12/02/2011
Benzina gratis dal self-service folla al distributore. E 19 denunce
Benzina gratis dal self-service folla al distributore. E 19 denunceROVIANO. Per un guasto una pompa ha erogato carburante per ore: più di mille litri. Ma sotto gli occhi della telecamera
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19/02/2010
Arriva Kindle per BlackBerry
Arriva Kindle per BlackBerry
Per ora disponibile solo negli Usa. Una nuova applicazione Kindle permetterà di accedere all'archivio di testi elettronici dallo smartphone
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MILANO - Dopo la versione per iPhone, è arrivata infine anche l'applicazione Kindle dedicata a chi utilizza uno smartphone BlackBerry. Completamente gratuito e scaricabile dalla rete, il software che trasforma il telefonino in un e-reader darà agli utenti la possibilità di scegliere il libro che preferiscono da un elenco di oltre 420 mila testi in formato elettronico per leggerlo direttamente sul display di alcune versioni dello smartphone in questione.
KINDLE APP - È Ian Freed, Vice President di Amazon Kindle a spiegare che «fin dal lancio della popolare applicazione Kindle per iPhone, lo scorso anno, i clienti hanno continuato a domandarci di offrire un servizio analogo anche per il BlackBerry». Così hanno fatto, dando vita al software dedicato ai dispositivi di Research in Motion, che nonostante la grande popolarità dell'iPhone continua a dominare il mercato degli smartphone. In particolare, «Kindle for BlackBerry» è compatibile con i modelli Bold 9000 e 9700, Curve 8520 e 8900, Storm 9530 e 9550 e con il Tour 9630, come si legge sulle pagine web riservate al download dell'applicazione, che può essere avviato direttamente dal telefono, tramite il browser di cui è dotato. Ma per il momento solo per chi si collega dagli Stati Uniti.
RISVOLTI - Certo la lettura sul piccolo display dei BlackBerry non sarà un'esperienza esaltante, e proprio per questo è possibile che molti tra coloro che sceglieranno di provare l'applicazione decidano in seguito di acquistare il lettore Kindle per continuare a godersi l'esperienza della lettura su e-reader (e per non buttar via i soldi spesi per l'acquisto dei testi in formato digitale), questa volta con la sicurezza della massima qualità. O quantomento questo è ciò in cui probabilmente spera Amazon che, secondo indiscrezioni, sarebbe perfino disposta a regalare i lettori Kindle pur di attirare nuovi utenti verso i propri servizi a pagamento. Il tutto nell'intento di contrastare la minaccia del neonato iPad di Apple.
Alessandra Carboni
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30/01/2010
Pinocchio, dalla televisione al web
Pinocchio, dalla televisione al web
Oggi ha 46 anni e fa l'operaio: «sono stati Anni formidabili». Scaricabile online (gratis) un audiolibro di Andrea Balestri, già protagonista del capolavoro di Comencini
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| Andrea Balestri |
PISA - Riecco il Pinocchio di Luigi Comencini, quarant’anni dopo. Non più alla tv, stavolta, ma su iTunes (e altri sistemi di podcasting) rivisitato e interpretato da lui, il mitico Andrea Balestri, l’indimenticabile Pinocchio del capolavoro televisivo andato in onda nell’aprile del 1972. Grazie a un progetto del Comune di Pisa e della Fondazione Collodi, da oggi Andrea mette a disposizione gratuitamente su iTunes (e pure sul normale web) la sua versione multimediale del capolavoro di Collodi. Che altro non è che una sorta di audiolibro, letto dallo stesso Balestri, e arricchito dai disegni di Fabio Leonardi e dalla musica di Andrea Cellesi.
