21/10/2009
A San Siro l'Inter resta al palo Fiorentina senza esclusione di colpi
A San Siro l'Inter resta al palo Fiorentina senza esclusione di colpi
Nerazzurri non oltre il 2-2 con la Dinamo Kiev dell'ex rossonero Sheva. I viola battono 4-3 il Debrecen. Oggi REAL-MILAN E JUVE-MACCABI
L'Inter delude, la Fiorentina vola. Nel terzo turno della fase a gironi di Champions League i nerazzurri hanno pareggiato 2-2 in casa a San Siro con gli ucraini della Dinamo Kiev, mentre i viola hanno battuto 4-3 il Debrecen a Budapest.
INTER-DINAMO KIEV - La brutta partenza dell'Inter è stata inversamente proporzionale a quella, molto determinata, degli ucraini. La difesa nerazzurra è stata lenta e poco tempestiva. Subito in difficoltà, la squadra di Mourinho va sotto due volte, all'inizio sorpresa da Mikhalik, poi per un autogol di Lucio. Pareggia una prima volta in contropiede con Stankovic, poi a inizio ripresa con Samuel. Mourinho ripropone lo stesso 4-3-2-1 che sabato ha steso il Genoa 5-0, con l'eccezione di Eto'o al posto dello squalificato Balotelli a fare l'attaccante più avanzato. Ma i nerazzurri, anziché giocare sull'onda della gloria come aveva auspicato il portoghese, infilano una prova sconnessa e nervosa. Cambiasso e Zanetti sbagliano anche i pazssaggi semplici, la vena creativa di Sneijder è spenta, Muntari non vince un contrasto ed Eto'o non trova mai il varco giusto.
SHEVCHENKO FISCHIATO - Fischiatissimo dal pubblico, che non ha dimenticato i suoi 14 gol in otto anni di derby, è Shevchenko, che va vicinissimo al raddoppio con un colpo di testa a fil di palo. «È mancato solo il gol. Io sono contento del risultato, abbiamo avuto l'occasione per chiudere la partita ma l'Inter è una grande squadra e ha avuto una fantastica reazione, ha pareggiato e ci ha messo in difficoltà» ha detto l'attaccante ucraino. Solo il successo del Rubin Kazan a Barcellona attenua il peso di questo risultato, ma il percorso dei nerazzurri in Champions League resta irto e prosegue in un digiuno di vittorie che in Europa dura da otto partite, copn il terzo pareggio di stagione in Coppa. I nerazzurri sono ora ultimi nel gruppo F con 3 punti, uno meno delle altre squadre.
MOURINHO: VINCERE A KIEV - «Non siamo all'inferno, ma la situazione si complica. Dobbiamo vincere a Kiev: possiamo farcela» ha commentato il tecnico Josè Mourinho. E sulla "doppia faccia" tra campionato e Champions: «Si tratta di due competizioni completamente diverse, due stili di gioco diversi. Nel calcio, poi, la distanza tra il paradiso e l'inferno è corta. Non siamo all'inferno, ma siamo in difficoltà e ora è obbligatorio andare a vincere a Kiev. Con tutto il rispetto per il nostro avversario penso che sarà più facile per noi giocare fuori. L'atteggiamento della squadra mi è piaciuto, ma c'è stata poca concentrazione sulle palle inattive. Abbiamo studiato bene l'avversario, ma abbiamo preso due gol che non mi piacciono e la squadra ha perso la posizione in campo contro un avversario super veloce in contropiede. Non cerco scuse, Samuel ha avuto le sue difficoltà, così come Lucio e poche volte sbagliano. Eto'o ha fatto un grande sforzo per giocare, Suazo non è stato fortunato. La squadra ha lavorato tanto ma non è stato sufficiente. Loro sono bravi e noi lo sapevamo. Sheva sta bene e ci sono giocatori fisicamente molto forti».
