15/08/2010

Su YouTube la fisioterapista alla guida dell'aliscafo

Su YouTube la fisioterapista alla guida dell'aliscafo

Sulla rotta Napoli Capri la ragazza convince il capitano a insegnarle a guidare la nave. "Tanto non lo scoprirà nessuno", ma il filmato finisce sulla piattaforma di videosharing.

Continua...


22/04/2010

Una Giornata mondiale della Terra da vivere sul web

Una Giornata mondiale della Terra da vivere sul web

Dal contatore di azioni ecologiche alle app per Iphone, breve guida agli strumenti che consentono di partecipare, anche virtualmente, alla mobilitazione per l’ambiente. Earth Day 2010: ciniema, musica e altro ancora sui canali SKY

 

 

 

 

Sono passati 40 anni dalla volta in cui Gaylord Nelson, senatore del Winsconsin, organizzò le prime 24 ore dedicate alla Terra, mobilitando 20 milioni di americani per la salvaguardia del pianeta.  Ma l’Earth Day o Giornata Mondiale della Terra - ovvero la mobilitazione mondiale per sensibilizzare opinione pubblica e governi sui temi ambientali, che ogni anno si celebra il 22 aprile - è sempre più vigorosa: oggi sono infatti previste manifestazioni in 190 Paesi con il coinvolgimento di mezzo miliardo di persone. In Italia ci sarà un concerto alle 18 al Circo Massimo a Roma, con Pino Daniele e i Morcheeba (l'evento sarà trasmesso in diretta sul canale 710 di Sky).

Rispetto ad alcuni anni fa, però, è cresciuto il ruolo svolto dalla rete, così come gli strumenti online e i luoghi virtuali attraverso i quali è possibile partecipare all’evento. Centrale è ovviamente il sito internazionale della manifestazione,
Earthday.org, che tra le altre cose permette di localizzare su una mappa gli eventi più vicini. Ma che soprattutto sfoggia sulla home il contatore di azioni ecologiche, il Billion Acts of Green, che punta a raccogliere 1 miliardo di segnalazioni. Il senso dell’iniziativa è spingere le persone a fare subito qualcosa di concreto per l’ambiente, anche nel proprio quotidiano, e a testimoniarlo al mondo.
"Conserverò l’acqua e l’elettricità", scrive un utente; "andrò a piedi in ufficio", comunica un altro; "userò i mezzi pubblici", assicura un terzo e così via. I messaggi possono essere postati direttamente sul sito, oppure attraverso Twitter e Facebook. Ed è prevista al più presto anche un'app per iPhone. "Non c’è una scadenza entro la quale raggiungere un miliardo di azioni verdi”, ha commentato Matt Young, marketing manager dell’iniziativa. “E comunque anche dopo aver raggiunto l’obiettivo pensiamo di continuare il programma”.

Live Earth
– l’organizzazione ambientale fondata da Al Gore (Beppe Severgnini intervisterà il Nobel per la Pace sui temi dell’ambiente e dei nuovi media: in onda su SKY TG24  e in streaming su SKY.IT dalle 20.30 di venerdi 23 aprile) – ha organizzato invece una serie di corse e di marce sparse per il mondo. Tutte rigorosamente di 6 km: la distanza media che in molti Paesi deve essere coperta da donne e bambini per raggiungere l’acqua. La mappa sul sito localizza subito, tramite l’indirizzo IP, la posizione geografica dell’utente e gli mostra le marce organizzate nelle vicinanze.  In Italia ne sono segnate tre: a Cesena, ad Arezzo e a Carolei (provincia di Cosenza).
E sempre per restare in tema di risorse idriche, è possibile calcolare il proprio consumo di acqua sul sito Save Your Water. Dopo aver stabilito la quantità di oro blu usato quotidianamente, l’utente può descrivere come cercherà di ridurre sprechi e abusi. “Vogliamo far capire che anche un piccolo risparmio ha un grande impatto”, ha dichiarato Len Kandall, consulente del progetto.

