28/09/2011

Fermato l'aggressore con il cric. È accusato di duplice tentato omicidio

Fermato l'aggressore con il cric. È accusato di duplice tentato omicidio

È un disoccupato 55enne e vive a Cameri, Novara. Rintracciato grazie a telecamere e testimonianze. Si era tagliato i baffi e rifatto la carta d'identità

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09/11/2010

Rapinava le farmacie e terrorizzava i clienti: il video

Rapinava le farmacie e terrorizzava i clienti: il video

La polizia di Parma è riuscita a bloccare, anche grazie a queste immagini, un uomo che aveva messo a segno diversi colpi. Entrava come un avventore qualunque ma poi, pistola alla mano, si faceva consegnare i soldi

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Caccia al ladro. L'identikit l'ha fatto l'occhio di Google

Caccia al ladro. L'identikit l'ha fatto l'occhio di Google

DALLA RETE ALLA STRADA. Le auto di Street View fotografarono una persona accanto al camper rubato. Ora la polizia diffonde la foto

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05/11/2010

Ecco una cometa come non si era mai vista

Ecco una cometa come non si era mai vista

Ha la forma di una nocciolina americana. Una sonda Nasa mai così vicina. Deep Impact da 700 chilometri scatta le foto di Hartley 2

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02/10/2010

Attentato a Belpietro, ecco l'identikit

Attentato a Belpietro, ecco l'identikit

La questura di Milano ha diffuso l'immagine che ricostruisce il viso dell'uomo che ha tentato di sparare al direttore di "Libero": è di corporatura massiccia e probabilmente italiano. Intanto la scorta del giornalista è stata rafforzata

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14/09/2010

Hotel "ritoccati" quando il depliant racconta frottole

Hotel "ritoccati" quando il depliant racconta frottole

Ti aspetti una piscina e trovi una pozza, un panorama e trovi un muro. Un sito smaschera gli alberghi che promuovono se stessi come i luoghi più belli del mondo. E non lo sono affatto

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30/08/2010

Messina, degrado e incuria in sala parto

Messina, degrado e incuria in sala parto

Su Sky TG24 le immagini del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico che sabato è stato teatro di un episodio di malasanità. Una lite tra due medici durante un'operazione che ha messo a rischio la vita di una donna e del neonato

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19/07/2010

Svelate le prime mappe del cosmo

Svelate le prime mappe del cosmo

Lo spazio visto da herschel. Straordinarie immagini dal più grande telescopio spaziale mai costruito

 

A sinistra, l'immagine di una galassia a spirale nell'ottico (sopra) e nell'infrarosso (sotto). A destra, il confronto ottico e infrarosso in una galassia ellittica (Da Inaf).
A sinistra, l'immagine di una galassia a spirale nell'ottico (sopra) e nell'infrarosso (sotto). A destra, il confronto ottico e infrarosso in una galassia ellittica (Da Inaf).

MILANO - Galassie antichissime, lontane 10 miliardi di anni che appaiono come gocce luminose nel buio del cosmo, il primo ritratto di una culla di stelle a soli 1.000 anni luce dalla Terra, molecole di acqua e altri composti tutti indizi dell'esistenza di pianeti nella nebulosa di Orione: sono i primi risultati scientifici del più grande telescopio spaziale mai costruito, il satellite Herschel dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

ORIONE E I NUOVI PIANETI IN FORMAZIONE - A queste scoperte la rivista Astronomy and AstrophysicsIstituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e di molte università fra cui Padova, Bologna, Milano Bicocca. Le galassie visibili nelle immagini di Herschel come dense gocce luminose sono distanti da tre a dieci miliardi di anni e sono nate quando la formazione delle stelle era molto più diffusa di oggi nell'Universo. L'incubatrice di stelle invece è vicinissima, soli 1.000 anni luce nella costellazione dell'Aquila. È così ricca di polveri che finora nessun'altro telescopio a infrarossi era riuscito a osservarla. Si distinguono 700 grumi di polveri e gas: sono embrioni di stelle, 100 dei quali già alle fasi finali della loro formazione. Il satellite ha fotografato anche la nebulosa di Orione e qui ha identificato molecole di acqua, monossido di carbonio, formaldeide, metanolo, cianuro di idrogeno, ossido di zolfo: indizi di stelle e pianeti in formazione. Con il contributo dei ricercatori italiani è stato anche risolto il mistero della polvere mancante nelle galassie dell'ammasso della Vergine. In alcune zone del gigantesco ammasso della Vergine, composto da almeno 2.500 galassie distante da noi 55 milioni di anni luce, la polvere che permea lo spazio tra le stelle, l'ingrediente fondamentale per la formazione di nuovi astri, è molto carente. dedica una sezione speciale di 152 articoli, molti dei quali firmati anche da ricercatori italiani, dell'