DEBRECEN-FIORENTINA - A Budapest i padroni di casa sono andati a segno dopo appena 2 minuti dal fischio d'inizio con Czvitkovics. Quattro minuti e la Fiorentina pareggia con Mutu, ribalta la situazione al 10' con Gilardino e ancora con il rumeno firma l'1-3 al 20'. Il Debrecen accorcia le distanze al 28' grazie a Rudolf, ma al 37' Santana ristabilisce le distanze. Nella ripresa a 2' dal termine il definitivo 3-4 firmato da Coulibaly. La Fiorentina è adesso seconda nel gruppo E con 6 punti (il Lione è primo con 9). «La squadra è in crescita, mi aspettavo questo atteggiamento dalla squadra che lotta per migliorarsi e lo abbiamo fatto anche stasera - commenta il tecnico Cesare Prandelli -. Siamo andati sotto, abbiamo fatto bene, poi abbiamo anche commesso delle ingenuità e lottato fino alla fine. I ragazzi stanno lavorando bene. Abbiamo concesso tre gol? Oggi si sono fatti male 2-3 giocatori, ho fatto fatica nei cambi, però in queste partite devi giocare al 100% con tutte le energie. Abbiamo dimostrato personalità e consapevolezza di poter fare bene e di non avere nulla da perdere». Ora Prandelli ha una sicurezza in più che si chiama Mutu, tornato protagonista con una doppietta: «Mutu ha fatto bene dimostrando di essere recuperato. Se può giocare con Jovetic e Gilardino? È un sogno ma ancora non siamo pronti. Per lui sono felicissimo, avremo la possibilità da qui in avanti di avere giocatori importanti e vedremo di sfruttarli al meglio, per loro sarà uno stimolo in più».
BARCELLONA KO - Nel gruppo F ha fatto scalpore la sconfitta del Barcellona contro i russi del Rubin Kazan per 2-1. Le reti: Ryazantsev (R), Ibrahimovic (B), Karadeniz (R). Mercoledì la grande sfida Real Madrid-Milan al Bernabeu, mentre la Juve ospita gli israeliani del Maccabi cercando 3 punti indispensabili per non trovarsi già in piena crisi.
REAL MADRID-MILAN - Resta una grande classica, una sfida tra grandi, una partita di fascino. Ma i valori in campo al Bernabeu in questo momento sono tutt'altro che pari. Lo sanno bene i tifosi del Milan e anche i giocatori rossoneri. E farà un effetto strano, dopo il fischio d'inizio, pensare come contrastare Kakà, fino a questa estate simbolo rossonero. Fosse soltanto questo, l'ostacolo, sarebbe anche superabile mettendo da parte il sentimento. Ma dall'altra parte ci sono Ronaldo e Benzema e Xabi Alonso, solo per citare gli altri colpi di stagione. Il Milan di questo inizio di stagione non può opporsi ad armi pari al Real. Ma l'ambiente della grande sfida può sicuramente alimentare voglia e carattere dei giocatori più rappresentativi, da Seedorf a Pirlo, da Pato a Inzaghi. Le assenze certe di Storari e Gattuso, però, sono un problema in più per Leonardo.
JUVENTUS-MACCABI - Al via della stagione sembrava un passaggio facile per una Juve rilanciata da Diego e Felipe Melo. Invece adesso la partita contro gli israeliani del Maccabi Haifa è già delicata per i bianconeri di Ferrara. Ricordare che il Maccabi ha fatto tremare il Bayern e perso soltanto nel finale a Bordeaux è vero, ma anche un segno di debolezza. Perché tedeschi e francesi sono a 4 punti, la Juve a 2 e non può concedersi distrazioni con gli israeliani. Chiellini ricorda il doppio confronto con il Real che l'anno scorso di questi tempi fece rialzare la testa a una Juve in emergenza. «Dovremo giocare con la stessa intensità messa un anno fa contro il Real - dice - . Questa partita e quella successiva a Tel Aviv per noi sono da vincere a tutti i costi per poter arrivare al meglio alle ultime due gare del girone». L'anno scorso però Del Piero fu determinante. Ora non c'è e Diego comincia aessere un problema. «Del Maccabi non sappiamo molto, personalmente conosco l'attaccante Dvalishvili, perchè l'ho affrontato un mese fa in Nazionale contro la Georgia - dice ancora Chiellini -. Si tratta di una squadra da rispettare anche per quello che ha fatto contro Bayern Monaco e Bordeaux, quando è stata battuta solo nel finale». Soprattutto è una squadra che non ha nulla da perdere, al contrario della Juve. E questa è una bella differenza rispetto ai match della scorsa stagione contro il Real.
