17/12/2010
Fiat chiede a Santoro 20 milioni di risarcimento
Fiat chiede a Santoro 20 milioni di risarcimentoIl Lingotto contro Annozero, nel mirino le affermazioni contenute in un servizio su tre autovetture ritenuto "fortemente denigratorie e lesive dell’immagine e dell’onorabilità della società, dei suoi prodotti e dei suoi dipendenti". Il conduttore: "Siamo tranquilli"
13:03 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: cronaca, fiat, lingotto, denuncia, annozero, affermazioni, servizio, programma, santoro, denigrazione, auto, immagine, onorabilità | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
22/06/2010
Rebrand BP: disegna il vero volto della British Petroleum
Rebrand BP: disegna il vero volto della British PetroleumI danni provocati dalla marea nera saranno irreversibili. Lo sa bene Greenpeace che ha deciso di dichiarare guerra al colosso petrolifero lanciando un concorso: ridisegnare il logo della società, ma questa volta svelandone il vero volto. Senza pietà.
Mentre la marea nera continua a devastare le coste americane, Greenpeace dichiara guerra al responsabile del disastro ambientale. Dopo una sciagura di tale portata l’organizzazione ambientalista ha pensato che il mondo intero dovesse sapere di cosa davvero si occupa la British Petroleum e ha lanciato così il concorso Rebrand BP. Lo scopo è realizzare un nuovo logo che metta in chiara luce la vera anima di BP.
Secondo l’organizzazione ambientalista, la principale fonte di estrazione petrolifera per la BP sono le sabbie catramose di Alberta in Canada: una miscela di sabbia, acqua e una forma molto densa di petrolio conosciuta come bitume, insomma, il modo più sporco di sempre di produrre l’oro nero. Allora, osserva Greenpeace, come mai nel logo appare l’immagine di un girasole mentre l’olio utilizzato è di tutt’altra natura? Ben Stewart, uno degli attivisti di Greenpeace, si sfoga sulle pagine del Sydney Morning Herald: “Ci vuole una bella faccia tosta ad utilizzare come logo un girasole quando il business della società è l’olio sporco”.
Il girasole giallo e verde che rappresenta la BP era stato creato nel 2000 per rimarcare la natura green della società, che nello stesso periodo aveva adottato lo slogan “Beyond Petroleum”, oltre il petrolio. Quello che ci è stato mostrato negli scorsi mesi dà però un’immagine diversa dell’azienda, ecco così rendersi necessario un restyling totale del logo che mostri il vero volto del colosso petrolifero.
I primi a dare l’esempio sono stati proprio gli attivisti di Greenpeace che all’alba del 20 maggio scorso si sono arrampicati sul palazzo della sede londinese della British Petroleum e hanno issato una bandiera con una versione rivisitata del logo aziendale, con qua e là degli schizzi neri a rappresentare il disastro in atto. Da qui l’iniziativa Rebrand BP.
Il progetto coinvolge tutti, da designer professionisti ad artisti amatoriali. Ci si può sbizzarrire come meglio si crede, fra colori, Photoshop e tutto quanto viene in mente. Per chi si sente più un copy che un grafico, si può sempre lanciare la propria idea e chiedere l’aiuto di un grafico disposto a collaborare. Il logo più bello verrà utilizzato nella nuova campagna internazionale di Greenpeace contro il gigante petrolifero. Dunque affrettatevi, le iscrizioni terminano il 28 giugno.
Intanto, mentre tutto il mondo si dà da fare per dare una mano, fra donazioni in denaro e preziosi aiuti per salvare gli animali e ripulire le spiagge, un gruppo di volontari ha avuto un'idea quanto meno originale: rivendere all’asta il petrolio raccolto dalla stessa falla, imbottigliato.
