23/01/2011

Schianto in auto, morti tre ragazzi

Schianto in auto, morti tre ragazzi

Nel piacentino - le vittime avevano 16, 18 e 26 anni. L'impatto contro il muro di una casa. Grave il conducente, 22 anni, alla guida sotto l'effetto dell'alcol

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08/08/2010

Incidente nel Napoletano, 3 morti Arrestato 25enne, ubriaco e drogato

Incidente nel Napoletano, 3 morti Arrestato 25enne, ubriaco e drogato

Dall'impatto sono rimasti uccisi due ragazzi di 18 anni e uno di 17. Poco dopo le due di notte ha provocato uno scontro frontale nel quale sono deceduti tre giovani.

 

INCIDENTE A VILLARICCA.jpgNAPOLI - Tragedia nella notte sulla strada che unisce Napoli con il litorale giuglianese. Tre ragazzi sono morti e uno è rimasto ferito in un incidente avvenuto in via Enrico Fermi, nel Comune di Villaricca: un "frontale" che si è verificato tra due auto che procedevano in direzione opposta, una Fiat Punto ed una Clio.
Una guida folle ad alta velocità e sotto effetto di alcol e droga all'origine della tragedia. Nella Fiat Punto sono morti sul colpo Gennaro Russo, 18 anni di Villaricca; Ugo Grande, 18 anni di Qualiano; Giuseppe Pennacchio, 17 anni di Qualiano.

Sulla stessa auto si trovava anche il quarto giovane, un 17enne che è rimasto gravemente ferito e che è stato estratto dalle lamiere della macchina per poi essere trasportato d'urgenza in ospedale.

Ferito in modo meno grave invece il 25enne pregiudicato che a bordo della Clio ha investito la Fiat e che ai controlli ospedalieri è risultato e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Il 25enne, di Giugliano (Napoli) è già noto alle forze dell'ordine. Per lui è subito scattata l'accusa di omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Altre indagini sono ancora in corso da parte dei carabinieri di Giugliano, i quali stanno ancora ricostruendo la dinamica dell'incidente.

Appare tuttavia chiaro che a causare la tragedia sia stato, oltre ad un sorpasso avventato, anche l'alta velocità.


18/06/2010

Giove e l'impatto misterioso. Sulla Terra sarebbe stata una catastrofe

Giove e l'impatto misterioso. Sulla Terra sarebbe stata una catastrofe

Il telescopio spaziale Hubble comincia a fornire qualche ragionevole risposta. Una cometa o un asteroide della dimensione di alcuni chilometri è caduto nell’atmosfera

 

 

 

Il punto dell'impatto
Il punto dell'impatto

Il mistero del corpo caduto su Giove si infittisce nonostante il telescopio spaziale Hubble della Nasa cominci a fornire qualche ragionevole risposta. La storia inizia per caso il 3 giugno scorso quando l’astrofilo australiano Anthony Wesley scrutando il più grande pianeta del sistema solare vede per caso un bagliore, riprendendolo. Nello stesso momento nelle Filippine un altro astrofilo, Chris Go, registra la stessa cosa. L’immagine fa il giro degli osservatori amatoriali e professionali per cercare di dare una risposta alla causa del fenomeno. I bagliori osservati si rivelano intanto due esaminando i video, complicando ancora di più le cose.

HUBBLE - Il 7 giugno la Nasa puntava su Giove persino il suo più potente occhio orbitale, l’Hubble, per investigare eventuali cambiamenti nella zona della caduta. E in effetti analizzando il luogo con varie lunghezza d’onda (visibile, infrarosso e ultravioletto) si vede traccia dell’accaduto. Così si cominciano a tirare le file dell’intrigante vicenda che per fortuna ha riguardato Giove e non la Terra. La spiegazione è questa. Il corpo di una cometa o di un asteroide della dimensione di alcuni chilometri è caduto nell’atmosfera di Giove esplodendo nell’impatto con gli strati più elevati. Il primo bagliore è derivato dalla scia generata nell’attraversamento come accade con l’impatto delle meteoriti nell’atmosfera terrestre nella notte agostana di San Lorenzo, il secondo lampo è generato dall’esplosione stessa.

