02/01/2012

Dal 2012 c'è anche la tassa sulla fortuna. Scattano le accise, all'Ip benzina a 1,74/litro.

Dal 2012 c'è anche la tassa sulla fortuna. Scattano le accise, all'Ip benzina a 1,74/litro.

SUPERENALOTTO, GRATTAEVINCI, WIN FOR LIFE Nel mirino. Sulle vincite oltre i 500 euro prelievo extra del 6%. PREZZI & CRISI. I rialzi delle addizionali regionali fanno salire il prezzo dei carburanti. Aumenti maggiori al Sud

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06/04/2010

«I soldi se li è presi il diavolo» La sfortuna bacia i vincitori

«I soldi se li è presi il diavolo» La sfortuna bacia i vincitori

Le storie - Due torinesi si amavano da poveri, li ha separati la lotteria. Il fornaio inglese e gli altri milionari improvvisi finiti in miseria

 

Keith Gough con la moglie Louise ai tempi della vincita
Keith Gough con la moglie Louise ai tempi della vincita

ROMA — Improvvisamente ricchi, per sempre infelici. Perché anche vincere alla lotteria può rivelarsi una vera disgrazia. Com’è capitato all’ex fornaio inglese Keith Gough. Cinque anni fa aveva centrato un jackpot da 9 milioni di sterline (oltre 10 milioni di euro), si era comprato villa e Bmw, stipendiava giardiniere e autista. L’altroieri è morto d’infarto a 58 anni, triste, solo, senza più moglie, amici e soldi, sperperati in scommesse, alcol, truffatori e accompagnatrici. Piangeva: «La lotteria mi ha rovinato la vita».

Non per guastare la Pasquetta al giovanotto foggiano di 23 anni in gita a Termoli che ieri con 5 euro al Gratta & Vinci ne ha presi 500 mila, ma di sfortunatissimi fortunati ne abbiamo parecchi anche nostrani. Per l’emigrante Salvatore Spampinato, i 4 miliardi di lire del Superenalotto diventarono un incubo. Carico di soldi, tornò nell’estate del 1998 nella sua Gela, ma ad accoglierlo trovò non striscioni ma i boss che pretendevano congruo contributo. Per invogliarlo, incendiarono casa del suocero. Andò peggio a Salvatore Ferrante, falegname baciato dal Totogol (3 miliardi e 300 milioni di lire) e ammazzato a colpi di pistola in un garage a Palermo. Stessa città, altra storia. Quella dell’infermiere che centrò il 5 + 1, rottamò la 127 e si presentò in clinica con la Mercedes. E presto furono botte, minacce, persecuzioni, versamenti forzosi ai mafiosi del posto. «Maledetti soldi, mi hanno rovinato la vita».

Ritrovarsi di colpo nababbi dà alla testa. Un settantenne di Castiglione delle Stiviere, convinto che la vincita gli avesse attirato il malocchio, prese a martellate moglie e figli. Se l’è goduta poco Rocco Corrado, pensionato di 74 anni di Amendolara, morto d’infarto l’anno scorso pochi giorni dopo aver messo in banca 1 milione al Gratta & Vinci.

Nemmeno ai celebri 99 sistemisti di Peschici (63 miliardi di lire nel 1998) è andato tutto bene. Un reportage di Oggi ripercorre le disavventure dell’improvvisamente ricco Matteo D’Aprile: i compaesani (chi sennò) gli hanno incendiato l’auto, un’altra gliel’hanno rubata, la moto gettata in un cassonetto. Un investimento sbagliato, un incendio nel podere e i soldi, racconta mamma Maria, «se ne sono proprio iuti (andati), se li è presi il diavolo». Matteo è tornato a raccogliere olive. Iella sul collega di sistema Giovanni Tavaglione. Il suo locale è bruciato e pure la villetta.

Ci pensi bene Caterina Gentile, 45 anni, disoccupata di Reggio Emilia, che una settimana fa credeva di aver vinto 34 milioni al Superenalotto (ma la Rai aveva mandato in onda i numeri dell’estrazione precedente) e ora ha fatto causa. La dea bendata nel 2000 ha rovinato la vita a Salvatore e Maria, 57 e 43 anni, operaio lui, domestica a ore lei, Paperoni a Torino col Superenalotto da 11 miliardi e rotti. Erano poveri ma si volevano bene. Con i soldi arrivarono pure i guai. Sono finiti in tribunale a litigarsi i soldi e si odiano. Lui meno: «Se tornasse con me, sarei pronto a dividere, potrei avere donne bellissime ma la amo ancora».