Basta collegarsi al sito HorizonRelief.org ed è fatta: con qualche dollaro potrete portarvi a casa una bella bottiglia di petrolio. Il sito spiega che mentre le grandi aziende coinvolte riceveranno facilmente aiuto dalla stessa BP o dal Governo, per i braccianti del settore e i pescatori è più difficile trovare un qualche supporto; da qui l’iniziativa: i proventi saranno totalmente devoluti ai lavoratori locali.
Insomma, un modo come un altro di raccogliere fondi. E se di una bottiglia di “crudo” della marea nera non ve ne fate niente, nessun problema: potrete fare delle donazioni senza portare a casa alcun flacone.
12:11 Scritto in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: ambiente, marea nera, greenpeace, lancia, concorso, creazione, nuovo logo, bp, british petroleum, immagine, sporca, azienda, estrazione | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
07/06/2010
Google: arrivano gli sfondi in home page
Google: arrivano gli sfondi in home pageIl motore di ricerca più famoso al mondo annuncia una novità molto rilevante. Gli utenti potranno scegliere di caricare una loro foto direttamente dal loro Pc, oppure scegliendo dagli album di Picasa e di impostarla come immagine preferita
L'approccio di Google alla propria home page è sempre stata minimalista: fin dalla sua nascita nel 1997, anno della registrazione del dominio, l'accesso al motore di ricerca è sempre stato caratterizzato dal bianco (secondo i grafici che hanno ideato la pagina, la mancanza di elementi al limite dello scarno si ispira direttamente alla filosofia "Zen"). Alla fine del 2009, sono stati persino rimossi tutti i link estranei a Google.com, basandosi sull'idea che prima di tutto l'utente ricerchi informazioni nel modo più rapido possibile e senza distrazioni di sorta. Per contro ha permesso agli utenti di creare pagine personalizzate in iGoogle, ma ha sempre sostenuto di voler lasciare bianca la sua home, modificando unicamente il logo in occasione di eventi eccezionali o promozioni quali l'uscita di Chrome o Nexus One.
Dalla società di Mountain View fanno sapere che la modifica visuale non comporterà alcuna variazione nella velocità delle ricerche, ma servirà a rendere più "accogliente" ai singoli, il motore di ricerca tutt'ora più utilizzato al mondo.
10:37 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: iknternet, novità, google, motore di ricerca, utenti, impostare, immagine, sfondo, pagina personale | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
28/12/2009
Usa, l'imbarazzante foto di Jfk in barca con 4 donne nude
Usa, l'imbarazzante foto di Jfk in barca con 4 donne nude
L'immagine pubblicata dal sito web Tmz, «L'immagine che avrebbe potuto cambiare la storia». Secondo gli esperti non si tratta di un falso

È stropicciata e ingiallita al punto tale da sembrare... vera. Non si sa come il sito di gossip web Tmz sia riuscito a scovare questa foto, che risalirebbe a metà anni '50 e mostra John Kennedy in barca in compagnia di 4 quattro donne nude. Ma di sicuro, come affermano i reporter che l'hanno scovata, se autentica, avrebbe potuto cambiare la storia.
IL VIAGGIO - Il presidente è sdraiato e prende il sole ad occhi chiusi. Ma intorno a lui c'è gran movimento e le signorine sono sveglie: una si sta tuffando, un'altra risale in barca e altre due prendono il sole in cima all'imbarcazione. Per i giornalisti di Tmz, il sito che per primo diede la notizia della morte di Michael Jackson, si tratta di una immagine «che avrebbe potuto cambiare la storia» soprattutto se fosse stata pubblicata prima delle elezioni del 1960. Proprio dieci anni prima, il futuro presidente degli Stati Uniti, con il fratello Ted e con il senatore George Smathers, aveva preso parte ad una crociera nel Mediterraneo come dimostrano numerosi riscontri in libri e articoli di quell'epoca. E la foto farebbe riferimento proprio a quel viaggio. All'epoca Jackie Kennedy era incinta e mentre la crociera era in corso fu ricoverata di corsa in ospedale e perse il bambino.
