25/07/2010

Cede la passerella di imbarco: muore una turista, un altro è ferito

Cede la passerella di imbarco: muore una turista, un altro è ferito

L'incidente è avvenuto nel porto di genova. Già aperta un'inchiesta. La vittima è una donna spagnola di 62 anni: è precipitata per dieci metri ed è deceduta sul colpo

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GENOVA - Stava salendo con il marito e un gruppo di amici sulla nave da crociera per una vacanza da sogno lungo i principali porti del Mediterraneo ma, al momento di posare il piede sul ponte, la passerella di imbarco ha ceduto e lei è precipitata in mare morendo sul colpo. Vittima della disgrazia, accaduta sabaro pomeriggio nel porto di Genova durante l'imbarco dei passeggeri sulla nave Splendida della compagnia Msc Crociere, è una turista spagnola di 62 anni di Barcellona, Maria Mercedes Bonastre. Con lei è precipitato un uomo di 60 anni, Fausto del Charro, anche lui spagnolo di Barcellona, rimasto ferito ma non in pericolo di vita.

UN VOLO DI DIECI METRI - I due sono caduti da una decina di metri colpendo la banchina e finendo in mare. La donna ha battuto la testa e la ferita si è rivelata fatale. L'uomo ha riportato diverse contusioni ma è stato recuperato prontamente dal personale che gestiva l'imbarco ed è stato ricoverato in ospedale. Le indagini avviate dalla procura di Genova e condotte dalla pm Paola Calleri, devono chiarire che cosa abbia provocato il distacco. Tra le ipotesi al vaglio, lo spostamento della nave, forse mossa da una violenta raffica di vento, un errore nel fissaggio del gradino finale da parte di un addetto di terra, un cedimento strutturale della passerella. «Stavamo per mettere i piedi sulla nave quando mio marito è letteralmente sparito davanti a me, precipitando nel vuoto», ha riferito la moglie del turista spagnolo, sotto choc, alla polizia di frontiera che sta conducendo le indagini per capire che cosa abbia provocato la caduta. A fare precipitare i due turisti è stato il cedimento dell'ultimo tratto della passerella, un gradino di circa 50 centimetri di profondità che viene fissato al bordo della nave per collegare la passatoia situata in banchina. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, questo gradino si è staccato dalla poppa della nave, per cause da chiarire, e si è aperto nel vuoto come una botola proprio nel momento in cui i due turisti lo calpestavano facendoli precipitare.

I DUBBI SULLA DINAMICA - La direzione della Stazione Marittima di Genova attende la chiusura delle indagini per commentare l'incidente: «La dinamica di quanto accaduto deve essere ancora chiarita» afferma il direttore Edoardo Monzani. «Siamo addolorati per quanto accaduto ai due turisti - ha aggiunto - e stiamo facendo ogni passo per aiutare loro e i loro familiari in questo momento drammatico». Anche la compagnia Msc è prudente sulle cause del cedimento, pure se tende a escludere che la nave si possa essere mossa distaccandosi dalla banchina a causa di una violenta raffica di vento, come ipotizzato in un primo momento dai soccorritori intervenuti a ponte Andrea Doria. «L'incidente - si legge in una nota di Msc - è stato apparentemente determinato da un cedimento di una delle passerelle, gestite dalla Stazione Marittima di Genova ed utilizzate per le operazioni di imbarco». «Partecipiamo con viva commozione al dolore che ha raggiunto i familiari dei nostri ospiti colpiti da questa assurda tragedia - ha dichiarato Pierfrancesco Vago, Ceo della Compagnia -. La nostra priorità, in questo momento, è fornire loro tutta l'assistenza necessaria e provvedere, per quanto possibile, alle loro esigenze». (Fonte: Ansa)


04/01/2010

Arriva nell'area imbarco eludendo i controlli: caos all'aeroporto di Newark

Arriva nell'area imbarco eludendo i controlli: caos all'aeroporto di Newark

 

ALLERTA SICUREZZA. Chiuso per ore il terminal C, voli sospesi e passeggeri costretti a scendere dagli aerei

 

Passeggeri in attesa (Ap)
Passeggeri in attesa (Ap)

NEW YORK - Sono ripresi i voli al terminal C dell'aeroporto di Newark, città del New Jersey vicina a New York City. Lo scalo era rimasto chiuso per alcune ore a causa di un allarme sicurezza scattato dopo che un uomo era riuscito a entrare nell'area di imbarco eludendo i controlli. L'area, quella in cui opera in particolare la Continental, è stata svuotata da tutti i passeggeri, che sono stati controllati per la seconda volta.

