02/05/2012
Mamma Cira all'Eliseo, fatta allontanare
Mamma Cira all'Eliseo, fatta allontanareIl caso. La madre di Daniele Franceschi vuole essere ricevuta dal presidente Sarkozy. Le guardie le hanno intimato di allontanarsi
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08/04/2012
L'assalto dei pirati a colpi di kalashnikov. Video : ecco come vanno all'arrembaggio
L'assalto dei pirati a colpi di kalashnikov. Video : ecco come vanno all'arrembaggioIncuranti dei tiri di sbarramento i predoni inseguono la nave. Immagini rare di un attacco a una nave mercantile mentre le le forze di sicurezza a bordo rispondano al fuoco
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22/07/2010
Manichini al posto degli agenti E i detenuti fuggono dal carcere
Manichini al posto degli agenti E i detenuti fuggono dal carcerePochi fondi, personale all'osso. Non funziona l'espediente adottato dalle guardie di un penitenziario argentino, «Abbiamo usato dei palloni al posto delle facce, ci siamo ispirati a Tom Hanks».
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| Una delle torri di guardia del carcere |
NEUQU ÈN (ARGENTINA) - Un taglio estremo dei fondi nelle carceri argentine ha permesso a due criminali una facile fuga: nessuno si è accorto, infatti, quando i prigionieri hanno scavalcato un muro di cinta del penitenziario e indisturbati sono fuggiti verso la libertà. Solo pochissime torri di guardia della prigione erano controllate da sorveglianti in carne ed ossa. Nelle altre c'erano dei pupazzi le cui sagome avrebbero dovuto trarre in inganno i malintenzionati.
IMBARAZZO - L'evasione è avvenuta sabato scorso. I due detenuti, Walter Pozo e Cesar Andres, che dovevano scontare una pena per rapina a mano armata, sono fuggiti senza problemi da un carcere situato nella parte occidentale dell'Argentina: si sono arrampicati su un muro, in tutta tranquillità hanno tagliato il filo spinato e si sono infine calati dall'altra parte riuscendo così a scappare. Anche perchè la torre di guardia più vicina era occupata, appunto, da un bambolotto che avrebbe dovuto fungere da guardia. La circostanza è stata confermata con non poco imbarazzo dalle autorità della provincia di Neuquén.
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| Il signor Wilson, il pallone che Tom Hanks in «Cast Away» ha trasformato nel proprio compagno di solitudine |
LA PALLA WILSON - «Abbiamo fabbricato il manichino usando semplicemente un pallone da calcio. Ci abbiamo dipinto una faccia e gli abbiamo messo un berretto da ufficiale del carcere. I detenuti vedevano l'ombra del bambolotto e dovevano credere di essere sorvegliati», ha spiegato uno dei veri agenti di polizia penitenziaria al quotidiano Rio Negro. Il secondino ha poi aggiunto: «Lo abbiamo chiamato Wilson, come il compagno di Tom Hanks nel film Cast Away». Insomma, un espediente degno del migliore blockbuster hollywoodiano.
TELECAMERE FUORI USO - Solo due delle 15 torri di guardia erano piantonate da personale in carne ed ossa. «In realtà ci sono anche una quarantina di telecamere di sorveglianza nel carcere, alcune per monitorare il muro. Ma il più delle volte non funzionano», ha sottolineato il capo della polizia locale, Juan Carlos Lepen. Già perchè molte telecamere e monitor di sicurezza sono difettosi e non possono essere riparati per mancanza di fondi. Drasticamente tagliato negli anni è stato pure il personale di sicurezza. Solo nella tarda serata di sabato è scattato l'allarme nell'Unità penale numero 11 della provincia di Neuquén, ma le ricerche si sono dimostrate vane: i detenuti evasi avevano oramai un largo vantaggio sui loro inseguitori.
Elmar Burchia
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10/06/2010
Messico, giovane immigrato ucciso dalle guardie di frontiera degli Stati Uniti
Messico, giovane immigrato ucciso dalle guardie di frontiera degli Stati UnitiSecondo la madre il ragazzo ammazzato mentre si trovava ancora in messico. Un quindicenne, Sergio Guereca, ha tentato di passare illegalmente il confine a Ciudad Juarez.