«ANNI FORMIDABILI» - Andrea Balestri oggi ha 46 anni e lavora come operaio in un’azienda di smaltimento di rifiuti a Pisa. Però nonostante si sia fatto trascinare dal personaggio e abbia abbandonato la scuola con un certo anticipo non è diventato Lucignolo e soprattutto ha cercato di migliorarsi. Andrea ha scritto un libro con la prefazione di Cristina Comencini, la figlia del regista scomparso nel 2007, ha allestito un sito sul Internet, e si diverte ad organizzare spettacoli e iniziative culturali. Gli anni del set li ricorda con nostalgia. «Anni formidabili - racconta - che nei cinque anni successivi mi hanno regalato una notorietà incredibile che ancora oggi in parte mi porto dietro. Ho tantissimi amici su Facebook o che mi lasciano messaggi nel mio sito. Sul set ho conosciuto attori straordinari. Nino Manfredi era Geppetto anche nella vita, simpaticissimo e gentile con me, paziente, protettivo. Con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, il gatto e la volpe, il rapporto poi era speciale. Mi capivano, mi coccolavano, mi viziavano a volte».
GINA LOLLOBRIGIDA - Solo con una persona Andrea Balestri non andava andavo d’accordo. Ed era la pur bravissima Gina Lollobrigida. «Le facevo i dispetti - ricorda -. Ero impertinente. Una volta ci furono problemi con la casa galleggiante della fatina che si staccò dalla riva del lago di Martignano, nel Lazio, spostando pericolosamente al largo. Erano tutti preoccupati, io ero contento perché speravo che lì dentro ci fosse la Lollo. Un’altra volta poi mi rifiutai di piangere davanti alla tomba della Fata Turchina solo perché c’era la foto della signora Gina. Ero proprio un Pinocchio vero. Il tempo mi avrebbe cambiato. Ora sono un uomo vero anche se quel burattino mi è rimasto nell’anima».
Marco Gasperetti
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02/11/2009
Mtv sfida YouTube con 25 mila videoclip gratis su Internet
Mtv sfida YouTube con 25 mila videoclip gratis su Internet
L’iniziativa - E giovedì gli U2 «live» da Berlino. Dall’Orto: «Crisi? Noi investiamo»
Mtv sfida Internet. Chi ha più voglia di mettersi davanti al televisore nell’attesa che trasmettano il video della sua canzone preferita? Col computer oggi tutto è più veloce, al massimo un paio di clic di distanza. YouTube, ad esempio, è uno sterminato archivio online dove si trovano clip del momento, video vintage, chicche da collezionista. Dopo un tentativo andato a male con la piattaforma di contenuti on demand O verdrive (era troppo lenta e macchinosa) lanciata nel 2006, la risposta del canale musicale arriverà il 16 novembre con mtvmusic. com, un sito che renderà pubblica parte dell’archivio della rete: 16 mila video, che diventeranno 25 mila entro fine anno. Tutto gratis e tutto a richiesta.
«YouTube oggi è qualcosa di enorme, che contiene tutto. Noi crediamo che nel tempo si trasformerà nel riferimento assoluto per la comunicazione tra persone e che in altri settori a fare da guida ci saranno piattaforme, come la nostra per la musica, specifiche e dedicate», dice Antonio Campo Dall’Orto, vicepresidente di Mtv international.
Il confronto è anche sul terreno della legalità. Milioni di video su YouTube sono piratati, nel caso di Mtv tutto è in regola, con contratti firmati da tutte le case discografiche. «A noi interessa creare un modello che sia sostenibile. Hulu (videoteca online di film e programmi tv, ndr) ha circa 300 milioni di utenti unici in un mese, YouTube ne fa miliardi. Però Hulu fa più ricavi», semplifica Campo Dall’Orto.
Cosa ci sarà dentro mtvmusic. com? Oltre ai videoclip, sia novità che brani d’archivio, ci saranno anche centinaia di estratti dai live prodotti da Mtv: «Come As You Are», presa dal mitico «Unplugged» dei Nirvana del 1993; la prima esibizione italiana dei Coldplay nel 2000 che suonarono per le telecamere di Mtv; un concerto di Ligabue del 2003; Elisa live al Colosseo per gli Ema del 2004; i Negramaro all’Mtv Day del 2005.