Per i patiti di iPhone e iPad non potevano mancare infine le relative applicazioni. In particolare l’adattamento ai device Apple dei
libri per bambini del Dr Seuss, scritti negli anni’70 ma ancora validi oggi, specie per i contenuti ambientalisti. Tra questi, The Lorax, favola a difesa degli alberi e della natura che ora è scaricabile come ebook per 3,99 dollari.


06/03/2010

Come si diventa perfetta webcam-girl

Come si diventa perfetta webcam-girl

 

L'INTERVISTA. Helen, milanese 27enne, ha scritto un manuale con i consigli per chi vuole fare questo lavoro

Corriere della Sera

 

 

«Tranquillizzatevi mamme, non dispenserò consigli alle vostre bambine portandole sulla cattiva strada, perché a quello ci pensano già molte famiglie». Siamo a pagina 8 del «Manuale della perfetta webcam girl», appena uscito nelle librerie per la casa editrice Mursia. A scrivere è Helen, nickname dietro cui si nasconde una giovane milanese di 27 anni, che da quando ne aveva 22 si guadagna da vivere sulle chat erotiche. Una, per intenderci, che nessuna mamma vorrebbe mai come amica delle proprie figlie. Lei lo sa, ma dal 2007, anno di pubblicazione del «Diario di una webcam girl», ha deciso di uscire allo scoperto e diventare la paladina delle tante ragazze che fanno il suo mestiere. «Solo sul portale dove lavoro io siamo in tremila, fare i bacchettoni è inutile».

Ma c’era bisogno di una guida?
«Dopo il “Diario di una webcam girl” ho ricevuto tante critiche, ma sono stata anche contattata da molte ragazze che mi chiedevano i trucchi del mestiere, perché magari non sapevano a che siti rivolgersi, si vergognavano o avevano paura di ritrovarsi qualche cliente fuori di testa sotto casa. Con la mia guida sapranno come muoversi».
Lei scrive che l’unico modo per evitare rogne è mantenere l’anonimato, ma tra libri, interviste e fotografie non è che si sia attenuta granché a questa regola.
«C’è un limite, l’essenziale è non svelarsi troppo quando si chatta: io per esempio in quei momenti non faccio mai vedere il mio viso, non voglio che circolino video porno su Internet a mia insaputa».
Com’è diventata una webcam girl?
«Cinque anni fa me ne ero andata di casa, per mantenermi facevo la commessa part-time. Non riuscivo a trovare altri lavori né a pagare le bollette. Un giorno nella posta elettronica trovo il messaggio di un sito di chat erotiche, mi incuriosisco, inizio a provare. Nel contempo vengo licenziata. Così eccomi qua, webcam girl di professione».
I suoi genitori lo sanno?
«Certo, non hanno festeggiato alla notizia, ma dato che sono sempre la stessa di prima, una ragazza tranquilla, con dei valori, mi hanno capita. Idem il mio ragazzo: sono fidanzatissima da 7 anni, lui sa che online recito solo una parte, un personaggio».
È il suo unico mestiere?
«Sì, con quattro ore di lavoro al giorno metto via in media duemila euro al mese. Ma non era così all’inizio, ora ho un buon giro».
Lo fa solo per soldi?
«No, mi diverto, sono un’esibizionista e mi piace parlare, conoscere gente nuova».
Come avvengono i pagamenti?
«Ogni ragazza decide la propria tariffa: sul portale a cui sono registrata si va da un euro a 3,50 euro per ogni minuto di chat, il 50 per cento va al sito, l’altra metà a me. In più si possono vendere foto, video, contatti e-mail, numeri di cellulare, biancheria intima».
È qui che il gioco diventa pericoloso?
«Diciamo che non bisogna essere ingenue: mai dare il numero di cellulare che si usa nel quotidiano, meglio averne uno ad hoc, così se qualcuno inizia ad assillarti puoi cambiarlo».
Le è capitato?
«Capita che degli utenti mi dicano che si sono innamorati di me: iniziano a fare i gelosi, mi cercano di continuo, scrivono online che siamo fidanzati per rovinarmi la piazza. Ma basta fargli capire che non c’è trippa per gatti e la smettono. Solo una volta mi sono spaventata».
Che cos’è successo?
«Il deejay di una nota emittente radiofonica nazionale ha iniziato ad essere ossessivo, mi tempestava di sms, mi diceva che sarebbe venuto a prendermi sotto casa. Non sapeva dove abitavo, ma ero lo stesso in ansia. Poi si è stufato».
Nel libro dedica un capitolo, «Viplandia», ai personaggi famosi che frequentano le chat erotiche.
«Sono molti, un celebre conduttore televisivo, qualche calciatore di serie A… La cosa assurda è che a differenza degli altri utenti non vedono l’ora di mostrarsi a viso scoperto, di farti vedere chi sono. Ti chiedono di andare a letto con loro, che poi chissà quali favori potranno farti. Ma a me queste cose non interessano».
Questo non l’ha messa al riparo dalle critiche.
«Tanti giornalisti mi hanno dato della prostituta, anche usando termini più volgari, ma se lo sono io allora lo sono tutte le modelle e le veline che sfruttano la loro immagine per fare soldi».
Le si potrebbe obiettare che loro non lo fanno al fine di eccitare…
«Che ipocrisia! Viviamo in un paese di perbenisti. Sa quanti ne ho visti in tv che davanti alle telecamere mi insultavano e una volta spente mi chiedevano dove trovarmi in Rete? Del resto i numeri parlano chiaro: il sito per cui lavoro attira dai 200 ai 300 mila utenti».
Chi sono?
«Perlopiù uomini timidi, che per un motivo o per l’altro non hanno rapporti sessuali nella vita reale. E poi mariti e fidanzati che hanno fantasie erotiche che non soddisfano con le loro compagne. Molti amano travestirsi da donna di fronte a me».
Che cosa prova per loro?
«Mi sono riproposta di non giudicare. Mi fanno ridere, però, quelli che pensano di farti godere in due secondi».

