07/07/2010

Hannover, si è costituito il killer dei due italiani

Hannover, si è costituito il killer dei due italiani

L'uomo, che si era rifugiato in Spagna, si sarebbe consegnato alle autorità martedi 6 luglio e avrebbe confessato il duplice omicidio

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Un cittadino tedesco di 42 anni, Holger B., si sarebbe consegnato ai giudici di Palma, nelle Isole Baleari (in Spagna), confessando di essere l'autore dell'omicidio dei due italiani, ad Hannover, dopo una lite sui Mondiali di Calcio.
Secondo fonti giudiziarie, l'uomo ha confessato di esser arrivato ieri a Palma dove ha trovato rifugio nell'abitazione del patrigno, che lo ha consigliato di consegnarsi. L'uomo si è presentato nella tarda
serata di martedì al magistrato di Palma, dove ha confessato il duplice omicidio. Il magistrato José Castro ha deciso l'arresto in via cautelare e l'uomo e' stato internato nel centro penitenziario di Palma.
La lite era scoppiata lunedi' mattina in un bar di Hannover: l'aggressore e le sue vittime discutevano dei titoli mondiali conquistati dalle rispettive nazionali, quando l'omicida è uscito dal locale ed è rientrato poco dopo con un'arma da fuoco e ha sparato ad entrambi alla testa. Un italiano è morto sul colpo; l'altro, ferito gravemente, alcune ore più tardi. Dopo il folle gesto, l'assassino ha lanciato l'arma a un paio di metri dalla porta ed è fuggito a piedi.

Holger B. sarebbe "fissato per il calcio", avrebbe problemi psichiatrici e sembra diventi estremamente violento quando beve:
lo scrive oggi il tabloid tedesco Bild, che traccia un profilo del presunto assassino. L'uomo è disoccupato, ha solo un paio di amici, non ha una compagna fissa, viveva da solo in un appartamento nel quartiere di Linden - ad Hannover - e possedeva illegalmente da anni la pistola che ha usato per il duplice omicidio.
Quando beveva "diventava estremamente violento e imprevedibile - racconta una vicina di casa -. Prendeva il calcio molto sul serio e non sopportava di essere contraddetto su questo argomento". La sua era una vera fissazione: tanto che una volta sparò contro un cartello di divieto di giocare a calcio in strada.
L'uomo, che aveva perso il lavoro in una concessionaria tempo fa proprio a causa dei suoi disturbi psichici, prendeva forti tranquillanti e in passato era stato anche in cura in una clinica psichiatrica. Il giornale ha inoltre ricostruito i movimenti di Holger B. nelle ore successive alla sparatoria. Sembra che l'uomo sia andato a casa di un amico e gli abbia chiesto degli indumenti puliti: "Ho fatto una cazzata", gli avrebbe detto. Dopo, prima di darsi alla fuga, sarebbe andato in un bar di Linden con degli amici a bere una birra.


06/07/2010

Hannover, morto il secondo italiano. Caccia al killer

Hannover, morto il secondo italiano. Caccia al killer

L'uomo era rimasto ferito dopo una lite sui mondiali. La polizia ha diffuso via Internet alcune immagini del presunto omicida, un cittadino tedesco di 42 anni residente ad Hannover.

 

 

E' morto durante la notte in ospedale anche l'altro italiano che ieri mattina era stato ferito gravemente con colpi di arma da fuoco in un bar di Hannover, mentre si trovava in compagnia di un suo connazionale, che era deceduto poco dopo in ospedale. Lo ha annunciato la polizia di Hannover in un comunicato.

La seconda vittima aveva 49 anni e le sue condizioni erano apparse subito "gravissime", come ha detto la polizia. "L'uomo è deceduto durante la notte a causa delle ferite riportate", si legge nel comunicato diffuso questa mattina dalla polizia di Hannover. Nella nota, la polizia spiega inoltre che il sospetto omicida - Holger B., un cittadino tedesco di 42 anni residente ad Hannover - è ancora ricercato. Ieri sera sono state
diffuse via Internet alcune sue immagini mentre ritira del contante dallo sportello automatico di una banca vicino al bar in cui e' stato commesso il duplice omicidio. La prima vittima della sparatoria, che aveva 47 anni, era morta in ospedale ieri mattina, poco dopo il ricovero. Entrambi gli italiani erano stati colpiti alla testa dopo una lite sulle coppe del mondo delle nazionali italiana e tedesca.


05/07/2010

Italiano ucciso ad Hannover

Italiano ucciso ad Hannover

NEL QUARTIERE A LUCI ROSSE. Uno sparo dopo la lite sui Mondiali di calcio. L'uomo colpito alla testa. Ferito un altro connazionale

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HANNOVER - Un cittadino italiano è stato ucciso a colpi di arma da fuoco e un altro è stato ferito gravemente lunedì mattina in un bar nel quartiere a luci rosse di Hannover (Bassa Sassonia). Lo ha reso noto la polizia tedesca e la Farnesina lo ha confermato. La vittima, che è stata colpita alla testa, aveva 47 anni e l'altro uomo, che è ricoverato in condizioni critiche, ne ha 49. L'attentato è avvenuto verso le 7:20.