CONTROLLI - Poco dopo le procedure di imbarco sono riprese, nonostante le autorità stiano ancora cercando l’individuo che è riuscito a evitare i controlli. Gli agenti stanno esaminando i video delle telecamere a circuito chiuso, da cui non è chiaro se l'uomo sia andato avanti e indietro dopo un primo controllo oppure abbia saltato tutte le barriere di sicurezza.

CAOS - L'allarme ha provocato parecchio caos. I controlli ai varchi sono stati infatti interrotti senza spiegazioni e solo dopo un'ora di attesa un agente della Tsa ha annunciato a migliaia di passeggeri in fila che per una violazione non meglio specificata delle norme sui controlli, il terminal, doveva essere evacuato. Bloccati un centinaio di voli tra cui quello per Milano. Alcuni passeggeri erano già stati imbarcati e sono stati fatti scendere, altri, atterrati regolarmente, sono stati trattenuti a bordo. Vietato fotografare, intimavano periodicamente gli addetti alla sicurezza. Un applauso ha salutato alle 22.00 la riapertura dei varchi. Ma è stato allora che è cominciato il peggio: ci sono volute ancora ore prima di partire, pigiati come sulla metropolitana all'ora di punta nelle code per arrivare ai controlli. Alcune persone si sono sentite male e sono state soccorse sul posto


23/07/2009

«Conosco chi conta». E Di Canio blocca il traghetto

«Conosco chi conta». E Di Canio blocca il traghetto

 

Grosseto. L’ex calciatore fermato da una pattuglia, litiga con i finanzieri e imbarca l’auto. Denunciato

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PORTO SANTO STEFANO (Grosseto) — Al molo d’imbar­co è arrivato alle 11.45, spaval­do come sempre, a bordo della sua Mercedes 320 Cdi bianca, inseguito da qualche turista ro­mano (fede laziale) che lo ha salutato e gli ha chiesto pure qualche autografo. Il solito rito estivo prima delle vacanze al­l’Isola del Giglio, per Paolo Di Canio, l’ex giocatore della La­zio, famoso non solo per la grinta in campo, ma soprattut­to per le simpatie di estrema destra, i saluti romani e qual­che clamorosa scazzottata. Sta­volta però l’inizio delle vacan­ze ha avuto un prologo atipico e l’ex calciatore ha dovuto fare i conti con una pattuglia della guardia di finanza di Porto San­to Stefano che lo ha denuncia­to per resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

Le fiamme gialle hanno fer­mato l’auto di Di Canio per un controllo sugli «indici di capa­cità contributiva», un accerta­mento diventato quasi la nor­ma all’Argentario dove quoti­dianamente arrivano vip e ma­gnati con yacht e macchine di lusso. I finanzieri hanno chie­sto a Di Canio documenti per­sonali, libretto di circolazione e di firmare un verbale di accer­tamento. La risposta dell’ex la­ziale, secondo il rapporto della Finanza, sarebbe stata violen­ta. Di Canio ha iniziato a offen­dere gli agenti, minacciandoli di farli trasferire e di chiamare a Roma persone «che conta­no » e pare li abbia apostrofati con una raffica di parolacce.

Infine, dopo aver urlato ai fi­nanzieri di «andare a cercare i brigatisti invece di rompere le scatole agli onesti cittadini», Di Canio ha messo in moto la Mercedes ed è salito sul tra­ghetto. Inseguito dai finanzie­ri, che hanno bloccato l’imbar­cazione carica di passeggeri. «Dovete portarmi via in manet­te, altrimenti io non scendo», avrebbe urlato l’ex calciatore agli agenti. Poi, grazie anche al­l’intervento di alcuni passegge­ri infastiditi dal ritardo del tra­ghetto, si sarebbe convinto ad abbandonare la nave e seguire gli agenti in caserma.

La giornata per l’ex bomber è finita nel modo peggiore: ha perso il traghetto, ha dovuto passare più di un’ora in caser­ma e si è preso pure una de­nuncia. Al Giglio è arrivato nel pomeriggio con tre ore di ritar­do.