FOTOGALLERY, SE NE CONSIGLIA LA VISIONE AD UN PUBBLICO ADULTO


Raffaella Oliva


08/01/2010

Svizzera: a 137 all'ora con la Ferrari Ducentomila euro di multa

Svizzera: a 137 all'ora con la Ferrari Ducentomila euro di multa

 

Nella Confederazione elvetica le sanzioni sono proporzionate al reddito. Un miliardario diplomatico della Guinea Bissau con la passione della velocità

 

Roland S. (da Blick.ch)
Roland S. (da Blick.ch)

Multa record di 299 mila franchi svizzeri (circa 200 mila euro) per essere stato «beccato» dalla polizia elvetica a 137,2 km all'ora alla guida della propria Ferrari Testarossa, una delle cinque auto di superlusso che possiede, su un tratto con limite a 100 ed essere passato attraverso l'abitato di Mörschwil (Cantone San Gallo) a cento all'ora. E in Svizzera la legge dice che le multe sono proporzionate al reddito personale: più si è ricchi e più si paga. Anche se si ha un reddito di 23 milioni di franchi e si guida un bolide rosso e si è un diplomatico onorario della Guinea Bissau. L'unica consolazione è che la legge gli consente di pagare a rate: 130 aliquote giornaliere di 2.300 franchi l'una (1.540 euro).

VELOCITÀ - Il reprobo si chiama Roland S. (il quotidiano Blick conosce il suo cognome, ma non ha voluto renderlo noto). Roland è un uomo di affari e la sua azienda ha sede in Dubai. Egli stesso nel suo sito internet dice di parlare correttamente l'arabo. Ma ha un vizietto: la velocità, ed è per questo conosciuto alla polizia svizzera. Ma lo conoscono anche altri: tra i suoi amici nel suo profilo su Facebook figurano anche Michael Schumacher, Felipe Massa, Jarno Trulli e Kimi Raikkonen, l'élite della Formula Uno. E per un tipo così, andare a 137,2 km all'ora con una Testarossa significa quasi neanche accorgersi.

