21/07/2011
Marilyn girò un film porno. All'asta per 500mila dollari
Marilyn girò un film porno. All'asta per 500mila dollariCinema. Sei minuti in tutto, girati in bianco e nero nel '46 quando l'attrice aveva 20 anni. Offerte da tutto il mondo
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01/09/2010
Amore finito? Arriva dagli Usa la perfetta copia gonfiabile dell'ex
Amore finito? Arriva dagli Usa la perfetta copia gonfiabile dell'exNel paese di Del Piero boom per gli hot toys con cui vengono clonati gli ex partner. Costano fino a 18 mila dollari, arrivano dopo un anno e mezzo
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21/08/2010
L'amicizia su Facebook , poi il sesso e i ricatti: arrestato attore di Tinto Brass
L'amicizia su Facebook , poi il sesso e i ricatti: arrestato attore di Tinto BrassRELAZIONI PERICOLOSE. Filma gli incontri e pretende denaro per non rivelare il tradimento al marito. Vittime potrebbero essere molte.
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25/01/2010
Una vita da precaria tra i banchi di scuola «Mi butto sul porno»
Una vita da precaria tra i banchi di scuola «Mi butto sul porno»
Trevigiana lascia la cattedra per l’hard. Presenterà il suo primo film il giorno di San Valentino

Michelle Liò (nome d'arte) dice di aver insegnato in molte scuole della provincia di Treviso (archivio)
TREVISO — A quarant’anni è tempo di fare un bilancio della propria vita professionale. Obiettivi raggiunti, occasioni perse, speranze per il futuro. E se ci si scopre ancora precari, con contratti che strangolano ogni possibilità di investire in un domani migliore, beh è facile la tentazione di gettare tutto all’aria. E cambiare completamente vita. Forse avrà pensato questo la maestra trevigiana che sei mesi fa ha deciso di lasciare la cattedra e cambiarsi d’abito. O meglio, l’abito se l’è proprio tolto di dosso. Ed è diventata porno attrice. Il suo film sta per essere presentato nello storico sexy shop di Treviso, il «De Sade» di via Pisa. La data prescelta per la prima? Nessuno ha avuto dubbi: San Valentino. Ormai Treviso non se la scolla più di dosso. Dopo Pietro Germi, che nel 1966 diresse «Signore & Signori», il capoluogo della Marca Trevigiana ha la fama di contenitore di relazioni peccaminose sotto gli abiti di una borghesia bigotta. Che in piazza mostra ciò che dentro casa non vive. E negli ultimi tempi non si è certo cercato di smentire la nomea. Basti citare l’agendina dell’avvocato coi giudizi sulle prestazioni sessuali dei colleghi.
E la più recente porno-nonna accusata da un quarantenne di averlo molestato a forza di proposte a luci rosse. Ma l’ultimo caso rischia di superarli tutti. Lei in arte si chiama Michelle Liò e i suoi film probabilmente andranno a ruba. Perché rappresenta tutto ciò che di proibito possa immaginare un adolescente. E forse anche un adulto. La porno maestra. L’insegnante del sesso. La professoressa nel letto. E avanti, con tutte le definizioni che ci si possono immaginare. Perché Michelle (il suo vero nome al momento è tenuto segreto), 40 anni e una famiglia normalissima alle spalle, è stata sul serio maestra. «Una vita da precaria, però - spiegano dal De Sade -. Sbattuta tra istituti scolastici di mezza provincia, da Treviso a Conegliano. Pare che, tra le altre scuole dove ha insegnato, ci siano stati addirittura istituti a conduzione religiosa. Per anni e anni. Senza mai un contratto a tempo indeterminato che le desse serenità». Fino all’estate scorsa. Quando ha deciso di mollare tutto. Il marito l’ha presa bene. Anzi, la aiuta nella nuova carriera. Di più: si è proposto di farle da manager. Infatti, è lui che gestisce incontri, spettacoli e set cinematografici. La (giovanissima) figlia? Sorride e non mette i bastoni tra le ruote. Michelle è sicura di aver fatto la scelta migliore. Almeno così riesce a campare.
