09/11/2010

«Scappate, qui esplode tutto». Paderno, parla un operaio ustionato nel rogo

«Scappate, qui esplode tutto». Paderno, parla un operaio ustionato nel rogo

L’incidente ha ridotto in fin di vita quattro lavoratori e ne ha feriti gravemente altri tre. «Non era il primo incendio». Nell'impianto di rifiuti la temperatura ha toccato i mille gradi

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04/11/2010

Milano, esplosione in un'azienda chimica: diversi i feriti

Milano, esplosione in un'azienda chimica: diversi i feriti

E' accaduto a Paderno Dugnano, a nord del capoluogo lombardo in un impianto che gestisce anche lo stoccaggio di rifiuti pericolosi. Sei operai sono gravi.

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10/08/2010

Si aggravano le condizioni di Cossiga: in rianimazione per problemi respiratori

Si aggravano le condizioni di Cossiga: in rianimazione per problemi respiratori

Il senatore a vita, 82 anni a luglio, ricoverato lunedì al Policlinico Gemelli di Roma è sottoposto a cure intensive. Nella notte avrebbe ricevuto l'estrema unzione

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03/06/2010

Bimba gettata dal balcone dalla mamma, donato il fegato a una coetanea

Bimba gettata dal balcone dalla mamma, donato il fegato a una coetanea

DOPO LA TRAGEDIA. Trapiantato il fegato a una piccola cinese di 6 mesi. La madre della vittima si trova nel carcere di Rebibbia

 

 

Il luogo della tragedia (foto Proto)
Il luogo della tragedia (foto Proto)

ROMA - Donerà una nuova speranza di vita la bimba di 6 mesi morta ieri al Gemelli per le gravi ferite riportate cadendo da un balcone dal quale era stata gettata dalla mamma, che si trova nel carcere di Rebibbia. La famiglia, originaria di Passo Corese, aveva dato l'assenso per la donazione degli organi e già oggi un'altra bimba potrà avere la speranza di tornare a sorridere. L'equipe della chirurgia epato-biliare dell'ospedale pediatrico del Bambino Gesù ha infatti eseguito, tra la nottata di ieri e questa mattina, il trapianto del fegato ad una bimba cinese affetta da malformazione. La piccola a cui è stato trapiantato l'organo ha 6 mesi, proprio come la bimba che viveva nel reatino, e vive a Matera. Il prelievo è avvenuto nella notte dal policlinico Gemelli e l'equipe medica ha lavorato fino a metà giornata per eseguire l'intervento. (Fonte: Omniroma)


31/05/2010

Madre getta la figlia di sei mesi dalla finestra: piccola in fin di vita

Madre getta la figlia di sei mesi dalla finestra: piccola in fin di vita

DRAMMA A PASSO CORESE, NEL REATINO. La donna sarebbe affetta da depressione post partum

 

ROMA - Dramma a Passo Corese, piccolo centro della campagna sabina in provincia di Rieti. Una madre ha gettato dal secondo piano della sua abitazione la figlia di 6 mesi. La donna, originaria di Roma ma da tempo residente nel Reatino, sarebbe affetta da depressione post-partum. La bambina, trasportata d'urgenza nella Capitale, si trova in gravissime condizioni nell'ospedale romano Agostino Gemelli.

LESIONI NEUROLOGICHE - La bimba, che ha fatto un volo di otto metri, ha riportato lesioni molto gravi alla testa, con probabili implicazione neurologiche, e alcune fratture agli arti. È stata portata al Gemelli in eliambulanza e lì è ricoverata in codice rosso.
La madre D. A., 32 anni, casalinga, è sotto choc. La donna è stata interrogata dal sostituto procuratore di Rieti, Lucia De Santis. La famiglia abita in un appartamento al secondo piano di via Anco Marzio, a Passo Corese.

