05/03/2012
Porto di Imperia, fermato Francesco Bellavista Caltagirone
Porto di Imperia, fermato Francesco Bellavista CaltagironeL'ACCUSA DEI MAGISTRATI: «TRUFFA AI DANNI DELLO STATO». Misura cautelare disposta per il costruttore mentre era a colloquio con il sindaco della cittadina ligure.
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19/05/2011
Imperia: arresti domiciliari per il presidente del tribunale
Imperia: arresti domiciliari per il presidente del tribunaleNell'ambito della stessa inchiesta sono stati arrestati due pregiudicati calabresi. Accusato di corruzione: «Avrebbe concesso sconti di pena ad esponenti della criminalità organizzata»
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04/08/2010
Facevano sesso in chiesa e si filmavano: denunciati una 18enne e due 15enni
Facevano sesso in chiesa e si filmavano: denunciati una 18enne e due 15enniI due ragazzi sono accusati di atti osceni in luogo pubblico
IMPERIA - Rapporti sessuali in chiesa filmati con il telefonino. Una ragazza di 18 anni e due ragazzini di 15, sono stati denunciati dai carabinieri della Stazione di Ospedaletti, nel ponente ligure, con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico. I tre, approfittando probabilmente dell'assenza del parroco, si incontravano nella chiesa del Cristo Risorto, sull'Aurelia. A far scattare le indagini sono state alcune chiacchiere in città. Il comandante dei carabinieri ha così deciso di andare a fondo della vicenda. I primi indizi sono emersi dai profili dei ragazzini sul social network Facebook. Le conferme si sono avute poi dai filmati girati con il telefono cellulare sequestrati in casa dei tre indagati.
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19/07/2009
Diano Marina: muore un sub, altri 2 gravi
Diano Marina: muore un sub, altri 2 gravi
I compagni hanno tentato di soccorrerlo e portarlo fuori dall'acqua prima del tempo. Tragedia nell'imperiese: un subacqueo è deceduto per un malore e altri due sono gravissimi per un'embolia
DIANO MARINA (IMPERIA) - Un sub, Marco Gilberti, 57 anni di Givoletto (Torino), è morto a causa di un malore, mentre altri due, Giovanni Steria, 45 anni, di Diano Marina e Alberto Clara, di 37, di Torino, sono gravi a causa di un'embolia. Altri sette compagni di immersione sono invece stati recuperati in mare da imbarcazioni private e motovedette della guardia costiera, e stanno bene.
SALVATAGGIO - I sub tutti esperti e brevettati, stavano compiendo un'immersione nelle zone al largo di Diano Marina quando Gilberti ha avuto un infarto e gli altri due hanno contratto l'embolia nel tentativo di portarlo fuori dall'acqua prima del tempo. I due sub sono stati trasferiti in elicottero in una camera iperbarica all'ospedale San Martino di Genova. «C'era un nostro sub in arresto cardiaco e gli altri sono stati colti da un principio di embolia, nel tentativo di salvarlo». Ernesto Paniccia, responsabile del Diving Center «Eurosub» di Diano, ancora visibilmente sotto choc per l'accaduto, commenta così la tragedia. «Erano scesi a cinquanta metri con bombole ad aria, quindi nessun problema di miscela - spiega ancora Paniccia -. Sono tutti istruttori professionisti, stiamo cercando di capire che cosa sia successo».
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29/06/2009
Multato per guida con alcol: si uccide
Multato per guida con alcol: si uccide
IMPERIA - «TEMEVA I RIMPROVERI DEI GENITORI». Fermato a un posto di blocco, un ragazzo di 22 anni. Si spara in testa una volta tornato a casa
IMPERIA - Fermato ad un posto di blocco dei carabinieri e trovato con un tasso alcolemico nel sangue di 0,7 (il limite è 0,5), un giovane di 22 anni è dovuto tornare a piedi a casa sua e poco dopo si è ucciso sparandosi alla testa un colpo di pistola. È accaduto all'alba di domenica a Imperia.
SUICIDA - Il giovane, che aveva fatto domanda per prestare servizio nei vigili del fuoco, come il padre, era apparso molto preoccupato per l'infrazione e temeva i rimproveri del genitore. Gli stessi carabinieri della pattuglia lo avevano rassicurato sul fatto che, visto il lieve superamento del limite, non ci sarebbero state gravi conseguenze penali. Avevano tuttavia dovuto impedirgli di continuare a guidare e il giovane aveva chiamato il padre per riportare l'auto a casa, distante poche centinaia di metri. Rientrato nella sua abitazione, si è chiuso in camera sua e si è sparato con l'arma, regolarmente detenuta in casa. Trasportato agonizzante in ospedale, è spirato dopo un paio di ore.
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15/05/2009
Imperia, morto bimbo di 17 mesi Era coperto di lividi: sentita la madre
Imperia, morto bimbo di 17 mesi Era coperto di lividi: sentita la madre
Interrogato anche il convivente della donna, un italiano. Il piccolo deceduto in ospedale dopo la chiamata un po' confusa al 118 della madre, una giovane lettone
GENOVA — Troppi lividi su quel corpo senza vita e troppe contraddizioni nella storia che la madre, una giovanissima lettone, ha raccontato alla polizia di Imperia durante un interrogatorio di ore. Sulla morte improvvisa di un bambino di 17 mesi gravano molti sospetti.