Qualche soldo lo ha già preso. «E l’attesa è forte per la presentazione del film, girato nella romantica Toscana con una casa di produzione molto nota - anticipano sempre dal De Sade -. Sembra che “La Principessa”, questo il suo secondo nome d’arte, abbia prodotto parecchie ore di video. Che potrebbero tradursi in almeno quattro o cinque dvd erotici». Ma di più, al momento, non si sa: segreti professionali. Di certo, sarà un ottimo business per il sexy shop, noto in mezzo Veneto per aver punti vendita anche a Jesolo, nel Veneziano, e a Montebelluna, sempre nel Trevigiano. Il negozio dell’hard, infatti, ha ottenuto l’esclusiva per la vendita dei film della porno-maestra trevigiana. I titolari stanno pensando di organizzare un grande evento per la «vernice» della pellicola. Sembra che la data prescelta sia quella del 14 febbraio. Per ovvi motivi. «Ma non è escluso che si riesca ad anticipare - chiude il titolare - vista la crescente curiosità che Michelle sta attirando». La donna, che abita a Treviso, infatti, è già diventata una piccola star del settore, coi fans che su facebook le chiedono esibizioni persino a Rimini. E quando i trevigiani scopriranno che abita vicino a casa loro...
Mauro Pigozzo
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30/11/2009
Il video con la Mussolini e Fiore fu offerto a Palazzo Chigi
Il video con la Mussolini e Fiore fu offerto a Palazzo Chigi
IL CASO. Chiesto un milione. Denuncia alla Procura che ora cerca il filmato
| Alessandra Mussolini e Roberto Fiore (Ansa) |
ROMA — Un video «che ritrae un parlamentare europeo e una deputata mentre fanno sesso» fu offerto agli inizi di settembre alla Presidenza del Consiglio. Con una lettera inviata alla sede di governo, un uomo descrisse le immagini e chiese un milione di euro. Non fece alcun nome, ma la convinzione dei magistrati è che si riferisse al filmato che ritrarrebbe Alessandra Mussolini e Roberto Fiore. Per questo la Procura di Roma — attivata proprio da palazzo Chigi — adesso indaga per tentata estorsione. Il sospetto è che dopo Piero Marrazzo anche i due esponenti di destra siano rimasti vittima di un ricatto non economico, ma politico: la richiesta di soldi sarebbe servita soltanto per far circolare la notizia.
Il mittente della missiva è stato individuato e perquisito. Ora si cercano eventuali complici, ma soprattutto si tenta di scoprire chi si sia mosso dietro questa vicenda. Nel 2005, durante la campagna elettorale per la presidenza della Regione Lazio, sia Marrazzo sia Mussolini furono vittime di un'attività di spionaggio illecito messa in piedi da alcuni collaboratori del terzo candidato, Francesco Storace. I pubblici ministeri stanno dunque verificando se i due episodi possano essere legati da una regia comune. Ma vogliono anche accertare se siano in circolazione altri video, se altri uomini delle istituzioni siano finiti sotto ricatto. L’inchiesta sulle «pressioni» al governatore sorpreso con un transessuale non esclude infatti che diversi personaggi pubblici possano essere stati messi in scacco con filmini e foto.
L’avviso dell’ispettorato
Si deve tornare agli inizi di settembre, dunque. È in quei giorni che la lettera viene spedita alla Presidenza. La descrizione del filmato è molto esplicita, anche se vengono tenuti celati i nomi dei protagonisti. Attraverso l'ufficio di sicurezza interno si decide di avvisare la Procura di Roma. In calce c'è una firma, ma si pensa a un episodio di mitomania, il documento viene di fatto accantonato. La storia assume una valenza del tutto diversa venerdì scorso, quando in prima pagina, sopra una grande foto, Il Giornale titola: «Sesso e filmati, ricatto alla Mussolini». Il procuratore aggiunto Pietro Saviotti capisce che la lettera potrebbe riferirsi proprio a quel video e ordina alla Digos di rintracciare l’autore. A.C., inserito nella mailing list di Forza Nuova, viene interrogato e perquisito.
Ammette di aver spedito la lettera «perché non c’ho un soldo e speravo che Silvio Berlusconi fosse interessato e mi pagasse». Poi aggiunge: «Quel video non ce l’ho, non sono stato io a girarlo. Ho soltanto fatto da intermediario». Una difesa ritenuta «non credibile» da chi indaga. Del resto l’uomo non aggiunge altri dettagli sull’identità delle persone che lo avrebbero incaricato di negoziare o comunque di veicolare l’informazione. Dal suo appartamento viene portato via un computer che i tecnici della polizia Scientifica stanno adesso analizzando. Si cerca il video, si verifica se ci siano altre immagini, si esplorano i contatti di A.C. per stabilire se abbia fatto tutto da solo o se effettivamente esistano dei complici. Ma l'indagine mira pure a verificare quante persone siano state contattate per proporre la vendita.
