31/01/2009

Ecco come sarebbe Osama «in borghese»

Ecco come sarebbe Osama «in borghese»

 

L’immagine fa parte dell’agenda annuale usa sul terrorismo. In un’elaborazione al computer compare in abiti occidentali, con giacca e cravatta, barba curata

 

 

L'immagine di osama Bin laden rielaborata al computer
L'immagine di osama Bin laden rielaborata al computer
WASHINGTON – Osama in abiti occidentali, con giacca e cravatta, barba curata. Non è una nuova foto segnaletica del fondatore di Al Qaeda ma è un’elaborazione al computer del National Counterterrorism Center statunitense. Un’immagine contenuta all’interno dell’agenda che ogni anno fissa gruppi, personaggi e simboli del terrorismo. Per gli americani Bin Laden continua ad essere nascosto in qualche punto lungo l’esteso confine Afghanistan-Pakistan. Nella zona sarebbe arrivato anche il figlio Saad, per anni «ospitato» in Iran. L’ultimo messaggio audio, diffuso alla vigilia dell’insediamento di Obama, ha rafforzato negli 007 l’idea che stia molto male: la sua voce – sostengono – era molto affaticata. Spiegazioni che non convincono quanti ritengono che sia morto da tempo e che i suoi interventi siano solo una messinscena. O, peggio, una manipolazione. Nelle ultime analisi statunitensi si afferma che il movimento di Bin Laden, per quanto abbia seguaci regionali, avrebbe perso la capacità strategica e, soprattutto, molti operativi.

«NERVOSISMO» - Alcuni esperti si sono spinti ancora più oltre definendo Al Qaeda e lo stesso Osama «irrilevanti». Una difficoltà alla quale ha alluso lo stesso Obama sottolineando come i leader terroristi sembrino «nervosi» per il cambio della guardia a Washington. Ossia non saprebbero bene come affrontare gli Usa ora che il nemico storico – George Bush – se ne è andato. Le prime mosse di Osama mettono insieme vecchi sistemi e novità. C’è continuità con il passato per quanto riguarda le incursioni nei santuari del radicalismo in Pakistan – azioni affidate ai velivoli senza pilota – le pressioni su Islamabad. C’è, invece, il tentativo di restringere il campo d’azione con l’Afghanistan «focus della battaglia» e i qaedisti bersaglio principale. E’ probabile che Obama – e vedremo se vi riuscirà – voglio evitare le generalizzazioni dell’amministrazione Bush che aveva trasformato la guerra ad Al Qaeda in una lotta contro ogni forma di estremismo violento. Una campagna che è stata recepita dal mondo musulmano come una crociata, ha disperso le forze e rallentato l’intervento nello scacchiere afghano.