Redazione online


03/03/2010

Omicidio Fragalà, indagato ex cliente

Omicidio Fragalà, indagato ex cliente

 

Attesa per l'esame del Ris dei suoi vestiti e del casco. L'uomo si sarebbe voluto vendicare perché convinto di non essere stato difeso bene dal legale

 

 

Il luogo dell'agguato (Ansa)
Il luogo dell'agguato (Ansa)

PALERMO - C'è un indagato per l'omicidio di Enzo Fragalà: è un ex cliente del noto penalista aggredito la scorsa settimana a colpi di bastone e morto dopo tre giorni di agonia. L'uomo in passato era stato condannato, a suo avviso, «ingiustamente» ed era convinto di non essere stato difeso bene dal legale, che aveva seguito in prima persona il suo caso, su cui vige il silenzio. Si trattava di un processo di microcriminalità, estraneo a reati di mafia. Il giovane, che corrisponderebbe alla descrizione fornita da alcuni dei testimoni sentiti dagli inquirenti, covava rancore nei confronti del legale.

ESAME SUI VESTITI - Ma sarà solo l'esame del Ris dei suoi vestiti e del casco a stabilire se effettivamente ci sono tracce di sangue o saliva del penalista ridotto in fin di vita a colpi di bastone e poi morto dopo tre giorni di agonia. I Carabinieri stanno anche passando al vaglio l'alibi del giovane fornito per la sera di martedì scorso. Ma l'uomo indagato, per un atto dovuto, per consentirgli di nominare un difensore in attesa di un atto irripetibile che verrà svolto giovedì a Messina, non sarebbe l'unico su cui i Carabinieri indirizzano l'attenzione.

APPLAUSO ALLA CAMERA - Intanto Enzo Fragalà è stato ricordato con un lungo applauso unanime dell'Aula della Camera ed un minuto di silenzio. Il presidente Gianfranco Fini ne ha ricordato la «barbara e vile aggressione che ha riempito tutti di sdegno», aggiungendo che Fragalà «portò in Parlamento una passione civile da tutti riconosciuta e la convinta adesione ai principi della Costituzione, spendendo il suo impegno per il rispetto pieno ed incondizionato della legalità contro ogni mafia. Fragalà credeva al rispetto della legge - ha proseguito Fini - credeva al primato della legge come presupposto della libertà contro ogni forma di mafia. Ne sentiremo la mancanza. È stato e sarà un fulgido esempio per le giovani generazioni di avvocati».


27/02/2010

E' morto l'avvocato Fragalà

E' morto l'avvocato Fragalà

 

Era stato aggredito martedì sera a bastonate da uno sconosciuto. Fini: «Gli spietati responsabili del suo vile assassinio siano quanto prima assicurati alla giustizia»

 

Enzo Fragalà (Ansa)
Enzo Fragalà (Ansa)

PALERMO - L'avvocato penalista ed ex parlamentate di An, Enzo Fragalà, è morto nel reparto di rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo, dov'era in come dopo l'aggressione di martedì scorso. Fragalà aveva 61 anni ed era attualmente consigliere comunale del Pdl a Palermo. Martedì sera uno sconosciuto, che lo attendeva con un casco in testa davanti al suo studio legale vicino al palazzo di giustizia lo aveva massacrato con una mazza di legno. Al brutale agguato hanno assistito tre testimoni. Solo l'intervento di uno di loro ha messo in fuga il killer che si è accanito sulla vittima con una ferocia inaudita. Immediatamente portato all'ospedale Civico in fin di vita, il penalista è stato operato due volte, ma i medici hanno da subito definito disperate le sue condizioni.

INDAGINI - Sul caso indagano i carabinieri del reparto operativo coordinati dai pm Nino Di Matteo e Carlo Lenzi e dall'aggiunto Maurizio Scalia. Il fascicolo, a carico di ignoti, originariamente iscritto per tentativo di omicidio, ipotizza l'omicidio volontario. Finora gli inquirenti hanno seguito la pista professionale puntando su quattro o cinque recenti casi trattati dal legale

LESIONI -
Il professionista e uomo politico aveva subato gravi lesioni cerebrali ed era in coma dal momento dell'aggressione. I medici della II Rianiminazione dell'ospedale Civico avevano da subito descritto un quadro clinico estremamente grave e ancora nell'ultimo bollettino, alle 11 di questa mattina, avevano parlato di prognosi «strettamente riservata».