Nel 1981 Mtv fece partire i suoi programmi con la clip di «Video Killed the Radio Star», ovvero la tv ha ucciso le star della radio, dei Buggles. La canzone manifesto di oggi? «I Buggles ebbero un significato simbolico forte perché raccontavano un cambiamento. Oggi non c’è un altro video che possa avere lo stesso ruolo. Mi immagino dieci persone che scelgono dieci video diversi». Fosse uno dei dieci, lui che si godrebbe? «Il ricordo di Michael Jackson fatto da Madonna e dalla sorella Janet agli ultimi Video Music Awards oppure, ma devo aspettare ancora qualche giorno, gli U2 alla Porta di Brandeburgo di Berlino».
Eh sì, il 5 novembre Bono e soci suoneranno davanti al monumento simbolo della capitale tedesca, lo stesso punto in cui ci fu la prima edizione dei premi nel 1994 (e quest’anno si celebrano i 20 anni dalla caduta del muro). In contemporanea, alla O2 Arena andrà in onda lo spettacolo condotto da Katy Perry. Kings of Leon e Lady Gaga sono i favoriti con 5 candidature a testa, ci saranno performance di Green Day, Foo Fighters, Jay Z, Shakira e Tokio Hotel e fra i premiatori Monica Bellucci, Asia Argento, la top model Bar Refaeli, i Jonas Brothers e tanti altri. «Mi piace pensare che in un momento di crisi del business discografico gli artisti si siano stretti attorno a chi, come noi, investe ancora sulla musica. L’organizzazione dell’evento è stata all’insegna del meno bizze da star e più musica. Bono ha detto di averne sentito il valore simbolico», aggiunge Campo Dall’Orto.
Internet ucciderà le star dei video? Conclude il manager: «Per un paio d’anni le esclusive video sono andate tutte a myspace o altri siti. Pensavo che la partita per noi fosse persa. Ora torniamo noi ad averle. Negli ultimi 5 anni, contrariamente a quanto si possa pensare, il consumo di tv dei ragazzi americani fra i 12 e i 24 anni è cresciuto. La tv ha un ruolo forte che va però reinterpretato. Le radio sono sopravvissute alla tv ripensandosi, lo stesso capiterà questa volta. E noi dovremo massimizzare sia un mezzo che l’altro, non si può più fare soltanto una cosa».
Andrea Laffranchi
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15/09/2009
Bimba nasce sul Tgv in corsa a 300 all'ora
Bimba nasce sul Tgv in corsa a 300 all'ora
Il parto nel tragitto fra Parigi e Bruxelles. La madre era diretta a Colonia, in Germania. La piccola è venuta al mondo assistita da due medici e due infermiere che si trovavano a bordo del treno
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| Un treno ad alta velocità della Thalys che collega Parigi con Bruxelles (Reuters) |
MILANO - Fiocco rosa a 300 chilometri l'ora. È stata fortunata la bimba che ha deciso di venire al mondo proprio mentre la mamma viaggiava sul Tgv che collega Parigi a Bruxelles: quando il capotreno ha lanciato un appello per soccorrere la puerpera hanno risposto ben due medici e due infermiere. Il parto è avvenuto senza problemi un'ora e mezzo dopo, poco prima che il convoglio entrasse nella stazione della capitale belga dove ad attendere mamma e figlia c'erano un'ambulanza dei vigili del fuoco e un'equipe medica.
«QUESTA BIMBA HA FRETTA» - «Non immaginavo che sarebbe successo tutto così in fretta» ha detto il macchinista Michel Pauly, «è chiaro che questa bimba ha fretta di scoprire il Paese». La mamma era diretta a Colonia, in Germania, e viaggiava con altri due figli di due e tre ani. Il presidente della compagnia ferroviaria Thalys, Olivier Poitrenaud, ha regalato alla piccola un pass vitalizio per viaggiare gratis.