20/07/2009

Influenza A: in Italia nessuna restrizione

Influenza A: in Italia nessuna restrizione

 

SACCONI: NESSUN ALLARMISMO. Fazio: su scuola nessuna decisione. L'Oms: non c'è rischio. Il ministero del Welfare: massima attenzione per chi si reca in Gran Bretagna

 

 Passeggeri si accalcano davanti ai banchi per il check in della British Airways a Linate (Ansa)
Passeggeri si accalcano davanti ai banchi per il check in della British Airways a Linate (Ansa)

MILANO - Non ci sono per ora in Italia restrizioni all’imbarco dei voli a causa del virus H1N1 della nuova influenza, come avviene invece in Gran Bretagna, perché il nostro Paese non è tra quelli considerati a rischio dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come Gran Bretagna, Messico e Stati Uniti. Data la vicinanza geografica, l’Italia segue infatti con grande attenzione e preoccupazione l’evoluzione della pandemia in Gran Bretagna.

SACCONI - Per il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, «ogni allarmismo sulla nuova influenza è ingiustificato». Sacconi ha detto che «si deve mantenere alta la guardia nel monitoraggio, ma contemporaneamente mantenere una corretta lettura di ciò che sta accadendo». Secondo Sacconi, quello che abbiamo di fronte «è un'influenza al di sotto di quelle che abbiamo sempre conosciuto nella stagionalità. Ogni allarmismo è quindi davvero ingiustificato. Vale la regola banale ma sempre buona - ha concluso - nè sopravvalutare, nè sottovalutare».

FAZIO - «Appena il vaccino sarà disponibile, spero entro fine ottobre, saranno vaccinate le categorie a rischio e gli operatori dei servizi essenziali». È questa la strategia di vaccinazione che sarà adottata dall'Italia per il contenimento della nuova influenza, anticipata dal vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio. «Senza vaccinare tutta la popolazione - ha detto Fazio - ma limitandolo a strati limitati, contiamo di chiudere l'epidemia entro il 2010». «Riguardo alla chiusura delle scuole non c’è alcuna decisione al riguardo perchè la pandemia non è ancor arrivata nel nostro Paese. Naturalmente nei piani pandemici la chiusura o la ritardata apertura delle scuole è una delle ipotesi prese in considerazione», ha detto il viceministro.
Secondo Fazio poi è impossibile prevedere anche se per l'Italia sarà necessario applicare limitazioni agli ingressi nel paese attraverso controlli negli aeroporti, come ha fatto l'Inghilterra. «Il piano pandemico - ha spiegato Fazio - prevede che fino al livello 5 ci sia un contenimento, evitare cioè che l'epidemia entri nel paese. Il livello 6 prevede invece che nei paesi interessati ci siano misure anche in uscita: l'Inghilterra sta applicando una misura nota e prevista nei piani». È impossibile, secondo Fazio, prevedere se anche in Italia siano necessarie misure di questo tipo.

LA NOTA - Domenica il ministero del Welfare italiano - giorno in cui rientravano da una vacanza-studio in Inghilterra i 25 ragazzi di Peschiera Borromeo alcuni dei quali sono stati probabilmente contagiati dalla nuova influenza - ha diffuso una nota nella quale si consiglia di fare attenzione prima di recarsi nel Regno Unito. Del resto, come detto, sempre da domenica gli aeroporti principali della Gran Bretagna - il Paese dell’Ue più colpito con il 66% dei decessi (29 morti), compreso lo scalo londinese di Heathrow - hanno deciso di impedire l’imbarco ai turisti sospettati di essere affetti dal virus. Il diffondersi della pandemia ha già bloccato in quarantena numerosi turisti britannici all’estero e rischia di danneggiare anche il turismo in patria, nonostante l’Oms non abbia emesso alcun «travel warning» nei Paesi più colpiti.