WASHINGTON (USA) – Il Messico chiede giustizia e il presidente Felipe Calderon critica il comportamento delle guardie di frontiera Usa. Una protesta veemente dopo l’uccisione di un ragazzo di 15 anni, Sergio Guereca, da parte di un agente della Border Patrol. Il giovane, insieme ad un gruppo di persone, ha cercato di attraversare illegalmente il confine che divide Ciudad Juarez dalla cittadina americana di El Paso. Ma i clandestini sono stati sorpresi in un canale artificiale da un agente americano arrivato in bicicletta. Secondo la versione della Border Patrol il poliziotto avrebbe sparato in risposta ad un fitto lancio di pietre.
LA RICOSTRUZIONE - Un video, diffuso dalla tv messicana Univision, mostra una ricostruzione diversa: si vede l’agente trascinare un fermato e poi aprire il fuoco verso gli immigrati che si disperdono. Alcuni corrono verso il lato Usa, altri rientrano in Messico. Si sentono altri colpi e insulti rivolti da chi assiste alla scena. Quindi arrivano i militari messicani che – secondo l’Fbi – avrebbero costretto armi in pugno la Border Patrol a ritirarsi. La mamma di Sergio Guereca ha sostenuto che il figlio è stato centrato da un proiettile alla testa quando si trovava nel versante messicano del confine. Il presidente Calderon ha chiesto alle autorità Usa di far chiarezza e ha condannato la reazione spropositata del poliziotto. Da parte americana si è risposto con la vittima aveva precedenti, nonostante la giovane età, di trafficante di clandestini. E si è ricordato il gran numero di incidenti – diverse centinaia – con lanci di sassi da parte di immigrati clandestini messicani. Associazioni per i diritti civili, a loro volta, sottolineano come negli ultimi giorni si siano avuti tre casi di immigrati morti durante le fasi di arresto da parte della Border Patrol. Il nome di Guereca andrà ad aggiungersi alla lunga lista di morti ammazzati a Ciudad Juarez. Definita la città più pericolosa del mondo ha visto uccidere, solo quest’anno, oltre 1100 persone. Vittime dei narcos, persone assassinate da killer «comuni», desaparecidos. Nella zona infuria da tempo una faida spaventosa che oppone il cartello di Juarez ai rivali di Sinaloa. Battaglia legata al controllo dei corridoi attraverso i quali viene fatta passare la droga destinata al mercato statunitense.
Guido Olimpio
Fonte: Crriere della Sera
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12/05/2010
Genova, volevano chiudergli il canile Uccide due guardie zoofile e si spara
Genova, volevano chiudergli il canile Uccide due guardie zoofile e si sparaLa struttura per animali stava per essere posta sotto sequestro. Duplice omicidio e suicidio a Sussisa, riviera di Levante. Il killer segnalato per maltrattamenti sugli animali
GENOVA - Ha ucciso due guardie zoofile e poi si è tolto la vita. Duplice omicidio e suicidio in mattinata a Sussisa, una frazione di Sori, sulle alture della riviera genovese di Levante. Il killer suicida è Renzo Castagnola, 65enne titolare di un canile. Le guardie erano andate a effettuare un sopralluogo nella struttura che stava per essere posta sotto sequestro in seguito a una segnalazione su maltrattamenti agli animali. Il titolare, all'arrivo delle guardie, ha sparato contro di loro e si è poi tolto la vita. Nella sparatoria è rimasta ferita anche la moglie del titolare del canile.