Il post su «Indymedia»
Nell’articolo pubblicato venerdì scorso da Il Giornaleè scritto che «in Transatlantico circola un lancio di Indymedia, sito area no global, secondo il quale 'esisterebbe un video che ritrae Mussolini e Fiore in intimità, sesso esplicito nella sede romana di Forza Nuova'». Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri chiarisce: «Siamo costretti a parlarne perché nella nota si dice che 'il filmato sarebbe ancora in circolazione e in vendita e la proposta è arrivata anche alla redazione de Il Giornale che lo ha potuto visionare'. Possiamo garantire che non risponde al vero perché tale video ci è stato offerto telefonicamente, ma abbiamo risposto di no, che non ci interessava neanche vederlo».
Il giorno dopo «Indymedia» nega di aver mai messo in circolazione un comunicato. Anzi, chiarisce che si tratta di un «post» inserito il 20 novembre e sottolinea: «È molto facile sfruttare l’open publishing per pubblicare sciocchezze a cui dare parvenza di verità. Tanto più che per proteggere la privacy non conserviamo i log di chi accede al sito. Chi vive questo media sa bene come funziona e non si lascia ingannare da un post senza firma, senza fonte e senza alcun riscontro, che chiunque può avere pubblicato con i più disparati intenti: satira, disinformazione, ecc. O forse più semplicemente qualcuno era in cerca di uno scoop da costruire?». Poi una frecciata diretta proprio al quotidiano: «A Il Giornale poniamo una domanda. Avete aspettato una settimana per lanciare il caso? Speravate che qualche quotidiano un po’ più credibile di voi se ne accorgesse prima, dandogli una patente di autenticità e spianandovi la strada?».
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27/11/2009
«Il Giornale» parla di un presunto video hard che ritrarrebbe la deputata Pdl con il leader di Forza Nuova
«Il Giornale» parla di un presunto video hard che ritrarrebbe la deputata Pdl con il leader di Forza Nuova
«Ricatto a luci rosse alla Mussolini». Il filmato offerto al quotidiano. La parlamentare pdl: «non so se incazzarmi o ridere»
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| Alessandra Mussolini e Roberto Fiore (LaPresse) |
ROMA - E' l'ultima voce su presunti scandali a luci rosse che toccherebbe il mondo della politica. Il Giornale riporta oggi la notizia di un presunto ricatto, basato sull'esistenza di un fantomatico video hard che ritrarrebbe le effusioni della deputata del Pdl Alessandra Mussolini (Presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia) con Roberto Fiore, leader della formazione di estrema destra Forza nuova.
LA VICENDA - Secondo quanto riferito dal quotidiano diretto da Vittorio Feltri la notizia viene fatta circolare da Indymedia, sito d'informazione dell'area no global, e sosterrebbe che Mussolini e Fiore sarebbero stati ripresi dalle telecamere di sicurezza interne mentre facevano sesso all'interno della sede di Forza Nuova. Al Giornale un uomo avrebbe offerto telefonicamente il video ma la risposta del quotidiano di Feltri è stata «no grazie». Secondo quanto riporta il Giornale la fantomatica notizia fatta circolare da Indymedia rivelerebbe che il filmato sarebbe in vendita e sarebbe stato offerto a diversi giornalisti Rai oltre che persone appartenenti agli ambienti di An di Milano e Roma. Sempre secondo il Giornale Fiore avrebbe definito la vicenda «una bufala ridicola».
PARLA MUSSOLINI - «Non so se incazzarmi o ridere» ha commentato invece la vicenda su Affariitaliani.it la Mussolini. «Allora: vendono su Ebay i frammenti di cervello di mio nonno; tre giorni fa ho ricevuto una chiamata dalla polizia che mi informava del fatto che Gino Paoli mi ha denunciato per ciò che dissi sulla canzone "Il Pettirosso". Io eccepii sul fatto che questo brano trattasse di pedofilia, un messaggio grave - ricorda la Mussolini -. Oggi poi uscirà un film dove mi si dà della puttana e dell’assassina e ora leggo queste cose... Che cosa devo dire? Non lo so più. Sono incerta tra l’incazzatura e il metterrmi a ridere. Perché? Ormai facessero quello che vogliono...».