PERCHE NASCONO POCHE STELLE - Un fenomeno drammaticamente evidente soprattutto nelle galassie ellittiche, già note per avere un bassissimo tasso di formazione di nuove stelle. Gli scienziati hanno dimostrato che la polvere viene sì prodotta continuamente nelle galassie ellittiche, ma non riesce a sopravvivere per più di 50 milioni di anni a causa degli urti fra i granelli di polvere e il gas caldo che permea queste galassie che disintegrerebbero nel tempo le particelle fino a farle sparire completamente. «Il telescopio Herschel sta eseguendo perfettamente i suoi compiti - ha osservato Barbara Negri, responsabile dell'Agenzia Spaziale Italiana per l'esplorazione e osservazione dell'Universo - e gli studi sulla polvere che permea lo spazio tra le stelle forniranno una prova fondamentale nella comprensione dei meccanismi di formazione di nuove stelle». (Fonte Ansa)


05/07/2010

Anna la Rossa, spuntano le foto sexy della spia arrestata negli Usa

Anna la Rossa, spuntano le foto sexy della spia arrestata negli Usa

Le immagini pubblicate dal "New York Post". L'ex marito racconta particolari piccanti della sua relazione con la donna

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Il sito del 'New York Post' con le foto di Anna Chapman
Il sito del "New York Post" con le foto di Anna Chapman

NEW YORK - Nuda sul letto, appena protetta da un cuscino a fiori; in lingerie trasparente nera ricoperta di piume di struzzo fucsia. Nella mano sinistra stringe un 'giocattolo sessuale' e nella destra un frustino. Spuntano le foto sexy (e sado-maso) di Anna Chapman alias Anya Kuschenko, 28 anni, una delle dieci spie russe arrestate la scorsa settimana negli Stati Uniti. A pubblicarle in esclusiva (e parzialmente censurate) è il New York Post, il tabloid newyorchese di Rupert Murdoch, insieme con una serie di rivelazioni piccanti dell'ex marito britannico Alex Chapman.

MESI DI PASSIONE - Secondo Alex, i primi mesi del matrimonio con Anna, celebrato nel 2002, sono stati mesi di passione, con lunghe maratone amorose, sedute fotografiche e sessioni sado-maso. La coppia però si separa nel 2005, dopo un litigio su un conto in banca comune, e senza che Alex Chapman abbia scoperto i legami tra Ann e i servizi russi. L'uomo ricorda soltanto un paio di situazioni particolari, come quando la coppia, bloccata dal buttafuori, non venne autorizzata ad entrare in una discoteca di Mosca. A quel punto un uomo misterioso uscì da una Lamborghini e si mise a parlare con il buttafuori, che cambiò idea. Col passar del tempo Anna sembra interessarsi sempre di più agli uomini ricchi e ai soldi. Dopo la separazione con Alex si mette con un miliardario svizzero, ma lo lascia poco dopo aver ricevuto in regalo un orologio Cartier del valore di 26mila dollari circa. Alex sostiene di essere riuscito a parlare con lei per telefono venerdì scorso, nonostante la donna si trovi in carcere a New York. «Tante cose sono successe e non mi stupisce quello che sta succedendo anche in Inghilterra (dove Alex è stato interrogato dall'M15 i servizi segreti britannici, ndr», gli ha detto Anya. E poi ha aggiunto: «Succede dappertutto, non preoccuparti, non preoccuparti» (fonte: Ansa).


15/06/2010

Villette, piscine e terrazze I furbi del condono a Roma

Villette, piscine e terrazze I furbi del condono a Roma

Abusi realizzati dopo la domanda: la prova nelle immagini dall’alto

 

ROMA — «Il condono edilizio? Sarà leggero» minimizzava il 18 settembre 2003 Gianni Alemanno, allora responsabile dell’Agricoltura in un governo che si apprestava ad approvare la terza sanatoria delle costruzioni abusive. Una battuta infelice e azzardata, come l’ex ministro ha avuto modo di sperimentare personalmente una volta diventato sindaco di Roma. Eccoli gli effetti del condono light: un assaggio è nelle fotografie aeree pubblicate qui sotto. Sono la dimostrazione che la sanatoria voluta dal governo di Silvio Berlusconi nel 2003 potrebbe essere stata utilizzata in molti casi anche a regolarizzare preventivamente immobili che non esistevano.

CASI DA MANUALE - Osservatele bene, e fate attenzione alle date. Perché quelle potrebbero incastrare proprietari che hanno fatto domanda di condono prima ancora di tirare su i muri, mettere le tegole sul tetto, scavare il buco per la piscina. Parliamo di tre casi da manuale. Il primo, una costruzione in cima a uno stabile di via di San Vincenzo, a Roma, accanto alla Fontana di Trevi: dove nel 2004, come dimostrano gli scatti dall’alto, non c’era nulla. Valore economico di quegli 80 metri quadrati terrazzatissimi nel cuore della Capitale? Come almeno dieci appartamenti in periferia. Il secondo è stato scovato dall’obiettivo indiscreto fuori del Raccordo anulare, al Nord della città. Quattro costruzioni, come testimoniano le foto, apparse dal nulla nel 2005. Dal valore, pure qui, niente affatto trascurabile. Il terzo è anch’esso fuori del Raccordo, ma a Sud, in un’altra zona sulla quale sussistono vincoli di un piano territoriale paesistico: lì, su un’area che nel 2004 era libera da costruzioni, adesso c’è quella che sembra una villa con piscina. Inutile dire che in tutte le tre circostanze è stata presentata domanda di sanatoria come se l’abuso fosse stato commesso entro il termine previsto dalla legge per ottenere il beneficio: 31 marzo 2003.