FINI: «ASSICURARE L'ASSASSINO ALLA GIUSTIZIA» - «Il presidente della Camera Gianfranco Fini nel messaggio inviato alla famiglia. «Ho appreso con profondo dolore la notizia della tragica scomparsa dell'amico Enzo Fragalà, la cui vita è stata stroncata da una violenza barbara e cieca. Con lui scompare un valente parlamentare, un illustre giurista e un insigne avvocato penalista». «Enzo - scrive ancora Fini - ha saputo esprimere la sua passione e la sua lealtà alle Istituzioni e ai cittadini con l'impegno politico e con un'intensa attività di promozione dei diritti umani, riconosciutagli a livello internazionale. Auspico vivamente che gli spietati responsabili del suo vile assassinio siano quanto prima assicurati alla giustizia».

PARLAMENTARE DI AN DAL 1994 AL 2006 - Esponente di primo piano del Movimento sociale italiano, Fragalà, era poi stato parlamentare di Alleanza nazionale dal 1994 al 2006, dalla XII alla XIV legislatura. Era stato componente della commissione parlamentare d'inchiesta sul dossier Mitrokhin. Attualmente era consigliere del Pdl al Comune di Palermo, dove era subentrato da primo dei non eletti ad Alessandro Aricò, divenuto deputato regionale in occasione delle ultime elezioni regionali. Era uno dei più noti avvocati penalisti di Palermo e si era occupato di importanti processi di mafia. Docente di materie giuridiche all'Università di Palermo era sposato e padre di due figli.


24/02/2010

L'avvocato Fragalà aggredito a bastonate

L'avvocato Fragalà aggredito a bastonate

 

Due testimoni hanno assistito all'aggressione: «Il sicario lo stava aspettando». Ex deputato di An, è tra i più noti penalisti di Palermo. L'agguato all'esterno del suo studio. E' «gravissimo»

 

Enzo Fragalà (Emblema)
Enzo Fragalà (Emblema)

PALERMO - L'avvocato Enzo Fragalà, uno dei più noti avvocati penalisti di Palermo, ex parlamentare di An, è stato aggredito questa sera a bastonate da uno sconosciuto sotto il suo studio legale in piazza Vittorio Emanuele Orlando, di fronte il palazzo di giustizia del capoluogo siciliano. Il professionista, che è anche consigliere comunale, è stato trovato riverso per terra, in una pozza di sangue e privo di conoscenza, dai colleghi del suo studio che lo hanno trasportato all'ospedale Civico. Secondo le prime informazioni le sue condizioni sarebbero «gravissime» secondo i medici che gli hanno riscontrato un violento trauma cranico. L'avvocato è stato traportato subito in sala operatoria per un intervento finalizzato a ridurre la vasta emorragia cerebrale causata dai colpi ricevuti. Sull'episodio sono in corso indagini dei carabinieri.

Il luogo dell'aggressione (Ansa)
Il luogo dell'aggressione (Ansa)

«UN AGGUATO» - L'aggressione ad Enzo Fragalà è stata «un vero e proprio agguato», stando al racconto degli unici due testimoni oculari che hanno assistito al raid. Ai carabinieri hanno riferito che l'aggressore, che indossava un casco integrale e un giubbotto, ha atteso l'avvocato davanti al palazzo dove ha sede il suo studio legale. Non appena il penalista è uscito dal portone, il sicario lo ha colpito alle spalle con un bastone e ha continuato ad infierire anche quando Fragalà è stramazzato per terra. Solo la presenza dei due testimoni, che hanno cominciato a gridare, lo ha fatto desistere. A quel punto è fuggito di corsa in direzione della vicina via Volturno, dove quasi certamente lo attendeva un complice. Secondo i carabinieri, che stanno conducendo le indagini, è ancora prematuro azzardare un movente: l'aggressione, spiegano, potrebbe essere collegata sia all'attività professionale dell'avvocato sia al suo impegno politico.