Giovanna Cavalli


23/09/2009

Arriva il gioco che fa vincere quattromila euro al mese per 20 anni

Arriva il gioco che fa vincere quattromila euro al mese per 20 anni

 

Si chiama «Win for life», una parte degli incassi andrà all’Abruzzo. Bisogna indovinare dieci numeri. Scheda da 1 euro ed estrazioni ogni ora.

 

ROMA - Non sarà certo co­me vincere in un sol botto 148 milioni di euro, com’è successo al superfortunato di Bagnone. Non si diventerà d’un colpo Pa­peron de’ Paperoni ma vuoi mettere intascare una rendita mensile fissa di 4 mila euro net­ti per vent’anni? Come avere trovato, da un giorno all’altro, un lavoro molto ben retribuito senza dover lavorare, una som­metta sicura e di tutto rispetto. Ecco che cosa succederà da lu­nedì prossimo ai vincitori del nuovo gioco di Sisal, «Vinci per la vita» (detto anche Win for li­fe ), studiato in collaborazione coi Monopoli di Stato, sia per offrire ai giocatori un prodotto diverso dal Gratta e vinci o dal­lo stesso Superenalotto, più fa­cile, «immediato, che coinvol­ge di più il giocatore - spiega il direttore delle strategie dei Monopoli, Antonio Tagliaferri - e che non fa perdere la testa, non fa impazzire, un gioco sicu­ro e responsabile», sia per ri­spondere alle indicazioni del governo, continua Tagliaferri, «per sostenere lo sforzo del Pae­se per la ricostruzione in Abruz­zo».

L’introito erariale (23 per cento di ogni euro giocato), in­fatti, andrà alla raccolta fondi per aiutare le popolazioni terre­motate. Il 65 per cento al monte­premi, l’8 alle ricevitorie, il re­sto lo incassa Sisal. Ecco come funziona Win for life: da lunedì 28 settembre, tut­ti i giorni, dalle 8 alle 20, ci sarà un’estrazione ogni ora. In una qualunque ricevitoria si potran­no giocare, su una schedina spe­cifica, dieci numeri su venti. Il sistema assegnerà al giocatore anche un «numerone», una sor­ta di superjolly. Giocando un euro, se si indovinano tutti e dieci i numeri oltre al numero­ne, si vincerà la rendita. Quat­tro mila euro al mese «spalma­ti» su vent’anni fanno quasi un milione di euro (per la precisio­ne 960 mila), che saranno netti, non indicizzati al costo della vi­ta ma trasmissibili agli eredi. Una probabilità su tre milioni e mezzo, quella di prendere la rendita, ma vincere al Superena­lotto, per fare un esempio, è 200 volte più difficile, e anche centrare i numeri giusti al Lot­to, che gioca su 90 numeri e non su 20.

Giocando poi due euro, inve­ce di uno soltanto, le probabili­tà raddoppiano. Inoltre, ci sa­ranno altre quattro categorie di vincita, 10 mila euro a chi indo­vina i 10 numeri senza il nume­rone, 100 a chi ne indovina 9, 10 euro per 8 numeri e 2 euro per 7. I numeri vincenti si po­tranno subito vedere in diretta sugli schermi del Sisaltv, il ca­nale visibile nelle ricevitorie, ma anche sui siti internet si­sal.it e giochinumerici.info. E comunque potranno essere con­trollati in ogni momento sui ter­minali Sisal. «Nel primo semestre del 2009 cresciamo del 32,6 per cen­to», sottolinea l’amministrato­re delegato di Sisal Emilio Petro­ne, e assicura che su questa cre­scita non ha influito il jackpot della supervincita di agosto, «perché a giugno il montepre­mi era ancora abbastanza nella norma». Quanto alla crisi, che farebbe giocare di più, Petrone ribatte che «è soltanto una cre­denza popolare. In realtà anche il settore del gioco ha subìto una frenata, noi ce ne accorgia­mo già alla terza settimana del mese, quando le giocate dimi­nuiscono. Quanto a noi, venia­mo premiati dal fatto che abbia­mo molto investito, allargando la rete di distribuzione».