REGNO UNITO - Le autorità sanitarie del Regno Unito, due giorni fa hanno avvertito che nella peggiore delle ipotesi l’H1N1 potrebbe uccidere fino a 65mila persone solo nel Paese (ma la stima più accreditata parla di 19mila morti). Oltre ai 29 morti, nel Regno Unito si contano 53 persone in terapia intensiva. Il ministero della Salute nelle ultime ore ha riferito di 55.000 nuovi contagi e più di 650 persone ricoverate in ospedale. Le autorità hanno predisposto un servizio di assistenza telefonica e via internet per i cittadini e hanno ordinato 132 milioni dosi di vaccino. Domenica il National Health Service ha emesso delle linee guide consigliando alle donne incinta e ai genitori con bambini piccoli di evitare i luoghi affollati e gli spostamenti sui mezzi di trasporto pubblico per limitare le possibilità di contagio.

BILANCI - Intanto continua a regnare l’incertezza sul numero dei contagi effettivi a livello globale. La stessa Oms ha fatto sapere qualche giorno fa che non diffonderà più bilanci perchè la pandemia si propaga a ritmi esponenziali che possono sfuggire al controllo - un esempio sono i pazienti con i sintomi più lievi che in molti casi decidono di non rivolgersi ad un medico - ma che si limiterà a fornire informazioni soltanto sui Paesi recentemente interessati. Incertezza regna anche sull’evoluzione del virus. Attualmente l’unica cosa di cui sono sicuri gli epidemiologi è che la pericolosità dell'H1N1 non è in aumento. Del resto oggi, Itamar Groto, capo del servizio pubblico al ministero della Sanità di Israele, ha riaffermato, come aveva fatto di recente anche l’Oms, che nella stragrande maggioranza dei casi - lui prevede 2 milioni di contagi in Israele nei prossimi mesi - la malattia avrà un decorso benigno. «Nel 99,99% dei casi, i malati saranno in piedi nel giro di due o tre giorni», ha detto l’israeliano.


19/07/2009

Nuova influenza: divieto d'imbarco su British Airways e Virgin per chi ha sintomi

Nuova influenza: divieto d'imbarco su British Airways e Virgin per chi ha sintomi

 

Gli addetti al check-in degli aeroporti britannici possono d'ora in poi rifiutarsi di far imbarcare i passeggeri, e chi non viene bloccato in partenza potrebbe trovarsi in quarantena nel Paese di arrivo

 

Studenti in partenza per Londra all'aeroporto di Fiumicino (Ansa)
Studenti in partenza per Londra all'aeroporto di Fiumicino (Ansa)

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Nuove misure d'emergenza in Gran Bretagna contro la Nuova influenza. Gli addetti al check-in di British Airways e Virgin Atlantic possono da ora in poi rifiutarsi di far imbarcare i passeggeri che mostrano sintomi simili a quelli della nuova influenza. Le due aerolinee hanno confermato al Sunday Times di aver ordinato ai propri dipendenti di rivolgersi a un medico prima di ammettere a bordo passeggeri che potrebbero essere malati.

LA DECISIONE - «Il nostro personale è addestrato a riconoscere i sintomi della nuova influenza o di altre malattie contagiose. Il personale può rivolgersi ad un medico e a chi è affetto da nuova influenza non verrà concesso di viaggiare», ha detto un portavoce di British Airways al domenicale, sottolineando di aver già vietato l'imbarco ad alcune persone. Chi non viene bloccato in partenza, potrebbe comunque trovarsi in quarantena nel Paese di arrivo: in Tailandia e in Cina le autorità hanno già installato degli scanner per il controllo della temperatura corporea per identificare i passeggeri che hanno la febbre.

BRUNETTA - Intanto dopo le polemiche legate all'annuncio di sabato da parte del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio dell'ipotesi di un possibile rinvio dell'apertura delle scuole proprio a causa della Nuova influenza è intervenuto il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta che si è detto convinto che, «assolutamente si», le scuole italiane «riapriranno normalmente» dopo la pausa estiva. Parlando ai microfoni di Rtl, Brunetta ha invitato a «star traquilli» e ha ricordato come la diffusione dell'epidemia sia dovuta alla facilità dei trasporti, soprattutto aerei e al turismo. «Tranquilli tranquilli tranquilli - ha detto Brunetta - Queste attenzioni sono per mettere in moto un meccanismo di controlli, prevenzione, vaccini. Non c'è nessun pericolo se non quelli che ci sono ogni anno su l'influenza di un tipo piuttosto che di un altro. Che si viva tranquillo questo periodo, le vacanze, il periodo scolastico. Non c'è nulla per allarmarsi. Le autorità sanitarie sono attrezzate per risponde a qualsiasi evenienza».