GLI AMICI IN OSPEDALE - Una folla di avvocati e amici si è subito recata davanti all'ingresso dell'ospedale Civico di Palermo, in attesa di avere notizie sulle condizioni del penalista .Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal Pm di turno, Nino Di Matteo. I militari stanno ascoltando, oltre ai due testimoni oculari dell'agguato, i colleghi dello studio del penalista.

Redazione online


13/01/2010

Tre colpi alla testa, padre spara al figlio di 12 anni e chiama i soccorsi

Tre colpi alla testa, padre spara al figlio di 12 anni e chiama i soccorsi

 

Nel padovano a Codevigo, il ragazzo è stato portato in condizioni disperate all'ospedale di Padova in attesa di un intervento chirurgico

 

 

L'auto abbandonata nel luogo del tentato omicidio (foto Galliolo)

 

PADOVA - Un ragazzo di 12 anni è rimasto gravemente ferito da tre colpi d’arma da fuoco alla testa sparati dal padre. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio a Codevigo (Padova). Il ragazzo, ferito in modo grave, è stato trasportato in condizioni disperate con l'elicottero all’ospedale, mentre l’uomo è stato portato in caserma dai carabinieri di Piove di Sacco, a disposizione del magistrato. Il dodicenne è ricoverato in rianimazione nel reparto di chirurgia pediatrica in attesa di un possibile intervento. Le indagini sono coordinate dal pm Orietta Canova. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, con una telefonata al 118, qualcuno, probabilmente il padre, ha comunicato che c'era da soccorrere una persona ferita al cimitero di Codevigo. Una volta arrivata sul luogo, l'ambulanza del Suem non ha trovato nessuno e mentre stava facendo rientro a Padova, ha trovato ferma allo stop una Fiat Uno con gli sportelli aperti. Poco lontano, un uomo in condizioni non lucide e il corpo agonizzante del ragazzo. La pistola utilizzata per il tentato omicidio era stata gettata nel fossato vicino.

Martino Galliolo


27/09/2009

Tivoli, Ferrari si schianta contro una Punto: due morti e sei feriti

Tivoli, Ferrari si schianta contro una Punto: due morti e sei feriti

 

Tivoli, Ferrari travolge auto e moto: due morti e due feriti gravi. Uno in coma irreversibile


La Fiat Punto travolta dalla Ferrari

 

Roma - Una Ferrari lanciata a folle velocità ha travolto la scorsa notte un’ auto su cui viaggiavano 5 giovani, provocando 2 morti. Nell’incidente, avvenuto a Tivoli, alle porte di Roma, hanno perso la vita il conducente della Ferrari e l’uomo al volante dell’altra auto. Le altre quattro persone che viaggiavano sull’utilitaria sono ricoverate in vari ospedali. Feriti anche due coniugi che viaggiavano su una moto rimasta coinvolta.

La Ferrari, secondo quanto già accertato, stava percorrendo la via Tiburtina in direzione di Tivoli e, subito dopo una curva è andata a scontrarsi contro una Fiat Punto guidata da Mario Di Fausto di Guidonia che veniva dalla direzione opposta, e con una moto Kawasaki 750.

Il bilancio dell'incidente è pesante. Sono morti il conducente della Ferrari Giovanni Modesti di 43 anni e Mario Di Fausto, 21 anni, che era al volante della Fiat Punto. Sono invece in coma irreversibile Mirko Solitari, 22 anni, che viaggiava sulla Fiat, e il motociclista, Antonio Gabriele Bianchi, 41 anni. In coma anche Emily Dante, 20 anni, in stato di gravidanza. Ha perso invece il bambino Alessia De Santis, 22 anni: era alla 20/ma settimana di gravidanza ed è attualmente ricoverata al Policlinico Umberto I. Nello scontro sono rimasti feriti l'unico passeggero della Ferrari Andrea Mosti, 41 anni, la moglie del motociclista, Lucia Trischetta, 48 anni, e il quinto passeggero della Fiat Punto. Le condizioni di questi ultimi non destano preoccupazioni.