 

 

Mariolina Iossa


11/06/2009

In arrivo il «Gratta e vinci» a vita

In arrivo il «Gratta e vinci» a vita

 

Il premio potrà essere incassato ogni mese. Sfida a 4 per la nuova concessione. La novità sarà lanciata nei prossimi mesi. Quest’anno la vendita di biglietti supererà i 10 miliardi

 

 

Si festeggia davanti ad un bar a Morbegno (So) per una vincita milionaria al gratta e vinci (Sandonini)
Si festeggia davanti ad un bar a Morbegno (So) per una vincita milionaria al gratta e vinci (Sandonini)

ROMA — Le grandi mano­vre sono cominciate da qual­che settimana. Non è una sor­presa perché il piatto fa gola a tanti: nel ricco panorama dell’azzardo di Stato il Gratta e vinci è il gioco che tira di più, cresciuto nel 2008 quasi del 17 per cento rispetto al­l’anno precedente. E il futuro si annuncia ancora più inte­ressante. Nei prossimi mesi dovrebbe essere lanciato, sul modello inglese, il Gratta e vinci vitalizio: chi trova la combinazione giusta incasse­rà un tot al mese fino alla fine dei suoi giorni. Una miniera d’oro per i (pochissimi) fortu­nati. Ma soprattutto, visto il probabile boom di vendite, per chi tiene il banco. Ecco, il banco. Fino a mag­gio 2010 la concessione è affi­data in esclusiva al Consorzio lotterie, controllato da Lotto­matica. Ma sono almeno tre i gruppi che vorrebbero met­terci le mani sopra: la Sisal (che già gestisce il Superena­lotto) la Snai (scommesse e al­tro) ed i greci di Intralot. Già tre mesi fa, quando le acque hanno cominciato ad incre­sparsi, Lottomatica ha scritto ai Monopoli di Stato per chie­dere di rinnovare la conces­sione partita nel 2004. Una possibilità prevista dal con­tratto iniziale. Solo che due anni dopo l’Italia ha recepito la norma comunitaria che vie­ta il rinnovo automatico dei contratti pubblici.

Ed è pro­prio a questo chiodo che i tre gruppi concorrenti aggancia­no la richiesta di una nuova gara: tutti ai nastri di parten­za e che vinca il migliore. Il caso è arrivato fino a Bru­xelles dove il commissario al­la Concorrenza, Charles Mc­Creevy, ha dato un colpo al cerchio ed una alla botte: no alle proroghe automatiche «a meno che questa possibilità non sia prevista nella gara ori­ginaria ». Il ministero dell’Eco­nomia, che controlla i Mono­poli, teme però che in caso di rinnovo Bruxelles possa apri­re una procedura d’infrazio­ne. E per stare sicuro ha chiesto un parere al Consiglio di Stato. Ma anche questo passo non è servito a chiarire tutti i dubbi. In un documento di dodici pagine trasmesso nei giorni scorsi al ministero del­l’Economia, il Consiglio di Stato sostiene che tutte le strade restano possibili: sono i Monopoli di Stato che devo­no decidere se lasciare il Grat­ta e vinci nelle mani di Lotto­matica oppure procedere ad una nuova gara. Visti gli ac­cordi iniziali e le nuove rego­le sulla concorrenza arrivate via Bruxelles, il rinnovo chie­sto da Lottomatica non è un «vero e proprio diritto» ma una «legittima aspettativa». In ogni caso se proroga sarà, scrive sempre il Consiglio di Stato, la procedura non può essere automatica. Serve un atto motivato che valuti «ap­profonditamente i risultati della gestione».

Da questo punto di vista Lottomatica può stare tranquilla perché gli affari sono andati più che bene: «Nel 2004 quando è co­minciata la loro gestione — ri­corda Fabio Felici, direttore di Agicos, agenzia specializza­ta nel settore dei giochi — il Gratta e vinci raccoglieva so­lo 527 milioni di euro, que­st’anno dovrebbe superare i 10 miliardi. Quasi venti volte tanto». Ma il Consiglio di Sta­to dice anche che i Monopoli devono valutare se la situazio­ne è «quella più idonea a sod­disfare le proprie finalità». E qui si apre un piccolo varco. Perché la finalità dei Monopo­li è quella di portare soldi nel­le casse dello Stato, e i tre gruppi concorrenti sostengo­no che aprendo il gioco ad al­tri operatori lo Stato guada­gnerebbe ancora di più. Per questo non è da esclu­dere il compromesso storico: il gioco resterebbe nelle mani di Lottomatica per altri sei an­ni non rinnovabili, ma i tre gruppi concorrenti potrebbe­ro guadagnare il diritto a ven­dere i biglietti. Basterà a pla­care l’ansia degli sfidanti, pronti a ricorsi, diffide e in­giunzioni di vario tipo? Forse no. Sisal contava così tanto sul Gratta e vinci da aver strappato a Lottomatica, po­chi mesi fa, il suo uomo più esperto nel settore.