FORZA NUOVA - A smentire e derubricare la notizia a «gossip da parrucchiere» è senza mezzi termini anche Forza Nuova, che annuncia anche azioni legali: «Siamo alle comiche finali, alle barzellette e per fortuna non ci manca il senso dell'humor. È risibile che una non notizia proveniente da una fonte anonima comparsa su di un sito inattendibile come Indymedia conquisti la cronaca nazionale. Nella storiella riportata si parla di un filmato partito dal circuito di telecamere della sede di Forza Nuova quando è noto che in nessuna nostra sede vi è un circuito di telecamere. Si legge poi che un fantomatico filmato sarebbe stato comprato dal Giornale, mentre lo stesso Giornale afferma che questo dato è falso». «L'ufficio legale della segreteria ha deciso di procedere per danni contro coloro che riporteranno in qualsiasi forma notizie lesive dell'onorabilità politica del segretario nazionale Roberto Fiore che in questi giorni sta lanciando la sua candidatura alle regionali del Lazio. I soli video che ritraggono i due politici assieme riguardano - prosegue - vecchie campagne elettorali, ed in Forza Nuova non è scoppiato nessuno scandalo dato che i militanti del movimento hanno cose ben più serie a cui pensare, ad esempio alla politica. Il comportamento del Giornale di Feltri è tipico di chi tenta di deviare l'attenzione dai veri problemi di questo paese pubblicando gossip inattendibili da quattro soldi». Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di Forza Nuova, aggiunge: «Se per ledere la credibilità di Forza Nuova qualcuno ha pensato di imbastire un'improbabile sceneggiata significa che il livello e la qualità dell'informazione italiana sono drammaticamente scaduti alle fantasie da sala di parrucchieri».
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04/09/2009
Le truppe americane a Kabul ancora sotto inchiesta
Le truppe americane a Kabul ancora sotto inchiesta
Scandalo a Kabul: orge e festini Troppi contractor tra i militari Usa
KABUL - Il Pentagono e il dipartimento di Stato si affidano sempre di più ai contractor tanto che in Afghanistan sono più delle truppe regolari: il 57%. E' quanto rivela il New York Times malgrado l’ultimo scandalo emerso ieri sui festini organizzati all’ambasciata di Kabul. Intanto, in attesa che il comandante in capo delle truppe Usa-Nato (68mila e 38mila unità), Stanley McChrystal quantifichi la richiesta di nuove truppe, il Pentagono cambia strategia.
I SOLDATI RICHIAMATI IN AMERICA - Saranno a breve richiamati in patria migliaia di soldati cui erano affidati compiti logistici. Al loro posto saranno schierati fino a 14 mila soldati "trigger ready", combattenti pronti al fuoco in prima linea. Lo rivela il Los Angeles Times spiegando i militari di supporto richiamate in patria saranno a loro volta sostituiti da altri contractor. Il nuovo piano punta a "ottimizzare" le risorse rafforzando la capacità di combattimento Usa in Afghanistan senza formalmente aumentare - per il momento - il numero totale delle truppe in uniforme schierate. "E' ragionevole liberarci degli impiegati e sostituirli con combattenti", ha spiegato al giornale una fonte della Difesa. Il ragionamento non fa una piega anche se non aiutano le rivelazioni fatte ieri dall’Ong Project on Government Oversight (POGO), che ha pubblicato le foto dei contractor addetti alla sorveglianza dell’ambasciata americana a Kabul che si lasciano andare a orge goliardiche da studentelli.. I gorilla dell’ArmourGroup ballano attorno al fuoco urinando l’uno sull’altro versandosi vodka sulla schiena e altro ancora. La società, impiega circa 450 guardie che garantiscono la sicurezza di circa mille diplomatici americani a Kabul in cambio di 180 milioni di dollari l’anno. Il contratto è stato rinnovato a luglio.
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13/04/2009
Shigeo, il nonno che insegna sesso nei film
Shigeo, il nonno che insegna sesso nei film
Tokuda è una star in Giappone. Le sue pellicole proiettate anche nelle case di riposo. Ha deciso di intraprendere la carriera di pornoattore a 59 anni. Ora ne ha 75 e ben 200 film «xxx» all'attivo
ICHIKAWA (Giappone) - E' un tipico uomo di una certa età, con pochi capelli bianchi che fanno da contorno a un cranio pelato e la dentiera in bocca. Ma il 75enne Shigeo Tokuda oggi sta seduto sul set di un film con indosso solo un kimono di seta e sta per essere ripreso mentre fa sesso con una donna più giovane di sua figlia. Tokuda è la più anziana stella del cinema porno giapponese e sta girando il suo ultimo film nel quale interpreta un maestro del sesso. Il regista dice che i film fanno vedere alla gente che le loro vite sessuali non devono necessariamente concludersi con la vecchiaia, e nei 16 anni durante i quali ha fatto questi film Tokuda ha recitato con donne di età compresa fra i 20 anni e la sua stessa età.