È successo ieri a Imperia, poco dopo le sei di sera: una chiamata un po’ confusa di una giovane donna al 118: «Il mio bambino sta male». Sullo sfondo si sentono altre voci, di più persone, concitate. Qualcosa sembra da subito poco chiara e il 118 allerta la polizia. Nella casa di via Costamagna interviene la Croce Rossa, trova la madre, ventenne, e il convivente, un commerciante di Imperia (ha un negozio di vernici) che, però, non è il padre del piccolo.
Il bimbo è nato in Lettonia da una precedente relazione della giovane. La situazione appare gravissima: il bambino è esanime, con gli occhi sbarrati, rigido, respira a stento. Bisogna intervenire sul posto, i medici lo intubano e tentano un massaggio cardiaco mentre lo trasportano all’ospedale. Ci arriva agonizzante: spirerà dopo poco. «È caduto» dice la madre, poi si corregge, stava male da qualche giorno, ma non sa spiegare i lividi sul corpo. L’intervento dei sanitari per effettuare il massaggio cardiaco è stato energico, potrebbe aver lasciato qualche segno su un’epidermide delicata come quella di un bimbo piccolo. Loro, però, avrebbero detto alla polizia che i segni erano visibili prima del massaggio. La Procura ha sequestrato la cartella clinica del bambino e disposto l’autopsia. Gli agenti hanno sentito i vicini di casa della coppia, molto riservata, per ricostruire le ore precedenti alla tragedia. A notte, la madre del piccolo e il convivente erano trattenuti in Questura.
Erika Dellacasa
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09/05/2009
È morto l'uomo caduto sul pianerottolo e soccorso solo dopo 10 ore
È morto l'uomo caduto sul pianerottolo e soccorso solo dopo 10 ore
È successo nel centro storico di sanremo. Bruno Fazzini, 47 anni scivola dalle scale. Nonostante il sangue, gli altri condomini pensavano che fosse ubriaco
| Qui si è sentito male Bruno Fazzini (Pecoraro) |
SANREMO (IMPERIA) - È morto nella tarda serata di venerdì all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona) Bruno Fazzini, l'ex panettiere sanremese di 47 anni, caduto dalle scale mercoledì sera a causa di un'ischemia sulle scale condominiali e soccorso soltanto la mattina dopo. Alcuni condomini, infatti, in particolare un cingalese che abita nella stessa palazzina di via Corradi, dove si è consumata la tragedia, lo avrebbe visto e scavalcato, pensando che stesse dormendo a terra ubriaco.
SOCCORSI TROPPO TARDI - Quando, la mattina seguente, l'ex compagna e la sorella, Marie Jeanne, non avendo più sue notizie si sono recate in casa, trovandolo riverso sul pavimento e in coma, ormai era troppo tardi. Bruno Fazzini è stato trasferito d'urgenza al Santa Corona ma i medici lo hanno dichiarato clinicamente morto. La polizia ha avviato una indagine per accertare eventuali responsabili di omissione di soccorso. Bruno, infatti, avrebbe potuto salvarsi, affermano i medici, se fosse stato soccorso in tempo.
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16/01/2009
Imperia, disabile cacciata da un negozio
Imperia, disabile cacciata da un negozio«Ritengo sufficiente un rimprovero, anche se questo fatto mi lascia amareggiata». Il direttore, quando si è accorto della carrozzina elettrica, le ha detto di uscire. Un'amica ha chiamato i carabinieri
IMPERIA - Cacciata da un negozio perché disabile. È successo a Imperia, protagonista una ragazza di 21 anni, Annarita Marino, di Diano Marina. Insieme a delle amiche è entrata nel supermercato Oviesse di via Repubblica, ma il direttore dell'esercizio, Alberto Crippa (48 anni), infastidito dalla carrozzina motorizzata su cui la ragazza è costretta a muoversi, le ha detto di allontanarsi. Un gesto che ha suscitato la rabbia degli altri presenti, anche loro usciti dal negozio in segno di solidarietà.
GIUSTIFICAZIONI - Un'amica di Annarita ha chiamato i carabinieri, arrivati poco dopo: solo a quel punto il responsabile del punto vendita ha permesso alla ragazza di entrare. Lei si è detta profondamente amareggiata per l'accaduto, ma ha rinunciato a sporgere denuncia. Crippa ha detto in un primo tempo che non voleva far entrare la carrozzella per timore che impedisse agli altri clienti di muoversi liberamente, quindi ha aggiunto di temere che si trattasse di un veicolo non omologato.
«SCIOCCATA» - «Ero andata a Imperia a incontrare due mie amiche - ha raccontato Annarita -. Abbiamo deciso di entrare all'Oviesse: loro, con il passeggino alla mano, sono entrate. Hanno chiesto se potevo entrare anch'io e un addetto ha fatto cenno di sì. Poco dopo, però, è arrivato il direttore che mi ha fatta uscire. Una mia amica gli ha risposto 'vorrei che avesse anche lei una figlia disabile, per capire cosa significa' e lui ha subito minacciato querele. Così la mia amica ha chiamato i carabinieri. Io sono rimasta molto scioccata, ma non ho voluto sporgere alcuna denuncia, pensando che un rimprovero ben dato dai carabinieri, possa essere ugualmente sufficiente». Annarita, che si è diplomata l'anno scorso all'Itc di Imperia, è impiegata alla Croce d'Oro di Cervo per una borsa-lavoro.
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