Lorenzo Salvia


12/04/2009

Uomo ucciso per strada a Torino

Uomo ucciso per strada a Torino

 

Nessuno ha visto l'assassino. Ancora Oscuri i motivi del delitto. La vittima, Osvaldo Squillace, è stata freddata con un colpo di pistola. Aveva vinto al gratta e vinci

 

TORINO - Osvaldo Squillace, 43 anni, pregiudicato, padre di due bambini di 7 anni e due mesi, è stato freddato sabati sera all'interno di un Suv Mercedes di proprietà di un'altra persona. Il fatto è avvenuto poco dopo le 21 nel quartiere Mirafiori, in strada Del Castello. Secondo le prime ricostruzioni, lo sparatore avrebbe agito all'improvviso, per poi dileguarsi altrettanto velocemente. I carabinieri intervenuti sul posto hanno soltanto trovato il bossolo della pistola che ha sparato. L'uomo è morto durante il trasporto in ospedale. Per ora è buio fitto su movente e circostanze di quella che sembra una esecuzione per vendetta o per regolamento di conti. A quell'ora, la strada era buia e pressoché deserta. La vittima è stata trovata da un passante sanguinate, al posto di guida, colpito da due colpi di pistola. Un terzo proiettile è stato trovato intatto lì vicino, forse espulso volutamente dall'omicida la cui pistola si sarebbe inceppata.

AVEVA VINTO 500MILA EURO - Squillace è un volto noto alle forze dell'ordine di Torino in quanto un anno fa aveva vinto con il Gratta e Vinci 500 mila euro ed era poi scappato facendo perdere per un po' di tempo le sue tracce. Poi però la cosa era rientrata ed è possibile che questa vicenda non sia legata all'omicidio. Le indagini sono a 360 gradi, potrebbe trattarsi di una vendetta. L'uomo dopo la vincita non aveva più lavorato e conduceva una vita agiata a Carmagnola, in provincia di Torino, dove, dopo essersi separato, viveva con la sua giovane compagna


07/03/2009

PENSIONATO VINCE UN MLN EURO CON GRATTA E VINCI,HA SEI FIGLI

PENSIONATO VINCE UN MLN EURO CON GRATTA E VINCI,HA SEI FIGLI

 

COSENZA - Un pensionato, Rocco Corrado, di 75 anni, ha vinto un milione di euro con un biglietto Gratta e Vinci da dieci euro. Corrado è padre di sei figli, alcuni dei quali sono emigrati al nord per lavoro.

Il pensionato si è recato nel bar-tabaccheria di Antonio Maugeri e, dopo aver consumato un caffé, ha acquistato un biglietto della lotteria 'Gratta e Vinci', scoprendo di avere vinto un milione di euro.

Il pensionato, quando si è accorto che il biglietto era vincente, lo ha stretto tra le mani ed è corso a casa dove ha festeggiato con la sua famiglia.

"Nella nostra ricevitoria - ha detto il titolare del bar-tabaccheria - in passato ci sono state tante altre vincite, ma questa è sicuramente quella più grossa. Siamo contenti e abbiamo festeggiato perché questa volta la fortuna ha baciato una famiglia che aveva davvero bisogno di questi soldi".

Nel bar tabaccheria si sono riversati decine di curiosi che hanno chiesto di acquistare biglietti della lotteria istantanea.


17/01/2009

'Gratta e vinci'falsi: 13 denunce

'Gratta e vinci'falsi: 13 denunce

 

In operazione carabinieri in Umbria sequestrati 3. 300 biglietti

 

                                                                       

 

 

 

 

 

 

 

 

PERUGIA, 17 GEN - I carabinieri di Marsciano hanno sequestrato 3.300 tagliandi falsi del 'Gratta e vinci' e denunciato 13 persone in varie citta' italiane.I falsi biglietti consentivano di solito solo qualche vincita di pochi euro, pagata quindi ai giocatori direttamente dal rivenditore che veniva a sua volta truffato. I 13 denunciati sono amministratori di societa' che si occupavano della produzione, intermediazione e distribuzione dei biglietti, residenti in varie citta'.