RECORD - Roland ha battuto il record della multa più alta in Svizzera, finora detenuto dal 2008 dal guidatore di una Porsche, che a Zurigo aveva oltrepassato il limite di oltre 57 chilometri orari e preso una multa di 111 mila franchi.


12/10/2009

Hamsik: «A Napoli vado a 140 all'ora Non mi multano perché mi riconoscono»

Hamsik: «A Napoli vado a 140 all'ora Non mi multano perché mi riconoscono»

 

Dopo le poco chiare dichiarazioni sul rolex rapinato. Una dichiarazione-choc del centrocampista azzurro in Slovacchia, ospite del «Red Bull Racing» di Formula 1


Durante la presentazione

NAPOLI - Ennesima «esternazione» estera per Marek Hamsik su Napoli e il suo modo di vivere la città. Come riportato dall'edizione campana de La Gazzetta dello Sport, il centrocampista azzurro è stato ospite del promo action del «Red Bull Racing», te­am austriaco di Formula 1, a Bratislava. Nonostante l'adrenalina dei motori, Hamsik non ha toccato alte velocità.

Ma una volta sceso dalla vettura si è lasciato andare a una dichiarazione ai cronisti della Pravda: «A Napoli - ha detto Hamsik - mi capi­ta di guidare anche a 140 al­l’ora, ma i vigili non mi pu­niscono perché mi riconosco­no».

Non è la prima volta che «Marekiaro» rilascia in Slovacchia dichiarazioni poco chiare. L'ultima volta fu dopo la rapina e la restituzione del suo Rolex («Me lo hanno restituito quando hanno capito che era il mio orologio»); dichiarazione poi smentita a Napoli dallo stesso giocatore.

D'altronde anche Maradona ai tempi della sua avventura napoletana ebbe la stessa sorte, gli fu svaligiata la casa, per poi riconsegnargli tutto dopo essersi accorti di chi era la refurtiva, con tanto di scuse, e lo stesso maradona sulla tangenziale con la sua ferrari F40 sfrecciava senza che nessuna pattuglia, pur essendoci, lo fermasse per eccesso di velocità, viaggia a più di 180 Km l'ora.

R. W.


03/09/2009

Ferrari, arriva Fisichella

Ferrari, arriva Fisichella

 

Il pilota romano guiderà l'auto di Massa al posto di Luca Badoer. Era in ballottaggio con Kubica, ma Maranello gli ha preferito l'italiano. Il pilota romano: «Era il mio sogno»

 

Giancarlo Fisichella sul podio nel Gp del Belgio (Reuters)
Giancarlo Fisichella sul podio nel Gp del Belgio (Reuters)

MARANELLO - Giancarlo Fisichella è il pilota scelto dalla Ferrari per sostituire l'infortunato Felipe Massa già dal Gp d'Italia a Monza. Il romano, dal prossimo gran premio di Monza, sarà il sostituto di Felipe Massa e prenderà il posto del collaudatore Luca Badoer dopo i suoi due deludenti Gp. Lo conferma la scuderia Force India, dalla quale proviene, che gli ha dato la liberatoria con effetto immediato. Il collaudatore di Maranello Luca Badoer, autore di due prove incolori (ultimo in entrambe le gare) ai Gp d'Europa e del Belgio verrà sostituito quindi già dal Gp di Monza.

BALLOTTAGGIO - Fisichella era in ballottaggio con il polacco della Bmw, Robert Kubica. Due giorni fa Vijay Mallya, patron della Force India, la squadra di Fisichella, aveva dichiarato convinto: «Fisichella stesso ha chiarito che non ha ricevuto alcun invito da parte di Ferrari ed è impaziente di guidare la Force India al Gp di Monza». Ma in realtà non era così e quindi il pilota romano si siederà al posto di guida dell'auto più ambita di tutta la F1.

CARRIERA - Fisichella, 36 anni, finora ha disputato 225 Gran Premi, con tre vittorie (Brasile 2003, Australia 2005 e Malaysia 2006), quattro pole position e due giri più veloci. Ha corso con Minardi, Jordan, Benetton, Sauber, Renault e Force India. Debuttò nel Gp d'Australia 1996 con la Minardi. La sua migliore stagione fu nel 2006, quando arrivò quarto nel mondiale alla guida della Renault. Prima del Gp del Belgio di domenica scorsa in cui è giunto secondo, non andava più a punti dal Gp del Giappone 2007 e non saliva più sul podio dal Gp nipponico dell'anno prima.