AUTENTICA?- Secondo esperti di fotografia forense, interpellati da Tmz, non si tratta di un falso: luce e carta confermerebbero il periodo. Anche il volto dell'uomo sull'imbarcazione è stato confrontato con quello di una foto vera scattata nell'agosto del 1956 del futuro presidente che sarebbe stato poi ucciso a Dallas. I risultati confermerebbero che si tratterebbe proprio di John Fitzgerald Kennedy. L'immagine era in mano ad un concessionario d'auto che viveva nella East Coast. L'uomo per decenni si è vantato con i conoscenti di avere una foto compromettente di Jfk. Ma dieci anni fa, alla sua morte, un figlio è entrato in possesso dell'immagine e solo ora ha deciso di renderla pubblica.
16:40 Scritto in GOSSIP | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: gossip, immagine, pubblicata, sito, tmz, jfk, john fitzgerald kennedy, barca, donne, nude, foto, autenticità | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
14/10/2009
Fini: «Pm non sottoposti ad altri poteri»
Fini: «Pm non sottoposti ad altri poteri»
E sull'immagine dell'Itala all'estero: «Dipende da tutti, non solo dai Media». Il presidente della Camera: un conto è la separazione delle Carriere, ma la Costituzione va rispettata
![]() |
| Il presidente della Camera, Gianfranco Fini (Ansa) |
MILANO «Un conto è la separazione delle carriere dei magistrati, un altro è che il pm sia sottoposto ad altri poteri se non a quello dell'ordine giudiziario»: lo dice il presidente della Camera Gianfranco Fini, a Francoforte per inaugurare la fiera del libro, riferendosi alle ipotesi di riforma della giustizia su cui «si valuterà strada facendo».
«LA COSTITUZIONE VA RISPETTATA» - Ricordando che in Parlamento sono pendenti diverse proposte di riforma dell'ordinamento giudiziario, Fini ribadisce: «Su un tema di cui si è discusso come l'ipotesi di carriere separate per i magistrati non ho cambiato opinione sul fatto che la Costituzione va rispettata quando parla di indipendenza assoluta di tutti i magistrati».
LE ALTRE RIFORME - Quanto al resto delle Riforme, Fini ha detto di ritenere che esse possano essere effettuate già in questa legislatura. «Sulla fine del bicameralismo perfetto, sulla riduzione dei parlamentari e su nuove forme di equilibrio tra potere esecutivo e legislativo - ha precisato - si possono fare riforme che siano approvate con una larga maggioranza quale è quella prevista dall'articolo 138 della Costituzione, indispensabile per evitare l'ipotesi non automatica ma già attivata in passato di un referendum confermativo». Fini ha ricordato che «la Costituzione prevede esplicitamente le modalità per fare riforme che non penso siano state inserite a caso dai padri costituenti. Le recenti esperienze dimostrano che quando una maggioranza dà corso a riforme costituzionali contando solo sui voti di cui essa dispone in Parlamento compie un'azione perfettamente legittima dal punto di vista costituzionale che, tuttavia, come in passato è accaduto determina inconvenienti politici come, ad esempio, l'attivazione del referendum».
«UNANIME CONVERGENZA» - «Io da sempre auspico che in questa legislatura non si perda l'occasione per riformare le istituzioni portando a compimento un iter molto ricco - ha aggiunto il numero uno di Montecitorio -. Ci sono le condizioni politiche perchè ciò avvenga, sulla base di una larga o addirittura unanime convergenza su alcune questioni. Ad esempio, sulla necessità di portare a compimento il processo federalista in corso, indispensabile perchè abbia un modello istituzionale che gli offra uno sbocco». «Non credo che in Parlamento - ha detto ancora Fini - ci sia alcuna forza politica contraria o ostile a questa riforma, e si discute anche sulla opportunità di una democrazia autenticamente governante, con un equilibrio tra poteri e raccordo tra governo e Parlamento; così come c'è la consapevolezza che 945 parlamentari rappresentino un numero ampio».
