26/07/2011

Arriva la polizia per arrestarlo, si barrica in albergo e si spara

Arriva la polizia per arrestarlo, si barrica in albergo e si spara

Como - tragedia in un hotel di Grandate. L'uomo, ex guardia giurata, ai domiciliari per rapina, aveva sottratto la pistola a un collega

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05/04/2011

Assalto in banca, due banditi uccisi

Assalto in banca, due banditi uccisi

A quinzano, nel bresciano. A sparare una guardia giurata, arrestata per omicidio volontario, dell'istituto di credito

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01/12/2010

Guardia giurata scompare nel nulla con 2,5 milioni di euro: giallo a Parma

Guardia giurata scompare nel nulla con 2,5 milioni di euro: giallo a Parma

Gli inquirenti ipotizzano. La fuga. Interrogati i colleghi. Dell'uomo non si hanno notizie da martedì. Il furgone blindato abbandonato alle porte del centro emiliano

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06/08/2010

Si costituisce la guardia giurata che era fuggita con 900mila euro

Si costituisce la guardia giurata che era fuggita con 900mila euro

Aniello Pastore si era dileguato mercoledì scorso. La somma di denaro non è però ancora stata recuperata

 

NAPOLI - Aniello Pastore, il vigilante di 44 anni che mercoledì scorso si era dileguato con 900 mila euro in contanti che trasportava sul furgone portavalori della società Ipervigile, si è costituito davanti al colonnello Fabio Cagnazzo, comandante del nucleo investigativo dei carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna (Napoli). L'uomo, accompagnato dal suo legale, l'avvocato Rosario Pagliuca, ha motivato il suo gesto spiegando che è stato spinto , nè ha ancora indicato il luogo dove si trovino i 900 mila euro. Ai carabinieri, che continuano le indagini, ha consegnato la pistola d'ordinanza.


04/08/2009

Napoli, guardia giurata uccisa durante un tentativo di rapina

Napoli, guardia giurata uccisa durante un tentativo di rapina

 

SPARATORIA. Ferito anche il collega che non è grave. Fermato il presunto omicida che si era recato in ospedale

 

Piazza Mercato a Napoli (Agnfoto)
Piazza Mercato a Napoli (Agnfoto)

NAPOLI - Una guardia giurata è stata uccisa e un'altra è stata ferita la scorsa notte nel corso di un tentativo di rapina avvenuto nella centralissima piazza Mercato di Napoli. L'uomo ucciso si chiamava Gaetano Montanino e aveva 45 anni. Il collega, Fabio De Rosa di 25 anni, è stato ferito ma non è in pericolo di vita. Adesso è ricoverato all'ospedale Loreto Mare. Nel nosocomio è stato anche soccorso il presunto assassino, Davide Cella di 28 anni, pregiudicato e ritenuto vicino al clan Contini,. Ferito da colpi d’arma da fuoco al braccio ed all’addome è stato accompagnato da un giovane a bordo di ciclomotore (probabilmente il complice) che poi si è immediatamente allontanato.

Secondo una prima ricostruzione fatta dalla squadra mobile di Napoli, i due vigilantes, in forza all'istituto di vigilanza "La Vigilante", erano impegnati in un turno di servizio quando sono stati avvicinate da due ragazzi a bordo di un scooter con i volti coperti da caschi. Questi avrebbero intimato alle guardie di consegnare le armi: i vigilantes hanno reagito e i malviventi hanno fatto fuoco più volte.

 

Fonte Corriere della sera


25/07/2009

Uccisi due giovani di notte in tentativo rapina coppietta appartata in auto

Uccisi due giovani di notte in tentativo rapina coppietta appartata in auto

 

All'1,30 nella zona industriale di Pomigliano d'Arco. Le due vittime avevano 20 e 22 anni. In mattinata si è costituita una guardia giurata di 28 anni

 

NAPOLI - Sebastiano De Falco, 22 anni, pregiudicato, e Pietro Tramontano 20 anni, incensurato, sono stati uccisi verso l'1,30 di notte nella zona industriale di Pomigliano d'Arco mentre si trovavano a bordo di un motorino. In mattinata si è costituita una guardia giurata di 28 anni che si era appartata in auto con la fidanzata. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, De Falco e Tramontano a bordo di uno scooter si sono avvicinati all'auto ferma per rapinare la coppietta, ma dopo aver rotto il vetro la guardia ha reagito e li ha uccisi. Tramontano è stato trovato morto al posto di guida dello scooter, colpito vicino al cuore; poco distante è stato ritrovato De Falco colpito quattro volte. La targa dello scooter era coperta con una passamontagna bianco. I carabinieri hanno rivenuto un revolver senza matricola caricato a salve, probabilmente dei rapinatori, e quattro proiettili di grosso calibro.