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30/09/2009
Moratti: «Ben venga un punto»
Moratti: «Ben venga un punto»
Il presidente non commenta la mancanza di vittorie in Champions. Partita condizionata dall'espulsione di Balottelli: «Dobbiamo fare maggiore attenzione»
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Condizionata dall'espulsione di Balotelli, ma l'Inter vista in Russia al presidente Moratti è piaciuta: «La squadra si è trovata in una situazione difficile e, quindi, bene venga un punto». L'1-1 con il Rubin Kazan non è il massimo della vita, ma è un punto che comunque fa classifica e pazienza se in Champions League i nerazzurri non vincono da sette partite. «Parliamo della gara di martedì sera, delle partite precedenti ne abbiamo già parlato - è la replica di Moratti a chi gli ricorda il dato -. Quella di martedì sera è iniziata abbastanza male, poi abbiamo preso bene in mano il gioco e credo che la gara si sarebbe risolta positivamente se non ci fosse stato l'incidente di Balotelli che ci ha assolutamente danneggiato».
ANCHE I FALLI NON RILEVANTI IN EUROPA CONTANO - Un'espulsione, quella dell'attaccante nerazzurro, che ha messo nei guai la squadra di Mourinho e che poteva costare davvero cara. Non è escluso che arrivino provvedimenti per il giocatore. «Vedremo tutto quello che è necessario fare - è il commento di Moratti -. In coppa ci è già capitato, anche per espulsioni di calciatori di maggior maturità, per esempio Materazzi, di ritrovarci con dieci uomini. In Europa anche un fallo non rilevante può essere visto con un certo occhio dagli arbitri, quindi dobbiamo fare maggiore attenzione». Mourinho continua a sottolineare che questa Inter è cambiata molto rispetto alla scorsa stagione e che serve tempo per inserire i nuovi, ma giocando due volte la settimana non è facile. «La Coppa dei Campioni si gioca ogni due settimane, i tempi sono quelli che ci impone il calcio - spiega Moratti -, non possiamo fare dei nostri programmi avulsi da quelli che sono gli impegni che abbiamo».
TUTTI I GOL DALLA CHAMPION'S
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16/09/2009
La Champions fa rinascere il Milan La Juve si scopre troppo fragile
La Champions fa rinascere il Milan La Juve si scopre troppo fragile
STASERA INTER-BARCELLONA E LIONE-FIORENTINA. I rossoneri ripartono da una vittoria a Marsiglia firmata Inzaghi: 2-1. Pari dei bianconeri con il Bordeaux: 1-1.
Highlights champion's league
La Juventus di Champions fatica a ritrovarsi ed è meno brillante di quella del campionato. Comincia il cammino di Champions con pareggio casalingo 1-1 con il Bordeaux. Viceversa il Milan, che fatica non poco a trovare una fisionomia in Italia, in Europa riscopre stimoli antichi e dopo il purgatorio dell'Uefa riparte da Marsiglia (senza Ronaldinho) vincendo 2-1. Un successo firmato da Inzaghi con una doppietta, due gol entrambi suggeriti da Seedorf.