«ERA IL MIO SOGNO» - «È vero che è sempre stata la mia ambizione correre in Ferrari. Per questo sono molto grato a Vijay Mallya per avermi concesso questa opportunità» spiega Fisichella dopo la firma del contratto con Maranello. «Mallya - afferma Fisichella - è stato molto generoso ad aver consentito che questo sogno diventasse realtà. Dal canto mio spero di aver aiutato la Force India a crescere e ad essere al punto giusto per soddisfare le loro ambizioni. Ora sono un team competitivo e faccio loro tanti tanti auguri».


11/08/2009

Schumi rinuncia al ritorno in F1

Schumi rinuncia al ritorno in F1

 

La decisione annunciata sul sito ufficiale. Sarà Badoer a guidare la monoposto. Il pilota: «Ho fatto il possibile per i dolori al collo, ma non ha funzionato». Montezemolo: «Sono dispiaciuto»

 

Michael Schumacher (LaPresse)
Michael Schumacher (LaPresse)

MILANO - Niente da fare: il grande ritorno non ci sarà. Michael Schumacher non sostituirà Felipe Massa alla guida della Ferrari nelle prossime gare di Formula 1. Il pilota tedesco ha annunciato la sua decisione sul proprio sito ufficiale. «Ho fatto il possibile per il temporaneo ritorno. Con grande rammarico, non ha funzionato».

DOLORI - Il sette volte campione del mondo avrebbe dovuto salire al volante della Ferrari F60 a partire dal Gp d'Europa, in programma a Valencia il 23 agosto. «Ieri sera - dice Schumi - ho informato il presidente Luca di Montezemolo e il team manager Stefano Domenicali. Purtroppo, non sono in grado di sostituire Felipe». Colpa dei dolori al collo, conseguenza dell'incidente in moto del febbraio scorso. Schumacher scrive che «le fratture nell'area del collo e del capo purtroppo sono risultate troppo gravi. Non siamo riusciti a risolvere i problemi, con il dolore emerso dopo il test privato al Mugello. Dal punto di vista medico e terapeutico abbiamo provato di tutto».

GLI ULTIMI TEST - Il tedesco, che il 29 luglio aveva annunciato il clamoroso ritorno alle competizioni, è sceso in pista sul tracciato toscano lo scorso 31 luglio, quando ha provato una F2007. Con la monoposto utilizzata dal Cavallino nel Mondiale di 2 anni fa, Schumi ha completato 67 giri. «Dobbiamo vedere come reagiranno il mio corpo e i miei muscoli nei prossimi giorni», aveva detto dopo il collaudo. Alla fine della scorsa settimana, il pilota ha provato a testare la sua condizione per due giorni al volante dei kart sulla pista lombarda di Lonato. «Abbiamo avuto due ottime giornate sui Kart a Lonato. Braccia, torace, spalle, collo: un allenamento eccellente, senza dubbio», diceva Schumi. Evidentemente, il quadro è cambiato dopo le valutazioni delle ultime ore. Fino alla clamorosa rinuncia. Che ha costretto la Ferrari a un'improvvisa inversione di rotta: al posto di Michael, sarà Luca Badoer a guidare la monoposto nel gran premio d'Europa.

MONTEZEMOLO: «DISPIACIUTO» - «Sono molto dispiaciuto per il problema che impedirà a Michael di tornare a gareggiare» ha detto Luca di Montezemolo in una nota diffusa dalla casa di Maranello. «In questi giorni avevo potuto apprezzare il grande impegno e la straordinaria motivazione che lo animavano - ha detto ancora Montezemolo - e che avevano coinvolto il team e gli appassionati in tutto il mondo. Il suo ritorno avrebbe sicuramente fatto bene alla Formula 1 e sono certo che lo avremmo rivisto lottare per la vittoria. A nome della Ferrari e di tutti i suoi tifosi desidero ringraziarlo - ha proseguito Montezemolo - per il grande attaccamento alla squadra dimostrato in questa circostanza. D'accordo con Stefano Domenicali abbiamo quindi deciso di dare a Luca Badoer la possibilità di correre con la Scuderia dopo tanti anni di prezioso lavoro svolto nel ruolo di collaudatore».