APPARTATI - Viale Impero si trova in una zona isolata nell'area industriale di Pomigliano D'Arco, spesso utilizzata dalle coppiette per appartarsi. In un primo momento sembrava che chi ha sparato si trovasse a piedi e fosse stato avvicinato dallo scooter con a bordo i rapinatori. La guardia giurata ha raccontato che i due rapinatori si sono avvicinati all'auto dove si era appartato con la fidanzata, hanno rotto entrambi i finestrini e gli hanno puntato contro la pistola, poi risultata caricata a salve. Di fronte all'aggressione, la guardia giurata ha reagito. Ai carabinieri di Castello di Cisterna, ai quali si è costituito, è apparso molto turbato. Con questo duplice omicidio sale a 48 il numero delle persone uccise dall'inizio del 2009. Negli ultimi dieci giorni ben sette persone sono rimaste vittime nel Napoletano, otto nel mese di luglio.


18/01/2009

GUARDIA GIURATA UCCISA A NAPOLI

GUARDIA GIURATA UCCISA A NAPOLI

 

                                                                                                       

 

NAPOLI - Una giovane guardia giurata, Umberto Concilio, di 28 anni (li avrebbe compiuti proprio oggi), é stata uccisa la notte scorsa in un agguato avvenuto mentre era in servizio nel centro storico di Napoli. Concilio, insieme con un collega, aveva appena effettuato un controllo nella sede del Banco di Napoli in Via dei Tribunali, e si stava avvicinando all'auto di servizio per continuare il giro di ispezioni, quando é stato avvicinato da due giovani in sella ad un ciclomotore. Uno dei due sicari gli ha sparato contro diversi colpi di pistola.

Gli assassini sono fuggiti mentre Concilio, raggiunto da un proiettile alla testa e da uno alla gamba, è stato soccorso e portato nell'ospedale Loreto Mare. Il giovane, al momento del ricovero, era già in coma. Le sue condizioni sono peggiorate con il passare delle ore ed all'alba é morto. Sul luogo dell'agguato la polizia scientifica ha fattto i rilievi. Le indagini sono affidate alla squadra mobile.

Gli agenti della squadra mobile della Questura di Napoli non si dicono del tutto certi che ci sia un tentativo di rapina dietro l'uccisione della guardia giurata. Il vigilantes, Umberto Concilio, è stato raggiunto da tre colpi di pistola, anche alla testa. Secondo una prima ricostruzione delle forze dell'ordine, Concilio, insieme ad un collega stava effettuando un normale giro di controllo, in particolare nella sede del Banco di Napoli. Al vaglio l'ipotesi se possa trattarsi di un'uccisione mirata e, dunque, di una 'esecuzione'.

AGGUATO FORSE NELLE TELECAMERE DELLA BANCA
- La morte della guardia giurata Umberto Concilio potrebbe essere stata ripresa dalle telecamere del Banco di Napoli: lì dove il vigilantes stava effettuando un controllo insieme ad un suo collega. Le indagini sono tutt'ora in corso per stabilire cosa ci sia dietro l'agguato. Ma, intanto, oltre alla testimonianza del collega della vittima, ci sarebbero anche altri testimoni. Su questo aspetto, gli agenti della Squadra mobile di Napoli mantengono uno stretto riserbo. Secondo le prime ricostruzione, in due avrebbero sparato dopo aver avvicinato la vittima a bordo di una moto.

I COLLEGHI, ERA IL PIU' BUONO DI TUTTI - L'unica 'ramanzina' che aveva dai suoi colleghi era per la sua bontà. Umberto Concilio lavorava come guardia giurata all'Istituto 'La Vigilante' di Napoli da due anni: la scorsa notte, nel giorno del suo 28esimo compleanno, è stato ucciso. Sulla dinamica ci sono indagini in corso da parte della squadra mobile di Napoli e centrale potrebbe essere la testimonianza del collega che era di turno con lui. Ma, intanto, i colleghi parlano e dicono: "Era così buono che era sprecato a fare il vigilantes".

 "Era un gran lavoratore, sempre disponibile - racconta un collega della centrale operativa dell'Istituto - durante la notte, tra un controllo ed un altro ci portava sempre caffé e cornetti. Noi lo sgridavamo, gli dicevamo che non doveva spendere soldi per noi, ma lui continuava a farlo, aveva sempre un pensiero carino per tutti noi". Molti anni, in quella stessa strada, via dei Tribunali, a pochi metri da dove è morto Umberto, ci fu un'altra vittima de 'La Vigilante': "Anche lui ucciso. E' una strada maledetta, brutta". "Umberto era fidanzato - conclude il collega - Oggi era il suo compleanno, lo avrebbe festeggiato in famiglia. Non meritava una morte così".