12:54 Scritto in CURIOSITA' | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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13/07/2009
Office va online in versione gratuita
Office va online in versione gratuita
Mossa di Microsoft nella guerra con Google sul mercato digitale: Word, Excel, PowerPoint anche online
Bum, bang e, ovviamente, Bing. Prosegue la guerra, fatta di battaglie piccole e grandi, tra i due colossi dell'informatica, Microsoft e Google, ormai binomio quasi esclusivo delle nostre attività digitali. E l'ultimo colpo, questa volta sferrato da Redmond, è di quelli grossi: con l'arrivo nella prima metà del prossimo anno del nuovo Office 2010, una versione del software per la produttività più diffuso al mondo sarà messa a disposizione online. Gratuitamente. Esattamente - ebbene sì - come il pacchetto Google Docs, proposto dalla società di Mountain View ben tre anni fa.
La parziale evoluzione verso il "cloud computing" anche di Word e soci arriva dopo una successione fenomenale di attacchi e parate tra i due big. Dal lancio del browser Chrome per passare al contrattacco con il motore di ricerca Bing, fino al colpo dell'annuncio di un sistema operativo da parte di Google. Microsoft dunque offrirà applicativi per l'elaborazione dei testi, fogli elettronici, presentazioni e blocco note, con lo stesso aspetto e le stesse funzioni dei software per pc venduti nel pacchetto Office: Word, Excel, Power Point e OneNote.
La versione gratuita di Office potrebbe, come è facilmente immaginabile, avere un impatto negativo sulle vendite dell'unità di business più redditizia di Microsoft: 9,3 miliardi di dollari dei 14,3 miliardi di ricavi dei primi nove mesi dell'anno fiscale. Ma la mossa non è certo insensata. Data la diffusione di Office, è facile immaginare come centinaia di milioni di utenti che ogni giorno lavorano con il pacchetto per pc si butteranno a provare la versione web. La casa di Redmond potrà così facilmente dirottare sulle proprie pagine online gli utenti che ora invece usano i prodotti analoghi di Google. E dunque cercherà di aumentare le proprie entrate con l'advertising online, sottraendole al concorrente, indirizzando questi utenti verso i suoi altri siti web. Tra cui, ovviamente, il motore di ricerca Bing, su cui Microsoft ripone grandi speranze di mercato.
Federico Cella
23:50 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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26/05/2009
Praga, seno nuovo gratis per chi accetta di fare l’infermiera
Praga, seno nuovo gratis per chi accetta di fare l’infermiera
La clinica: in tre mesi boom di richieste. Praga, benefit per bloccare la fuga: in cambio un contratto di lavoro per tre anni
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| (foto di Marcella Milani) |
PRAGA — Gli infermieri sono merce rara. In Italia. In Europa. Nel mondo, visto che quelli dei Paesi più poveri migrano in cerca di salari migliori nelle regioni più ricche. E così, per fermare l’emorragia e reclutare nuove infermiere, una clinica privata di Praga ha offerto un benefit unico nel suo genere: un’operazione di plastica al seno (cosce e/o pancia) in cambio di un contratto di lavoro per tre anni. «È stato un successo: in tre mesi abbiamo incrementato le domande del 10%», ha esultato Jiri Schweitzer, amministratore delegato della Iscare, sfidando le polemiche nate sul caso. «Ovviamente, se la dipendente vorrà andarsene prima, dovrà rimborsare i costi dell’intervento». Petra Kalivodova, 31 anni, è una delle prime infermiere ad aver firmato il contratto. Tra i benefit proposti — lezioni di tedesco, cinque settimane di vacanza o chirurgia plastica — ha scelto un’operazione estetica al seno. Nella Repubblica Ceca l’intervento costa, normalmente, 2.600-2.800 euro. Una spesa, ha dichiarato Petra all’International Herald Tribune, che non avrebbe mai potuto sostenere con i suoi mille euro scarsi al mese di stipendio. «Mi sento meglio quando mi guardo allo specchio», ha detto. «Ci hanno sempre insegnato che se un’infermiera è bella, intelligente e ama il suo lavoro, il recupero dei suoi pazienti è più veloce». Dunque, perché no?