CASI NON ISOLATI - Ma chi pensa si tratti di episodi isolati, si sbaglia di grosso. Sapete quante situazioni simili hanno scoperto i tecnici di Gemma, la società privata che gestisce dietro corrispettivo le pratiche del condono edilizio del Comune di Roma? Ben 3.713. Tremilasettecentotredici su 28.072, ovvero il numero di domande di condono edilizio esaminate nei primi quattro mesi di quest’anno. È il 13,2% del totale. E non è tutto. Perché alle 3.713 costruzioni tirate su dopo che la sanatoria era stata già approvato, bisognerebbe aggiungere le 6.503 realizzate, sì, entro il 31 marzo 2003, ma in aree soggette a vincoli di qualche genere. Oltre alle 2.099 spuntate come funghi addirittura nei parchi. Per un totale di 12.315 abusi, secondo Gemma, non sanabili. Vi chiederete: e lo scoprono adesso, dopo tutto questo tempo? Domanda più che legittima. Dall’inizio la situazione dei condoni edilizi a Roma è stata caratterizzata da storture e disfunzioni. C’è chi per esempio ha sempre criticato la scelta (fatta dalle giunte di centrosinistra) di affidare a un privato un compito così delicato: tanto più che in altre grandi città, come Milano, ci pensano gli uffici comunali. C’è chi invece l’ha sempre difesa, sottolineando l’abnorme numero di domande. Fino a un epilogo sconcertante. Alla fine di maggio il presidente e azionista di Gemma, Renzo Rubeo, ha deciso infatti di risolvere il contratto con il Campidoglio per inadempienza della controparte, rivendicando arretrati per svariati milioni di euro. Una iniziativa giunta al culmine di un rapporto che va avanti da dieci anni, fra molti attriti che l’hanno logorato. E in un contesto nel quale non sono mancati i risvolti giudiziari. Senza entrare nel merito di una vicenda con molti aspetti da chiarire (a cominciare dalla gestione del sistema informativo assegnato da anni sempre alla stessa ditta, un’altra, con proroghe continue senza gare) meglio far parlare i numeri. Decisamente allucinanti.

ILLEGALITÀ - Le domande di condono edilizio presentate nel solo Comune di Roma sono circa 597 mila. Per avere un’idea del tasso di illegalità, è come se un cittadino romano su 4,2 residenti avesse chiesto di sanare un abuso. Ben 417 mila domande riguardano la prima sanatoria, quella del 1985, 94.688 la seconda (del 1994) e oltre 85 mila la terza (del 2003). Ebbene, di tutte queste pratiche ne restano ancora da smaltire 210 mila. Ben 130 mila sono arretrati del condono 1985, circa 25 mila di quello 1994 e il resto riguarda l’ultimo: forse il più devastante dei tre. Perché se il primo «perdono» edilizio voluto dal governo di Bettino Craxi è arrivato in una situazione nella quale molti Comuni erano ancora senza piano regolatore e ha sanato in larga misura piccoli interventi, e se il secondo (governo Berlusconi) ha salvato prevalentemente villette e seconde case, il terzo (ancora Berlusconi) potrebbe aver consentito di regolarizzare abusi ancora prima che venissero commessi, magari in zone protette. Insomma, una specie di licenza di costruire in deroga a tutte le norme urbanistiche.

DALL'ALTO - Peccato soltanto che nel 2003 esistessero già i sistemi di rilevazione aerea che avrebbero consentito agevolmente di scoprire le carognate. Bastava volerlo. Qualche mese dopo l’approvazione della legge il ministro dell’Ambiente Altero Matteoli ammonì: «Al ministero abbiamo delle cartografie dove è fotografata tutta l’Italia e possiamo vedere anche la più piccola costruzione che c’era prima del 31 marzo 2003. Se uno richiede un condono e c’è un’amministrazione attenta può non concederlo». Come e se siano state usate quelle foto, però non si sa. Di certo non è successo a Roma. Gemma ha utilizzato le rilevazioni di uno «scatto» aereo del 2003 comprato sul mercato e ha successivamente integrato la sua attività con una società specializzata comprata dal gruppo Iri, la Italeco. Ma anche il Comune di Fano, prima che il governo approvasse la sanatoria, fece fotografare da un aereo tutto il proprio territorio, alla scopo di prevenire eventuali furbetti. Non si sarebbe potuta fare ovunque la stessa cosa? Per evitare almeno che il condono edilizio, già indecente, diventasse ripugnante.

 

condoni 2003 roma1.jpg

Al centro della foto indicato da una freccia blu dopo e sotto prima del condono

condoni 2003 roma1-1.jpg



condono 2003 terreno.jpg

Il terreno vuoto in via del Fosso della Castelluccia prima

Ed ecco spuntare una piscina dopo

condono 2003 terreno1.jpg


Sergio Rizzo