28/10/2011
Quei Boeing della compagnia che non c'è
Quei Boeing della compagnia che non c'èHa il suo quartier generale in un luogo che adora esibire: Las Vegas. La missione è trasportare tecnici in basi dove sono sviluppate armi ad alta tecnologia
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11/07/2011
Gli sperperi di Stato: stiamo ancora pagando i danni arrecati dalla seconda Guerra mondiale
Gli sperperi di Stato: stiamo ancora pagando i danni arrecati dalla seconda Guerra mondialeOgni anno il ministero delle Infrastrutture versa più di 2,4 milioni di euro per ricostruire edifici distrutti oltre 60 anni fa: gli indennizzi post bellici varanti nel '53, poi prorogati nell'82 e nel '93. E non è la sola spesa assurda...
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24/10/2009
La diplomazia di Google: mappe personalizzate per le regioni contese
La diplomazia di Google: mappe personalizzate per le regioni contese
Nel 1962 ci fu anche uno scontro armato. L'Arunachal Pradesh, ai confini sud-orientali del Tibet, è indiano dal 1950, ma è rivendicato dalla Cina
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| In rosso l'Arunachal Pradesh |
Confini personalizzati a seconda delle richieste degli Stati che rivendicano la propria sovranità su uno stesso territorio. Così Google ha adeguato Google Maps, popolarissimo servizio di visualizzazione geografica, ai voleri di India e Cina, coinvolte in un’annosa controversia legata a una regione al confine, l’Arunachal Pradesh, Stato membro dell’Unione Indiana dal 1950 ma rivendicato dalla Cina, cha considera l’area contesa la parte meridionale del Tibet.
Una disputa che si trascina da decenni e che nel 1962 è sfociata in guerra aperta. Negli ultimi tempi la tensione tra i due colossi asiatici è salita nuovamente: la Cina non ha gradito la scelta del primo ministro indiano Manmohan Singh di recarsi nella regione per fare campagna elettorale in occasione delle elezioni amministrative e vede come il fumo negli occhi anche la prossima visita del Dalai Lama, il leader spirituale tibetano, che si appresta a tenere un ciclo d'incontri nel territorio conteso la prima settimana di novembre.
La controversia territoriale si è riversata in Rete: né la Cina né l’India, infatti, vogliono rinunciare a veder rappresentato anche su Google Maps il proprio dominio sulla zona. Di fronte a queste pretese, l’azienda di Mountain View ha scelto la soluzione «personalizzata», contrassegnando l’area in maniera diversa nelle versioni di Google Maps dei due Paesi: in quella cinese si chiama Zangnan ed è inserita all’interno dei confini della Repubblica Popolare, in quella indiana è sotto il controllo di New Delhi. Nella versione internazionale di Google Maps la zona, come tutti i territori contesi tra più Stati, è racchiusa all’interno di una linea tratteggiata. Un portavoce del motore di ricerca ha dichiarato che l’azienda si è semplicemente limitata a regionalizzare il proprio prodotto, offrendo una rappresentazione dei confini conforme alla posizione ufficiale dei governi locali. La stessa politica è stata adottata per il Kashmir, area contesa tra Pakistan e India. Esempi di discutibile diplomazia powered by Google.
Elvira Pollina
corriere.it
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