Solo nell’ultimo anno 1.200 infermieri hanno lasciato la Repubblica Ceca per cercare un impiego all’estero. Germania e Gran Bretagna in primis. Ma anche in Italia. All’appello, secondo le associazioni di categoria, mancherebbero a 5.000 dipendenti. A Brno, per questo motivo, un ospedale è stato costretto a chiudere il suo reparto di terapia intensiva. E pure la pubblica Na Bulovce di Praga, insieme a buoni pranzo e assistenza ai figli, ha deciso di offrire come benefit ai suoi infermieri «operazioni di estetica a prezzi ridotti».
«Anche nel nostro Paese, soprattutto le cliniche private, ricorrono a una serie di benefit per attirare infermieri. Ma questi casi, gravissimi, sono l’emblema di un’emergenza ormai globale», afferma Annalisa Silvestro, presidente della Federazione nazionale dei collegi infermieri. In Gran Bretagna sono state temporaneamente tagliate decine di letti negli ospedali. Negli Usa il governo ha stimato una carenza di un milione di infermieri entro il 2016. «In Italia ne mancano tra i 40.000 e i 60.000», spiega Silvestro. «Contiamo 375.000 infermieri e di questi 30.000 sono stranieri. Anche se si inizia a vedere un esodo all’inverso, questo è un bene per noi e un male per i loro Paesi: ecco perché i governi devono affrontare il problema a livello globale». Concorda Giovanni Muttillo, presidente del Collegio Ipasvi di Milano, che rilancia: «Noi stiamo cercando di contrastare in tutti i modi queste speculazioni, è in corso una vera e propria tratta degli infermieri ». E spiega: «I benefit spregiudicati e le organizzazioni che reclutano infermieri in modo irregolare (diplomi falsi, sequestro di documenti) fanno parte di un’unica realtà che travalica i confini e fa male alla salute globale».
Alessandra Mangiarotti
11:29 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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01/05/2009
7 per tredici
7 per tredici
Windows 7, erede del vituperato Vista, sarà disponibile il 5 maggio nella sua "Release Candidate" (RC), ultimo step prima dell'edizione definitiva che andrà in vendita. La novità però stavolta è ghiotta: sarà possibile utilizzare questa RC per ben 13 (tredici) mesi "gratis". La data in cui cesserà di funzionare è stata infatti fissata da Redmond nel giugno 2010. Tredici mesi sono decisamente un bel periodo di tempo in campo informatico, dove le cose cambiano rapidamente.
Anche se c'è da precisare che l'installazione è consigliata solo a chi prevede frequenti formattazioni del sistema o su un secondo/terzo pc: fra 13 mesi la RC scadrà e non sarà possibile aggiornarla né fare un upgrade alla versione commerciale. L'opzione di un'installazione in un ambiente "virtuale" quindi resta sempre decisamente valida.
23:40 Scritto in INFORMATICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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30/03/2009
Il regalo di Bob Dylan ai fan: singolo gratis in Rete in attesa del nuovo album
Il regalo di Bob Dylan ai fan: singolo gratis in Rete in attesa del nuovo album
Dal 30 al 31 marzo per 24 ore. "Free download" dal sito del cantante del brano «Beyond here lies nothing». L'intero lavoro uscirà il 27 aprile
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| La cover del nuovo disco di Dylan |
Il tour europeo partito il 22 marzo da Stoccolma (tre le date italiane, in programma a metà aprile) e il nuovo album Together Through Life (che esce il 27 aprile) non sono l'unico "regalo" che Bobn Dylan ha pensato di fare ai suoi fan. Il cantante americano, infatti, ha postato in Rete, sul suo sito, il brano Beyond Here Lies Nothin’, contenuto nel nuovo album. I fan potranno scaricarlo gratuitamente per 24 ore, dal 30 al 31 marzo.
ALBUM NUMERO 46 - Il "free download" precede di quasi un mese l'uscita del nuovo lavoro di Dylan, l'album numero 46 della sua carriera, iniziata nel 1962. Prodotto dall'artista sotto lo pseudonimo che usa da anni Jack Frost, il nuovo cd conterrà 10 brani inediti ed è stato registrato alla fine dello scorso anno, partendo dalla composizione di un inedito, Life Is Hard, scritto per il nuovo progetto cinematografico del francese Oliver Dahan, il regista de La Vie En Rose.