STAR IN 200 FILM - «Ho debuttato a 59 anni e ho recitato in più di 200 film porno da allora - dice in un'intervista sul set, utilizzando il suo nome d'arte, non il suo vero nome -. Volevo fare quello che la gente comune non fa, così ho deciso di fare l'attore porno». Nel film in questione usa vibratori, fruste e candele per far vedere come il maestro soddisfi un'attrice 36enne. Il film non ha sceneggiatura.
EX IMPIEGATO - Tokuda è entrato tardi nell'industria della pornografia. Ha vissuto una tipica vita da impiegato d'ufficio giapponese, facendo l'agente di viaggio dopo essersi laureato in uno dei college di élite di Tokyo. La sua seconda carriera si è aperta perché era insoddisfatto delle trame dei film sexy che aveva visto e aveva avuto a una discussione con un produttore cinematografico sul fatto che lui avrebbe saputo far meglio. Ci pensò un paio d'anni, ma alla fine Tokuda decise di togliersi i pantaloni e di passare ai film. Da allora è diventato un personaggio famoso nell'ambito dei film porno a noleggio in Giappone, paese con una popolazione in rapida fase di invecchiamento e una lunga aspettativa di vita. Un giapponese su cinque ha più di 65 anni.
PROIEZIONI NEGLI OSPIZI - «Altri uomini anziani pensano di poterlo fare perché lo fa lui. Gli anziani possono ricevere sicurezza in sé stessi e incoraggiamento dalla visione dei suoi film», dice Gaichi Kono, il regista dell'ultimo film di Tokuda. I giapponesi anziani rifiutano l'idea che invecchiare significhi decadere, dice Chineko Araki, professoressa di social welfare presso l'università Den-en Chofu. «Più del 50% degli uomini sopra i 65 anni desidera avere una relazione sessuale con la partner», ha dichiarato in una intervista via e-mail. I film di Tokuda saranno presto messi a disposizione degli ospiti nelle case di riposo giapponesi, e possono essere visti su Internet. Tokuda dice che sua moglie e sua figlia fanno finta di non sapere e che i suoi amici non lo sospetteranno mai. «Ma il mio lavoro mi mantiene vivo», dice, aggiungendo che conta di continuare almeno fino agli 80 anni di età.
12/10/2008
Il fidanzato alla pornostar: «Lascia l'hard» Lei rifiuta e volano gli schiaffi
Il fidanzato alla pornostar: «Lascia l'hard» Lei rifiuta e volano gli schiaffiLa polizia interviene per sedare la lite tra "Nuvola Nera" e il suo giovane compagno. Lei: «Non rinuncio, anche perché non mi hai mai presentato alternative economiche
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| "Nuvola Nera" |
MILANO - "Nuvola Nera" ha 47 anni e fa la pornostar. Ha girato parecchi film a luci rosse e alla fiera "Bergamo Sex 2007" ha ricevuto il premio per la migliore performance live «per l'energia, la simpatia e l'erotismo con i quali riesce a conquistare e a mantenere l'affetto del pubblico». "Nuvola Nera" gestisce anche un sexy shop, a Milano: è lei che cura personalmente l'assortimento e consiglia ai clienti - si legge sul sito ufficiale - «tutto ciò che serve per una serata al top, per una notte da sogno o per un regalo particolare». Una vita dedicata al sesso, insomma.
LITE - Ma il fidanzato di "Nuvola Nera" ne ha abbastanza. Il giovane, 25 anni, vuole che "Nuvola Nera" - conosciuta proprio nell'ambiente del porno - lasci il mondo dell'hard. I due discutono, dalle parole passano ai fatti, volano gli schiaffi. Tanto che la polizia è costretta a intervenire nella notte per sedare la rissa, scoppiata in casa nella periferica Piazza Tirana. Secondo quanto raccolto dalla 'volante' del 113,alla base del violento litigio ci sono le ripetute e insistite richieste di lui: «Devi finirla con il porno». Ma "Nuvola Nera" non ne ha la minima intenzione. Anche perché, spiega, il giovane fidanzato non le ha mai presentato «valide alternative economiche».