L'IMMAGINE DELL'ITALIA - Il presidente della Camera ha affrontato anche la questione dell'immagine dell'Italia all'estero, più volte ribadita dal premier Silvio Berlusconi che ha accusato i media stranieri di dare del nostro Paese una descrizione distorta. «E' una cosa che dipende da tutti - ha chiosato Fini -, non solo dai media». «E' data da tanti fattori - ha evidenziato -, certamente anche da quello che scrivono i giornali internazionali, ma non in modo determinante. Penso sia sufficiente questa constatazione per dire che tutti devono impegnarsi: dalle istituzioni al mondo dell'editoria fino allo sport».
17:28 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: politica, fini, difesa, naazione, italia, immagine, estero, presidente, camera dei deputati, costituzione, riforme | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
30/09/2009
Lerner contro Ricci: «Sei tu il vero papi»
Lerner contro Ricci: «Sei tu il vero papi»
L'ideatore di Striscia: «Mi accuseranno anche dell'omicidio di Garlasco». Il giornalista accusa: «Si fa scudo della parodia per riprodurre sempre uguale l'immagine della donna-oca»
| Gad Lerner (Ansa) |
MILANO - Non si placa la polemica a distanza tra Gad Lerner e Antonio Ricci. In un post pubblicato martedì sera sul suo blog e intitolato «Il vero papi delle ragazze tv», il conduttore dell'Infedele torna a definire il papà di Striscia la notizia «il vate che ha tradotto nella lingua volgare della televisione commerciale una mentalità degradante e misogina, da vitelloni e da frequentatori di casino, senza un passo avanti rispetto all'italietta puttaniera e clericale degli anni Cinquanta».
LERNER - Criticando il fatto che Striscia non abbia replicato martedì sera alle sue accuse, Lerner insiste sottolineando che Ricci «si fa scudo della parodia per riprodurre da un quarto di secolo sempre uguale l'immagine della donna-oca, seminuda in mezzo a uomini vestiti, zitta e sculettante. Proprio come piace a «papi», che ogni tanto ne premia una magari portandola con sé in politica. Ho visto Striscia la notizia mettere alla berlina un mascalzone di Bari che chiedeva a ragazze in cerca di lavoro di slacciare la camicetta e alzare la gonna. Bene, bravi. Ma non ho potuto fare a meno di pensare che un'estate sì e un'estate no Antonio Ricci ne raduna a migliaia già spogliate davanti alle telecamere, gonfiando il portafoglio del premier e il suo ego di anziano mandrillo, aizzando la loro speranza di trovare un impiego da velina».
RICCI - E Antonio Ricci risponde alle accuse in una nota: «L'inizio è stato frizzante, più di quello che sinceramente potessi immaginare. Adesso mi aspetto che mi accusino dell'omicidio di Garlasco. Sono stupefatto da tanto rumore creato dai media intorno a lui e alle sue trasmissioni televisive». In particolare, il papà di Striscia la notizia è stato protagonista di uno scambio polemico con Gad Lerner, che lo ha definito «il Dante Alighieri del berlusconismo». «Gad Lerner - aveva replicato Ricci - è il Petrarca di Telecom, il Brunetto Latini della famiglia Agnelli e il monsignor Giovanni della Casa dell'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio. Io mi sento piuttosto un Giordano Bruno».
16:10 Scritto in SATIRA | Link permanente | Commenti (7) | Segnala
| Tag: gad lerner, accuse, ricci, striscia la notizia, ideatore, giornalista, parodia, immagine, donna, oca, critiche, polemiche | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
10/09/2009
Nuovo look per l'uomo dell'11 settembre
Nuovo look per l'uomo dell'11 settembre
L'immagine era stata scattata dalla Croce Rossa e rilanciata dall'antiterrorismo Usa. Barba lunga e veste bianca: diffusa la foto di Khaledi Sheik Mohammed, ritenuto la mente degli attentati
![]() |
| Khaled Sheikh Mohammed nella foto diffusa dalla Croce Rossa |
WASHINGTON – Barba lunga, keffyah, lunga veste bianca. Un’immagine ben diversa da quello che lo mostrava in canottiera e arruffato dopo la cattura. Parliamo di Khaled Sheikh Mohammed, presunta mente dell’attacco dell’11 settembre: mercoledì è stata diffusa una nuova foto scattata in luglio nel campo di prigionia americano di Guantanamo (Cuba).
