12/01/2010

Nexus One, raffica di reclami per il telefonino di Google

Nexus One, raffica di reclami per il telefonino di Google

 

CELLULARI. Molti lamentano l'assenza di un servizio clienti telefonico e i malfunzionamenti della connessione 3G

 

Il Nexus One
Il Nexus One

Ha appena compiuto la sua prima settimana di vita, ed è già oggetto di critiche e lamentele da parte dei consumatori. Parliamo del Googlefonino, lo smartphone touchscreen lanciato dalla grande G negli Stati Uniti martedì 5 gennaio e prossimo a raggiungere anche il mercato europeo.

SCONTENTO – I problemi che alimentano lo scontento dei primi utilizzatori di Nexus One sono sostanzialmente due: l'assenza di un servizio clienti telefonico cui far riferimento in caso di necessità e i malfunzionamenti della connessione 3G. Il dispositivo può essere acquistato online dagli utenti americani, con tanto di abbinamento al piano telefonico più conveniente, direttamente sulle pagine di Google: una novità, questa, che di per sé già caratterizza la strategia di marketing adottata da Mountain View, che preferisce puntare sul web invece che affidare le vendite del suo smartphone ai canali tradizionali degli operatori di telecomunicazioni. Ed è sempre in rete – tramite e-mail e sulle pagine di un forum dedicato – che Google ha deciso di veicolare i messaggi di tutti i consumatori che hanno problemi con l'uso di Nexus o desiderano chiarimenti e informazioni in merito. In questo caso, però, pare che la filosofia di BigG non stia pagando, dal momento che proprio sul forum intitolato a Nexus One sono numerose le richieste per l'istituzione di una linea telefonica che consenta agli utenti di comunicare in tempo reale con gli addetti ai lavori di casa Google, per avere risposte rapide e precise e non dover affidare le proprie richieste e necessità a messaggi di posta elettronica che – secondo quanto dichiarato dagli stessi consumatori – trovano risposta solo dopo giorni. Insomma, in quanto ad assistenza e servizio clienti, la strategia messa a punto per Nexus è tutt’altro che azzeccata e sul forum si accumulano domande e lamentele. Tra le risposte ricevute dal messaggio intitolato “Servizio Google terribile”, la migliore (nel senso di “più rappresentativa del comune sentire”) è stata giudicata quella che recita: «Penso che Google sia talmente abituata a "dominare il mercato" da non rendersi conto che questa volta è finita tra gli squali. Apple se la papperà in un sol boccone se qui non sarà offerta una migliore assistenza».

IL 3G CHE FA CILECCA E ALTRI PROBLEMI – Così, c’è chi vuole informazioni su eventuali sconti per chi già possiede un contratto con l'operatore mobile T-Mobile, dato che il prezzo d'acquisto ridotto a 179 dollari è previsto solamente per quanti sottoscriveranno un nuovo contratto con il carrier d'oltremanica; poi ci sono tutti coloro che hanno acquistato il telefono e vogliono informazioni circa i tempi di consegna; quindi si legge della frustrazione di chi è stato rimbalzato da Google a HTC (il costruttore taiwanese del dispositivo) e ritorno, in cerca di informazioni, senza soddisfazione; o di chi vuole sapere se il Gphone supporta o meno il 3G, dato che in molti lamentano assenza di connessione al network. E se un portavoce di Google cerca di rassicurare dicendo che «stiamo lavorando con i nostri partner per rendere il supporto disponibile attraverso una varietà di canali», spiegando inoltre che «si tratta di una nuova modalità nell'acquisto di un cellulare e siamo impegnati nel risolvere le questioni ancora in sospeso», HTC ammette di essere al corrente dei problemi con il 3G, pur senza dare la colpa al dispositivo: «HTC è a conoscenza dei malfunzionamenti tecnici riscontrati da alcuni utenti. Sia HTC che Google e T-Mobile prendono in seria considerazione ogni singola lamentela e stanno collaborando per capire quale sia il problema a monte».

Alessandra Carboni


23/11/2009

GPhone sempre più vicino

GPhone sempre più vicino

 

L'ATTESA. Nuove indiscrezioni sul telefonino della grande G dicono che potrebbe arrivare nei primi mesi del nuovo anno

 

Una delle varie «ipotesi» su come potrebbe presentarsi il Gphone
Una delle varie «ipotesi» su come potrebbe presentarsi il Gphone

È di nuovo tempo di indiscrezioni sull’atteso «Googlefonino». Questa volta – dicono quelli di TechCrunch – i rumors sarebbero più che attendibili e dimostrerebbero che tutto quel che Google ha fatto fino a ora nel settore mobile (con l’introduzione del suo sistema operativo per il mobile Android in dispositivi di terzi) è stato solo una fase di riscaldamento in preparazione del vero Google Phone.

