvisare la «mitragliata» che divenne (non senza qualche polemica) la cifra stilistica dell'esultanza di Batistuta. Invece David Norris, il centrocampista che si pentì di aver segnato subito dopo aver fatto gol, ha mostrato all'Inghilterra i polsi imprigionati dalle manette, riuscendo a farsi teneramente amare, e poi ferocemente odiare, nello spazio di un giro di campo. La rete che è valsa all'Ipswich Town l'ottavo posto nella classifica della First Division, la serie B inglese, è stata anche quella che gli ha cambiato la vita. Perché l'esultanza più sbagliata del mondo era un messaggio per Luke McCormick, l'ex portiere del Plymouth che tornando ubriaco dal matrimonio di Norris (dov'era testimone) il 7 giugno scorso provocò un incidente nel quale persero la vita due bambini, Arron e Ben, 10 e 8 anni. Correva ben oltre il limite di velocità, su quella strada dello Staffordshire, e aveva troppo alcol nel sangue. Sette anni di prigione, interdizione perpetua dai pubblici uffici e dal calcio. Ecco perché, dopo il primo gol della stagione, il centrocampista di Ipswich era autorizzato a fare tutto. Tranne il gesto delle manette. L'Inghilterra, che prende il calcio più seriamente della monarchia, è insorta a onde concentriche. Prima gli ottomila spettatori dello stadio di Blackpool, dove il Town domenica giocava in trasferta. Poi i genitori di Arron e Ben, Amanda e Phil Peak, che era al volante della Toyota travolta dalla Range Rover di McCormick e indossa ancora un collare: «Siamo disgustati. Quel gesto di solidarietà mostrato in campo da Norris è un insulto alla memoria dei nostri bambini. L'ha fatto di fronte a migliaia di spettatori, inclusi molti minorenni, avallando il messaggio che bere, guidare e poi uccidere qualcuno è okay. Spero che il suo club lo squalifichi a lungo».

L'Ipswich ha multato Norris per una somma imprecisata e l'ha costretto a scrivere una lettera di scuse alla famiglia Peak(«Era un messaggio privato per il mio amico Luke, che ha commesso un errore madornale e lo sta pagando, ma poiché sono stato male interpretato chiedo perdono a coloro a cui ho recato offesa»), imbarazzato e stravolto per l'eco nazionale presa dall'episodio, uscito dall'angusto perimetro della First Division come un cross pennellato ad arte. La Football Association ha messo David Norris sotto inchiesta, minacciandolo di più gravi sanzioni in caso di recidività: nella Premier League, la serie A inglese, è ancora vivo il caso di Tim Cahill, australiano dell'Everton che nel 2007 si esibì nella squallida esultanza delle manette per affetto nei confronti del fratello galeotto. Ipswich è sotto choc. Era la squadra simpatia che negli anni Ottanta aveva prestato le comparse a Michael Caine e Sylvester Stallone in «Fuga per la vittoria». È diventata la casa del centrocampista con i piedi maledettamente buoni.

 


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06/11/2008

DEL PIERO INCORONATO "MATADOR DE MADRID"

DEL PIERO INCORONATO "MATADOR DE MADRID"

Rivincita E Ranieri ricorda i successi al Bernabeu: «Mi porta bene». «Sognavo un gol così da bambino»

 

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MADRID — Vincere al Bernabeu, 46 anni dopo la Juve di Omar Sivori; vincere, dove si erano fermati anche Lippi e Capello. Ma per Claudio Ranieri è un'abitudine: «Questo è uno stadio meraviglioso, che mi porta fortuna, perché ero già riuscito a passare con l'Atletico e il Valencia, quando allenavo in Spagna. Volevamo passare il turno, ci siamo riusciti, faremo il possibile per arrivare primi nel girone ».

Che fine ha fatto Ranieri ex «bollito»? «Ci siamo messi nel forno a microonde e, invece di essere bolliti, siamo belli, pronti e rosolati. Vincere 2-0 in questo stadio non è cosa da poco; nelle ultime due settimane siamo tornati noi. La vittoria d'andata ci ha ridato autostima. È stata una bella partita». E Del Piero che ha messo il sigillo sulla festa di Madrid? «Non ha fatto soltanto i due gol; si è sacrificato per la squadra, torna, dà una mano a tutti; si sta divertendo, è veramente il capitano, si è preso la Juve sulle spalle e la sta portando in alto. L'ho tolto per la standing ovation. Gli spagnoli sono fantastici, davanti ad un campione, non importa di chi, applaudono ». Lui, il capitano, ha apprezzato: «L'applauso del Bernabeu dopo una partita come questa è una cosa fantastica. E segnare su punizione qui era una cosa che sognavo da bambino. Il mio momento d'oro? Merito della paternità. E del credere in me stesso».