LA RICOSTRUZIONE - Le guardie provinciali - Elvio Fichera e Paola Quartino - si erano presentate presso l'abitazione dell'uomo con un decreto (firmato dal pm Piercarlo di Gennaro) di sequestro dei suoi cani da caccia in seguito a segnalazioni di maltrattamenti. Dopo aver ascoltato la lettura del decreto e delle contestazioni, al momento di firmare, Castagnola ha detto: «Vado a prendere una penna». È invece tornato armato e ha iniziato a sparare all'impazzata. La moglie, che si trovava sulla traiettoria è rimasta ferita. Sul luogo erano presenti anche vigili urbani e carabinieri che sono riusciti a mettersi in Castagnola aveva un porto d'armi per armi da caccia e, secondo le prime informazioni, faceva parte di una squadra per le battute di caccia al cinghiale. (Fonte Ansa)
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22/05/2009
Messico, fuga in massa dal carcere Con la complicità delle guardie
Messico, fuga in massa dal carcere Con la complicità delle guardieLa prova nelle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso del penitenziario. In 53 evadono dal penitenziario di carcere di Cieneguillas, con l'aiuto de secondini
WASHINGTON – Il 16 maggio dal carcere di Cieneguillas, Zacatecas, sono evasi 53 detenuti, in gran parte legati al narcotraffico. Ieri il quotidiano Reforma ha diffuso le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso del penitenziario. Un filmato che documenta l’evidente complicità delle guardie. Nel primo spezzone – senza sonoro - si vedono i criminali aprire la porta della cellula ed uscire in gruppo mentre i tre agenti in servizio non oppongono la minima resistenza. Nel secondo filmato compaiono dei militari, mitra in pugno. Ma non sono arrivati per stroncare l’evasione: si tratta, infatti, di banditi vestiti da poliziotti che sono entrati per aiutare i loro compagni. L’ultimo video riprende l’esterno del carcere ed una colonna di mezzi, alcuni dei quali hanno insegne della polizia e lampeggiatori. Viene aperto un cancello e i veicoli entrano, quindi parcheggiano indisturbati. Le sentinelle del carcere non si vedono. Poco dopo arrivano gli evasi che salgono sui veicoli e se ne vanno. Passa qualche minuto, il piazzale è ormai vuoto. Finalmente spuntano i secondini: due escono da una torretta dove erano rimasti senza muovere un dito, altri sopraggiungono con i fucili in pugno.
ARRESTATO L'EX DIRETTORE - Una messinscena. In seguito all’evasione, le autorità messicane hanno disposto l’arresto dell’ex direttore, del supervisore e di decine di agenti. L’episodio è solo una conferma dei legami tra i cartelli della droga e ampi settori delle forze dell’ordine. Un fenomeno che ha costretto il governo ad impiegare l’esercito contro i narcos.
Guido Olimpio
18:00 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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25/11/2008
"Samurai" contro Scientology E le guardie lo uccidono
"Samurai" contro Scientology E le guardie lo uccidonoColpito a morte un uomo lanciatosi con due spade contro la sede hollywoodiana della setta di Tom Cruise, gli ufficiali di polizia: «é un evidente caso di legittima difesa
LOS ANGELES - È arrivato domenica a bordo della sua cabrio rossa davanti alla sede di Scientology ad Hollywood, è sceso dall'auto, ha sguainato due spade da samurai e, lanciandosi verso l'ingresso, ha provato a varcare la soglia del Celebrity Centre. A quel punto, come in una sequenza cinematografica, una delle tre guardie del centro ha estratto la pistola e ha fatto fuoco. L'uomo è stato ucciso.
«LEGITTIMA DIFESA» - Il video di sicurezza mostra l’uomo balzare dalla macchina con due spade in mano e lanciarsi verso l’ingresso. «È un evidente caso di legittima difesa, le guardie hanno agito per difendersi», hanno spiegato subito gli ufficiali di polizia accorsi sul posto. Secondo le prime indagini il "samurai" che non è ancora stato identificato, aveva già avuto in precedenza legami con Scientology, il movimento a sfondo religioso che conta molti sostenitori tra le star di Hollywood . Il Celebrity Centre teatro dell'episodio è uno dei più importanti per l’organizzazione, che usa la sede di Hollywood anche per ospitare le celebrità che arrivano a seguire seminari e lezioni. Quello avvenuto domenica è solo l’ultimo episodio di cronaca che riguarda Scientology. Il movimento che insegna l'espansione della mente ai propri adepti che attraverso vari livelli raggiungono i segreti rivelati dal suo fondatore, conta dieci milioni di seguaci nel mondo tra cui gli attori John Travolta e Tom Cruise.
00:14 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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