29/07/2009

Ferrari: Schumacher al posto di Massa

Ferrari: Schumacher al posto di Massa

 

Schumi: «per ragioni di gratitudine e lealtà nei confronti del team». F1: il tedesco prenderà il posto del pilota brasiliano che è in ospedale dopo l'incidente nel Gp d'Ungheria

 

 

Michael Schumacher (Markanews)
Michael Schumacher (Markanews)

MILANO - Michael Schumacher, sette volte campione del mondo in F1, poi ritiratosi dalle corse, prenderà il posto di Felipe Massa fino a quando il pilota brasiliano potrà, se potrà, ritornare in Formula Uno, probabilmente fino alla fine della stagione. La Ferrari «ha intenzione di affidare a Michael Schumacher la monoposto del brasiliano finchè il pilota non potrà tornare a correre». È quanto si legge in un comunicato della scuderia di Maranello. Il tedesco «ha dato la sua disponibilità - continua la nota - e nei prossimi giorni condurrà uno specifico programma di preparazione al termine del quale sarà possibile confermare la sua partecipazione al Campionato a partire dal Gran Premio d'Europa del prossimo 23 agosto».

LA CONFERMA - «Prima, la cosa più importante: grazie a Dio, tutte le notizie su Felipe sono positive. Gli auguro di nuovo il meglio», dice Schumi dal suo sito ufficiale. «Ho incontrato questo pomeriggio con Stefano Domenicali e con Luca di Montezemolo. Insieme abbiamo deciso che mi preparerò per prendere il posto di Felipe», dice il tedesco, rendendo noto il meeting con il team principal del Cavallino e con il presidente della Ferrari. «È vero che il capitolo della Formula 1 per me si è chiuso da tempo e in maniera totale, ma è altrettanto vero che per ragioni di gratitudine e lealtà nei confronti del team non posso ignorare questa sfortunata situazione», dice Schumi, che si è ritirato dopo il Mondiale 2006. «Amo la competizione e quindi non vedo l'ora di affrontare questa sfida», aggiunge il pilota di Kerpen. Il 23 agosto il mondiale riprende a Valencia, quindi il secondo debutto per Schumi sarà il 21 nelle prove libere. Schumacher ha insomma accettato di buon grado la richiesta che gli è venuta da una squadra per la quale è consulente sia per le macchine di Formula 1 che per quelle Gt. Schumacher, affidando il suo pensiero ai suoi collaboratori ha detto anche che «l'importante è che Massa stia bene» e che malgrado la lunga pausa in Formula 1 era «giusto aiutare la squadra nel momento del bisogno. A me piacciono le sfide e questa è una bella sfida».


19/04/2009

Usa, finisce fuori strada per rispondere al cellulare: muoiono cinque bambini

Usa, finisce fuori strada per rispondere al cellulare: muoiono cinque bambini

 

L'auto finisce in un canale: 5 dei 6 bimbi a bordo muoiono affogati. Il conducente di una Lincoln Towncar, ubriaco, perde il controllo della vettura per rispondere al telefono

 

WASHINGTON - Cinque bambini sono morti affogati in un'auto finita fuori strada e caduta in un canale a Houston, in Texas: il conducente ha perso il controllo del veicolo per cercare di rispondere a una chiamata sul cellulare. L'uomo, padre di quattro delle cinque vittime, e un secondo adulto che si trovava nell'auto sono riusciti a uscire dalla Lincoln Towncar e mettersi in salvo. Ma solo una bambina di dieci anni, tra i sei piccoli che si trovavano nella vettura, è stata salvata prima di annegare nelle acque del Green Bayou, un canale locale. Le vittime sono due bambine di uno e tre anni, e tre maschi di quattro, sei e sette anni. Un portavoce della polizia di Houston, John Cannon, ha detto alla Cnn che il conducente del veicolo è risultato positivo all'alcol test e ora è sotto inchiesta: rischia un'incriminazione per guida in stato di ebbrezza e omicidio.