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04/10/2008
Film hard ispirato alla Palin L'ira dei repubblicani su Larry Flynt
Film hard ispirato alla Palin L'ira dei repubblicani su Larry FlyntIn arrivo il «porno politico» con la sosia della candidata repubblicana: è polemica sul celebre produttore
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| Sarah Palin e Larry Flynt |

Sara palin e al sua sosia
LOS ANGELES - Dai tempi antichi il sesso e la politica vanno a braccetto: ad unire ancora di più questo connubio ci ha pensato negli anni anche il re del porno Larry Flynt. Ora, il celebre produttore americano è intenzionato a vendere il suo «porno Palin». La protagonista è già stata trovata, il filmato è già in fase di montaggio. E la data d'uscita? In ogni caso prima dell'appuntamento elettorale. Il successo e il tam-tam sui media - come da copione - era scontato. D'altronde si parla di Larry Flynt, l'americano che ha fatto i milioni col suo impero del sesso. Ma Larry Flynt è nel contempo da decenni anche uno dei più strenui sostenitori della lotta per i diritti civili negli Usa. Adesso vuole coniugare entrambe le cose - entro ottobre porterà il primo Dvd «porno politico» sul mercato con protagonista un'attrice di film a luci rosse - sosia di Sarah Palin. Tra il partito repubblicano e il fondatore della rivista per soli uomini, «Hustler», non è mai corso buon sangue. Lo si evince chiaramente dal suo provocatorio blog politico dove critica aspramente la candidata dei conservatori alla vice presidenza. Il primo indizio in tal senso è stato un annuncio pubblicato sul sito «Craigslist».
L'inserzione anonima è stata fatta uscire nel forum online, appena qualche giorno dalla conclusione della convention dei Repubblicani di St. Paul, scrive il «New York Daily News». Stando all'annuncio si cercava un'attrice sosia o, molto somigliante a Sarah Palin per un ruolo da protagonista di un film erotico. Il compenso? L'equivalente di 2.150 euro per dieci giorni di riprese. La pellicola, a quanto pare, è già in cantiere. Per interpretare la governatrice dell'Alaska è stata scelta la modella e attrice porno di 36 anni «Lisa Ann» che vestirà i panni di «Sarah Paylin». Il titolo provvisorio del nastro: «Naylin' Paylin». Come ha spiegato il 65enne produttore sul suo sito il film di prossima uscita «non sarà solo sesso e basta». «Piuttosto è la satira violenta a giocare un ruolo di prim'ordine.» Parti della sceneggiatura sono state rivelate nel frattempo dallo stesso Flynt, altre è possibile scovarle sui siti online. Il copione prevede, tra l'altro, anche una scena hot tra Palin, la senatrice Hillary Clinton e la segretaria di stato Condoleezza Rice. Uno dei partner maschili sarà russo, proprio per ridicolizzare lo scivolone della 44enne governatrice che in un' intervista aveva citato la vicinanza dell'Alaska con la Russia come parte del suo curriculum in politica estera. «Fino a qualche mese fa Sarah Palin era una perfetta sconosciuta, ora è diventata la 'pin-up nazionale' dei conservatori americani», ironizza Flynt.
IL RE DEL PORNO - Al più tardi dall'uscita sul grande schermo di «Larry Flynt - Oltre lo scandalo» di Milos Forman nel 1996, anche oltre i confini statunitensi è diventata celebre la storia e le tante incredibili vicende del pornografo miliardario. E' il giugno 1974 quando esce il primo numero della rivista «Hustler». Passa poco più di un anno e la diffusione sale alle stelle col numero dell'agosto '75 nel quale vengono pubblicate foto di Jacqueline Kennedy Onassis che prende il sole nuda. Negli anni '70 Flynt fu poi coinvolto in dozzine di processi contro esponenti dell'establishment politico per una difesa della libertà di parola e di stampa. Rimane storica la sentenza del 24 febbraio 1988: in una delle cause contro di lui (Falwell contro Flynt) la Corte Suprema votò all'unanimità a favore di Flynt, che non smise mai di appellarsi al primo emendamento della Costituzione americana. Nel 1976 rimase vittima di un attentato che lo costrinse su una sedia a rotelle, paralizzandolo dalla vita in giù.
16:05 Scritto in CINEMA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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