ESPLOSIONE - Il corpo deve essersi prima sbriciolato e il frammento maggiore dovrebbe aver avuto la dimensione di un paio di chilometri. Le riprese di Hubble che hanno fotografato le tracce aiutano la possibile ricostruzione dei fatti. Tutti hanno ricordato la grande caduta dei frammenti della cometa Shoemaker-Levy 9 nel 1994, ma anche l’anno scorso Giove era stato lo scenario di un evento analogo. Ma sul gigante del sistema solare – dicono gli astronomi – le cadute di corpi celesti sono sicuramente più frequenti di quanto si immagini e di quanto si registri sempre casualmente. Questo perché essendo un grande pianeta la sua forza di gravità attira i piccoli corpi in transito. Ma anche l’occhio del satellite Soho dell’Esa europea registra in continuazione comete che precipitano sul Sole. Insomma il tutto dimostra come il rischio asteroidi o comete non sia così remoto come si continua a credere. Se il corpo caduto su Giove fosse precipitato sulla Terra sarebbe stata una catastrofe. E la colpa allora sarebbe stata degli astronomi? Privi degli strumenti adeguati anche loro sono impotenti. Non ci resta che aspettare.

 

Giovanni Caprara


12/11/2009

Un asteroide ha sfiorato la Terra

Un asteroide ha sfiorato la Terra

 

IL MANCATO IMPATTO. È passato a soli 14 mila chilometri dal nostro pianeta, cioè 30 volte più vicino rispetto alla Luna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LONDRA - Nessuno se ne accorto ma il 6 novembre scorso alle 22.30 ora italiana, il nostro pianeta ha scampato un bel pericolo. Un asteroide (2009 VA) di 7 metri di diametro è passato ad appena 14 mila chilometri dalla Terra, cioè 30 volte più vicino a noi rispetto all'orbita della Luna che si trova a 400 mila chilometri di distanza. In realtà non è detto che l'impatto avrebbe provocato cataclismi: probabilmente l'asteroide se fosse penetrato nell'atmosfera si sarebbe disintegrato causando uno spettacolare vampata visibile in tutto il mondo.


11/04/2009

Lucca: schianto in auto, morti 4 giovani

Lucca: schianto in auto, morti 4 giovani

 

Stavano tornando alle 2 dopo una serata trascorsa in Versilia. Due uomini e due donne di età compresa tra 23 e 26 anni sono finiti contro un muro in un tratto pianeggiante

 

LUCCA - Due uomini e due donne di età compresa tra 23 e 26 anni sono morti in un incidente avvenuto poco prima delle 2 nei pressi di San Macario, in provincia di Lucca, sulla statale Sarzanese-Valdera. I quattro erano tutti all'interno di una vettura che si è schiantata contro un muro che delimita la strada in un tratto pianeggiante. Secondo quanto appreso, i quattro giovani stavano rientrando a Lucca dopo una serata trascorsa in Versilia.

VITTIME - Le vittime sono Marco Melgiovanni, 26 anni, Natascia Angelini, 23, Benedetta Di Francesco, 25, e Ivan Garbini, 23. Melgiovanni risulta il conducente della Bmw 320 che, per cause tuttora in corso di accertamento, è finita fuori strada. Da una prima ricostruzione sembra che l'auto viaggiasse a forte velocità.


23/03/2009

Montana, aereo si schianta su un cimitero Almeno 14 morti, la metà sono bambini

Montana, aereo si schianta su un cimitero Almeno 14 morti, la metà sono bambini

 

Il monomotore, decollato dalla California, portava in settimana bianca un gruppo di minori tra i 6 e i 10 anni. Il pilota ha tentato un atterraggio d'emergenza a butte.


Il cimitero di Butte dove si è schiantato l'aereo (Afp)
Il cimitero di Butte dove si è schiantato l'aereo (Afp)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BUTTE (Montana) - Almeno 14 persone, tra cui sette bambini, sono morte in un incidente aereo in Montana, nel nord degli Stati Uniti. Il velivolo privato è precipitato domenica sera su un cimitero, mentre tentava un atterraggio nell'aeroporto di Butte. Decollato da Oroville in California, portava un gruppo di bambini tra i 6 e i 10 anni in settimana bianca. A bordo c'erano anche gli accompagnatori adulti. L'aereo era diretto a Bozeman, una località sciistica a 140 chilometri da Butte. Il pilota ha chiesto l'autorizzazione all'atterraggio d'emergenza, ma poco dopo il monomotore turbo Pilatus PC-12 si è schiantato nel cimitero Holy Cross di Butte, a 150 metri dalla pista dell'aeroporto. Alcuni testimoni hanno detto di aver visto l'aereo in evidente difficoltà cadere in verticale sul cimitero. Dopo l'impatto il velivolo ha preso fuoco. Nessun ferito a terra.