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12/01/2009
Insegnare per anni gratis nelle private
Insegnare per anni gratis nelle privateAssunzioni regolari per il punteggio, ma stipendio uguale a zero o quasi. La tacita regola imposta ai giovani docenti in Campania. Tutti sanno, ma nessuna denuncia
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STATISTICHE - Secondo i dati Istat del 2006, oltre il 20% delle scuole italiane sono private e dei 9 milioni di studenti italiani almeno uno su dieci frequenta un istituto privato. In Campania le scuole non statali riconosciute sono oltre 2 mila: la maggioranza sono istituti per l'infanzia o elementari, ma nel corso degli ultimi anni si sono moltiplicati i licei e gli istituti tecnici. Con la legge del 2000 le scuole paritarie sono state equiparate in tutto e per tutto alle scuole pubbliche e ricevono sussidi e finanziamenti dallo Stato (la legge di bilancio 2008 ha stanziato oltre 530 milioni di euro a favore delle scuole private per l'anno 2008/2009). Ma, a differenza degli istituti pubblici, le scuole paritarie non assumono gli insegnanti prendendo in considerazione le graduatorie nazionali e provinciali, ma contrattando con il docente compenso e condizioni lavorative. L'unico obbligo che le scuole paritarie hanno è quello di assumere insegnanti che hanno superato il concorso di abilitazione all'insegnamento. Per tanti giovani alle prime armi che vivono nell'Italia meridionale è davvero difficile ottenere una supplenza in una scuola pubblica a causa del gran numero di insegnanti presenti nelle graduatorie provinciali: proprio per questo si rivolgono alle scuole paritarie. Tanti istituti paritari propongono ai docenti il medesimo accordo: punteggio annuale in cambio di lavoro gratis o sottopagato.
LA STORIA DI M. – M. è una trentenne che da quasi tre anni lavora in un istituto primario paritario che si trova nell'agro nocerino-sarnese, area a metà strada tra Salerno e Napoli. Non vuole che il nome della sua scuola sia divulgato perché teme di perdere il lavoro. «Come tanti giovani insegnanti meridionali per cominciare a lavorare ho dovuto fare una scelta», dichiara. «O emigravo al Nord con la speranza di ottenere qualche supplenza nella scuola pubblica oppure dovevo accettare di restare a casa e lavorare gratis per qualche istituto privato. Grazie alla raccomandazione di un mio parente (la maggioranza delle scuole paritarie locali assumono solo persone di cui si possono fidare) sono stata presentata alla preside di una scuola privata della zona e ho cominciato a insegnare. Già il primo giorno è stata chiara: mi ha detto che a fine mese avrei dovuto dichiarare di aver ricevuto il compenso ordinario firmando la busta paga, ma mi sarebbero stati concessi solo 300 euro. Sono costretta a firmare e a dichiarare il falso perché questa finta retribuzione garantisce il pagamento dei contributi previdenziali, condizione necessaria per l'attribuzione dei 12 punti annuali in graduatoria. I 300 euro mensili mi permettono di pagare la benzina e l'autostrada che ogni giorno prendo per raggiungere la scuola». Durante questi tre anni, M. non ha ottenuto nessun aumento salariale, mentre le ore a scuola sono aumentate e spesso la sua giornata lavorativa si conclude nel tardo pomeriggio. «Io amo insegnare e per me non è un peso passare intere giornate con i bambini. Certo se fossi pagata il giusto sarei più felice. Lavorare gratuitamente nelle scuole private può apparire uno scandalo ai più, ma qui in Campania è la regola. Nell'istituto dove insegno ci sono decine di giovani colleghe che si trovano nella mia stessa condizione. Con la riforma del maestro unico presentata dal ministro Gelmini, per gli insegnanti elementari la situazione è destinata a peggiorare: aumenteranno i maestri senza lavoro e diminuiranno i posti a disposizione. Non mi stupirei se fra qualche anno le scuole paritarie ci chiedessero di offrire un contributo simbolico per lavorare».