GPHONE – Il prodotto al quale stanno lavorando i tecnici di Mountain View sarebbe infatti uno smartphone basato su una nuova versione di Android e marchiato Google. Non si tratterà quindi di un altro telefono prodotto da uno dei soliti costruttori e basato sull’OS della grande G: il GPhone sarà costruito da un partner (si dice sia un produttore coreano, forse Samsung o LG?) appositamente per l’azienda di Brin e Page, che avrà potere decisionale su ogni dettaglio tecnico del suo telefonino.

NEL 2010 – Chiaramente non è arrivata alcuna conferma da parte di Google, anche se a questo punto il suo ingresso diretto nel mercato degli smartphone, in diretta competizione con Apple e il suo iPhone, pare cosa certa. Mancano quindi informazioni sull’aspetto del Googlefonino e sui dettagli tecnici, ma si vocifer di un grande display dotato di tecnologia touch e di un processore super veloce che farà impallidire il concorrente della mela morsicata. Il suo arrivo sul mercato – inizialmente previsto per le prossime festività natalizie – sarebbe in calendario per i primi mesi del 2010, accompagnato da una campagna promozionale che a quanto pare sarà massiccia.

Alessandra Carboni


19/03/2009

In Italia il "Sogno" chiamato Googlefonino

In Italia il "Sogno" chiamato Googlefonino

 


HTC_dream_2.jpgIl colosso Google esce dallo schermo del pc ed è pronto a infilarsi nelle nostre tasche. In senso letterale. Presentato oggi, arriverà dalla settimana prossima anche in Italia l’Htc Dream, il cellulare che nell’immaginario collettivo è conosciuto come il «Googlefonino». Prodotto dall’azienda taiwanese che per prima ha deciso di sfruttare il sistema operativo Android, il «GPhone» arriva da noi per lanciare il guanto della sfida all’iPhone, il telefonino Apple diventato nel giro di pochi mesi uno degli oggetti hi-tech più desiderati.



HTC_Magic_1.jpg
Commercializzati negli Stati Uniti fin dall’ottobre scorso, i cellulari con a bordo il software «open» sviluppato a Mountain View, sede del motore di ricerca leader della Rete, arrivano da noi in ritardo ma con una doppia proposta. L’Italia sarà infatti tra i primi Paesi al mondo a poter scegliere tra il Dream, il primo cellulare targato Google e che sarà venduto da noi in esclusiva da Tim a 429 euro (costo che andrà da 199 a zero euro se acquistato sottoscrivendo un abbonamento), e il nuovissimo HtcMagic. Più sottile e potente del primo, si contraddistingue dal Dream anche per la mancanza della tastiera a scomparsa. In Italia farà praticamente il suo debutto mondiale, dopo Pasqua, con la doppia firma di Tim e Vodafone a 449 euro (ma anche qui il costo può scendere se si sottoscrive un abbonamento).

Entrambi i telefoni sono stati concepiti seguendo quello che si può definire il «paradigma iPhone». Dotati dunque dei comandi «a tocco», i cellulari della Grande G hanno la possibilità di scaricare direttamente giochi e applicazioni dal neonato Android Market. Sempre collegati a Internet — fondamentale per chi volesse acquistarli è dunque assicurarsi di avere un abbonamento adeguato —, i due modelli sfruttano ovviamente tutti i servizi che hanno reso famosa la casa madre. Dalla visualizzazione dei video di Youtube all’utilizzo di Google Maps, sia per «navigare» nelle città attraverso Street View, sia — con Latitude — per condividere con parenti e amici la propria posizione geografica.

La scelta di ricalcare le orme di Cupertino non è certo casuale. In un mercato colpito, seppur non duramente, dalla crisi (nell’ultimo quarto del 2008 si è registrato nel comparto un calo del 5% delle vendite), a salvarsi dalle perdite più dure non sono stati solo quelli di Apple — passati in due anni da una quota di mercato pari a zero al 9% nel 2008 —, ma anche quelle marche che per prime hanno capito la rivoluzione che nel campo dei cellulari è stata portata dall’iPhone. E dall’AppStore collegato, il mercato online che in 8 mesi di vita ha venduto 800 milioni di programmi per i 14 milioni di cellulari smerciati nel mondo.



Nokia_N97_white_01f.jpg
Mentre Nokia, sempre leader indiscusso, ha visto scendere la propria quota di mercato al 41% (era oltre il 50), Rim con i suoi nuovi Blackberry con schermo «touch» e il nascituro mercato AppWorld è salita al secondo posto con una quota pari al 15,5%. Non è un caso quindi che da Helsinki stiano rapidamente correndo ai ripari: già lanciato il primo telefonino finlandese con schermo a tocco — il 5800 Xpress Music —, a maggio andrà online il mercato Ovi e a giugno è attesa in tutto il mondo la commercializzazione dell’N97, la corazzata in cui Nokia ripone grandi speranze di riscatto.


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