LA CONTA DEI MONDIALI- Sfatata l'ipotesi della pista mafiosa, sostenuta dal sito della Bild che ipotizzava si potesse trattare di un agguato. All'origine della sparatoria nella birreria di Hannover è stata una banale lite sul calcio. Lo scrive il sito del quotidiano Hannoversche Zeitung, che cita fonti di polizia. L'uomo ucciso fa il pizzaiolo in un ristorante italiano chiamato Little Italy. Il ferito è un collega che lavora a Linden. Uno dei due vestiva la maglia della nazionale italiana. La lite è iniziata quando hanno discusso con un altro cliente della birreria, dopo un'abbondante bevuta, su quanti mondiali avesse vinto l'Italia. Lo sconosciuto è uscito dal locale con la scusa di ritirare soldi a un bancomat. Dopo poco più di un'ora è ritornato e ha sfidato l'italiano di 49 anni a proseguire la discussione a pugni fuori dal locale. Quando l'altro si è alzato, lo sconosciuto ha estratto un'arma e gli ha sparato, subito dopo ha colpito anche l'altro italiano, il quarantasettenne morto poco dopo. Dopodiché è fuggito a piedi. La polizia lo sta ancora cercando. A pochi metri dal bar è stata intanto ritrovata una pistola.

Redazione online


11/11/2009

Il calcio tedesco è in lutto Morto suicida il portiere Enke

Il calcio tedesco è in lutto Morto suicida il portiere Enke

 

GERMANIA SOTTO CHOC. Il giocatore della nazionale e dell'Hannover è finito sotto un treno con la sua auto

 

Robert Enke
Robert Enke

HANNOVER (Germania) - «Robert si è suicidato alle sei di questo pomeriggio, lo posso confermare». Arriva così all'agenzia tedesca Sid la conferma del suicidio di Robert Enke, il portiere dell'Hannover e della nazionale tedesca. A dare la notizia è un amico e consigliere del calciatore, Joerg Neblung, confermando dunque l'ipotesi del suicidio già avanzata dalla polizia. Enke, che aveva 32 anni, è stato investito da un treno a un passaggio a livello a circa 25 chilometri a nordest di Hannover. Lascia la moglie ed una bambina di otto mesi adottata lo scorso mese di maggio, tre anni dopo la scomparsa della loro figlia di due anni, morta per una malattia cardiaca.

«SIAMO SOTTO CHOC» - Sconvolti il ct Joachim Loew ed il manager della nazionale Oliver Bierhoff: «Siamo sotto choc - il commento - non sappiamo cosa dire». Costernato il presidente dell'Hannover Martin Kind: «È stato un incidente, un disastro assoluto. Una cosa che non riesco a comprendere». Enke, successore di Lehmann durante Euro 2008, era infortunato da alcune settimane. Nella sua carriera ha vestito la maglia del Benfica (1999-2002), e quelle del Barcellona (2002-03) e del Tenerife (2003-04). Era dato come favorito per il ruolo di portiere della nazionale tedesca ai Mondiali del 2010 in Sudafrica.

FIORI E CANDELE ALLO STADIO - I tifosi dell'Hannover, appresa la morte di Enke si sono recati in pellegrinaggio al Niedersachsen Stadion per deporre fiori e accendere candele per il capitano della loro squadra. Intanto, la società ha confermato una conferenza stampa per mercoledì alle 12.30.


03/03/2009

Le mani come un telecomando

Le mani come un telecomando

 

PRESENTATO AL CEBIT DI HANNOVER. Una nuova tecnologia «traccia» i movimenti delle dita e le trasforma in puntatore

 

 

La nuova tecnologia si basa su telecamere che tracciano i movimenti delle dita
La nuova tecnologia si basa su telecamere che tracciano i movimenti delle dita

HANNOVER (Germania) – Come ogni anno, la fiera tecnologica CeBIT dedica grande spazio alle innovazioni e al futuro delle interfacce. Tra i progetti che aprono questa edizione dell’evento, giunge una tecnologia che permette di manipolare le immagini con il semplice movimento delle mani. Un «mezzo» antico che potrebbe sostituire il telecomando del televisore.

IL MONDO IN UN GESTO – Niente più schermi touch stile iPhone o guanti per la realtà virtuale come in Minority Report. L’interfaccia di prossima generazione si chiama iPoint 3D e sarà comandata da gesti effettuati nell’aria, senza bisogno di altri dispositivi. Il progetto è stato sviluppato dal Heinrich-Hertz-Institut, dell’istituto per le telecomunicazioni Fraunhofer, e si basa su due telecamere FireWire che tracciano i movimenti delle mani e delle dita nello spazio, senza alcun contatto fisico con lo schermo. La tecnologia di riconoscimento è stata integrata all’interno di un particolare televisore che può visualizzare immagini tridimensionali, rappresentate come ologrammi, senza bisogno di indossare occhiali.

APPLICAZIONI – L’interfaccia iPoint 3D apre le porte a un gran numero di utilizzi che vanno dall’intrattenimento alla formazione. La manipolazione di immagini tridimensionali può essere un importante complemento dei software di simulazione che ricostruiscono ambienti e oggetti, ma l’uso diventa fondamentale anche per quanto riguarda molti lavori, come per esempio quelli di grafica e di architettura. Anche la formazione a distanza può trovare nell’iPoint 3D un ottimo modo per rappresentare oggetti di studio e di analisi, come il corpo umano. Per ultimo, ma non meno importante, è il settore videoludico che potrebbe rinnovarsi completamente dando il via a nuovi giochi immersivi.

Marina Rossi