FOTO PER I PARENTI - E’ stata la Croce rossa internazionale a fotografare Mohammed in base ad un accordo con le autorità militari americane. Poi l’immagine è finita sui siti jihadisti e da qui nelle mani di esperti di terrorismo americani che l’hanno rilanciata. Oltre a quella di Ksm, come è conosciuto in codice, circolano le foto di altri detenuti di Guantanamo. Il Pentagono avrebbe autorizzato la Croce Rossa a «riprendere» i militanti per mostrarli poi ai loro parenti.
![]() |
| Ksm come appariva al momento della cattura (Ap) |
TORTURE E CONFESSIONE - Mohammed, ritenuto il responsabile operativo di Al Qaeda, è uno degli alti dirigenti jihadisti che ha subito torture e pressioni psicologiche dopo la cattura in Pakistan. Per questo la sua confessione, con l’assunzione di responsabilità dell’11 settembre e di altri attentati, è stata accolta con molta prudenza. Se non vi è dubbio che Ksm è stato un elemento fondamentale del qaedismo, è difficile in quanti complotti ha avuto un ruolo determinante.
Guido Olimpio
07:14 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: immagine, foto, scattata, croce rossa, terrorismo, terroristi, mente, ideatore, attentati, 11, settembre, usa, new york | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
26/08/2009
Malta: «Ecco la foto degli eritrei, erano in buone condizioni di salute»
Malta: «Ecco la foto degli eritrei, erano in buone condizioni di salute»
IMMIGRAZIONE. Diffusa un'immagine aerea del gommone. Ma uno dei migranti conferma la morte di 73 persone
| La foto diffusa dalle autorità maltesi (Reuters) |
MILANO - Le forze armate maltesi hanno diffuso una foto aerea che ritrae il gommone dei cinque eritrei arrivati nei giorni scorsi in Italia. La foto, che risale al 19 agosto, mostra l'imbarcazione con le cinque persone a bordo mentre si trovava in acque libiche, affiancata da una motovedetta militare maltese, identificata con il numero P61. «Questa immagine mostra chiaramente l'eccellente stato di pulizia in cui si trovava il gommone intercettato e anche il buon stato di salute dei suoi occupanti che si vedono seduti dentro», afferma una nota che accompagna l'immagine, inviata dal maggiore Ivan M. Consiglio del servizio relazioni pubbliche delle forze armate di Malta.
ERITREO CONFERMA - Intanto il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Santo Fornasier, ha completato l'interrogatorio di tre dei cinque eritrei sopravvissuti alla traversata del Canale di Sicilia che secondo il loro racconto è costata la vita ad almeno 73 connazionali. Due migranti erano stati sentiti martedì, ora è stato ascoltato il terzo. Secondo quanto si è appreso i tre hanno confermato la versione già raccolta dalle forze dell'ordine che li avevano soccorsi giovedì al largo di Lampedusa, e hanno ribadito le accuse verso le autorità maltesi che non li avrebbero soccorsi ma solo riforniti di acqua e salvagente invitandoli a proseguire verso le acque italiane. Il procuratore della Repubblica Renato Di Natale ha confermato che si sta valutando l'ipotesi di una rogatoria internazionale a Malta per accertare esattamente che cosa è accaduto anche con l'ausilio delle autorità maltesi. È stato intanto dimesso dall'ospedale «Cervello» di Palermo l'eritreo ricoverato per disidratazione assieme all'unica donna del gruppo, che resta invece in cura sia perché appare tuttora disidradata sia per alcune piaghe alla schiena. Le sue condizioni non sono comunque gravi. L'uomo dimesso è stato trasferito in una struttura di accoglienza.