LA STORIA DI S. – C'è chi come S. dopo tanti anni di lavoro gratuito è riuscita a liberarsi dal ricatto del punteggio diventando un'insegnante di ruolo in una scuola pubblica. Oggi lavora in un liceo di Salerno, ma ricorda ancora con rancore e rabbia gli anni di docenza in un famoso istituto privato della città campana: «I primi anni insegnavo solo italiano e latino», dichiara S., che oggi ha poco più di 30 anni. «Poi ho cominciato a fare lezione anche di storia e geografia. Lavoravo fino a 30 ore alla settimana e a fine mese l'istituto mi pagava solo 200 euro. Questo calvario è durato ben sei anni». S. dichiara di non aver mai parlato di compenso con il preside del liceo, ma di aver sempre saputo che se voleva lavorare in quella scuola bisognava accettare la somma esigua che le offrivano: «La cosa più degradante avveniva a fine mese. Entravo nella stanza del preside e fingevo di volerlo salutare. Lui capiva e mi metteva in mano duecento euro. Anche altri insegnanti erano costretti a ripetere questa sceneggiata. Nella scuola vi erano oltre trenta docenti e la maggioranza si trovava nelle mie stesse condizioni. Poi ogni tanto ti chiamavano e ti facevano firmare in blocco le buste paga. Quando hai bisogno di lavoro e denaro fai mille compromessi, alla fine se penso a quegli anni mi sembra di aver rimosso tante cose spiacevoli e tristi». S. racconta che dopo aver passato sei anni in quella scuola privata finalmente tre anni fa ha ricevuto la chiamata per la prima supplenza in una scuola pubblica: «Avevo accumulato un buon punteggio e ho deciso di lasciare l'istituto privato. Dopo varie supplenze sono diventata di ruolo. Il giorno che ho ricevuto il primo stipendio regolare è stato indimenticabile». Tuttavia S. non rinnega il passato: «Mi dispiace dirlo, ma senza i compromessi accettati nella scuola privata, oggi non lavorerei in un istituto pubblico. Chi sfrutta giovani docenti dovrebbe vergognarsi. Ma ciò che più sconcerta è il fatto che dai sindacati agli insegnanti di ruolo tutti accettino questa realtà facendo finta di niente».
LA STORIA DI G. E IL SINDACATO LOCALE - G. ha 27 anni ed è alla sua seconda esperienza in una scuola privata del salernitano. L'anno scorso ha insegnato in un istituto alberghiero del Cilento, mentre quest'anno è stato chiamato come docente di materie letterarie in un liceo sociopsicopedagogico di Salerno. Non riceve alcun compenso (lavora 18 ore alla settimana) , ma naturalmente ogni mese firma la sua busta paga. «L'anno scorso ho lavorato l'intero anno e poi non mi hanno più chiamato. Non ricevevo nemmeno un euro come adesso, ma dovevo fare quasi 50 km in macchina per arrivare a scuola». G. non è ancora abilitato e ricevere questo incarico gli sembra una benedizione: «Prima di me numerosi professori, visto che la mia scuola non paga nulla, hanno rifiutato l'incarico. Sono stato fortunato: ho presentato la domanda e, dopo aver visto che accettavo le loro condizioni, mi hanno subito assunto. Mi rendo conto che non è il massimo, ma questo lavoro non remunerato mi permetterà, dopo un anno e mezzo di sacrifici, di fare il concorso all'abilitazione. Se riesco a superarlo, potrò cambiare scuola e almeno comincerò a guadagnare qualcosa». Il segretario provinciale Uil-scuola, Gerardo Pirone, conosce bene la situazione drammatica delle scuole private, ma afferma: «Sono nel sindacato scolastico di Salerno dal 1987 e in oltre vent'anni ho ricevuto solo due denunce da parte d'insegnanti di scuole private che si lamentavano della retribuzione offerta dai loro datori di lavoro. In queste due occasioni ci siamo mossi e siamo riusciti a ottenere dalle scuole che gli insegnanti ricevessero quello che gli spettava. Il nostro compito è far rispettare i contratti, ma se nessuno denuncia, noi non possiamo fare molto».
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