PASSO INDIETRO - I bianconeri con il Bordeaux si scoprono fragili nella testa e nei muscoli. Senza la fantasia di Diego e Del Piero, entrambi infortunati, e la forza di Chiellini (squalifica) affrontano i campioni di Francia del Bordeaux senza mai riuscire a imporre gioco e ritmo per tutto il primo tempo. Giovinco, sostituto di Diego, non brilla, ma tutto il centrocampo propone poco e così Amauri e Iaquinta non trovano sbocchi. Meglio la ripresa, ma la Juve rischia anche tanto: Gourcouff si sveglia, comincia a fare gioco, Buffon deve compiere un paio di interventi super. Alla fine sarà il migliore (almeno tre parate decisive) e non è un bel segno. Non è un bel segno nemmeno il guaio muscolare di Cannavaro, l'ennesimo per i bianconeri. Sarà sostituito da Zebina dopo l'1-0 siglato da Iaquinta al 18' della ripresa. Ci vuole proprio Cannavaro per avere un lancio in profondità che libera l'attaccante bianconero per un diagonale preciso che batte il portiere del Bordeaux sul primo palo. Sembra l'inizio di una fase positiva per la Juve, che sfiora il raddoppio in due occasioni, invece al 30' arriva il pari di Plasil. Forse il giocatore del Bordeaux è in fuorigioco, ma in ogni caso il pareggio non è demeritato. Nel finale i bianconeri (con gli ingressi di Camoranesi per Giovinco e Pulsen per Tiago, anche lui infortunato) tentano l'assalto. Una traversa clamorosa di Marchisio e un destro sopra la traversa di Pulsen avrebbero potuto dare il 2-1. Ma anche i francesi creano un paio di occasioni da brivido. Per la Champions, ma anche per il campionato, ci vorrà un'altra Juve. Con Diego, Del Piero, Sissoko (forse Cannavaro e Tiago) fuorigioco i bianconeri non sembrano in grado di fare un salto di qualità. Intanto il Bayern, dopo qualche rischio, batte 3-0 in trasferta il Maccabi e va in testa al girone.
SUPERPIPPO - Il Milan torna da Marsiglia non soltanto con una vittoria e tre punti preziosi, ma anche (finalmente) con tanta convinzione in più, quella che era mancata fin qui sia in precampionato sia nelle prime partite ufficiali. Ronaldinho, discusso e fin qui poco convincente, va in panchina. Leonardo inserisce Seedorf al suo posto come suggeritore dell punte (Inzaghi e Pato). E l'olandese cancella le contestazioni del dopo-derby con una prestazione ottima, suggerendo entrambi i gol di Inzaghi. Il primo arriva al 30' del primo tempo, su un cross dal vertice sinistro dell'area di Seedorf: Inzaghi si è smarcato benissimo sul secondo e la conclusione ravvicinata non lascia scampo al portiere. Milan in vantaggio a fine primo tempo. Il pari di Heinze al 4' della ripresa sembra lanciare segnali negativi per una squadra finora poco reattiva. Invece al 28' ancora dal vertice sinistro dell'area arriva l'assist di esterno di Seedorf per Inzaghi, che anticipa il suo marcatore e segna il 2-1. Risultato doppiamente prezioso, per i punti e il morale: il Milan si ritrova alla pari del Real Madrid, che ha vinto a Zurigo.
INTER - Sfida stellare a San Siro tra l'Inter e i campioni d'Europa del Barcellona, con la sfida nella sfida tra Eto'o e Ibrahimovic, che lo scorso anno giocavano nelle file degli avversari. Mourinho ha ammesso che il Barça è più «rodato» dei nerazzurri. Chivu sembra favorito su Santon per il posto di terzino sinistro. A centrocampo Motta farà compagnia a Zanetti e Stankovic. «Eto'o è il pericolo numero uno», ha detto all'unanimità i catalani Puyol e Piqué: «Con la palla in area è letale, non dobbiamo permettere che la riceva. Quanto più lontano sta dall'area meglio è per noi». «L'Inter è una delle migliori squadre d'Europa e sappiamo che sarà difficile. Però se c'è una cosa che ci ha contraddistinto nell'ultima stagione è stata andare in qualsiasi campo per vincere», ha aggiunto Iniesta.
FIORENTINA - Lione-Fiorentina ripropone la sfida del primo turno dello scorso anno. I viola stavano dominando 2-0, ma poi si fecero raggiungere sul pari dai francesi. Il match sarà artitrato dall'olandese Pieter Vink. «Siamo partiti bene quest'anno, e sarebbe bello far bene anche a Lione: loro sono ancora più forti dell'anno scorso, ma noi ce la metteremo tutta», ha detto il ct Prandelli.
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