22:53 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: malta, pubblicata, foto, eritrei, immigrati, clandestini, immigrazione, immagine, gommone, confermata, morte, persone, mare | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
26/07/2009
Berlusconi il libidinoso fa il penitente
Berlusconi il libidinoso fa il penitente
Secondo i media britannici cerca di riaccreditarsi presso la comunità cattolica. La stampa estera attacca il premier italiano: per recuperare immagine va in pellegrinaggio da Padre Pio
![]() |
| Il pezzo che il Sunday Times dedica a Berlusconi |
ROMA - Continua ad occuparsi di Silvio Berlusconi la stampa estera e, in particolare, quella inglese, convinta che il premier per recuperare il calo di immagine legato alla vicenda D'Addario, stia preparando un'estate soft nella terremotata Aquila e non a villa Certosa, con in programma anche una visita al santuario di padre Pio per recuperare i rapporti con i cattolici. Un duro attacco al premier arriva dal londinese The Observer, edizione domenicale del Guardian, in un articolo intitolato «le buffonate di Berlusconi meritano la nostra censura». Il settimanale si chiede se gli altri leaders europei «avrebbero tollerato, da un Paese che si apprestasse a diventare membro dell'Ue, una situazione in cui la società civile è così evidentemente sottomessa alla volontà del Premier? Certamente no». Una domanda che il giornale si pone dopo aver sottolineato che Berlusconi «controlla» diversi media e «società che controllano il reddito pubblicitario», e che, se dall'inchiesta emergesse qualcosa di serio, «sarebbe al sicuro dalle accuse grazie ad una legge introdotta da lui stesso».
DEVOTO E PLAYBOY - «Silvio Berlusconi leggermente contrito corteggia la chiesa con un cenno ed un ammiccamento», è il titolo del Daily Telegraph che scrive: «Nelle prossime settimane, Silvio Berlusconi, il libidinoso primo ministro italiano, giocherà un ruolo poco visto nel suo repertorio alimentato dal testosterone: il penitente». Il giornale spiega che il premier intende ripulire la sua immagine dopo le rivelazioni sulla sua vita privata, per «mostrare agli italiani che può giocare il ruolo del leader responsabile e devoto, quanto quello del settuagenario playboy». Di qui la decisione di trascorrere l'estate all'Aquila e non a villa Certosa. E, nel tentativo di riavvicinarsi ai cattolici, «l'unica comunità che ha visto le buffonate di Berlusconi con disapprovazione», ha organizzato una visita al santuario di padre Pio.
ESTATE IN SOBRIETA' - Sulla stessa linea anche il Sunday Times, con un articolo dal titolo «I nastri sul sesso costringono Berlusconi ad un'estate di sobrietà». Dopo le ultime rivelazioni sulla sua vita privata, recita il sottotitolo, «il leader italiano corre ai ripari per recuperare la dignità». Secondo il giornale, «nel tentativo di compiacere la chiesa cattolica, nella quale molti cardinali lo hanno rimproverato di offrire un misero esempio morale, Berlusconi intende visitare il santuario di Padre Pio, santo popolarissimo nell'Italia meridionale».
![]() |
| L'articolo su Paris Match |
LE BAMBOLE DI SILVIO - Di Berlusconi si occupa anche Paris Match, in edicola questa settimana, con un articolo, intitolato «le bambole russe di Silvio Berlusconi», che ripercorre la vicenda delle intercettazioni e dedica un capitoletto alla D'Addadio la quale, scrive, «non demorde» e ribatte alle accuse di essere stata pagata dai giornalisti. (Ansa).