VIDEO


02/03/2009

Ore 14,44: sfiorati dall'asteroide

Ore 14,44: sfiorati dall'asteroide

 

Il suo impatto avrebbe il potere distruttivo di 2mila bombe atomiche. Passaggio ravvicinato alla Terra di un corpo celeste di 40 metri di diametro

 

 

Un asteroide (Foto Afp)
Un asteroide (Foto Afp)

ROMA - E’ solo un macigno cosmico di una quarantina di metri di diametro, un mini-asteroide, ma nei giorni scorsi ha tenuto col fiato sospeso gli addetti alle varie reti di monitoraggio dei corpi minori del sistema solare, impegnati a calcolare orbite e a valutare i potenziali pericoli di questi oggetti. Alla fine si è raggiunta la certezza che 2009 DD45 -questa la sua sigla- avrebbe sfiorato la Terra lunedì 2 marzo alle ore 13,44 di tempo universale (14,44 ora europea), passandoci ad appena 72 mila chilometri, circa il doppio della distanza in cui vengono posti i satelliti geostazionari, per fortuna senza alcun rischio di caderci addosso.

DUEMILA ATOMICHE - Solo un brivido, al pensiero di essere sfiorati da un corpo celeste che, per dimensioni, è paragonabile a quello che si è abbatté il 30 giugno 1908 nella regione di Tunguska, in Siberia, scatenando un’esplosione equivalente a mille bombe atomiche come quella di Hiroshima e distruggendo oltre duemila chilometri quadrati di foresta. Insomma, piccolo sì, ma potenzialmente distruttivo.

TRAIETTORIA - Più i telescopi e gli strumenti di monitoraggio dei fenomeni celesti diventano sensibili e perfezionati, più cresce la consapevolezza che la Terra è un facile bersaglio per questo tipo di corpi, molti dei quali, in passato, devono essere caduti in mare o in zone disabitate, senza che fosse lanciato alcun tipo di allarme. Ora, grazie anche ai nuovi sensori automatici digitali, molti piccolissimi asteroidi che transitano sullo sfondo del cielo stellato, vengono immediatamente segnalati e, dopo una serie di osservazioni, è possibile calcolarne le traiettorie, con una precisione tale da stabilire la loro innocuità ovvero le probabilità di impatto con la Terra. Secondo le ultime valutazioni, il punto di maggiore avvicinamento dell’asteroide al nostro pianeta si trova sul Pacifico, poco a Ovest rispetto all’isola di Tahiti. L’asteroide 2009 DD45 è stato fotografato il 27 febbraio scorso come una debolissima stellina di 19 grandezza, mentre transitava fra le stelle. Ora, in coincidenza col suo massimo avvicinamento, la sua grandezza stellare è salita fino a 13, diventando accessibile anche ai piccoli telescopi. Così, dall’Australia fino alla Polinesia, cioè nei luoghi più favorevoli all’avvistamento del passaggio radente, è tutto un rimbalzare di messaggi via Internet fra gli appassionati di astronomia per osservare l’evento. Quanto agli altri recenti passaggi ravvicinati di asteroidi, per quanto se ne sappia, il record è detenuto da un altro frammento, chiamato 2004 FU162, che il 31 marzo del 2004 è passato ad appena 6.500 km dalla Terra: un vero miracolo che non ci sia finito addosso.

Franco Foresta Martin




08/02/2009

Tre morti in un incidente a Foggia

Tre morti in un incidente a Foggia

 

Tragico scontro frontale sulla strada statale n.16. Impatto violentissimo in un tratto di strada rettilineo. Strada viscida e alta velocità tra le possibili cause

 

FOGGIA - Tre persone sono morte in uno scontro frontale tra due auto, una Citroen e una Mercedes, avvenuto nella notte tra sabato e domenica sulla statale 16 tra Foggia e San Severo. I vigili del fuoco hanno lavorato per diverso tempo per estrarre dalle vetture i corpi delle vittime. L'incidente è avvenuto a una quindicina di chilometri da Foggia, in un tratto di strada già teatro di diversi scontri, anche mortali. Il luogo dove è avvenuto l'impatto tra la Citroen C4 e la Mercedes Station Wagon è rettilineo, ma in quel momento la strada era bagnata per la pioggia. La polizia stradale ritiene che questa circostanza, insieme forse all'alta velocità, possa essere stata la causa dell'incidente. Due delle persone morte, marito e moglie di età piuttosto avanzata, erano a bordo della Mercedes, mentre sull'altra vettura viaggiava la terza vittima, un giovane sulla trentina. L'impatto è stato violentissimo e le auto, in particolare la Citroen, sono rimaste praticamente distrutte.

LE VITTIME - Sono state identificate le tre persone morte nella tarda serata di sabato in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale n.16, nei pressi dell'hotel Florio, a circa 15 chilometri da Foggia. Si tratta di Giacomo Catalano, di 31 anni, nato a Foggia e residente a Stornarella, che conduceva la Citroen C4, Elio Minischetti, di 62 anni che era alla guida di un Mercedes C 270, e di sua moglie, Filomena Li Quadri, di 61 anni, entrambi di San Severo.