03/03/2009

LA GUIDA MICHELIN SBARCA SULL'IPHONE

LA GUIDA MICHELIN SBARCA SULL'IPHONE

 

PARIGI - Le guide Michelin festeggiano oggi la loro centesima edizione al Musee d'Orsay dando prova di ottima salute e vitalita' nonostante le ricorrenti polemiche sulla sua utilita' o sui criteri di merito degli chef. La guida, di cui nel 2008 sono state vendute 1,2 milioni di copie, rappresenta lo 0,5% del fatturato del gruppo di pneumatici Michelin assieme alle guide turistiche e le carte stradali che non sembrano aver subito la concorrenza di Gps e internet.

''In questi anni abbiamo visto che sono complementari, tanto e' vero che abbiamo venduto 2,5 milioni di guide turistiche e 12 milioni di carte stradali'' ha dichiarato il direttore generale Carte e Guide Christian Delhaye a margine della conferenza stampa per il lancio della nuova guida per la Francia che ha attirato oltre 250 giornalisti da tutto il mondo, a riprova che per quanto contestata la guida rimane sempre 'un avvenimento' di richiamo.

Per stare al passo coi tempi, le guide gastronomiche Michelin hanno anche deciso di approfittare dell'opportunita' offerte dalla telefonia mobile, cominciando dall'iPhone dove sara' possibile scaricare per 14 euro la sua selezione di alberghi e ristoranti in Europa (7,9 euro per la Francia).

La guida gastronomica, che e' rimasta rossa come quando era stata lanciata nel 1900 in 100 copie da distribuire ai pionieri dell'auto, ha anche in programma una forte espansione all'estero, in Asia con una seconda guida in Giappone (la guida di Tokyo e' stata venduta al suo lancio nel 2007 in 300.000 copie in cinque settimane) e negli Usa, dove e' gia' presente con quattro guide.

La guida gastronomica e' gia' presente in 23 paesi, tra cui l'Italia che puo' vantare 5 tre stelle, di cui 3 attribuite a chef donne, un primato mondiale. Lanciata in Francia nel 1900 (non e' uscita durante le due guerre) come libricino pieno di informazioni pratiche da offrire ai rari pionieri dell'auto, la guida si e' andata via arricchendo per arrivare a selezionare, per la sola Francia 8.499 tra alberghi e ristoranti.

Per celebrare la centesima edizione, Michelin ha anche deciso di affidare ad artisti la creazione, assieme a grandi chef, le copertine di cento guide, tante quante quelle distribuite nel 1900.


Nessuna novità per l'Italia nella centesima edizione della prestigiosa guida gastronomica Michelin, che conferma i cinque ristoranti già laureati con le 'tre stelle', il massimo riconoscimento.

Si tratta del ristorante 'Il Sorriso' di Soriso (Novara), di Le Calandre di Sarmeola di Rubano (Padova), 'Dal Pescatore' di Canneto sull'Oglio (Mantova), 'Enoteca Pinchiorri' di Firenze, e 'La Pergola' situato all'ultimo piano dell'Hotel Hilton di Roma.

Il ristorante parigino dell'omonimo hotel, 'Le Bristol', che vede ai fornelli lo chef Eric Frechon, e' l'unico ad essere stato promosso a 'tre stelle'.

Frechon, 45 anni, strenuo difensore della cucina francese, di cui ripercorre con cura i sentieri originali, e' l'unico ad essere stato promosso al vertice nell'edizione centenaria della bibbia della cucina. Il piu' celebre dei clienti abituali del Bristol e' il presidente francese, Nicolas Sarkozy. Di recente, vi ha invitato l'ex premier britannico Tony Blair e il presidente egiziano Hosni Mubarak in occasione di due loro visite a Parigi.