23:31 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: stampa estera, the observer, daily telegraph, sunday times, paris match, media, attacco, berlusconi, penitente, recuperare, immagine, pellegrinaggio, padre pio | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
22/07/2009
Bimbo con il fucile, pubblicità-choc
Bimbo con il fucile, pubblicità-choc
L’immagine per la campagna tesseramento. Critiche da ambientalisti, partiti e Telefono blu. Federcaccia sommersa dalle proteste. Il presidente: sono pentito
![]() |
| L'immagine scelta da Federcaccia per la campagna di tesseramento |
E invece non è né l’una né l’altra. L’unico a condividere quella foto è l’ormai famoso deputato del Pdl Franco Orsi, relatore del ddl sulla caccia da oggi all’esame del Senato (gravato da oltre 1.200 emendamenti), che vuole abbassare a 16 anni il limite d’età per praticarla. Solo Orsi, insomma, non ci trova «nulla di strano in quell’immagine », mentre lo stesso presidente di Federcaccia Gianluca Dall’Olio, dopo lo scoppio della «bomba» provocata dalla foto da lui stesso scelta assieme ai suoi collaboratori ricavandola da un grosso archivio europeo online, se potesse tornare indietro farebbe tutt’altra scelta. «Non volevamo sollevare un polverone di questa portata», dice. «Sì capisco, potrebbe essere un boomerang », aggiunge. «E vabbe’, se insiste, è vero, sono un po’ pentito. Sarebbe stato meglio optare per un ragazzo con qualche anno in più—ammette alla fine —. Ma non un vecchio. Perché la nostra campagna ha uno scopo preciso: trasmettere la cultura della caccia alle nuove generazioni, avvicinarle a questo sport, l’età dei cacciatori italiani va dai 65 ai 78 anni. Non va bene così. La caccia rischia di finire se non c’è un ricambio generazionale».
Se questo «sport» si esaurisce per mancanza di adepti non sarà poi un gran male, replicano le associazioni di cui prima, che naturalmente vedono quella foto come fumo negli occhi. «Provocazione»? «Pura follia»? C’è di tutto nelle reazioni. «Federcaccia spara contro la serenità dei bambini e la loro capacità di vivere in armonia con la natura», si ribella Sara Fioravanti del Wwf. L’Enpa chiede il ritiro immediato della campagna, pensa che la foto sia «agghiacciante» e aggiunge: «Gli interessi di una piccola lobby non devono assolutamente giustificare l’incivile strumentalizzazione di un minore. Armare i minorenni, è forse questa l’idea di civiltà di cui intendono farsi promotrici le doppiette?». «Se iniziamo a far vedere i bambini con i fucili o i giovani con il whisky siamo rovinati», continua il presidente di Telefono Blu, Pierre Orsoni.
«Quella foto non fa venire in mente la caccia ma fa passare il messaggio che un bambino può utilizzare legittimamente un’arma da fuoco», si rammarica Elisabetta Scala del Moige (movimento genitori). E ancora: «Quella foto fa pensare alla tragedia dei bambini soldato», dice il presidente di Legambiente Roberto Della Seta (Pd); «È ignobile e vergognosa» la considera il verde Angelo Bonelli, sollecitando l’intervento del garante per l’Infanzia. Anche la politica, sia di qua sia di là, se la prende con Federcaccia. «Un’immagine di pessimo gusto, non capisco a chi possa essere venuta in mente una cosa del genere», chiosa la deputata Gabriella Carlucci, vicepresidente Pdl della commissione bicamerale per l’Infanzia, in perfetto accordo con l’altra vicepresidente della stessa commissione, la senatrice del Pd Anna Serafini: «Mettere un bambino in tuta mimetica vicino a un fucile è un’immagine scioccante. La presidente Alessandra Mussolini è ancora più drastica: «Una cosa grave e molto brutta».
Mariolina Iossa
12:22 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: federcaccia, pubblicità, immagine, bambino, cacciatore, campagna tesseramento, critiche, ambientalisti, proteste, telefono blu | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook













